la città dei portici, che salgono fino a San Luca, le Due Torri in cantiere, piazza Maggiore e il Nettuno, il Quadrilatero dei salumi e delle tagliatelle, e d'inverno i mercatini sotto i portici dei Servi
Bologna è la città dei portici: le strade del centro sono coperte quasi tutte, e si gira a piedi anche sotto la pioggia, d'inverno, senza ombrello. Dal 2021 i portici sono patrimonio dell'UNESCO, e il più lungo sale per quasi quattro chilometri fino al santuario della Madonna di San Luca, sul colle. Al centro c'è piazza Maggiore, con la basilica di San Petronio, il Palazzo d'Accursio e il Nettuno del Giambologna; poco più in là le Due Torri, Asinelli e Garisenda, che oggi però non si salgono: la Garisenda, che pende, è in un cantiere che deve tenerla in piedi, e l'Asinelli è chiusa con lei. Bologna ha la più antica università del mondo occidentale, e l'Archiginnasio, la sua prima sede unica, ha un teatro anatomico tutto di legno; ha le sette chiese di Santo Stefano, il Compianto di terracotta che urla in Santa Maria della Vita, la Pinacoteca con Raffaello e Giotto. E ha il Quadrilatero, le strade dei banchi di salumi e di pasta fresca dietro la piazza: Bologna "la grassa" è quella delle tagliatelle al ragù, dei tortellini e della mortadella. D'inverno ci sono le fiere di Natale sotto i portici. Con il camper la cosa da sapere è che un'area del Comune non c'è: si dorme in un'area privata o in campeggio, e si va in centro con l'autobus.
Dormire
Sosta e pernottamento
A Bologna un'area camper del Comune non c'è, e l'ente del turismo non ne elenca più nessuna. Restano un'area privata a nord del centro, un campeggio verso la Fiera, che chiude a Natale, e la sosta di una notte nel parcheggio di un concessionario a Borgo Panigale. Da tutte e tre il centro è a mezz'ora di autobus, e conta la linea che passa davanti.
Camperopoli, in via della Beverara
via della Beverara 157, 40131 Bologna (BO)
l'area di un negozio di accessori per camper, a nord del centro, oltre la ferrovia, asfaltata e illuminata. Si prenota e si paga in rete, e la prenotazione vale solo pagata; si entra dalle 14:00 alle 22:50 e si esce entro mezzogiorno. Bagni e docce non ci sono. La fermata Beverara è a un paio di centinaia di metri: dal lunedì al sabato la linea 30 va in centro ogni 15 o 20 minuti, e in mezz'ora arriva in centro, nei giorni feriali in via Rizzoli, sotto le Due Torri; l'ultima corsa che torna passa verso le 21:00. La domenica e nei festivi la 30 non passa, e al suo posto passa la 11, ogni mezz'ora fino a dopo mezzanotte, che porta in piazza Malpighi in una ventina di minuti. In bicicletta il centro è a dieci minuti. I viaggiatori del 2026 la trovano tranquilla e sicura, con qualche aereo la notte
una trentina
ElettricitàAcquaScaricoScarico chimico
Nel 2026, secondo il gestore, 25 euro a notte fino a 8 metri, 35 oltre gli 8 metri; con la corrente · 051 6341504 · camperopoli.it
il campeggio della città, che si chiamava Centro Turistico Città di Bologna, vicino al Parco Nord e a cinque minuti dalla Fiera, oggi del gruppo Club del Sole, con i bagni riscaldati e le docce calde gratuite, le lavatrici, il bar, il ristorante, la pizzeria e i giochi per i bambini; la piscina d'estate per chi sta in piazzola si paga. Dal 19 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027 è chiuso. Davanti passa la linea 68, una corsa ogni due ore, tutti i giorni, che in un quarto d'ora porta alla stazione; più frequente è la 25, dalla fermata Dozza di via Stalingrado, a circa 900 metri, ogni dieci o venti minuti fino a mezzanotte, mezz'ora fino al centro. I biglietti si comprano alla reception. Si entra in piazzola dalle 12:00 alle 23:00, e si lascia entro mezzogiorno
Il gestore non pubblica un listino, e il prezzo si vede prenotando; nel settembre 2026 chi ci si è fermato in camper ha pagato circa 69 euro per una notte · 051 325016 · clubdelsole.com
il parcheggio di un concessionario di camper a ovest della città, vicino al raccordo di Borgo Panigale, dove il gestore lascia dormire gratis per la notte. Il camper service, con tre pozzetti, si fa dal martedì al sabato dalle 9:30; la domenica e il lunedì no. Era un'area attrezzata con la corrente, i bagni e la piscina, che si trova ancora descritta così in molte pagine: oggi non lo è più. A trecento metri c'è la fermata Casteldebole della linea 19, che va in centro tutti i giorni dalle 5:30 all'una di notte, ogni sei o dieci minuti nei feriali e ogni quarto d'ora la domenica, e arriva in centro in poco più di mezz'ora. Accanto c'è un centro commerciale
AcquaScaricoScarico chimico
La sosta notturna nel parcheggio è gratuita; il camper service, nel 2026, 5,90 euro · 051 561554 · ropa.it
In centro si va a piedi e in autobus; il camper resta fuori, nelle soste a nord e a ovest della città. D'inverno valgono i divieti antismog in tutto il centro abitato, e il centro storico è una ZTL con le telecamere.
