la Leonessa d'Italia, con le due cattedrali una accanto all'altra, il Capitolium e la Vittoria Alata, il monastero longobardo di Santa Giulia, il Castello sul colle Cidneo, la 1000 Miglia e lo spiedo della domenica
Brescia è la seconda città della Lombardia, ai piedi delle Prealpi fra il lago d'Iseo e il Garda, ed è una città che si legge a strati, uno sopra l'altro. Sotto c'è Brixia romana, con il Capitolium di Vespasiano e la Vittoria Alata, il grande bronzo ritrovato nel 1826; sopra il monastero longobardo di Santa Giulia, fondato da Desiderio, che sarebbe stato l'ultimo re, e dal 2011 è patrimonio dell'UNESCO insieme al parco archeologico. Poi le due cattedrali in piazza Paolo VI, la rotonda romanica e il Duomo Nuovo bianco, la piazza della Loggia veneziana con i due automi che battono le ore, e sul colle il Castello, uno dei più grandi d'Italia. Nel 1849 la città resistette dieci giorni agli austriaci, e da allora è la Leonessa d'Italia; dal 1927 è la città della 1000 Miglia. Si gira a piedi e in metropolitana, ed è una città da fare con i ragazzi: la locomotiva sul Castello, le case romane di Santa Giulia, il gioco di Geronimo Stilton nei musei. Per chi viaggia in camper c'è l'area comunale di Poliambulanza, accanto a una fermata della metro.
Dormire
Sosta e pernottamento
A Brescia c'è un'area per i camper sola, quella comunale del parcheggio della metropolitana di Poliambulanza, a sud-est del centro: dieci posti con la corrente, aperta tutto l'anno, a tre minuti a piedi dalla fermata, da cui la metro porta in piazza della Vittoria in una decina di minuti. In Franciacorta, a un quarto d'ora di strada, c'è l'area comunale di Gussago; sul lago d'Iseo e sul Garda, aperte anche d'inverno, le aree private di Sulzano e di Desenzano, collegate a Brescia con il treno.
Area camper di Poliambulanza
via Dario Morelli, 25124 Brescia
l'area attrezzata per i camper aperta da Brescia Mobilità nel maggio 2023 dentro il parcheggio scambiatore della fermata Poliambulanza, accanto all'ospedale, a pochi minuti dal casello di Brescia Centro e dallo svincolo della tangenziale Sud. Si paga solo con la carta, alla colonnina dell'ingresso: si sceglie il periodo, e per tutta la sosta la sbarra si alza da sola leggendo la targa. Ci sono undici telecamere. Non ci sono bagni né docce. La fermata della metro è a centosettanta metri, e in cinque fermate, una decina di minuti, si arriva a Vittoria, fra piazza della Loggia e piazza della Vittoria. Il servizio clienti di Brescia Mobilità risponde tutti i giorni dalle 7:30 alle 22:00, anche su WhatsApp al 340 0702227
10 posti camper
ElettricitàAcquaScaricoScarico chimico
Con il listino di Brescia Mobilità, collegato alla sua pagina dei parcheggi a ottobre 2026 e senza anno, 15 euro per 24 ore e 8 euro fino a 12 ore, pagati all'ingresso; i primi 45 minuti sono gratuiti, e ogni ora oltre il forfait costa 1 euro. I servizi si pagano a parte: la corrente 0,50 euro l'ora, l'acqua 0,50 euro ogni 90 secondi, il lavaggio del pozzetto e quello delle cassette 0,10 euro · 030 3061200 · bresciamobilita.it
l'area comunale di Gussago, all'imbocco della Franciacorta, a un quarto d'ora di strada da Brescia: otto piazzole con la corrente, il carico dell'acqua, anche frizzante, e lo scarico, dentro un parco con i tavoli da picnic, i giochi per i bambini, un campo da basket e uno spazio per i cani, e un distributore di latte e formaggi del posto. È videosorvegliata ma non presidiata, e non ha bagni. A duecentoquaranta metri ferma il bus extraurbano LS029 per Brescia. Gussago è uno dei due paesi della ricetta dello spiedo con la denominazione comunale
8 posti camper
ElettricitàAcquaScaricoScarico chimico
Il Comune non pubblica un listino; si paga alla cassa automatica · 030 2522919 · visitlakeiseo.info
un'area privata a gestione familiare sulla sponda bresciana del lago d'Iseo, venti piazzole sull'erba; si entra dalle 8:30 alle 20:00 e si prenota con il modulo del sito, e gli animali sono ammessi. È a duecentocinquanta metri dall'imbarcadero per Monte Isola e a duecentoventi dalla stazione di Sulzano, sulla ferrovia Brescia-Iseo-Edolo: Brescia si visita in giornata con il treno. Il telefono fisso è lo 030 985262
Con il listino del gestore, letto l'11 ottobre 2026 e senza anno, 25 euro per 24 ore e 15 euro per 12 ore, con i bagni, le docce calde, il carico e lo scarico compresi; la corrente 3 euro al giorno, e la tassa di soggiorno 1,50 euro a persona per notte · 345 8798023 · gerolo.com
un'area privata sul lago di Garda, a pochi minuti dal centro di Desenzano e a cinque chilometri dal casello della A4, con i bagni e le docce; non si prenota. È per chi sta sul Garda e va a Brescia in giornata: dalla stazione di Desenzano del Garda-Sirmione, a tre chilometri, i treni della Milano-Venezia arrivano alla stazione di Brescia, che ha la sua fermata della metro
AcquaScaricoScarico chimicoWCDoccia
Con il listino del gestore, letto l'11 ottobre 2026 e senza anno né stagioni, 22 euro al giorno; cosa sia compreso non è scritto · 030 9911103 · areacamperlaspiaggia.it
A Brescia il camper si lascia all'area di Poliambulanza e si gira con la metropolitana: il centro è chiuso da una ZTL con le telecamere, e i parcheggi in struttura vicino al centro non superano i due metri e trenta. Dentro le mura si va a piedi, e al Castello si sale a piedi in una decina di minuti dalla fermata San Faustino.
