Agrigento si guarda su tre livelli. In alto, sul colle che fino al 1927 dava alla città il nome di Girgenti, c'è la città medievale: la cattedrale normanna in cima, via Atenea a mezza costa, e fra le due un groviglio di salite e scalinate. Sotto, sulla cresta che guarda il mare, c'è Akragas, la città greca che Pindaro chiamò la più bella fra quelle dei mortali, con i templi in fila lungo la Via Sacra. E in fondo, dove il fiume sfociava e i Greci tenevano il porto, c'è San Leone, la marina, con il lungomare e i campeggi. Per chi arriva in camper l'ordine è questo al contrario: si dorme al mare, si lascia il mezzo a Porta V per i templi, e in città si sale in autobus. Intorno, due cose che valgono la deviazione: la casa di campagna dove nacque Luigi Pirandello, e la Scala dei Turchi, la scogliera bianca di marna che adesso si visita su prenotazione.
Dormire
Sosta e pernottamento
Nel comune non c'è un'area comunale, e in città il camper non ha dove stare: le soste sono tutte sulla costa, a San Leone e verso la Scala dei Turchi. Nessuna è stata vista da noi, e quello che segue viene dai gestori e dalle segnalazioni.
Camping Valle dei Templi
Viale Emporium 94, 92100 San Leone, Agrigento
è la più vicina ai templi, tre chilometri e sei minuti dal parcheggio di Porta V, e ha la fermata dell'autobus davanti al cancello, che è quello che serve per salire in città senza muovere il camper. Per quattro persone con la corrente il listino fa una quarantina di euro, la doccia calda è a gettone. L'area camper accoglie dalle 9 alle 22. Il sito non parla di animali: per il gatto si telefona prima
ElettricitàAcquaScaricoWCDocciaLavanderiaWi-Fi
Nel listino 2026 di bassa stagione, dal 26 settembre, 11 euro il camper, 6 euro a persona, 4 euro i bambini fra 4 e 10 anni, 5 euro la corrente · 0922 411115 · campingvalledeitempli.com
è sulla spiaggia delle Dune, fuori dal cancello, e scrive nero su bianco che è aperto tutto l'anno. Costa un paio di euro meno dell'altro ma è cinque chilometri più lontano dai templi. La fermata dell'autobus per la Valle e il centro è a cento metri
ElettricitàAcquaScaricoWCDocciaLavanderiaWi-Fi
In bassa stagione, dal 1 ottobre, 26 euro per due persone con il camper e la corrente, 6 euro ogni persona in più, tassa di soggiorno di 1 euro dai 14 anni · 0922 416268 · campingagrigento.com
un'area privata e piccola sul viale delle Dune, aperta tutto l'anno dalle 8 a mezzanotte, con due ingressi custoditi e la fermata dell'autobus di fronte. Chi ci è stato lamenta le piazzole strette e il rumore dei locali vicini fino a tardi
una decina di posti
ElettricitàWCDoccia
A pagamento, il gestore non pubblica le tariffe · 0922 416004 · albachiararooms.it
è il parcheggio della Valle dei Templi dalla parte bassa, ed è l'unico dove le segnalazioni dicono che i camper possono stare. Solo di giorno: dall'agosto 2025 è cambiata la gestione e all'ingresso c'è il cartello che vieta di dormirci. Fondo di terra, polveroso e con qualche buca. Nessuna fonte ufficiale ne parla
nessun servizio
Secondo le segnalazioni 5 euro la prima ora, 2 euro le successive, fino a 10 euro al giorno
In centro il camper non entra e non ha dove fermarsi: resta al mare, e si sale in autobus.
Le linee TUA 2, 2/ e 3 legano San Leone, la Valle dei Templi e il centro, e arrivano a Piazzale Rosselli e alla stazione, tutti e due a due passi dall'inizio di via Atenea
La linea 1 fa il centro, il museo archeologico, Porta V e Villaseta; solo quattro corse al giorno arrivano alla casa di Pirandello
Il biglietto vale novanta minuti e costa 1,20 euro, 1,70 comprato a bordo; il giornaliero 3,40
Il Temple Tour Bus, quello scoperto che gira fra la città e i templi, il lunedì non passa
Via Atenea è zona a traffico limitato con il varco elettronico a Porta di Ponte
Il centro sale: dalla stazione alla cattedrale sono salite e scalinate, e si fanno a piedi
Vedere
Punti di interesse
La città medievale sta in un chilometro, da Piazzale Aldo Moro alla cattedrale, e si fa in una mattina a piedi. La casa di Pirandello e la Scala dei Turchi sono fuori, verso ovest, sulla strada del mare. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
la strada principale del centro storico, un'ottocentina di metri da Piazzale Aldo Moro, vicino alla stazione, fino a Piazza Pirandello. Corre a mezza costa, con i palazzi nobiliari in fila e le salite che partono verso l'alto. A metà, sulla piazzetta del Purgatorio, c'è la chiesa di San Lorenzo con l'ipogeo greco accanto, uno dei cunicoli dell'acquedotto antico che passano sotto la città.
