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Questa scheda è in bozza: si vede qui sull'anteprima e non sale in produzione.

il Gran Teatro all'aperto Giacomo Puccini sulla riva del lago di Massaciuccoli, nel 2009
Foto: Albarubescens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Feste e tradizioni · Torre del Lago Puccini, Viareggio · Italia

Il Festival Puccini a Torre del Lago

una sera d'estate al Gran Teatro all'aperto sulla riva del lago di Massaciuccoli, a due passi dalla villa dove Puccini visse e scrisse quasi tutte le sue opere, per sentire Tosca, La bohème, Madama Butterfly e Turandot nel posto dove sono nate

una serataDurata
da 25 a 195 euro le opere nel 2027Prezzo
luglio e agosto, la seraQuando andarci

Puccini arrivò a Torre del Lago nel 1891, a trentadue anni, per la caccia alle folaghe e per la quiete del lago di Massaciuccoli, e ci restò trent'anni: nel 1899 comprò sulla riva una vecchia torre di guardia e se ne fece la villa, e a Torre del Lago nacquero La bohème, Tosca, Madama Butterfly, La fanciulla del West, La rondine e il Trittico, e lì è sepolto. Meno di sei anni dopo la sua morte, il 24 agosto 1930, Giovacchino Forzano e Pietro Mascagni misero in scena La bohème davanti alla villa, su un palcoscenico di legno piantato sui pali nel lago: fu la prima sera del Festival Puccini, che oggi il Festival stesso chiama l'unico al mondo dedicato a Puccini nei luoghi dove lui visse. Dal 2008 le opere si danno nel Gran Teatro all'aperto Giacomo Puccini, in cemento, legno e vetro, con la platea per 3.370 spettatori rivolta verso il palcoscenico, e il lago alle spalle del palcoscenico. Ogni estate, fra luglio e agosto, il cartellone alterna cinque o sei titoli di Puccini con i grandi nomi della lirica, e qualche gala. Si comincia alle 21:15, e prima dell'opera si passa dalla Villa Museo, aperta fino a tardi nei giorni del Festival, e dal Belvedere sul lago. Per una famiglia in camper è una serata da preparare: i biglietti, il vestito giusto, e come tornare a dormire a spettacolo finito, di notte.

Come arrivarci

Il Gran Teatro è in via delle Torbiere, sulla riva del lago, a nord del Belvedere e della Villa Museo. Dalla superstrada fra Viareggio e Pisa si esce a Torre del Lago Puccini e si seguono le indicazioni per "Festival Puccini", come scrive il Festival.

  • I parcheggi del Festival: il Festival pubblica una mappa con sei parcheggi intorno al teatro, il P1, riservato, accanto al teatro in via delle Torbiere, il P2 Pucciniano, il P3 Toscanini, il P4 Misericordia, il P5 C'era una volta e il P6 Stadio. La fermata della navetta, sulla stessa mappa, si chiama Park Lago. Per chi ha il camper la scelta più semplice è lasciarlo dove si dorme e arrivare al teatro a piedi, in bicicletta o con la navetta
  • La navetta Puccini Line: nelle sere di spettacolo, nel 2026, partiva da Forte dei Marmi alle 19:15 e scendeva lungo il mare con le fermate di Tonfano alle 19:30, Lido di Camaiore in viale Colombo alle 19:40 e Viareggio, al Principe di Piemonte alle 19:45, in piazza Mazzini alle 19:49 e in piazza D'Azeglio alle 19:50, per arrivare al teatro alle 20:15; il ritorno parte venti minuti dopo la fine dello spettacolo, sullo stesso percorso al contrario. Il Festival scrive che gli orari sono indicativi e che la navetta si ferma anche ai campeggi, su richiesta. Si prenota al 331 676 8334
  • Da Lucca: nelle sere d'opera, secondo il Festival, la Tau Touring porta da Lucca a Torre del Lago un autobus che parte alle 19:30 da fuori le mura, a Porta San Pietro, e riparte da Torre del Lago alla fine dello spettacolo; costa 40 euro a persona, andata e ritorno. Si prenota allo 0583 462620, su WhatsApp al 328 581 7110, o scrivendo a info@tautouring.it
  • In treno: il Festival indica le stazioni di Viareggio e di Pisa; la più vicina è quella di Torre del Lago Puccini, in paese, a un chilometro e mezzo dal Belvedere

Informazioni pratiche

La serata comincia alle 21:15 e si prepara prima: il biglietto, il posto, il vestito, e come si torna. A teatro non si entra a spettacolo iniziato, e chi arriva tardi aspetta l'intervallo.