Dall'autostrada: Brescia è sulla A4 Milano-Venezia, con tre uscite; per l'area camper la più comoda è Brescia Centro, poi la tangenziale Sud e via Dario Morelli. Da Milano si arriva anche con la A35 Brebemi, che nel 2026 per la classe B, quella dei camper a due assi, costa 0,27654 euro al chilometro; con tre assi si paga la classe 3, 0,33883 euro
Il divieto per i diesel: Brescia applica le misure della Lombardia per l'aria tutto l'anno: dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 7:30 alle 19:30 non circolano gli Euro 0 e 1 a benzina e i diesel fino all'Euro 4. I camper non sono fra i veicoli esclusi dal divieto, e le fonti non fanno eccezioni per le targhe straniere. Il fermo degli Euro 5 diesel è stato rinviato al 1 ottobre 2027. Il divieto non vale sulle autostrade, sulla tangenziale Sud e sulla strada da lì all'area di Poliambulanza per via Dario Morelli
Le giornate di smog: dal 1 ottobre al 31 marzo, dopo più di due giorni di polveri sottili oltre il limite, scattano le misure temporanee, anche il sabato e la domenica: dalle 7:30 alle 19:30 il divieto per i diesel fino all'Euro 4 vale anche il sabato e la domenica, anche per quelli con il filtro antiparticolato, ed è vietato tenere il motore acceso da fermi e accendere fuochi all'aperto, barbecue compresi. Lo stato del giorno si guarda sul sito della Regione
La ZTL: dal 12 ottobre 2026 il centro storico ha una disciplina nuova, con le aree pedonali di piazza della Loggia, piazza della Vittoria e corso Zanardelli e tre ZTL, una chiusa giorno e notte, una dalle 8:00 alle 20:00 e una dalle 8:00 alle 16:00, con 24 varchi a telecamera. Le autocaravan non sono fra i veicoli autorizzati: un camper di turisti non entra
La metropolitana è una linea sola, automatica, da Prealpino a nord a Sant'Eufemia-Buffalora a sud-est, con 17 stazioni. Va dalle 5:00 a mezzanotte, il sabato fino all'1:00, ogni 90 secondi nelle ore di punta e ogni 4-10 minuti la sera e nei festivi. Le fermate utili: Poliambulanza per l'area camper, Vittoria per piazza della Loggia e piazza della Vittoria, San Faustino per Santa Giulia e il Castello, Stazione FS per i treni
I biglietti valgono per la metro e per i bus nella zona 1, la città: con il listino di ottobre 2026 il biglietto di 90 minuti costa 1,70 euro, il giornaliero 3,80 euro, il settimanale 14 euro, il carnet di dieci corse 15 euro e vale anche per più persone insieme. Si compra alle macchinette delle stazioni o con l'app Bresciapp!, oppure si passa la carta contactless al tornello, senza biglietto
I parcheggi della metro di Prealpino e di Sant'Eufemia-Buffalora sono multipiano, con l'altezza massima intorno ai due metri: non servono ai camper
Le biciclette Bicimia hanno 98 stazioni in città, anche elettriche, e si usano con l'app Bresciapp!: i primi 45 minuti sono gratuiti, poi 1 euro fino a due ore, 2 euro fino a tre e 5 euro oltre. Ci si iscrive con un documento all'infopoint di via Trieste 1 o a quello della stazione; per i bambini dai 5 ai 12 anni c'è BicinaMia, al Bike Point di largo Formentone
Il treno: Brescia è sulla Milano-Venezia, con i Frecciarossa e i regionali, e da qui parte la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, che costeggia il lago d'Iseo; dal 25 settembre al 13 dicembre 2026 i lavori fra Bornato e Marone portano qualche minuto di ritardo
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Punti di interesse
Il giro comincia in piazza della Loggia, a due minuti dalla fermata Vittoria, e passa per le due cattedrali di piazza Paolo VI; poi via dei Musei, che ricalca il decumano romano, porta al Capitolium e a Santa Giulia, e da San Faustino si sale al Castello. Si scende per il Carmine fino alla Torre della Pallata, e sotto i portici si arriva al Teatro Grande e alle chiese di corso Palestro. Per i musei civici, il parco archeologico, Santa Giulia, la Pinacoteca e i due musei del Castello, c'è un biglietto solo: l'integrato costa 19 euro, 12 sotto i 26 anni, quello senza il parco 15 euro, 8 sotto i 26, e tutti e due valgono fino al 22 agosto 2027. Si entra gratis fino a 5 anni, dal terzo figlio in poi fino a 18 anni e il giorno del proprio compleanno, e il 15 febbraio entrano gratis tutti. Da ottobre a maggio i musei civici sono aperti dalle 10:00 alle 18:00, da giugno a settembre fino alle 19:00, e il lunedì sono chiusi. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza della Loggia e la Torre dell'Orologio
Piazza · ingresso libero · 45.53978, 10.22006
piazza della Loggia, 25121 Brescia
la piazza voluta dai rettori veneziani fra il Quattro e il Cinquecento: a ovest il Palazzo della Loggia, cominciato nel 1492, oggi sede del Comune; a est i portici e la Torre dell'Orologio, del 1540-1550, con l'orologio astronomico di Paolo Gennari da Rezzato, che ha una lancetta sola, le ventiquattro ore, le fasi della luna e lo zodiaco. In cima, dal 1581, due automi di rame battono le ore con il martello: i bresciani li chiamano i Macc de le ure, i matti delle ore, e ripetono il colpo dopo due minuti, così chi lo perde ha una seconda occasione. Nei muri del Monte di Pietà vecchio, sul lato sud, nel 1484 furono murate ad altezza d'occhio le lapidi romane trovate in città: cercare le lettere latine è un gioco da fare con i ragazzi. Sotto i portici orientali una stele ricorda la strage del 28 maggio 1974, la bomba neofascista che uccise otto persone durante una manifestazione antifascista. Il sabato mattina in piazza c'è il mercato, e un passaggio sotto la torre porta in piazza Paolo VI in tre minuti.
