Navigazione
piazza del Comune vista dall'alto, con la fontana Sturinalto in mezzo, il Palazzo del Podestà in fondo e i portici a sinistra
Foto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Italia · Marche · Città d'arte

Fabriano

la città che ha inventato la filigrana, con la piazza triangolare e la fontana in mezzo

1 sostadove fermarsi
7 puntida vedere
2 eventistagionali
maggio 2026verificato

Fabriano è la città della carta, e non per modo di dire: qui nel Duecento i cartai hanno inventato la filigrana, il disegno che si vede in trasparenza dentro il foglio, e la collatura animale, che rendeva la carta abbastanza resistente da sostituire la pergamena. È da qui che la carta europea comincia a essere quella che conosciamo, e il nome Fabriano sta ancora sui blocchi da disegno di mezzo mondo. Il centro storico è raccolto attorno a una piazza triangolare, cosa rara: piazza del Comune, con il Palazzo del Podestà del 1255 da un lato e la fontana Sturinalto in mezzo, che è di fine Duecento e sembra un'idea presa in prestito da Perugia. Intorno, un tessuto di vie strette, portici e torrioni delle mura, e a un chilometro dal centro un fiume che per secoli ha mosso le gualchiere.

Dormire

Sosta e pernottamento

Il centro storico è chiuso e in salita, ma è vicino: dall'area comunale si arriva a piedi in dieci minuti senza mai prendere il mezzo.

Area sosta camper comunale

via Vittorio Veneto, 60044 Fabriano (AN)

l'area comunale, ed è quella dove abbiamo dormito. Sono seicento metri da piazza del Comune, cioè dieci minuti a piedi in leggera salita, e il pozzetto di scarico sta una ventina di metri più in là, verso nord. I posti sono pochi, sette secondo OpenStreetMap, quindi nei fine settimana e nei ponti conviene arrivarci presto. OpenStreetMap la dà a pagamento, ma a noi non ha chiesto niente.

7 posti camper

AcquaScaricoScarico chimico
43.338922, 12.910662

Muoversi

Come muoversi

  • Il centro storico è tutto a piedi e si gira in un'ora scarsa: le cose da vedere stanno in quattrocento metri intorno a piazza del Comune
  • Dall'area comunale al centro sono dieci minuti a piedi, in leggera salita
  • Il Museo della Carta sta un po' fuori dal giro, oltre il fiume, verso sud: dalla piazza sono altri dieci minuti
  • Alle grotte di Frasassi si va in mezz'ora, ed è la ragione per cui questa tappa esiste: si dorme qui e si visitano di là

Vedere

Punti di interesse

Piazza del Comune è il centro di tutto e il resto le sta intorno. Il museo della carta è l'unica cosa che chiede di uscire dal giro breve, ed è quella per cui si viene. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.

1

Piazza del Comune e la fontana Sturinalto

Piazza · ingresso libero · 43.33573, 12.90480

è triangolare, che per una piazza medievale italiana è una rarità, e la forma si capisce solo standoci dentro. In mezzo c'è la fontana Sturinalto, del 1285, a tre vasche sovrapposte: chi ha visto la Fontana Maggiore di Perugia la riconosce subito, perché il modello è quello. Intorno stanno il Palazzo del Podestà, il loggiato di San Francesco e i portici.

Portami qui
2

Palazzo del Podestà

Monumento · ingresso libero · 43.33606, 12.90408

del 1255, romanico-gotico, con il grande arco che scavalca la strada e le trifore sopra. È il pezzo più antico della piazza e quello che le dà la faccia.

3

Museo della Carta e della Filigrana

Museo · ingresso a pagamento · 43.33334, 12.90282

sta nell'ex convento di San Domenico, e dentro c'è la ricostruzione fedele di una gualchiera medievale, la cartiera mossa dall'acqua. La visita è guidata, dura circa un'ora ed è compresa nel biglietto: si vede il video sulla storia della carta e poi i mastri cartai che fanno un foglio a mano davanti a chi guarda. Apre da martedì a domenica, 9:30-13:30 e 15:00-18:00, quindi il lunedì è il giorno sbagliato. La prenotazione è gratuita e i posti per turno sono contati.

