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il Bronzo A, la testa con la barba a riccioli e la spalla
Foto: Luca Galli, Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Visite museali · Reggio Calabria · Italia

I Bronzi di Riace al Museo di Reggio Calabria

i due guerrieri di bronzo ripescati nel 1972 sulla costa ionica, in fondo a un museo che racconta la Magna Grecia dalla Grotta del Romito alle teste di Porticello

due oreDurata
10 euro, 5 dalle 18:00, 2 dai 18 ai 25 anni, gratis sotto i 18Prezzo
tutto l'anno, d'estate il venerdì seraQuando andarci

Nell'agosto del 1972 un sub, Stefano Mariottini, trovò sul fondo, a otto metri di profondità davanti a Riace Marina, sulla costa ionica della Calabria, due statue di bronzo: due guerrieri nudi alti quasi due metri, fusi a cera persa nel V secolo avanti Cristo, con gli occhi di calcite e pasta vitrea e i dettagli di rame e d'argento: i Bronzi di Riace. Chi fossero, atleti, eroi o dei, non lo sa nessuno, e la terra rimasta dentro dice che uno fu fuso in Attica e l'altro in Argolide. Dopo i restauri a Reggio e a Firenze stanno nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il palazzo di Marcello Piacentini sul lungomare, in una sala dove si entra a piccoli gruppi, dopo una sosta in una stanza filtro che protegge il clima. Ma i Bronzi sono la fine del giro: il museo comincia due piani sopra, con la preistoria della Calabria, e scende per le città della Magna Grecia, Locri, Kaulonia, Medma, Rhegion, fino alla sala dei guerrieri e delle teste di Porticello. Da Scilla ci si arriva in treno, e d'estate conviene andarci nel tardo pomeriggio, dopo il mare: dalle 18:00 il biglietto costa la metà, e nell'estate 2026 il venerdì il museo è rimasto aperto la sera.

Come arrivarci

Il museo sta in centro, sul lungomare, e non ha un parcheggio suo: il camper resta a Scilla e si va in treno.

  • In treno da Scilla: i regionali della linea tirrenica arrivano a Reggio Calabria Lido in un tempo fra i ventidue e i trentotto minuti, e costano 2,70 euro. Con l'orario di ottobre 2026 i treni diretti erano ventidue nei giorni feriali, dalle 6:28 alle 21:46, e solo otto la domenica e i festivi; per il ritorno della domenica l'ultimo regionale da Lido partiva alle 18:01. L'orario d'estate esce a giugno e va guardato
  • A piedi dalla stazione: si scende a Reggio Calabria Lido, e il museo scrive che è a due minuti: si attraversa piazza Indipendenza e si prende via Vollaro, con l'ingresso sulla sinistra, in piazza De Nava
  • Con il camper: dall'autostrada A2 si esce a Reggio Calabria Porto e si segue viale Genoese Zerbi fino a piazza Indipendenza. Il museo indica solo i parcheggi a pagamento delle strade intorno, sul viale e sul lungomare, e non dice niente dei camper; a Reggio un'area per i camper non c'è. I viaggiatori lasciano il camper nel parcheggio gratuito di via Vincenzo Florio, a seicento metri dal museo, che però nei giorni feriali si riempie dalle 7:30 con chi prende l'aliscafo per Messina, e ha gli stalli stretti: sopra i sei metri e mezzo si fatica
  • Dal porto degli aliscafi, per chi arriva da Messina, sono una decina di minuti a piedi

Informazioni pratiche

Il biglietto si compra alla biglietteria o in rete, e non serve prenotare; si entra fino alle 19:30.

Durata il museo scrive un'ora e mezza nelle sue domande frequenti e circa due ore nel regolamento. Il percorso comincia dal secondo piano, il livello A, e scende fino al piano terra, dove ci sono i Bronzi: chi ha poco tempo non salta la sala dei guerrieri, perché è l'ultima

Prezzo 10 euro, 5 dalle 18:00, 2 dai 18 ai 25 anni, gratis sotto i 18

Quando andarci tutto l'anno, d'estate il venerdì sera

Adatto a tutti. Ci sono la pedana all'ingresso, gli ascensori per tutti i livelli e la videoguida nella lingua dei segni; i ragazzi sotto i 14 anni entrano solo accompagnati. I cani entrano solo se piccoli, in braccio o nel trasportino, e con la museruola dietro; i cani guida sempre

Prenotazione non serve per chi va da solo; il museo la consiglia d'estate e nei giorni di eventi, per non fare la fila. Il biglietto si compra in rete su CoopCulture. La prima domenica del mese si entra gratis senza prenotare, finché c'è posto