Chiesa · ingresso a pagamento · 37.31400, 13.57635
Via Duomo, 92100 Agrigento
la costruì San Gerlando, primo vescovo dopo la conquista normanna, alla fine dell'XI secolo, sulla cima del colle; la forma di oggi viene dai Chiaramonte, nel Trecento. Il campanile è del Quattrocento e dentro c'è il soffitto di legno dipinto fra il 1511 e il 1514, con gli apostoli, i santi agrigentini e gli stemmi delle famiglie nobili. È stata chiusa per otto anni, dal 2011 al 2019, perché il versante nord del colle scivolava e il muro si era lesionato.
Orari tutti i giorni 10:00-19:00, fino al 1 novembre; la visita si ferma durante le celebrazioni · 5 euro con le torri e la sala dei sarcofagi, 7 euro il biglietto unico con il museo diocesano e Santa Maria dei Greci, gratis sotto i 18 anni · cattedraleagrigento.com
Chiesa · ingresso a pagamento · 37.31291, 13.57805
Salita Santa Maria dei Greci, 92100 Agrigento
una chiesa piccola costruita dentro un tempio greco. Sotto il pavimento si vedono le fondazioni e i gradini di un tempio dorico dell'epoca di Terone, dedicato forse ad Atena, con tredici colonne sui lati lunghi come la Concordia giù nella Valle. Si chiama "dei Greci" perché in età bizantina fu la cattedrale di rito greco, prima di San Gerlando. L'edificio è del XII-XIII secolo, con il portale gotico e resti di affreschi del Trecento.
Orari tutti i giorni 10:00-19:00, sospesa durante le celebrazioni · 3 euro, oppure dentro il biglietto unico della cattedrale, gratis sotto i 18 anni
lo fondò alla fine del Duecento Marchisia Prefoglio, moglie di un Chiaramonte, per le monache cistercensi, e il popolo lo chiamava la Badia Grande. La chiesa ha gli stucchi di Giacomo Serpotta. Le monache ci sono ancora, e vendono i loro dolci da una finestrella con il citofono: il cuscus dolce di pistacchio, la cui ricetta è segreta, la frutta martorana, gli amaretti e i ricci di pistacchio. Gli orari di vendita non sono pubblicati da nessuna fonte del monastero, e si scoprono suonando. Un'ala del complesso ospita il museo civico.
la piazza in fondo a via Atenea, con il municipio e il busto di Pirandello. Il teatro aprì nel 1880 e si chiamava Regina Margherita; prese il nome dello scrittore nel dicembre del 1946, a dieci anni dalla sua morte. Il progetto è di Giovan Battista Filippo Basile, lo stesso architetto del Teatro Massimo di Palermo. Dentro si entra quando c'è uno spettacolo.
una casa di campagna di fine Settecento, sull'altopiano del Caos fra la città e il mare, dove Pirandello nacque nel 1867. Lui stesso diceva di essere figlio del Caos, e non per modo di dire. Dentro ci sono le fotografie, le prime edizioni con le dediche e i quadri; fuori, sotto il pino, la "rozza pietra" dove riposano le sue ceneri. È monumento nazionale dal 1949. Sta sulla strada per la Scala dei Turchi, a un quarto d'ora da San Leone.
Orari tutti i giorni 9:00-19:30, ultimo ingresso mezz'ora prima; la tomba fino a un'ora prima del tramonto · 6 euro, ridotto 3 fra 18 e 25 anni, gratis sotto i 18 anni · coopculture.it
Spiaggia · ingresso a pagamento · 37.28992, 13.47270
SP 68, 92010 Realmonte (AG)
una scogliera di marna bianchissima scolpita a gradoni, che al tramonto diventa rosa. Il nome viene dai pirati saraceni e turchi che usavano la cala riparata per gli sbarchi. Dopo anni di sequestri e di cause sulla proprietà è diventata un bene pubblico, e dal maggio del 2025 si sale sulla marna solo su prenotazione: si scrive al Comune di Realmonte con il numero di persone, il giorno e l'ora, e la visita dura venti minuti, con le scarpe a suola morbida. Dai parcheggi a pagamento lungo la provinciale si scende in spiaggia. A metà ottobre il rischio che la chiudano per il tempo è concreto: si guarda il mare la mattina stessa.
