Navigazione
Piazza Risorgimento, la piazza del Duomo, con le torri sopra le case e le insegne della Fiera
Foto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Feste e tradizioni · Alba · Italia

Il Baccanale dei Borghi ad Alba

un sabato sera e una domenica di metà ottobre in cui i nove borghi di Alba aprono le loro cucine nelle piazze del centro, con i figuranti in costume, le bandiere e i giochi antichi, nei giorni della Fiera del Tartufo

una sera, o una domenicaDurata
ingresso libero, i piatti da 1,50 a 10 euroPrezzo
un fine settimana di metà ottobreQuando andarci

Alba è divisa in nove borghi, i quartieri che la prima domenica di ottobre corrono il Palio degli Asini dopo una sfilata di più di mille figuranti. Due settimane dopo, per un sabato sera e una domenica, gli stessi borghi scendono nelle piazze del centro con le loro cucine: è il Baccanale dei Borghi. Ogni borgo monta il suo stand con le bandiere, i suoi figuranti in costume medievale e i suoi giochi antichi, e cucina i piatti di Langa in porzioni da mangiare in piedi, dagli agnolotti alla carne cruda, dal riso con la fonduta alle rane fritte. Gli stand sono undici, perché ai nove borghi si aggiungono il Gruppo Storico e gli sbandieratori della città, e stanno tutti in poche centinaia di metri, da Piazza Garibaldi a Piazza Risorgimento, intorno al Duomo e giù fino a San Domenico, così il giro si fa a piedi passando da una piazza all'altra. L'ingresso è libero e si paga quello che si mangia. È un fine settimana della Fiera del Tartufo, e di giorno il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco è aperto nel cortile della Maddalena. La festa la organizza l'Ente Fiera, e si fa anche se piove.

Come arrivarci

Il centro di Alba è un'area pedonale chiusa giorno e notte: il camper resta fuori, e alla festa si va a piedi.

  • Dal campeggio: Alba Village, in corso Piave, è a mezz'ora a piedi dal centro, e a metà ottobre è ancora aperto. Il sabato sera il Baccanale finisce a mezzanotte, e il ritorno è la stessa mezz'ora a piedi. In un fine settimana della Fiera le piazzole si prenotano
  • Dal parcheggio della Ferrero: in via Ognissanti, a un quarto d'ora a piedi dal centro. Nel fine settimana, con la fabbrica ferma, la sosta è tollerata anche per la notte; servizi non ce ne sono
  • Di giorno: il parcheggio Tanaro, in piazzale Cesare Pio, è a cinque minuti da Piazza Risorgimento, ma nei fine settimana della Fiera si riempie presto. La domenica conviene arrivare la mattina
  • In treno: la stazione di Alba è a cinque minuti a piedi dal centro, con i treni da Bra, da Torino e da Asti

Informazioni pratiche

Alla festa non si prenota niente e non si paga l'ingresso: si gira per gli stand e si paga piatto per piatto.

Durata il sabato si arriva per cena e si gira fino a mezzanotte; la domenica si passa la giornata fra gli stand e il Mercato del Tartufo, che sono a due passi

Prezzo ingresso libero, i piatti da 1,50 a 10 euro

Quando andarci un fine settimana di metà ottobre

Adatto a tutti. Le vie sono piane e pedonali, ma il sabato sera nelle piazze c'è molta gente, e con un passeggino o una sedia a rotelle ci si muove piano. Ci sono sei punti con i bagni lungo il giro