Orari la piazza è sempre aperta; il Palazzo della Loggia è la sede del Comune · comune.brescia.it
la cattedrale d'inverno, una rotonda romanica dell'XI e del XII secolo, fra le più importanti chiese rotonde d'Italia. Si entra e si scende, perché la città intorno nei secoli si è alzata, e il pavimento è rimasto più in basso della piazza. Sotto c'è la cripta di San Filastrio, del VI secolo, rifatta nell'VIII, rimasta chiusa per secoli e riaperta nei restauri di fine Ottocento; nel pavimento le pietre più scure disegnano il perimetro della basilica più antica, con i mosaici del V e del VI secolo. Dentro il sarcofago di marmo di Berardo Maggi, il vescovo che fu il primo signore della città, l'organo di Giangiacomo Antegnati del 1536 e le tele del Moretto e del Romanino. Il campanile crollò nel 1708: si vede solo in un dipinto dentro la chiesa, ed è una caccia da fare con i bambini. Da dicembre all'Epifania la rotonda ospita i presepi. Basta mezz'ora.
Orari tutti i giorni 9:30-18:00, secondo la Diocesi; la domenica alle 11:00 c'è la messa, e durante le funzioni la visita si sospende · gratuito · 331 2452479 · diocesi.brescia.it · parrocchiadellacattedrale@gmail.com
la cattedrale bianca accanto alla rotonda, costruita dal 1604 al 1825 al posto della basilica di San Pietro de Dom: più di due secoli, con un fermo di quasi quarant'anni dopo la peste del 1630, tanto che chi posò la prima pietra non vide mai la cupola. La cupola, finita nel 1825 su disegno di Luigi Cagnola, ha 21 metri di diametro, e dal pavimento alla cima della lanterna sono circa ottanta metri. Dentro il monumento a Paolo VI, il papa bresciano, di Raffaele Scorzelli, e le ante d'organo del Romanino. A sinistra il Broletto, il palazzo comunale del medioevo, con la Torre del Pegol e la loggia delle Grida, da cui si leggevano i bandi: oggi è la sede della Provincia e della Prefettura, e dentro si guarda solo il cortile. Una ventina di minuti.
Orari dal lunedì al venerdì 7:00-18:45; il sabato, la domenica e i festivi 7:00-19:30, secondo la Diocesi · gratuito · 331 2452479 · diocesi.brescia.it · parrocchiadellacattedrale@gmail.com
il cuore della città romana. Il Capitolium lo fece costruire Vespasiano nel 73 dopo Cristo, e il suo nome si legge ancora sul frontone; una frana del colle lo seppellì nel medioevo, e gli scavi lo riportarono alla luce dal 1823. Sotto il tempio c'è il santuario repubblicano del I secolo avanti Cristo, scoperto nel 1956: quattro aule con gli affreschi dai colori vivi, ed è la sorpresa per i ragazzi, che scendono sotto un tempio e ne trovano un altro. Nella cella orientale sta la Vittoria Alata, il bronzo del I secolo trovato la sera del 20 luglio 1826 già smontato e nascosto in un'intercapedine, forse in antico, per salvarlo dalla fusione: dopo due anni di restauro a Firenze è tornata qui nel dicembre 2020, nell'allestimento di Juan Navarro Baldeweg. Il teatro romano, il più grande del nord Italia dopo quello di Verona, a ottobre 2026 è chiuso per i lavori, senza una data di riapertura, e si guarda dall'alto. Dal Capitolium il Corridoio UNESCO, gratuito, porta a Santa Giulia. Un'ora e mezza; il gioco di Geronimo Stilton dei musei finisce qui, davanti alla Vittoria, e conviene cominciare da Santa Giulia.
Orari dal 1 ottobre al 31 maggio dal martedì alla domenica 10:00-18:00, dal 1 giugno al 30 settembre fino alle 19:00; ultimo ingresso 50 minuti prima della chiusura. Chiuso il lunedì, tranne i festivi. Le aperture del 25 dicembre e del 1 gennaio non sono pubblicate · solo con il biglietto integrato dei musei civici, 19 euro, 16 sopra i 65 anni, 12 sotto i 26; gratis fino a 5 anni e dal terzo figlio fino a 18. Il listino vale fino al 22 agosto 2027 · 030 8174200 · bresciamusei.com · cup@bresciamusei.com
il museo della città dentro il monastero femminile fondato nel 753 da Desiderio, che tre anni dopo sarebbe diventato re, l'ultimo dei Longobardi: quattordicimila metri quadrati di percorso, dall'età del bronzo all'Ottocento. La basilica di San Salvatore è longobarda, con la cripta e gli affreschi; nell'oratorio di Santa Maria in Solario ci sono la Croce di Desiderio, del IX secolo, con 212 gemme e cammei, e la Lipsanoteca, una cassetta d'avorio del IV secolo. Il coro delle monache, affrescato da Floriano Ferramola e Paolo da Caylina, è il posto da cui le suore di clausura seguivano la messa senza essere viste. Le domus dell'Ortaglia, due case romane abitate dal I al IV secolo e trovate negli orti del monastero, si attraversano su passerelle sopra i mosaici, ed è la parte che i bambini ricordano. Il gioco di Geronimo Stilton, dai 6 anni, comincia qui. Dal 4 novembre 2026 al 22 agosto 2027 c'è la mostra "Tesori", cento opere dei depositi dei musei, compresa nel biglietto. Almeno due ore e mezza.