Orari tutti i giorni 8:00-19:40, ultimo ingresso; chiusa con pioggia, vento o mare mosso · 6 euro a persona, pagati con la carta all'ingresso · settore5.realmonte@gmail.com
la marina di Agrigento, con il porto turistico, il lungomare pedonale e le spiagge che continuano verso est fino alle Dune. Il nome viene da papa Leone II, che era siciliano, e alla foce del fiume stava l'emporio, il porto commerciale della città greca. È dove si dorme, e dove si passeggia la sera dopo i templi.
fra fine febbraio e marzo, con la fioritura dei mandorli
la festa della città dal 1934: la sfilata dei gruppi folcloristici di tutto il mondo e la fiaccolata dell'amicizia fino al tempio della Concordia. Nel 2026 si è tenuta dal 7 al 15 marzo
Festa di San Calogero
dalla prima alla seconda domenica di luglio
il santo nero portato in processione a spalla, con i tamburi e il pane lanciato dai balconi
Ricorda
Consigli utili
La ricetta vera delle monache è segreta: quella qui sopra è una delle versioni che si rifanno alla loro tradizione. Per l'originale si suona alla finestrella di Santo Spirito
Si dorme a San Leone e si va ai templi la mattina dopo, oppure si arriva a mezzogiorno e si resta nella Valle fino al tramonto, che a metà ottobre cade verso le sei e mezza
Il camper va lasciato a Porta V, di giorno: la Valle si fa salendo in navetta e scendendo a piedi
In città si sale in autobus, e il biglietto giornaliero conviene appena si fanno tre corse
A Porto Empedocle, dieci chilometri a ovest, in via Roma c'è la statua del commissario Montalbano, e poco più in là quella di Camilleri
A metà ottobre nelle pasticcerie comincia a comparire la frutta martorana, il dolce dei Morti
Agrigento · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
Agrigento è terra di mandorli e di pistacchi: il pistacchio di Raffadali, a pochi chilometri, è DOP dal 2021. E ha un dolce che non si trova altrove, perché lo fanno solo le monache.
14 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
Santa Maria dei Greci in fondo al suo cortile, con la facciata di pietra con il portale gotico, sopra le fondazioni del tempio doricoFoto: Mboesch, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0dentro Santa Maria dei Greci, i resti di un affresco del Trecento sulla parete biancaFoto: Vinicio62, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0un telamone del tempio di Zeus Olimpio steso fra le rovine della valle, e sul colle, dietro, la città di oggiFoto: Tiziana Mercurio, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le quattro colonne del tempio dei Dioscuri, rimontate nell'Ottocento, con i palazzi della città moderna sul colleFoto: Alun Salt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0la cupola bianca e il fianco di pietra della cattedrale di San Gerlando, in cima al colleFoto: Vinicio62, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0gli archi ciechi gotici sul campanile di San Gerlando, con la pietra consumata dal tempoFoto: Vinicio62, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la navata di San Gerlando vista dall'alto, fra le arcate a sesto acuto, con il pavimento a scacchi e il coro in fondoFoto: Vinicio62, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il soffitto di legno dipinto della cattedrale, con le travi decorate e i cassettoni blu e oroFoto: Vinicio62, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0gli stucchi barocchi bianchi e oro della cattedrale di San Gerlando, con le canne dell'organo e il crocifissoFoto: Vinicio62, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0gli archi di pietra dorata del monastero di Santo Spirito, uno dentro l'altro fino al cortileFoto: Max5783, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la volta dipinta del teatro Pirandello, con i palchi in cerchio e il lampadario al centroFoto: Giacomo Palermo, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la marna bianca della Scala dei Turchi scesa a gradoni fino al mare, in una fotografia del 2010, quando sui gradoni si camminava liberamenteFoto: Vegafi, Wikimedia Commons, pubblico dominiola Scala dei Turchi vista dal mare, la falesia bianca sopra l'acqua bluFoto: www.gironavigando.it, Wikimedia Commons, CC BY 3.0un gruppo in costume rosso e bianco sfila per le strade del centro durante la sagra del Mandorlo in fioreFoto: Giacomo Palermo, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0