Si arriva dalla A1, dalla A13 o dalla A14, che si incontrano intorno alla città, e dalla tangenziale, che corre accanto all'autostrada: per Camperopoli si esce al 5, per il campeggio verso la Fiera, al 7 o all'8, per il Ropa Center al raccordo di Borgo Panigale
L'autobus è di TPER: il biglietto urbano costa 2,30 euro e vale 75 minuti con i cambi; comprato a bordo con le monete 2,50, senza resto; con la carta contactless passata sul validatore verde 2,30, senza sovrapprezzo, e si passa la stessa carta a ogni salita. Il giornaliero costa 9 euro, il carnet da dieci 1,90 a corsa. L'app per i biglietti e gli orari è Roger
I divieti antismog, dall'ordinanza del Comune del 28 settembre 2026, valgono in tutto il centro abitato, non solo nel centro storico. Dal 1 ottobre 2026 al 31 marzo 2027, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, non circolano i diesel fino a Euro 4 e le benzina fino a Euro 2. Le domeniche ecologiche, tutte le domeniche dal 4 ottobre 2026 al 21 marzo 2027, dalle 8:30 alle 18:30, si fermano anche i diesel Euro 5, e così nei giorni delle misure d'emergenza, dalle 8:00 alle 19:00. I divieti si sospendono il 25 dicembre, il 1 e il 6 gennaio, il 28 e il 29 marzo. La multa va da 168 a 679 euro. Restano aperte la tangenziale e le strade per i parcheggi scambiatori; via della Beverara, per Camperopoli, no: con un diesel fermo dai divieti si arriva prima delle 8:30 o dopo le 18:30, e nei giorni d'emergenza prima delle 8:00 o dopo le 19:00. Il Codice della strada tratta il camper come gli altri veicoli; chi ha un vecchio camper immatricolato per uso speciale guarda la carta di circolazione
La ZTL del centro storico è chiusa tutti i giorni dalle 7:00 alle 20:00, con le telecamere; via Rizzoli, via Indipendenza e via Ugo Bassi sono chiuse giorno e notte, e nei fine settimana e nei festivi diventano pedonali: per questo la domenica gli autobus non passano da Rizzoli. Il camper non ha motivo di entrare, e la sosta su strada in centro costa da 2,90 a 3,90 euro l'ora
Per San Luca a piedi si parte da Porta Saragozza, sotto il portico; in autobus c'è la 20 fino a Villa Spada e poi la 58 fino al santuario, che passa di rado. Dal centro parte anche un trenino turistico, il San Luca Express, 15 euro, 8 dai 6 ai 10 anni. Il sentiero dei Bregoli, da Casalecchio, è chiuso
Il GPL si fa al Q8 della zona Fiera, verso via Stalingrado, vicino al campeggio, o all'Enercoop di via Pio La Torre 11a a Castel Maggiore, aperto giorno e notte; dalla parte di Borgo Panigale ce ne sono un paio sulla via Emilia
Per i dintorni: Dozza e Imola stanno a sud-est, sulla via Emilia verso la Romagna; Monteveglio a ovest, sui colli del Pignoletto; la Rocchetta Mattei in Appennino, sulla strada per Porretta, e ci si arriva anche in treno, alla stazione di Riola
Vedere
Punti di interesse
Bologna si gira in due giorni: uno per piazza Maggiore, il Quadrilatero, l'Archiginnasio e Santo Stefano; uno per la zona dell'università, la Pinacoteca e il canale, o per la salita a San Luca sotto il portico. Molti musei sono chiusi il lunedì, l'Archiginnasio la domenica, il Museo Archeologico il martedì. La Bologna Welcome Card, dell'ente del turismo, fa entrare gratis in vari musei civici e nella Pinacoteca. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
1
Piazza Maggiore e il Nettuno
Piazza · ingresso libero · 44.49366, 11.34305
piazza Maggiore, 40124 Bologna (BO)
la piazza da cui si gira tutto il centro, con San Petronio da un lato, il Palazzo d'Accursio con la Torre dell'Orologio dall'altro, e il Palazzo del Podestà e il Palazzo Re Enzo verso la piazza del Nettuno. La fontana del Nettuno è del Giambologna, degli anni Sessanta del Cinquecento, ed è il gigante di bronzo che i bolognesi chiamano il Gigante. Sotto il Voltone del Podestà c'è il "telefono senza fili": si parla piano verso un angolo e si sente dall'angolo opposto, il gioco che i bambini ricordano di più. L'ufficio turistico è in piazza Maggiore 1/e
la chiesa più grande della città, con la facciata rimasta a metà, di marmo solo in basso. Dentro, sul pavimento della navata sinistra, corre la meridiana di Cassini, del 1655: a mezzogiorno vero un raggio di sole entra da un foro nella volta e cade sulla linea, e i bambini aspettano di vederlo arrivare. Nella cappella Bolognini gli affreschi di Giovanni da Modena, con il Paradiso e l'Inferno. Si entra con le spalle e le ginocchia coperte, senza valigie, cibo né animali. La terrazza panoramica è chiusa per sempre, lo scrive la basilica: molte pagine la danno ancora aperta