Orari dal 1 ottobre al 31 maggio dal martedì alla domenica 10:00-18:00, dal 1 giugno al 30 settembre fino alle 19:00; ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura. Chiuso il lunedì, tranne i festivi. Le aperture del 25 dicembre e del 1 gennaio non sono pubblicate · 15 euro con il biglietto dei musei civici, 12 sopra i 65 anni, 8 sotto i 26; 19 euro, 12 sotto i 26, con il parco archeologico. Gratis fino a 5 anni e dal terzo figlio fino a 18. Il listino vale fino al 22 agosto 2027 · 030 8174200 · bresciamusei.com · cup@bresciamusei.com
il "Falcone d'Italia" copre tutto il colle Cidneo, circa trecento metri per duecentocinquanta, ed è uno dei castelli più grandi d'Italia. Si entra dal portale con il leone di San Marco e si passa il ponte levatoio, fra la torre dei Prigionieri, la torre Mirabella e i bastioni veneziani del 1588. Sul piazzale c'è una locomotiva a vapore del 1909 che correva sulla Brescia-Edolo: per i più piccoli è il pezzo forte, insieme alla vista sulla città e sulle Alpi. Il Museo delle Armi Luigi Marzoli, nel mastio del 1343, ha più di settecento armi e armature dal Quattro all'Ottocento, e il tablet con il gioco per i ragazzi si noleggia gratis in biglietteria; il Museo del Risorgimento, nel Grande Miglio, racconta con i video le Dieci giornate del 1849. La Specola Cidnea, del 1953, fu il primo osservatorio pubblico d'Italia: il venerdì sera gli astrofili fanno una lezione alle 21:00 e poi si guarda il cielo, gratis e senza prenotare. Sotto le mura, sul versante del colle, c'è una vigna, la Pusterla, dentro la città. A inizio novembre il Castello si accende per Mysteria, a inizio ottobre ci si rievoca l'assedio del 1238. Mezza giornata con i musei, un'ora per il solo giro delle mura.
Orari il parco e le mura tutti i giorni 6:00-23:00, salvo gli eventi; il Museo delle Armi e il Museo del Risorgimento con gli orari dei musei civici, dal martedì alla domenica 10:00-18:00 da ottobre a maggio, fino alle 19:00 d'estate · il parco è gratuito; i due musei si visitano con il biglietto dei musei civici, 15 euro, 12 sopra i 65 anni, 8 sotto i 26; gratis fino a 5 anni e dal terzo figlio fino a 18. Le serate alla Specola sono gratuite · 030 8174400 · bresciamusei.com · cup@bresciamusei.com
la chiesa dei patroni, che ne custodisce i resti nell'arca, e per i bresciani conta subito dopo i due duomi. Le origini sono forse dell'VIII secolo, il monastero lo fondò il vescovo Ramperto nel IX, e la forma di oggi è del Seicento. Nel presbiterio c'è l'Apoteosi dei santi Faustino, Giovita, Benedetto e Scolastica di Giandomenico Tiepolo, e lo stendardo del Romanino. Il 15 febbraio la fiera dei patroni comincia qui davanti. È accanto alla fermata della metro San Faustino, e da qui si sale al Castello o si entra nel Carmine.
Orari dal lunedì al venerdì 7:30-12:00 e 15:00-19:00; il sabato e la domenica 7:30-19:00, secondo la parrocchia · gratuito · 030 43752 · sanfaustinobrescia.org · parrocchia@sanfaustinobrescia.org
corso Mameli, angolo via della Pace, 25122 Brescia
il Carmine è il quartiere popolare ai piedi del colle, fra via San Faustino, corso Mameli e via Porta Pile, che prende il nome dal convento dei carmelitani e dalla chiesa di Santa Maria del Carmine, del 1345. Era la città dei canali, il Garza e la Bova, che muovevano le botteghe, e oggi è il quartiere più mescolato del centro, con i negozi e i locali di mezzo mondo. In fondo, all'angolo di corso Mameli, la Torre della Pallata, alta circa 32 metri, costruita nel 1254 in pietra di Botticino per difendere la porta di San Giovanni: è l'unica rimasta della prima cerchia di mura, con l'orologio del 1461 e i merli del Quattrocento. Ai piedi la fontana del 1597 con le statue dei fiumi Mella e Garza. È il modo buono di scendere dal Castello.
Orari la torre si guarda da fuori; la chiesa di Santa Maria del Carmine apre il venerdì, il sabato e la domenica 10:00-12:00 e 15:00-18:00, secondo la parrocchia di San Faustino · 030 43752
costruita fra il 1927 e il 1932 su progetto di Marcello Piacentini, demolendo il quartiere medievale delle Pescherie, è un'architettura del ventennio da leggere: il Torrione, 57 metri, fra i primi grattacieli in cemento armato d'Italia, il Palazzo delle Poste a strisce bianche e ocra, la torre con l'orologio. L'arengario di pietra rossa ha nove bassorilievi con la storia della città, dalla Vittoria Alata alle Dieci giornate: un ripasso con i ragazzi di quello che vedranno nei musei. Davanti all'arengario stava il "Bigio", la statua di Arturo Dazzi tolta nel dopoguerra, e il piedistallo nella fontana rifatta nel 2013 è rimasto vuoto. La seconda domenica del mese, tranne luglio e agosto, c'è il mercato dell'antiquariato, e a dicembre le casette di Natale. Qui scende la metro, alla fermata Vittoria, e piazza della Loggia è a due minuti.
il salotto della città, tutto sotto i portici. Via X Giornate ha i portici di Pier Maria Bagnadore, del 1595, che partono da sotto la Torre dell'Orologio; corso Zanardelli è il tratto di centocinquanta metri fra via X Giornate e corso Magenta, sotto i portici del Settecento, dove un tempo si vendeva il vino, e lì c'è il Teatro Grande. Corso Palestro continua verso ovest, fino a San Francesco e ai Miracoli, corso Magenta verso est, fino a piazzale Arnaldo. Con la pioggia si gira il centro all'asciutto, e a dicembre è la passeggiata delle luminarie.