12 euro

4

Cattedrale di San Venanzio

Chiesa · ingresso libero · 43.33522, 12.90434

a due passi dalla piazza, con dentro un ciclo di affreschi trecenteschi nella cappella di San Lorenzo, di scuola locale. È la chiesa che tiene insieme il quartiere alto.

5

Pinacoteca civica Bruno Molajoli

Museo · ingresso a pagamento · 43.33587, 12.90335

la raccolta d'arte della città, dentro l'ospedale di Santa Maria del Buon Gesù, con tavole e affreschi del Tre e Quattrocento fabrianese: la scuola da cui esce Gentile da Fabriano, che poi va a dipingere l'Adorazione dei Magi a Firenze.

6

Loggiato di San Francesco

Monumento · ingresso libero · 43.33579, 12.90498

la fila di arcate che chiude un lato della piazza, del Quattrocento: ci si cammina sotto quando piove, e da lì la piazza triangolare si vede per intero.

Portami qui
7

Torrione della Portella

Monumento · ingresso libero · 43.33495, 12.90120

uno dei torrioni rimasti della cinta muraria, verso il fiume. Non si visita dentro, ma dice quanto era grande il perimetro difeso rispetto al paese di oggi.

Quando

Eventi

Palio di San Giovanni Battista

giugno

dieci giorni prima del 24 giugno, festa del patrono, la città entra in clima medievale: cortei in costume, infiorate, gare fra le quattro porte e il palio vero e proprio. È la settimana in cui Fabriano si vede meglio, e anche quella in cui trovare posto costa di più.

Fabriano Carta è Cultura

a settembre

il festival della carta organizzato dal Comune: incontri, spettacoli, mostre, concerti e laboratori nei musei, nei teatri, nei palazzi storici e nelle piazze, intorno alla tradizione cartaria della città. Nel 2026 era alla quarta edizione, dal 9 al 13 settembre.

Ricorda

Consigli utili

  • Il salame di Fabriano è il prodotto della città, non un souvenir generico: si fa con la parte magra del prosciutto e lardelli di lardo tagliati a mano, e sta nell'Arca del Gusto di Slow Food. Si compra in salumeria, non al supermercato
  • Il museo della carta chiude il lunedì, e la visita è solo guidata a turni: se la giornata è una sola, quello è l'orario attorno a cui costruirla
  • L'area sosta ha sette posti: in un fine settimana lungo si arriva presto o si resta fuori
  • Fabriano è il posto giusto da cui fare Frasassi senza dormire in mezzo alla gola: mezz'ora di strada, e la sera si torna in una città vera

Fabriano · seconda parte

e poi?

Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.

Esperienze da qui

Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.

Assaggiare

Il piatto più rappresentativo, da rifare a casa tua.

Vincisgrassi · ingredienti per 6-8 persone
  • 400 g di farina 00 e 4 uova per la sfoglia
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva e 1 cucchiaio di vino bianco per l'impasto
  • 300 g di carne di manzo macinata
  • 200 g di carne di maiale macinata
  • 200 g di rigaglie di pollo (fegatini, cuori, ventrigli), pulite e tritate
  • 100 g di prosciutto crudo in una fetta sola, a dadini
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1 litro di besciamella
  • 150 g di parmigiano grattugiato
  • 60 g di burro
  • noce moscata, sale, pepe nero
Preparazione
  1. impasta la farina con le uova, l'olio e il vino, lavora dieci minuti e lascia riposare mezz'ora sotto una ciotola
  2. prepara il ragù: soffriggi il trito di cipolla, carota e sedano nel burro con il prosciutto a dadini
  3. unisci le carni macinate e falle rosolare a fuoco vivo finché non restano più parti rosa
  4. aggiungi le rigaglie tritate, sfuma con il vino bianco e lascia evaporare
  5. sciogli il concentrato in poca acqua calda, versalo nel tegame, sala e pepa, e cuoci a fuoco bassissimo almeno due ore, aggiungendo acqua calda quando asciuga
  6. stendi la sfoglia sottile e tagliala in rettangoli grandi come la teglia; lessali pochi per volta in acqua salata per un minuto e stendili ad asciugare su un canovaccio
  7. imburra la teglia e alterna gli strati: sfoglia, ragù, besciamella e parmigiano, per almeno sei strati, chiudendo con besciamella e parmigiano
  8. fai riposare la teglia una notte in frigorifero, che è il passaggio che i marchigiani non saltano mai: il giorno dopo il sapore è un altro
  9. inforna a 180 gradi per quaranta minuti, finché la superficie fa la crosta, e servi tiepido dopo dieci minuti di riposo
Altre 73 ricette del territorio, regione per regione