Durata una serata intera, dalle 21:15 con gli intervalli fra un atto e l'altro; con la Villa Museo e il Belvedere prima dello spettacolo si arriva nel tardo pomeriggio

Prezzo da 25 a 195 euro le opere nel 2027

Quando andarci luglio e agosto, la sera

Adatto a famiglie con ragazzi che abbiano già sentito un'opera, o che la preparino a casa con la trama; i cani non entrano a teatro. Il Gran Teatro è accessibile a chi si muove in carrozzina, e i posti dedicati si comprano solo dalla biglietteria del Festival, non in linea

Prenotazione il biglietto si compra prima, in linea su Vivaticket, alla biglietteria del teatro, per telefono o per posta elettronica; i biglietti del 2027 sono in vendita dall'ottobre 2026

Contatti

Dove si trova

Torre del Lago Puccini, Viareggio · Toscana

43.834290, 10.306940

Appunti

  • Il cartellone 2026, il 72º Festival Puccini, dedicato a Turandot nel centenario della prima alla Scala del 25 aprile 1926: Turandot, in un allestimento nuovo per il centenario, il 17 e il 24 luglio, il 1 e il 9 agosto; Tosca il 18 e il 31 luglio, l'8 e il 21 agosto; La bohème, con la regia di Ettore Scola, il 25 luglio, il 6 e il 28 agosto; Madama Butterfly il 7 e il 22 agosto e il 4 settembre; La fanciulla del West, in un allestimento nuovo, il 29 agosto e il 5 settembre. Intorno, i gala: Rota e Morricone, il cinema in musica, l'11 luglio; il concerto della Banda della Marina Militare il 12 luglio, a ingresso libero; Jonas Kaufmann il 22 luglio; Eleonora Abbagnato in uno spettacolo di danza su Puccini il 27 luglio; Plácido Domingo il 30 agosto. All'Auditorium Caruso, in più, un documentario su Turandot il 10 luglio e due spettacoli di teatro musicale il 19 luglio e l'11 agosto
  • Il cartellone 2027, il 73º Festival, dal 9 luglio al 29 agosto, è già uscito ed è già in vendita: La rondine, che nel 2027 compie centodieci anni dalla prima a Monte Carlo, il 9 luglio e il 22 agosto; Turandot il 10, il 23 e il 31 luglio, il 13 e il 28 agosto; Tosca, con la regia di Alfonso Signorini, il 16 e il 24 luglio, il 6 e il 21 agosto; Madama Butterfly il 30 luglio, l'8 e il 20 agosto; La bohème, con le scene di Jean-Michel Folon, il 7, il 14 e il 27 agosto; Il Trittico, cioè Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi nella stessa sera, il 25 luglio e il 29 agosto. I gala: Omaggio alla lirica italiana l'11 luglio, Roberto Alagna il 17 luglio, il cinema da Cinecittà a Hollywood il 12 agosto, e il 26 agosto In Love with Puccini, con Vittorio Grigolo e Sonya Yoncheva e Plácido Domingo sul podio. Tutte le recite cominciano alle 21:15
  • I settori e i prezzi, con la prevendita compresa. Per le opere del 2026: Gold 195 euro, con una consumazione al bar, primo settore 148, secondo 105, terzo 69, quarto 38, quinto 29. Il listino del 2027 è lo stesso, ma il quinto settore scende a 25 euro. I gala del 2026 costavano di meno: Kaufmann e Domingo da 21 a 150 euro, Rota e Morricone da 28 a 70, Abbagnato da 30 a 65. La pianta dei settori è sul sito del Festival
  • Le riduzioni: un prezzo per i ragazzi il listino non lo scrive, e sul sito di vendita, per il 2027, c'è solo il biglietto intero. Gli sconti si chiedono alla biglietteria, non si sommano fra loro e non valgono in linea; ci sono quelli delle convenzioni, quasi tutti del 10 per cento su due biglietti d'opera nei settori dal primo al terzo o al quarto, per i soci del Touring Club, del FAI, dell'ACI, di Unicoop Firenze, di ARCI e per i titolari della Carta Più della Feltrinelli. Nel 2026, per la Giornata mondiale della musica del 21 giugno, il Festival ha venduto per un solo giorno i biglietti di alcune sere al 30 per cento in meno: vale la pena di guardare il sito a giugno. Il Festival vende anche un buono regalo, da convertire in biglietti per lo spettacolo che si preferisce
  • La biglietteria è accanto al secondo ingresso del teatro, in via delle Torbiere. Secondo il Festival, fino a settembre è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00, da ottobre dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00, chiusa il sabato e la domenica; nel giugno 2026 apriva anche il sabato pomeriggio. Per telefono si paga con la carta, con un collegamento che arriva sul telefono; per posta elettronica si prenota e si paga con il bonifico. Il Festival chiede di non comprare sui siti di rivendita, dove i biglietti possono costare di più o essere falsi
  • Come ci si veste: il regolamento del teatro chiede un abbigliamento adatto e non lascia entrare chi porta pantaloncini corti, canottiere, ciabatte o vestiti da spiaggia, senza rimborso del biglietto. Per chi arriva dal mare è la prima cosa da ricordare: in camper si tengono da parte un paio di pantaloni lunghi e le scarpe chiuse
  • Cosa portare e cosa no: guardaroba non ce n'è; zaini e borse si possono ispezionare e non devono pesare più di cinque chili. In platea non si portano cibo, vetro, bottiglie con il tappo, treppiedi né bastoni per i selfie: si entra con una bottiglietta di plastica da mezzo litro senza tappo, e si mangia e si beve al bar, prima o durante gli intervalli. Non si fotografa e non si filma lo spettacolo, nemmeno con il telefono. Il libro di sala, con la trama e il libretto, si compra a teatro, e al bookshop del foyer si comprano anche i cuscini. Il clima di Torre del Lago, scrive Wikipedia, è umido d'estate, con l'umidità fra il 60 e il 90 per cento: per l'uscita a notte fonda serve qualcosa da mettere sulle spalle