Orari secondo la basilica, nel 2026, tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, con l'ultimo ingresso alle 17:50; il museo della basilica dalle 10:00 alle 17:30, gratuito · la basilica è gratuita; la cappella Bolognini, detta dei Re Magi, con le due accanto, 5 euro, ridotto 3 dagli 11 ai 18 anni, gratis fino a 10 anni · basilicadisanpetronio.org · info@basilicadisanpetronio.org
Monumento · ingresso a pagamento · 44.49403, 11.34234
piazza Maggiore 6, 40121 Bologna (BO)
il palazzo del Comune, che si apre sulla piazza con i suoi cortili, liberi, e lo scalone largo fatto per salire a cavallo. La Torre dell'Orologio, finché l'Asinelli resta chiusa, è l'unica torre del centro che si sale con un orario: si passa dal meccanismo dell'orologio e si esce su due terrazze sulla piazza. Ma alla terrazza in cima si sale da una scala stretta, si firma una liberatoria, e sotto gli 8 anni i bambini non ci salgono, nemmeno accompagnati; l'ascensore non c'è. Il biglietto comprende le Collezioni comunali d'arte, con i quadri, i mobili e le porcellane dei palazzi bolognesi
Orari secondo l'ente del turismo, la torre tutti i giorni fino al 31 dicembre 2026, dalle 10:00 con l'ultimo ingresso alle 18:20, tre ingressi l'ora; il 24 e il 31 dicembre fino alle 16:20, chiusa il 25. Le Collezioni comunali d'arte il martedì e il giovedì dalle 14:00 alle 19:00, il mercoledì e il venerdì dalle 10:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 18:30; chiuse il lunedì · torre e collezioni insieme 10 euro, ridotto 7 dai 4 agli 11 anni e oltre i 65; gratis fino a 3 anni e con la Bologna Welcome Card. Si prenota · 051 6583111 · bolognawelcome.com · booking@bolognawelcome.it
Punto di interesse · ingresso libero · 44.49477, 11.34142
piazza del Nettuno 3, 40124 Bologna (BO)
la biblioteca della città, dentro il Palazzo d'Accursio, in una grande piazza coperta con il pavimento di vetro: sotto i piedi si vedono i resti della basilica della Bononia romana, le fondamenta delle case medievali e l'orto botanico del Cinquecento di Ulisse Aldrovandi, e si può scendere a camminarci in mezzo. D'inverno è un riparo caldo e gratuito, con la sezione per i ragazzi; la domenica è chiusa. Agli scavi in carrozzina non si scende
Orari secondo la biblioteca, il lunedì dalle 14:00 alle 20:00, dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 20:00, il sabato fino alle 19:00; chiusa la domenica. Gli scavi il lunedì dalle 14:00 alle 19:00, dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 19:00, a offerta, venti persone per volta · 051 2194400 · bibliotecasalaborsa.it
le torri degli Asinelli e dei Garisendi, del XII secolo, il simbolo della città: l'Asinelli alta circa 97 metri, la Garisenda più bassa e così pendente che Dante la ricordò nell'Inferno. Non si salgono: dalla fine del 2023 la Garisenda è chiusa per il rischio di crollo, e l'Asinelli con lei. Intorno alla Garisenda c'è il cantiere che la deve tenere in piedi, e dal giugno 2026 si fanno i pali delle fondazioni per le due macchine di contenimento; per l'Asinelli una data di riapertura non c'è, e i giornali parlano del 2028. Le torri si guardano da sotto, ed è un cantiere che ai ragazzi si spiega bene: una torre che pende e le macchine per tenerla. I biglietti per la salita che si trovano ancora in rete sono vecchi
le strade strette dietro piazza Maggiore, via Pescherie Vecchie, via Drapperie, via Clavature, dove dal Medioevo stavano le botteghe delle corporazioni, e dove oggi ci sono ancora i banchi dei salumi, dei formaggi, della pasta fresca, del pesce e della verdura, con le insegne vecchie. Il Mercato di Mezzo, in via Clavature, è un mercato coperto dove si mangia ai banchi. È il posto per comprare la mortadella, i tortellini e le tagliatelle da portare in camper. Da qui si sbuca davanti a Santa Maria della Vita
Santa Maria della Vita e il Compianto di Niccolò dell'Arca
Chiesa · ingresso a pagamento · 44.49344, 11.34461
via Clavature 8, 40124 Bologna (BO)
nel santuario del Quadrilatero c'è il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca, della seconda metà del Quattrocento: sette figure di terracotta grandi come persone vere, sei intorno al Cristo, e le Marie che corrono e urlano con le vesti al vento. È la scultura più forte di Bologna, e si guarda da vicino. Nell'oratorio accanto il Transito della Vergine di Alfonso Lombardi