Monumento · ingresso a pagamento · 45.53679, 10.22076
corso Zanardelli 9/A, 25121 Brescia
dalla facciata su corso Zanardelli non si direbbe: l'ingresso è sotto i portici, e dentro c'è tutto l'oro. Nasce dove nel 1643 Venezia diede lo spazio all'Accademia degli Erranti; la sala di oggi, a ferro di cavallo, è di Luigi Canonica e fu inaugurata nel 1810, e il nome di Grande viene da Napoleone. Il Ridotto rococò, del 1760-1769, è affrescato da Francesco Zugno, allievo di Tiepolo, con i signori in maschera che bevono la cioccolata. È monumento nazionale dal 1912. Con i bambini la scelta giusta è la caccia al tesoro, e le date si chiedono alla biglietteria; a giugno il teatro porta l'opera in tutta la città con la Festa dell'Opera.
Orari le visite guidate hanno il calendario "in via di definizione" a ottobre 2026; d'estate, per qualche settimana fra luglio e agosto, il Ridotto e le sale si visitano senza prenotare, dal giovedì alla domenica 10:30-13:00 e 14:30-18:30 · la visita "Alla scoperta del Teatro Grande", un'ora, 13 euro, 8 sotto i 30 anni, gratis sotto i 7; la caccia al tesoro per i bambini fino a 11 anni 15 euro a bambino e 5 ad adulto, con la merenda. Il teatro non dice l'anno del listino · 030 2979333 · teatrogrande.it · biglietteria@teatrogrande.it
costruita dal 1254 al 1265 su un terreno che il Comune diede ai francescani, è fra le prime chiese francescane della Lombardia, con la facciata a capanna e il rosone. Dentro la pala del Romanino con la Vergine in trono, di circa il 1515, nella cornice di Stefano Lamberti, e il coro con ventidue stalli intarsiati. Dalla navata destra si passa nel chiostro del 1394, con le colonnine di marmo rosso di Verona. Con i Miracoli e i Santi Nazaro e Celso, a duecento metri, fa un giro di mezz'ora.
Orari tutti i giorni 6:45-11:30 e 15:00-19:15; dal 15 giugno al 14 settembre il pomeriggio apre alle 16:00 · gratuito · 030 2926701 · sanfrancescobrescia.it · conventosanfrancescobs@gmail.com
dopo la peste del 1480-1484 si disse che un'immagine della Madonna dipinta sulla facciata di una casa facesse miracoli: il Comune comprò la casa e nel 1488 aprì il cantiere del santuario. Da vedere è soprattutto la facciata di marmo, lavorata come un merletto dalla bottega dei Sanmicheli e finita entro il 1500, con il portico a quattro colonne di fine Cinquecento: da vicino ci sono animali, foglie e figure in ogni centimetro, e con i bambini si gioca a trovarli. Gli orari della chiesa non sono pubblicati, ma la facciata vale la sosta anche a porte chiuse.
una grande chiesa neoclassica, ricostruita nella seconda metà del Settecento da Antonio Marchetti, in cui si entra per un quadro: il Polittico Averoldi di Tiziano, del 1520-1522, dipinto per Altobello Averoldi, nunzio del papa a Venezia. Al centro la Resurrezione, in alto l'Annunciazione divisa in due, ai lati i santi Nazaro e Celso con il committente in ginocchio e San Sebastiano, che porta sulla colonna la firma e la data, "Ticianus faciebat MDXXII": ai ragazzi si può chiedere di trovarla. Il duca di Ferrara, che aspettava da Tiziano i suoi quadri, cercò di farsi dare quel San Sebastiano invece di lasciarlo a Brescia. Ai lati due pannelli del Moretto. Un quarto d'ora.
Orari dal lunedì al sabato 9:00-11:30 e 15:00-17:30; la domenica 9:00-12:00 e 15:30-19:00. Durante le messe, il sabato alle 18:00 e la domenica alle 10:00 e alle 18:00, le visite si sospendono · gratuito · 030 3754387 · parrocchiasantinazaroecelsobrescia.it · santinazaroecelso@diocesi.brescia.it
la pinacoteca della città nel palazzo Martinengo da Barco, riaperta nel 2018 dopo nove anni di lavori. Ci sono due Raffaello, il Cristo benedicente e un Angelo, l'Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto, Vincenzo Foppa, e i tre bresciani del Rinascimento: il Moretto, il Romanino e Savoldo, con il Ritratto di giovane con il flauto. Una sezione intera è per Giacomo Ceruti, il Pitocchetto, il pittore dei poveri del Settecento: la Lavandaia e la Scuola di ragazze sono i quadri da far guardare ai ragazzi, bambine vere a scuola trecento anni fa. Poi l'Ottocento, con Hayez e l'Eleonora d'Este di Canova. Con i bambini l'idea migliore è il disegno: un quaderno e una matita, e l'ingresso non si paga. C'è l'ascensore; un'ora e mezza.
Orari dal 1 ottobre al 31 maggio dal martedì alla domenica 10:00-18:00, dal 1 giugno al 30 settembre fino alle 19:00; ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura. Chiusa il lunedì, tranne i festivi · 15 euro con il biglietto dei musei civici, 12 sopra i 65 anni, 8 sotto i 26; gratis fino a 5 anni, dal terzo figlio fino a 18, e ogni giorno per chi porta gli strumenti da disegno. Il listino vale fino al 22 agosto 2027 · 030 8174200 · bresciamusei.com · cup@bresciamusei.com
il museo della corsa, aperto nel 2004 nel monastero di Sant'Eufemia della Fonte, quattro chilometri a est del centro. Nel 2026 ha cambiato nome: l'Automobile Club di Brescia, che possiede il marchio Mille Miglia, gli ha chiesto di non usarlo più. Le auto che hanno vinto dal 1927 al 1957 sono prestate da collezionisti e da musei, e cambiano spesso, perché corrono ancora le rievocazioni; il percorso arriva fino alla gara di oggi. Ai ragazzi si racconta la storia del rotolo di carta lungo quattro metri e mezzo con cui il navigatore Denis Jenkinson guidò Stirling Moss al record del 1955. Dalla metro è lontano, quasi un chilometro dalla fermata Sanpolino: in camper ci si ferma qui prima o dopo l'area di Poliambulanza, che è a tre chilometri. Un'ora, un'ora e mezza.