Prenotazione non serve; si prenota solo il campeggio

Contatti

Dove si trova

Alba · Piemonte

44.702327, 8.032879

Appunti

  • Dove stanno gli stand, secondo la mappa dell'Ente Fiera del 2026: il punto sulla mappa di questa scheda è Piazza Garibaldi, dove il giro comincia. In alto, dove comincia il centro, Santa Barbara in Piazza Garibaldi e il Fumo in Piazza San Francesco; poi i Brichett in Piazza Pertinace; Moretta e San Lorenzo in Piazza Risorgimento, davanti al Duomo; il Gruppo Storico e gli sbandieratori dietro il Duomo, verso via Acqui, e Santa Rosalia sul fianco, verso Piazza Miroglio; San Martino e le Rane più giù, fra via Vida e Piazza Vittorio Veneto; Patin e Tesòr in via Accademia, accanto a San Domenico. Dall'altra parte di via Accademia c'è il cortile della Maddalena, con il Mercato del Tartufo. Il giro intero è meno di un chilometro
  • Cosa si mangia, dai menu del 2026. Santa Barbara fa i ravioli con il sugo d'asino e la polenta con lo stufato d'asino, a 7 euro l'uno, e il friciò con il lardo. Il Fumo il tris di antipasti piemontesi, vitello tonnato, insalata russa e acciughe al verde, a 7 euro, la carne cruda e gli gnocchi con la robiola. I Brichett la battuta di fassona con il tartufo nero e gli gnocchi al tartufo nero, a 9 euro l'uno, l'uovo con il tartufo nero e il sorbetto al Barolo chinato. Moretta gli agnolotti burro e salvia, i subric di patate, la trippa o la vellutata di zucca, e il "dolce di Alba", pane e Nutella, a 2 euro. San Lorenzo il riso con la fonduta, il cotechino con la fonduta, la torta di nocciole con lo zabaione. Santa Rosalia le costine con la salsiccia alla brace, a 10 euro, e la polenta con lo spezzatino o con i formaggi, che sta anche nel suo menu senza glutine. Il Gruppo Storico le tagliatelle con il tartufo nero, a 10 euro. Gli sbandieratori la mela caramellata e la torta di nocciole con il cioccolato caldo. Patin e Tesòr le focacce, i cannelloni e la pasta al forno, e al bicchiere anche il Barolo e il Barbaresco, a 7 euro il bicchiere. San Martino i crostoni di San Martino, pane caldo con lardo, miele e castagne, e le pesche con cioccolato e amaretti. Le Rane le rane fritte in pastella, a 10 euro, il panino con la lingua e il bagnetto, i biscotti di San Francesco e l'idromele analcolico. L'acqua costa un euro ovunque, la birra da 4 a 6 euro
  • I borghi: sono gli stessi che si sfidano nel Palio degli Asini, nato secondo la tradizione come la risposta di Alba al Palio di Asti, e che a fine settembre mettono in scena in Piazza Risorgimento l'investitura del Podestà del 1275, quando Alba si difendeva dagli Astigiani. Il Baccanale è la loro festa senza gara: ogni borgo racconta com'era la vita nell'Alba medievale con i figuranti, gli allestimenti e i mestieri, e ognuno prepara i suoi giochi antichi. Cosa fa ogni borgo, e a che ora, il programma non lo dice: si scopre girando
  • Il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco sta nel cortile della Maddalena ed è aperto negli stessi giorni, sabato e domenica dalle 9:30 alle 19:30: 6 euro, gratis fino a quindici anni. Il sabato si può vedere il pomeriggio e poi restare in città per il Baccanale
  • Le regole e i servizi: nel Baccanale è vietato aprire e consumare bottiglie di vetro: la pagina del 2026 dell'Ente Fiera lo scrive richiamando un'ordinanza del sindaco dell'8 ottobre 2025. I bagni sono in Piazza Cagnasso, in Piazza Pertinace, in via Vida, in Piazza Vittorio Veneto, in via Accademia e accanto alla Maddalena. In via Vernazza, a due passi da Piazza Risorgimento, c'è il punto di ritrovo per chi si perde, segnato sulla mappa come "area illesi e dispersi": con i bambini conviene mostrarglielo prima
  • Quando torna: il Baccanale cade di solito due settimane dopo il Palio degli Asini, cioè a metà ottobre, ma le date le decide ogni anno l'Ente Fiera. La mappa e i menu dell'anno escono come PDF sulla pagina dell'evento, sul sito della Fiera
  • Cosa non si sa: quando sia nato il Baccanale non lo scrive nessuna fonte ufficiale

Foto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: Heimdall, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Foto: Rodrigotebani, Wikimedia Commons, pubblico dominio

Foto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: Valerio Manassero, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Foto: gertrudis2010, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Foto: AlessioMela, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: Jeanne Griffin, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: Jeanne Griffin, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: AlessioMela, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: anaru, Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Foto: Jeanne Griffin, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0