Orari secondo il gestore, tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:30, con l'ultimo ingresso alle 18:00 · 8 euro, ridotto 5 dai 6 ai 18 anni, gratis fino a 5 anni, più un euro di prenotazione · 051 19936385 · genusbononiae.it · santamariadellavita@genusbononiae.it
Monumento · ingresso a pagamento · 44.49187, 11.34385
piazza Galvani 1, 40124 Bologna (BO)
il palazzo costruito nel 1563 per dare all'università la sua prima sede unica, con il portico lungo su piazza Galvani e il cortile, dove le pareti e le volte sono coperte di migliaia di stemmi degli studenti. Il Teatro Anatomico è una sala tutta di legno d'abete, a gradinate intorno al tavolo di marmo dove si sezionavano i corpi davanti agli studenti, con i due "Spellati" scolpiti che reggono il baldacchino della cattedra; distrutto dalle bombe nel 1944, fu ricostruito con i pezzi recuperati. Per i ragazzi è una delle cose che si ricordano di Bologna. Il cortile si vede gratis negli orari della biblioteca
Orari secondo l'ente del turismo, nel 2026, dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 17:30, con l'audioguida, ingressi ogni dieci minuti; visite guidate in italiano alle 11:30, alle 15:30 e alle 16:40. Chiuso la domenica e i festivi · con l'audioguida 10 euro, ridotto 8 dai 13 ai 18 anni; con la guida 12 euro, ridotto 10; gratis fino a 12 anni. Si prenota in rete · 051 6583166 · bolognawelcome.com
accanto all'Archiginnasio, il museo della Bologna etrusca, che si chiamava Felsina, e di quella romana, con una gipsoteca. Ma i bambini vengono per la sezione egizia, sotto terra, una delle più importanti d'Italia, con le mummie, i sarcofagi e i rilievi della tomba di Horemheb. Quali sale siano aperte oggi è meglio chiederlo prima
Orari secondo l'ente del turismo, d'inverno, il lunedì e dal mercoledì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 19:00; chiuso il martedì. Il 24 e il 31 dicembre dalle 10:00 alle 14:00 · 6 euro, ridotto 4; gratis con la Bologna Welcome Card · 051 2196000
la chiesa dove è sepolto san Domenico, nell'Arca di marmo cominciata da Nicola Pisano e finita da Niccolò dell'Arca, con tre piccole statue scolpite da Michelangelo a vent'anni, l'angelo con il candelabro, san Petronio e san Procolo. Dietro l'altare il coro di legno intarsiato di fra Damiano da Bergamo. Sulla piazza le tombe dei giuristi dell'università, sotto i loro piccoli tetti
Orari secondo l'ente del turismo, dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00, il sabato dalle 7:15, la domenica dalle 7:55 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00 · 051 6400411
non una chiesa ma un groviglio di chiese di epoche diverse, entrate una nell'altra: il Crocifisso, il Santo Sepolcro a otto lati, il cortile di Pilato con il grande catino di pietra dei re longobardi, la chiesa della Trinità, il chiostro e un piccolo museo. Ci si perde da una porta all'altra, ed è il bello. La piazza davanti, a triangolo, con i portici e i palazzi, è una delle più belle della città. Alcuni pomeriggi del mese i volontari fanno visite guidate gratuite
Orari secondo il complesso, dall'agosto 2026, dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19:00, la domenica e i festivi dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00; il lunedì le visite sono sospese · 051 4983423 · santostefanobologna.it · santostefano@fratiminori.it
in un palazzo con le sale affrescate dove abitò Rossini, gli strumenti antichi, gli spartiti dal Cinquecento, le carte di padre Martini, un ritratto del giovane Mozart, del 1777 e la bottega ricostruita di un liutaio. È sulla strada Maggiore, a due passi dal portico dei Servi della fiera di Santa Lucia
Orari secondo l'ente del turismo, dal martedì al giovedì dalle 11:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30, il venerdì dalle 10:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 19:00; chiuso il lunedì e il 25 dicembre, il 24 e il 31 dicembre fino alle 14:00 · 5 euro, ridotto 3; gratis con la Bologna Welcome Card · 051 2197911 · museomusica@comune.bologna.it
il museo dell'università, nella via degli studenti, con le collezioni scientifiche del Settecento in sale tutte affrescate: le carte e i modelli delle navi, le fortezze, la fisica, la storia naturale di Aldrovandi, e l'anatomia e l'ostetricia, con i modelli di cera e di terracotta dei parti, che i ragazzi grandi ricordano e i bambini piccoli possono trovare forti. Si finisce nell'aula magna della biblioteca universitaria