Orari tutti i giorni 10:00-18:00, ultimo ingresso alle 17:00. Chiuso il 24, 25, 26 e 31 dicembre 2026 e il 1 gennaio 2027 · con il listino del 2026, 10 euro; 8 sopra i 65 anni; 5 dai 9 ai 16 anni; gratis fino a 8 anni · 030 3365631 · museoautostoriche.it · segreteria@museoautostoriche.it
L'anno di Brescia comincia a novembre con le luci di Mysteria sulle mura del Castello, passa per il Natale in piazza della Vittoria e per la notte di Santa Lucia, che qui porta i regali ai bambini fra il 12 e il 13 dicembre, e arriva al 15 febbraio, la fiera dei patroni, il giorno in cui tutta la provincia scende in città. A primavera la maratona fra i monumenti e il festival della fotografia, a fine maggio la 1000 Miglia, che parte e arriva in viale Venezia; d'estate l'opera nelle piazze e i concerti della festa di Radio Onda d'Urto, in autunno i libri in piazza della Vittoria e l'assedio del 1238 al Castello.
Il prossimo: Mysteria, il Festival della Luce · 5-9 nov
5-9nov
Mysteria, il Festival della Luce
all'inizio di novembre
cinque sere in cui il Castello diventa un percorso di installazioni luminose, videomapping e giochi di luce sulle mura, sulle torri e nelle gallerie: nel 2026, la terza edizione, il tema è la Divina Commedia, con nove installazioni. La parte serale va dalle 17:30 alle 22:00 circa, di pomeriggio ci sono gli incontri e i laboratori, e il biglietto comprende i musei del Castello. Si paga, e i prezzi stanno sulla biglietteria in rete. Al Castello si sale a piedi: il camper resta in basso
15feb
Fiera dei Santi Faustino e Giovita
il 15 febbraio
la festa dei patroni: più di seicento bancarelle di artigianato, dolci, giocattoli e casalinghi riempiono il centro, da via San Faustino a piazza della Loggia, piazza della Vittoria, corso Zanardelli, corso Palestro e la contrada del Carmine. Intorno ci sono i concerti, le visite guidate e le attività per i bambini, e quel giorno Santa Giulia, il parco archeologico, la Pinacoteca e i musei del Castello sono gratuiti per tutti. Il centro è chiuso al traffico e il divieto di sosta comincia qualche giorno prima: il camper resta fuori e si entra in metropolitana. Dalla tarda mattinata la folla è fitta
22-29mag
1000 Miglia
a fine maggio o a giugno
la corsa delle auto storiche, più di quattrocento, che dal 1927 parte e arriva a Brescia. In città si vedono le vetture nel villaggio della punzonatura, il controllo in piazza della Vittoria, la partenza dalla pedana di viale Venezia e, a fine settimana, l'arrivo nello stesso viale. Guardare non costa niente; nei giorni della partenza e dell'arrivo piazza della Vittoria e viale Venezia hanno divieti di sosta e strade chiuse. Nel 2027, per i cento anni, la gara parte lunedì 24 maggio alle 18:00 e arriva sabato 29
20lug
Festa della Vittoria Alata
il 20 luglio
il 20 luglio 1826 gli scavi del Capitolium riportarono alla luce la Vittoria Alata, il grande bronzo romano che oggi sta nella cella orientale del tempio. Ogni anno la città festeggia il ritrovamento con le iniziative al parco archeologico e a Santa Giulia, e il programma esce sul sito della Fondazione Brescia Musei a ridosso della data
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Mercatino di Natale di piazza della Vittoria
a dicembre
le casette di legno del villaggio di Natale in piazza della Vittoria, con la musica e l'animazione di strada, e in piazza del Mercato la pista del ghiaccio e la giostra dei cavalli d'epoca. Intorno, il cartellone di Buon Natale Brescia: le luminarie in piazza della Vittoria, in piazza Paolo VI, sotto il portico della Loggia, in via X Giornate e in corso Zanardelli, e i musei aperti anche il pomeriggio di Natale. L'ingresso è libero. Il Comune ha confermato il mercatino del 2026 "indicativamente nel mese di dicembre", e le date escono a fine novembre
Presepi in mostra in Duomo Vecchio
da dicembre all'Epifania
nella Rotonda del Duomo Vecchio, in piazza Paolo VI, più di cento presepi artistici da tutto il mondo e quelli del concorso del Movimento Cristiano Lavoratori, arrivato nel 2025 alla cinquantaduesima edizione. L'ingresso è gratuito, ed è a due passi dalle casette di piazza della Vittoria. Nel 2025 è andata dal 6 dicembre al 6 gennaio
Brescia Art Marathon
una domenica di marzo
la maratona, la mezza maratona e la dieci chilometri fra i monumenti, con il passaggio davanti al Capitolium e in piazza Paolo VI e l'arrivo in piazza della Loggia; c'è anche una camminata per le famiglie, senza classifica. La mattina il centro è chiuso al traffico. Nel 2026 è stata l'8 marzo
Brescia Photo Festival
in primavera
il festival della fotografia della Fondazione Brescia Musei: quattro giorni di incontri con i fotografi, proiezioni e inaugurazioni di mostre, che poi restano aperte per mesi a Santa Giulia e negli altri spazi della città. Nel 2026 è stato dal 26 al 29 marzo, con Bruce Gilden della Magnum
Festa dell'Opera
un sabato di giugno
il Teatro Grande porta l'opera in tutta la città, dal concerto dell'alba a quello di mezzanotte: più di quaranta appuntamenti gratuiti nei chiostri, nei cortili, nelle chiese, nelle piazze e nelle stazioni della metropolitana, e le biciclette di OperaBike che girano con i cantanti. Con i bambini si va a piedi da un concerto all'altro; per qualche luogo piccolo si prenota. Nel 2026 è stata il 6 giugno, nel 2025 il 7