Contatti

Dove si trova

Reggio Calabria · Calabria

38.114642, 15.651148

Appunti

  • Gli orari, letti il 14 ottobre 2026: da martedì a domenica dalle 9:00 alle 20:00, con l'ultimo ingresso alle 19:30; il lunedì è chiuso. Il museo non scrive le chiusure di Natale e di Capodanno. Il numero delle informazioni e dei biglietti ha il prefisso di Roma; gli uffici del museo rispondono allo 0965 613988. D'estate, nel 2026, dal 3 luglio al 14 settembre è rimasto aperto la sera ogni venerdì, con concerti, conferenze e incontri compresi nel biglietto da 5 euro, e ha aperto anche cinque lunedì, il 17, il 24 e il 31 agosto, il 7 e il 14 settembre, dalle 10:00 alle 14:00. A che ora chiudano le sere d'estate la pagina delle aperture serali non lo dice; quella degli orari parla di una biglietteria aperta fino alle 22:30 nelle giornate lunghe
  • I biglietti, con il listino in vigore dal 1 luglio 2024: 10 euro, 2 euro dai 18 ai 25 anni, gratis sotto i 18. Il biglietto Slim, da 5 euro, vale dalle 18:00 alla chiusura: d'estate, dopo una giornata al mare, è il modo più comodo di vedere il museo. L'abbonamento di un anno costa 22 euro, e c'è un Calabria Cultura Pass che lega il museo ad altri musei e parchi della regione con il 20% di sconto. Con un biglietto si entra una volta sola
  • La sala dei Bronzi è al piano terra, ed è la fine del percorso. Ci si entra a piccoli gruppi, dopo una breve sosta in una stanza filtro che tiene il clima della sala costante: se c'è gente si aspetta un poco. I due guerrieri stanno su basi antisismiche di marmo. Il Bronzo A, il giovane, ha i capelli e la barba a riccioli, gli occhi interi e le labbra socchiuse; il Bronzo B, il vecchio, ha la testa allungata per un elmo che non c'è più. Lo scudo e la lancia, che dovevano avere in mano, sono andati persi
  • Come furono trovati: il museo scrive che il sub Stefano Mariottini li trovò nell'agosto del 1972 a Riace Marina, a otto metri di profondità. Wikipedia aggiunge il giorno, il 16 agosto, il punto, la scogliera di Porto Forticchio a duecento metri dalla riva, e che furono tirate su il 21 e il 22 agosto; la profondità, nei ricordi e nei verbali, va da sei a dieci metri. Poi i restauri, a Reggio e a Firenze, dove nel 1980 furono esposti per la prima volta, e di nuovo a Reggio, l'ultimo fino al dicembre 2013
  • Le teste di Porticello sono nella stessa sala: vengono da una nave affondata nello Stretto fra il V e il IV secolo avanti Cristo, scoperta nel 1969. La Testa del Filosofo, un vecchio con la barba lunga, è per il museo un raro esempio di ritratto antico; la Testa di Basilea fu rubata subito dopo il ritrovamento, venduta a un museo di Basilea e poi restituita
  • Il resto del museo, dall'alto verso il basso. Il livello A è la preistoria della Calabria, con il calco del toro inciso nella Grotta del Romito, del Paleolitico, e le tombe di Torre Galli. Il livello B sono le città e i santuari della Magna Grecia: i Dioscuri di Locri, i due gemelli di marmo che scendono da cavallo sorretti da un tritone, il Cavaliere di Casa Marafioti, di terracotta, la testa di marmo dell'Apollo Aleo di Cirò, l'elmo calcidese di Vibo. Il livello C, un mezzanino, è la vita di tutti i giorni e le necropoli, con i pinakes di Locri, i quadretti votivi di terracotta offerti a Persefone, gli specchi di bronzo e la coppa di vetro dorato di Tresilico. Il livello D è Reggio, la Rhegion dei Greci e la Regium Iulii dei Romani, con il Kouros di Rhegion, poi la sala dei Bronzi. Al livello E, sotto, c'è la necropoli ellenistica trovata nel 1932 scavando le fondamenta del palazzo, e le mostre
  • Cosa c'è e cosa no: il guardaroba è gratuito, e zaini, ombrelli, bastoni e caschi si lasciano lì; all'ingresso si passa il metal detector. Nelle sale si porta solo una bottiglia d'acqua da mezzo litro, e non si mangia. Si fotografa per sé, senza flash, treppiedi e bastoni per i selfie. Il museo non elenca un bar fra i suoi servizi. I bagni sono per chi ha il biglietto
  • Il palazzo lo progettò Marcello Piacentini negli anni Trenta: aprì in parte nel 1954, fu inaugurato nel 1959, chiuse per i lavori nel 2009 e riaprì rinnovato nel 2016. Sulla facciata ci sono i medaglioni con le monete delle città della Magna Grecia, dentro una piazza coperta e in cima una terrazza sullo Stretto. Fino al 10 dicembre 2026 le facciate sono in restauro, una per volta, senza chiudere il museo
  • Il lungomare Falcomatà comincia davanti al museo: una passeggiata di circa un chilometro e settecento metri fino a piazza Garibaldi, con i palazzi liberty, i resti delle mura greche e delle terme romane, e di fronte la Sicilia. Lo chiamano il più bel chilometro d'Italia, con una frase che si attribuisce a D'Annunzio e che, secondo lo storico Agazio Trombetta, D'Annunzio non ha mai scritto

Foto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0

Foto: Ottantafame, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Fabien Bièvre-Perrin, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Miguel Hermoso Cuesta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Luca Galli, Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Foto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0