  • Se piove: lo spettacolo non si annulla mai prima dell'ora d'inizio. Il Festival può farlo cominciare fino a novanta minuti dopo, e anche cantarlo con il solo pianoforte; si rimborsa solo se lo si annulla prima che cominci, e un'opera interrotta dopo l'inizio non si rimborsa
  • Con i ragazzi, la prima opera: per un primo ascolto le più facili da seguire sono La bohème, quattro quadri con quattro amici squattrinati in una soffitta di Parigi e una storia d'amore che finisce male, e Turandot, una fiaba nella Pechino delle leggende, con la principessa dei tre enigmi e il Nessun dorma; nel 2026 in Turandot cantava anche il coro di voci bianche del Festival Puccini, che prende bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni. Gianni Schicchi è un'opera comica in un atto, su libretto dello stesso Forzano che fece nascere il Festival, quella di O mio babbino caro; nel 2027 si dà alla fine del Trittico, dopo due opere tragiche, nella stessa sera. Le trame sono sul sito del Festival, opera per opera, e conviene leggerle a casa la sera prima. Per Madama Butterfly e La fanciulla del West, nel 2026, il Festival ha messo in linea le schede in linguaggio facile e le introduzioni audio preparate per il progetto Tutti per Puccini, che si ascoltano anche a casa
  • Tutti per Puccini: nel 2026 alcune recite di Madama Butterfly e della Fanciulla del West erano accessibili a chi non vede, a chi non sente e a chi ha disabilità cognitive, con l'audiodescrizione e i sottotitoli sul telefono, la lingua dei segni, e prima dello spettacolo, alle 19:00, un percorso di quaranta minuti dietro le quinte fra costumi, attrezzi e scenografie. Il biglietto costava 30 euro per la persona con disabilità e 1 euro per chi l'accompagna; si prenotava quindici giorni prima scrivendo a tuttiperpuccini@puccinifestival.it
  • Il Parco della Musica e della Scultura, intorno al teatro, ha le sculture di Igor Mitoraj, Jean-Michel Folon, Kan Yasuda e Pietro Cascella, alcune nate come scenografie delle opere. Dall'ottobre 2025 il parco e il foyer del teatro ospitano Agorà Celeste, un percorso con le formelle di Mitoraj, un dittico di Sandro Chia e le opere di Ugo Nespolo, Yasuda e Nall: nell'ottobre 2025, secondo il Festival, si visitava tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 16:00, con ingresso libero. Nel 2025 il parco ha riportato all'aperto anche le sculture di Cascella per la Turandot del 2004, nella mostra "... a riveder le stelle"
  • Fuori dall'estate: il teatro lavora anche d'inverno, all'Auditorium Caruso. Da novembre ai primi di gennaio, ogni anno, c'è il Mese Pucciniano, che ricorda la morte di Puccini il 29 novembre e la sua nascita il 22 dicembre, con il Premio Puccini a un nome della lirica; l'edizione 2025-2026 è andata dal 18 novembre al 1 gennaio. In più, nel novembre 2026, il 7 e il 21, all'Auditorium ci sono due concerti di canzoni dei Pooh e di Laura Pausini, a 10 euro
  • La Villa Museo Giacomo Puccini, sul Belvedere, a pochi passi dal teatro, è la casa dove Puccini visse e compose, rimasta come la lasciò, con il pianoforte Förster, i quadri degli amici pittori e la cappella dove è sepolto con la famiglia: la racconta la scheda di Torre del Lago. Nei giorni del Festival, secondo la Fondazione Simonetta Puccini che la gestisce, è aperta dalle 10:00 alle 12:40 e dalle 16:00 alle 20:40, con l'ultimo ingresso alle 20:00 e un ingresso ogni quaranta minuti; il biglietto, in un listino che non scrive l'anno, costa 7 euro, 3 euro dai 6 ai 13 anni, gratis sotto i 6. Telefono 0584 341445
  • Il Belvedere è la piazza sul lago in fondo a viale Puccini, rifatta nel 2024 per il centenario della morte, con il gazebo sull'acqua costruito fra il 1922 e il 1924. Dal Belvedere, davanti alla villa, partono i battelli sul lago: la gita la racconta l'esperienza del lago di Massaciuccoli
  • Lucca, dove Puccini nacque: chi ha il biglietto d'opera del Festival paga 2 euro in meno al Puccini Museum, la casa natale, e chi ha il biglietto della casa natale ha il 10 per cento di sconto su due biglietti d'opera, chiedendolo alla biglietteria. La casa natale la racconta la scheda di Lucca

Foto: Albarubescens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: sailko, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Foto: sailko, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

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Foto: Sabripuccetti, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: Nataliia Vietchinkina, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: Anna.Massini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: sailko, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Foto: autore sconosciuto, Wikimedia Commons, Public domain