Festa di Radio Onda d'Urto
ad agosto
la festa della radio di movimento bresciana, la più lunga festa musicale dell'estate in città: per due o tre settimane, quasi tutte le sere, concerti, dibattiti e cucina nell'area feste di via Serenissima, a centocinquanta metri dal capolinea Sant'Eufemia-Buffalora della metropolitana. Nel 2026 è andata dal 5 al 22 agosto, con Caparezza, i Marlene Kuntz e gli Zen Circus
Librixia
fra la fine di settembre e l'inizio di ottobre
nove giorni di fiera del libro in piazza della Vittoria, con le librerie e gli editori bresciani e gli incontri con gli autori, e altri appuntamenti nelle biblioteche, nei teatri e nei musei. L'ingresso è libero. Nel 2026 è andata dal 26 settembre al 4 ottobre
A.D. 1238, l'assedio di Brescia
un fine settimana di inizio ottobre
la rievocazione dell'assedio di Federico II al Castello: gli accampamenti, gli antichi mestieri, i tornei di scherma e di tiro con l'arco, il mercato degli artigiani e la cucina medievale. L'ingresso è gratuito, ed è una giornata da fare con i bambini. Nel 2025 è stata dal 3 al 5 ottobre
Ricorda
Consigli utili
All'area di Poliambulanza i posti sono dieci, e non ci sono bagni né docce: per la fiera del 15 febbraio, per la 1000 Miglia e per i fine settimana di dicembre conviene arrivare la mattina presto. Si paga solo con la carta, e la sbarra legge la targa
Il camper non entra in centro: dal 12 ottobre 2026 la ZTL nuova ha 24 varchi a telecamera, e nessun parcheggio vicino al centro è pensato per un camper. Dall'area si prende la metro fino a Vittoria, con il giornaliero da 3,80 euro, o il carnet di dieci corse da 15 euro, che vale per tutta la famiglia
Prima di partire si guarda la classe del motore: dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, un camper diesel fino all'Euro 4 non può circolare a Brescia, tutto l'anno. Per arrivare all'area resta aperta la strada dalla tangenziale Sud per via Dario Morelli, e d'inverno, nei giorni di smog, il divieto si allarga anche al fine settimana
Il lunedì i musei civici sono chiusi: Santa Giulia, il parco archeologico, la Pinacoteca e i musei del Castello riaprono il martedì. Il lunedì restano aperti le chiese, il Castello con il suo parco e il Museo Auto Storiche
Con i ragazzi il biglietto dei musei costa poco: sotto i 26 anni l'integrato costa 12 euro, fino a 5 anni e dal terzo figlio si entra gratis. In Pinacoteca chi porta quaderno e matita non paga, e il 15 febbraio non paga nessuno
Si comincia da Santa Giulia e si finisce davanti alla Vittoria Alata: è l'ordine del gioco di Geronimo Stilton, dai 6 anni, che passa per tutti i musei
Il teatro romano del parco archeologico a ottobre 2026 è chiuso per i lavori: si vede dall'alto, dal percorso del Capitolium
Le serate alla Specola Cidnea sono il venerdì, gratuite, senza prenotare: dopo la lezione delle 21:00 i ragazzi guardano il cielo al telescopio dal Castello, e con il brutto tempo si visita la Specola
Lo spiedo si mangia la domenica a pranzo, nelle trattorie della Franciacorta, della Valle Trompia e della Valle Sabbia, e si prenota: ci vogliono cinque o sei ore per cuocerlo, e chi arriva senza avvisare può non trovarlo. In camper non si fa, perché serve il girarrosto davanti alla brace
Il mercato del sabato in piazza della Loggia, via X Giornate e via San Faustino va dalle 7:00 alle 14:00 e ha anche i banchi del mangiare: è il posto per la spesa e per il Bagòss
La sera di Santa Lucia, fra il 12 e il 13 dicembre, a Brescia i regali ai bambini li porta lei, con l'asinello, e non Babbo Natale: si lasciano fuori un po' di latte e di fieno
A fine ottobre la Sagra del Bagòss: il 24 e il 25 ottobre 2026 a Bagolino, in Valle Sabbia, il paese del formaggio allo zafferano
Brescia · seconda parte
e poi?
Cosa si assaggia, e dove si va domani.
Assaggiare
A Brescia la domenica si mangia lo spiedo: pezzi di maiale, pollo e coniglio infilati con la salvia sugli schidoni e girati per cinque o sei ore davanti alla brace, unti di burro, e serviti con la polenta. Dal novembre 2022 è un prodotto agroalimentare tradizionale della Lombardia, e dal 2011 le ricette di Serle e di Gussago hanno la denominazione comunale; gli uccelletti di una volta nei ristoranti non si usano più. Prima vengono i casoncelli, la pasta ripiena di pane grattugiato, Grana Padano, burro, aglio e prezzemolo, condita con burro e salvia: il Comune di Brescia ne ha scritto la ricetta nel disciplinare De.Co. del 2025. A Rovato, in Franciacorta, si cuoce per ore il manzo all'olio. Dalle valli vengono il Bagòss di Bagolino, di latte crudo con un pizzico di zafferano, stagionato almeno dodici mesi, e il Silter della Valle Camonica, DOP dal 2015. Nel bicchiere il Franciacorta, la bollicina DOCG dal 1995 che si fa a mezz'ora dalla città, e con lo spiedo un rosso del posto, il Botticino o il Groppello del Garda. Il dolce è la bossolà, la ciambella lievitata alla vaniglia e al limone; l'aperitivo è il pirlo, vino bianco fermo, bitter e seltz. Tutti e due hanno la De.Co. del Comune.