Orari secondo l'università, dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 16:00, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 18:00; chiuso il lunedì, il 1 gennaio, il 24 e il 25 dicembre · 10 euro, ridotto 6 dai 20 ai 26 anni e oltre i 65; gratis fino a 19 anni · 051 2099610 · sma.unibo.it
la pittura di Bologna e dell'Emilia, dal Trecento al Settecento: il polittico di Giotto, i Carracci, Guido Reni, il Guercino, e l'Estasi di santa Cecilia di Raffaello, che arrivò a Bologna nel Cinquecento. È nella zona dell'università, a dieci minuti dalle Due Torri
Orari secondo l'ente del turismo, dal martedì alla domenica e nei festivi dalle 9:00 alle 19:00, con l'ultimo ingresso mezz'ora prima; chiusa il lunedì · 12 euro, 2 dai 18 ai 25 anni; gratis la prima domenica del mese e con la Bologna Welcome Card · 051 4209400 · bolognawelcome.com
una finestrella in un muro, e dall'altra parte il canale delle Moline che scorre fra le case: la piccola Venezia di Bologna, che non si immagina sotto una città di portici. Si guarda in un minuto, e spesso c'è la fila per la fotografia. È un ricordo dei canali che un tempo attraversavano la città e muovevano i mulini. Si abbina al giro verso la Montagnola
il mercato coperto dei bolognesi, meno turistico del Quadrilatero, con la frutta, la verdura, la carne e il pesce; la sera la parte di mezzo diventa una sala di trattorie e di banchi dove si cena. La domenica i banchi sono chiusi, ma si mangia
Orari secondo il mercato, i banchi dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 19:30; i ristoranti tutti i giorni a pranzo dalle 12:00 alle 15:30, e la sera fino a mezzanotte, la domenica fino alle 23:00 · 051 230186 · mercatodelleerbe.eu
il parco più vecchio della città, su un rialzo di terra vicino alla stazione, con la grande scalinata del Pincio che scende verso via Indipendenza e i giochi per i bambini. È il posto per far correre i bambini dopo un museo
il museo d'arte moderna, nel vecchio forno del pane della città, con l'arte italiana dal dopoguerra, e dentro il Museo Morandi, più di 250 opere di Giorgio Morandi, il pittore delle bottiglie e delle scatole, che a Bologna visse tutta la vita
Orari secondo l'ente del turismo, il martedì dalle 14:00 alle 18:30, il mercoledì e il venerdì dalle 9:30 alle 18:30, il giovedì fino alle 20:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 19:00; chiuso il lunedì e il 25 dicembre · 6 euro, ridotto 4, con il Museo Morandi; gratis con la Bologna Welcome Card · 051 6496611
la camminata che fanno i bolognesi, al riparo anche con la pioggia: il portico più lungo del mondo, quasi quattro chilometri, da Porta Saragozza. Il primo tratto è in piano, lungo via Saragozza; poi, dall'Arco del Meloncello, che scavalca la strada, comincia la salita, un chilometro e ottocento metri e 341 archi, con le quindici cappelle dei Misteri del Rosario, fino al santuario sul Colle della Guardia, dove sta l'icona della Madonna di San Luca. È il tratto restaurato e riaperto a gennaio 2026. Dall'alto si vedono la città e i colli. Una volta l'anno, in primavera, l'icona scende in città lungo questo portico, in processione
Orari secondo l'ente del turismo, il santuario tutti i giorni dalle 7:00 alle 18:00, da marzo a ottobre fino alle 18:30. La terrazza sul santuario, la San Luca Sky Experience, dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30, la domenica dalle 12:00 · il portico e il santuario sono gratuiti; la terrazza si paga, e il prezzo non è pubblicato · 051 6142339
Punto di interesse · ingresso libero · 44.49617, 11.30733
via della Certosa 18, 40133 Bologna (BO)
un'antica certosa diventata il cimitero della città all'inizio dell'Ottocento, con i chiostri, le sale e i monumenti dell'Ottocento, e sotto una necropoli etrusca trovata nel 1869. Un portico la lega a quello di San Luca, ed è vicina al Meloncello: si può mettere nella stessa mattina
Orari secondo l'ente del turismo, dal 3 novembre al 28 febbraio dalle 8:00 alle 17:00; dal 1 marzo al 2 novembre dalle 7:00 alle 18:00 · 051 6150811
un borgo sul colle, una trentina di chilometri a sud-est di Bologna verso Imola, dove dal 1960 una biennale fa dipingere ai pittori i muri delle case: più di cento opere, sempre visibili, nelle stradine intorno alla rocca, senza biglietto. Nella rocca c'è l'Enoteca Regionale Emilia Romagna. Si fa insieme a Imola