taglia le carni, fresche e non congelate, in pezzi da 70-80 grammi, tutti dello stesso peso
infilali sugli schidoni sempre nello stesso ordine, costina, pollo, lonza e coniglio, con una foglia di salvia fra un pezzo e l'altro, e una fetta di patata spessa un centimetro in cima e in fondo, perché la carne non tocchi il ferro
monta gli schidoni sul girarrosto e lascia riposare la carne una notte
accendi il fuoco a parte con legna di frassino, faggio o nocciolo, mai di castagno, e quando ha fatto la brace, dopo una mezz'ora, mettila a 15-20 centimetri dalla carne, lungo tutto lo spiedo
fai girare la carne a secco per la prima mezz'ora, tenendo il fuoco vivo
da lì ungila dall'alto con il burro fuso ogni tre quarti d'ora circa, raccogliendo quello che cola per riusarlo
dopo un'ora di cottura sala una volta sola, con abbondante sale fino
lascia cuocere in tutto cinque o sei ore; nell'ultimo quarto d'ora smetti di ungere e aggiungi brace viva, per la crosta
è pronto quando il burro sul fondo fa la schiuma e la carne è bruno rossiccia e lucida: sfila i pezzi in una teglia calda e servili con la polenta e il burro di cottura
42 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
il Duomo Vecchio, la rotonda romanica, accanto al Duomo Nuovo bianco con la cupola, la sera in piazza Paolo VIFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0le luci di Natale appese sopra via X Giornate, accanto ai portici del BagnadoreFoto: Marco Assini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0il portico del Teatro Grande in corso Zanardelli sotto la rete di luci di Natale, con le ghirlande sulle porteFoto: Viaggiamocela, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Palazzo della Loggia con il tetto di piombo e i tre archi del portico, sulla piazza a cui dà il nomeFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0i banchi del mercato del sabato sotto le arcate del Palazzo della LoggiaFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0piazza della Loggia di sera, con il Palazzo della Loggia illuminato in fondoFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Torre dell'Orologio sopra i portici di piazza della Loggia, con la torre del Broletto e la cupola del Duomo Nuovo dietroFoto: RicciSpeziari Photography, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la rotonda romanica del Duomo Vecchio in piazza Paolo VI, con il tamburo di pietra e il portaleFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0le volte e le colonne della cripta di San Filastrio, sotto il Duomo VecchioFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la facciata bianca del Duomo Nuovo, con le statue in cimaFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la cupola del Duomo Nuovo vista da sotto, con la lanterna in mezzoFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il Capitolium di Vespasiano con le colonne del pronao e la scalinata, sopra piazza del ForoFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il frontone del Capitolium con l'iscrizione che porta il nome dell'imperatore VespasianoFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Vittoria Alata, il bronzo romano ritrovato nel 1826, nella cella orientale del CapitoliumFoto: Viaggiamocela, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il teatro romano accanto al Capitolium, con le gradinate e le arcate ai piedi del colle CidneoFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il monastero di Santa Giulia con il campanile e le logge, dal giardino del museoFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la Croce di Desiderio, con le gemme e i cammei, nell'oratorio affrescato di Santa Maria in SolarioFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il coro delle monache di Santa Giulia, tutto affrescato, sopra la chiesaFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il chiostro settentrionale del monastero di Santa Giulia, con il prato in mezzo ai porticiFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il palazzo Martinengo da Barco, sede della Pinacoteca, dietro i cedri di piazza MorettoFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0l'Adorazione dei pastori del Moretto nella Pinacoteca Tosio MartinengoFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il ponte che porta all'ingresso del Castello, con la porta e il mastio in altoFoto: Krzysztof Golik, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la locomotiva a vapore del 1909 sul piazzale del Castello, fra i cedriFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0due cavalieri in armatura a cavallo nel Museo delle Armi, dentro il mastio del CastelloFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la città vista dalle mura del Castello, con la cupola del Duomo Nuovo e i palazzi alti dietroFoto: Krzysztof Golik, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i filari della vigna Pusterla sul fianco del colle, con il Castello in altoFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la sala a ferro di cavallo del Teatro Grande, con i palchi dorati e il palcoscenicoFoto: Okkiproject, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il Ridotto rococò del Teatro Grande, con i lampadari e le pareti affrescateFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i portici di corso Zanardelli, con le volte gialle e i lampioniFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0piazza della Vittoria con il Palazzo delle Poste a strisce bianche e ocra e l'arengario di pietra rossaFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la facciata a capanna della chiesa di San Francesco d'Assisi, con il rosoneFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la chiesa di Santa Maria dei Miracoli su corso Martiri della Libertà, con la facciata di marmo e il porticoFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il Polittico Averoldi di Tiziano sull'altare maggiore dei Santi Nazaro e Celso, con la Resurrezione al centroFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la facciata della chiesa dei Santi Faustino e Giovita, in via San FaustinoFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la navata affrescata della chiesa di Santa Maria del Carmine, verso l'altareFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la Torre della Pallata con l'orologio e i merli, e la fontana ai suoi piediFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0le auto da corsa nella sala del Museo Auto Storiche, nel monastero di Sant'Eufemia della FonteFoto: LarryStevens, Wikimedia Commons, CC0una Lancia Lambda rossa alla partenza della 1000 Miglia del 2020, in viale VeneziaFoto: Wolfgang Moroder, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0le forme di Bagòss, con la crosta scura, su un banco di formaggiFoto: Davide Bolsi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0una bossolà, la ciambella lievitata bresciana, coperta di zucchero a veloFoto: Moliva, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0lo spiedo bresciano a cuocere sul girarrosto, davanti alla brace del caminoFoto: Sistoiv, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i casoncelli conditi con il burro fuso, la salvia e la pancettaFoto: Florixc, Wikimedia Commons, pubblico dominio