Castello · ingresso a pagamento · 44.35415, 11.70668
piazzale Giovanni dalle Bande Nere, 40026 Imola (BO)
la fortezza di Caterina Sforza, con il fossato e i torrioni, e dentro le armi e le ceramiche. Imola è la città dell'autodromo intitolato a Enzo e Dino Ferrari, e in autunno del Baccanale, la sua festa della cucina
Orari secondo i musei civici, il venerdì dalle 15:00 alle 19:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 · 4 euro, ridotto 3; gratis fino a 14 anni · 0542 602609 · museiciviciimola.it
via San Rocco, Monteveglio, 40053 Valsamoggia (BO)
il borgo murato in cima a un colle, una trentina di chilometri a ovest di Bologna, con l'abbazia romanica di Santa Maria Assunta, legata a Matilde di Canossa, che qui nel 1092 fermò l'imperatore Enrico IV, e una cripta a tre absidi. Intorno il parco regionale, con i sentieri fra i calanchi e le vigne del Pignoletto
Castello · ingresso a pagamento · 44.22361, 11.05960
strada provinciale 62, località Savignano, 40030 Grizzana Morandi (BO)
il castello del conte Cesare Mattei, che nell'Ottocento inventò l'elettromeopatia, nella valle del Reno a una cinquantina di chilometri da Bologna: torri moresche, cortili alla maniera dell'Alhambra, sale neogotiche, un sogno costruito su uno sperone di roccia. Due percorsi: l'ala nobile, con l'ascensore, e l'ala moresca, con le scale strette, che il castello sconsiglia con i bambini piccoli e i passeggini. Ci si arriva anche in treno, alla stazione di Riola
Orari solo con la visita guidata e la prenotazione; i giorni d'apertura il sito non li pubblica, e d'inverno si telefona · 12 euro, 10 con il biglietto del treno per Riola, 6 dai 6 ai 12 anni, gratis sotto i 6 · 051 6730335 · rocchettamattei.it · rocchettamattei@comune.grizzanamorandi.bo.it
L'inverno di Bologna è sotto i portici: da novembre la fiera di Santa Lucia dei Servi, poi i mercatini in centro, il mercato dei contadini in via Rizzoli, la Befana; a mezzanotte del 31 dicembre brucia il Vecchione in piazza Maggiore. A febbraio c'è l'arte, a primavera la Madonna di San Luca scende in città, d'estate il cinema in piazza. Intorno, in autunno, i paesi fanno festa con il tartufo e la cucina.
Il prossimo: Bologna Jazz Festival · 13 ott - 8 novin corso
13 ott › 8nov
Bologna Jazz Festival
da metà ottobre all'inizio di novembre
i concerti di jazz nei teatri e nei club della città, al Duse, all'Unipol Auditorium, alla Cantina Bentivoglio, al Museo della Musica, a pagamento. Nel 2026 dal 13 ottobre all'8 novembre
in corso
24 ott › 15nov
Baccanale di Imola
da fine ottobre a metà novembre
la rassegna della cucina del Comune di Imola, con un tema diverso ogni anno: i mercati, gli assaggi e le cene, i laboratori per i bambini, le visite guidate, i menù a tema nei ristoranti. L'ingresso è libero, si paga quello che si mangia. Nel 2026 dal 24 ottobre al 15 novembre
tra 3 giorni
24-25ott
Tartófla di Savigno
i fine settimana di fine ottobre e di novembre
il festival del tartufo bianco a Savigno, sui colli della Valsamoggia, con il mercato e gli stand, dalle 9:00 alle 18:00, a ingresso libero. Nel 2026 il 24 e il 25 ottobre, il 31 ottobre e il 1 novembre, il 7 e l'8, il 14 e il 15 novembre
tra 3 giorni24-25 ott · 31 ott - 1 nov · 7-8 nov · 14-15 nov
6 nov › 27dic
Antica Fiera di Santa Lucia
dall'inizio di novembre a dopo Natale
la fiera di Natale più antica della città, sotto il portico di Santa Maria dei Servi in strada Maggiore: le statuine per il presepe, gli addobbi, le candele, il torrone e il croccante. Tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00 circa, gratis. Nel 2026 dal 6 novembre al 27 dicembre
20 nov › 6gen
Fiera di Natale di via Altabella
dalla seconda metà di novembre all'Epifania
il mercatino accanto alla cattedrale di San Pietro, a due passi da piazza Maggiore, con gli addobbi, i regali e i dolci, dalle 9:00 alle 20:00 circa. A dicembre, in piazza Trento e Trieste, c'è anche il mercato degli alberi di Natale. Nel 2026 dal 20 novembre al 6 gennaio
5-8dic
Villaggio di Natale francese
il ponte dell'Immacolata
le casette del mercatino francese in piazza Minghetti, con i prodotti e i profumi di Francia. Nel 2026 dal 5 all'8 dicembre
12-13dic
Nadèl dal Cuntadèn
un fine settimana di dicembre
il Natale del contadino, di Coldiretti e Campagna Amica: via Rizzoli diventa un mercato all'aperto dei prodotti della terra e degli alimenti del territorio, dalle 9:00 alle 22:00. Nel 2026 il 12 e il 13 dicembre
2-6gen
Fiera dell'Epifania
dal 2 al 6 gennaio
le bancarelle della Befana in via Indipendenza, via Rizzoli e via Ugo Bassi. Nel 2027 dal 2 al 6 gennaio
5-7feb
Arte Fiera e Art City
un fine settimana di inizio febbraio
la fiera d'arte moderna e contemporanea alla Fiera di Bologna, a pagamento, e negli stessi giorni Art City, le mostre e le aperture in tutta la città, con la notte bianca del sabato, quando musei e palazzi restano aperti fino a tardi. Nel 2027 Arte Fiera dal 5 al 7 febbraio
19-27giu
Il Cinema Ritrovato
la seconda metà di giugno
il festival della Cineteca dei film restaurati, e d'estate, da metà giugno a metà agosto, il cinema all'aperto e gratuito di "Sotto le stelle del cinema" in piazza Maggiore. Nel 2027 il festival è dal 19 al 27 giugno
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
L'albero di Natale e le luminarie
da fine novembre
l'albero grande in piazza del Nettuno, che si accende di solito l'ultimo fine settimana di novembre, e le luminarie di via d'Azeglio, con le parole di una canzone scritte nell'aria, che restano accese fino a marzo. Le date del 2026 il Comune le pubblica a novembre
Il Rogo del Vecchione
la mezzanotte del 31 dicembre
in piazza Maggiore brucia il Vecchione, il grande fantoccio che ogni anno un artista diverso fa per bruciare l'anno vecchio; prima ci sono la musica e lo spettacolo, gratis. La piazza ha un numero chiuso, circa novemila persone, e si entra con un tagliando da restituire all'uscita. Il Vecchione del 2026 non è ancora stato presentato
Carnevale di San Giovanni in Persiceto
le due domeniche prima della Quaresima
a San Giovanni in Persiceto, una ventina di chilometri a nord-ovest, i carri allegorici arrivano chiusi in piazza del Popolo e al segnale fanno lo Spillo: si aprono e si trasformano in un quarto d'ora di scene e di maschere che svelano l'allegoria. Il re del carnevale è Bertoldo. C'è una tribuna a pagamento. Nel 2026 è stato l'8 e il 15 febbraio
La discesa della Madonna di San Luca
una settimana di maggio
l'icona della Madonna scende dal santuario lungo il portico, entra da Porta Saragozza verso sera e attraversa il centro in processione fino alla cattedrale; resta in città una settimana, con la fiera di San Luca in via Altabella, e risale il giorno dell'Ascensione. Nel 2026 è scesa il 9 maggio
Festa di San Petronio
il 4 ottobre
la festa del patrono: i giochi e gli spettacoli per le famiglie in piazza Maggiore il pomeriggio, la messa dell'arcivescovo in San Petronio, un concerto in piazza la sera e i fuochi d'artificio
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Consigli utili
Le Due Torri non si salgono, e nemmeno la terrazza di San Petronio, che è chiusa per sempre: Bologna dall'alto si guarda dalla Torre dell'Orologio, da 8 anni in su, o dal colle di San Luca
Il campeggio di via Romita chiude dal 19 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027: per le feste resta Camperopoli, o il parcheggio del Ropa Center
La domenica a Camperopoli la linea 30 non passa: si prende la 11. E dal lunedì al sabato, la sera, l'ultima 30 torna verso le 21:00
I divieti antismog valgono in tutto il centro abitato e quasi tutte le domeniche anche per i diesel Euro 5: con un camper diesel ci si sposta il sabato, quando non ci sono le misure d'emergenza, o prima delle 8:30 e dopo le 18:30
I musei hanno giorni di chiusura diversi: il lunedì la maggior parte, la domenica l'Archiginnasio e la Salaborsa, il martedì il Museo Archeologico, il lunedì le visite a Santo Stefano. Fino a 12 anni l'Archiginnasio è gratis, fino a 19 Palazzo Poggi
Per San Luca a piedi dal Meloncello sono un chilometro e ottocento metri di salita, e da Porta Saragozza quasi quattro chilometri: con i bambini si conta almeno un'ora. Si parte la mattina, e si torna con il bus o con il trenino
Il Quadrilatero si fa la mattina, quando i banchi sono aperti, e il pranzo si prende lì; il Mercato delle Erbe la domenica ha i banchi chiusi
Nella ricetta la fonte non dice con quale pasta servire il ragù, né quanto brodo serva in tutto, quanto sia un bicchiere o una tazza, quanto tempo per il soffritto e quanto sale. A Bologna va con le tagliatelle all'uovo
Bologna · seconda parte
e poi?
Cosa si assaggia, e dove si va domani.
Assaggiare
Bologna è "la grassa", e si mangia a tavola e al banco. Le tagliatelle al ragù, e non gli spaghetti alla bolognese, che qui non esistono; i tortellini in brodo, piccoli, ripieni di lombo di maiale, prosciutto, mortadella e parmigiano, il piatto di Natale; le lasagne verdi, con la sfoglia agli spinaci; la mortadella, che nel Quadrilatero si compra a fette o a cubetti; le crescentine fritte, quelle che a Modena si chiamano gnocco fritto, con i salumi e lo squacquerone; il friggione di cipolle e pomodoro; e a Natale il certosino, il pane speziato con il miele e i canditi. Il vino dei colli è il Pignoletto, bianco, anche frizzante. L'Accademia Italiana della Cucina ha depositato alla Camera di Commercio di Bologna la ricetta del ragù, nel 1982, e l'ha rinnovata nel 2023: è quella qui sotto, che in camper vuole solo una pentola pesante e un pomeriggio.
trita la pancetta e scioglila con l'olio in una casseruola pesante da 24-26 centimetri
trita fini sul tagliere la cipolla, la carota e il sedano, senza il mixer, e falli appassire piano a fuoco medio basso, girando con il mestolo di legno: la cipolla non deve bruciare
alza il fuoco, unisci la carne e cuocila una decina di minuti, mescolando, finché sfrigola
versa il vino e lascialo evaporare del tutto, finché non se ne sente più l'odore; poi unisci il concentrato e la passata
aggiungi una tazza di brodo bollente e cuoci piano, coperto, per circa due ore, anche tre secondo la carne, aggiungendo brodo caldo quando serve
a metà cottura, se vuoi, versa il latte e lascialo ritirare del tutto
30 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
piazza Maggiore in un pomeriggio di dicembre, con San Petronio, il Palazzo dei Notai e il Palazzo dei BanchiFoto: Vanni Lazzari, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0l'albero di Natale accanto alla fontana del Nettuno, con la facciata di San Petronio in fondoFoto: Anita.malina, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la fontana del Nettuno del Giambologna, il Gigante dei bolognesi, in piazza del NettunoFoto: FrDr, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la facciata di San Petronio, con la parte bassa in marmo e quella alta rimasta in mattoniFoto: GiorgioGaleotti, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la navata centrale di San Petronio, con le volte gotiche e i pilastri in mattoniFoto: Fabrizio Garrisi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0San Petronio e la cupola di Santa Maria della Vita sotto la neve, visti dall'alto nel marzo 2009Foto: Riazor, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il Palazzo d'Accursio con la Torre dell'Orologio al tramonto, in dicembreFoto: Vanni Lazzari, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la piazza coperta della Salaborsa, con il pavimento di vetro sopra gli scaviFoto: Marcamps, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le Due Torri, Garisenda e Asinelli, nel 2017, prima della chiusura e del cantiere della GarisendaFoto: Vanni Lazzari, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la torre degli Asinelli con le luci di Natale del 2011, in fondo a via RizzoliFoto: Carlo Pelagalli, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la facciata del santuario di Santa Maria della Vita, a due passi da piazza MaggioreFoto: Maretta Angelini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca, le statue in terracotta di Santa Maria della VitaFoto: Alvesgaspar, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0un corridoio dell'Archiginnasio, con le pareti e le volte coperte degli stemmi degli studentiFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Teatro Anatomico dell'Archiginnasio, tutto in legno, con il tavolo di marmo al centroFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0piazza San Domenico con la basilica e la tomba di Rolandino de' PasseggeriFoto: Vanni Lazzari, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la basilica di Santo Stefano, le Sette Chiese, in una giornata di gennaioFoto: Vanni Lazzari, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il cortile di Pilato, con la chiesa del Santo Sepolcro e il catino di pietra al centroFoto: Carlo Pelagalli, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il portico su piazza Santo Stefano, con la basilica in fondo, in un pomeriggio di febbraioFoto: Maretta Angelini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0un portico del centro di Bologna, con le volte a crociera e i lampioni appesiFoto: Roberta Milani, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il portico di via Santa Caterina, con il muro intonacato di arancioneFoto: Mariaorecchia, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0dentro il Mercato delle Erbe, i banchi della frutta sotto la tettoia di ferroFoto: Iacopobastia, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il monumento ai caduti dell'8 agosto 1848 nel parco della MontagnolaFoto: Timothy A. Gonsalves, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0dentro il portico di San Luca, che sale da Porta Saragozza fino al santuarioFoto: Dfiorini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0un arco del portico di San Luca aperto sulla città e sulla pianuraFoto: Maretta Angelini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il santuario della Madonna di San Luca sotto la neve, nel febbraio 2013Foto: Carlo Pelagalli, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0i tetti di Bologna e la torre degli Asinelli visti dall'alto di Palazzo d'AccursioFoto: Anna luppi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0un tramonto di gennaio sulle torri e sui colli, visto dalla Specola di Palazzo Poggi nel 2019Foto: AnetaMalinowska, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0una via del borgo di Dozza, con i muri dipinti e in fondo la porta con l'orologioFoto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Rocchetta Mattei sulla rupe di Savignano, con le sue cupole a cipollaFoto: Gianni Careddu, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0gli archi a strisce bianche e nere dentro la Rocchetta MatteiFoto: Clarkfor, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0