Nei dintorni

La prossima tappa, ordinata per tempo di guida.

Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.

Guardare

Fabriano in fotografie

30 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.

piazza del Comune vista dall'alto, con la fontana Sturinalto in mezzo, il Palazzo del Podestà in fondo e i portici a sinistraFoto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Fabriano dall'alto, i tetti e i campanili del centro con le montagne dell'Appennino dietroFoto: Diego Baglieri, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
piazza del Comune con la fontana Sturinalto, il palazzo comunale con la torre civica dell'orologio e a sinistra le arcate del loggiato di San FrancescoFoto: Parsifall, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
la fontana Sturinalto dall'alto, con le vasche sovrapposte e la gradinata ottagonale, davanti al palazzo comunale e alla torre civicaFoto: Maddy16869, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la fontana Sturinalto, del 1285, con le tre vasche sovrapposte, e dietro i merli e l'arco del Palazzo del PodestàFoto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0
le vasche della fontana Sturinalto davanti al grande arco a sesto acuto del PodestàFoto: Juljul60, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la fontana Sturinalto e il Palazzo del Podestà sotto la neveFoto: Theluoz, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la piazza la sera del Palio di San Giovanni Battista, con i gonfaloni appesi al Podestà e i tamburini in costume intorno alla fontanaFoto: Diego Baglieri, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata merlata del Palazzo del Podestà, con le trifore e il grande arco a sesto acuto che scavalca la stradaFoto: Viaggiamocela, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il fianco del Podestà con la torre merlata, e la rampa che sale lungo il muro fino all'arcoFoto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
l'arco del Podestà visto dalla via, con la facciata di dietro e in fondo i portici della piazzaFoto: Maya Cordì, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
sotto l'arcone del Podestà, con gli affreschi scoloriti della volta e la via che continua dall'altra parteFoto: Heinz Bunse, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
gli affreschi sotto la volta dell'arcone, con gli stemmi e i resti di un cielo di stelleFoto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0
l'ex convento dei Domenicani, in pietra e mattoni, che ospita il Museo della Carta e della FiligranaFoto: Viaggiamocela, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il chiostro di San Domenico, dentro il museo, con la lunga vasca d'acqua in mezzo e i portici intornoFoto: Dieterdreist, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la gualchiera ricostruita nel museo, con i magli di legno che battevano gli stracci per farne la pasta della cartaFoto: Superfre, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il tino della pasta di carta visto dall'alto, con le forme di legno e rete con cui si fa un foglio a manoFoto: Raganella59, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
le filigrane in chiaroscuro del museo, illuminate da dietro perché il disegno dentro il foglio si veda in trasparenzaFoto: Superfre, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata della cattedrale di San Venanzio, in mattoni e pietra chiara, con la scalinata davantiFoto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
l'abside gotica della cattedrale, in pietra, con il campanile di mattoni accantoFoto: Diego Baglieri, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la navata centrale della cattedrale, con gli altari dorati lungo i latiFoto: Gaspa, Wikimedia Commons, CC BY 2.0
l'ospedale di Santa Maria del Buon Gesù, del Quattrocento, con il portico e le bifore, oggi sede della pinacotecaFoto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la lunetta affrescata sul portale dell'ospedale, la Madonna con il Bambino, un santo e il donatore, del Maestro di StaffoloFoto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il chiostro dell'ospedale con il pozzo in mezzo e le arcate su due pianiFoto: Theluoz, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il trittico del Maestro di Staffolo nella pinacoteca, la Vergine che adora il Bambino fra san Giovanni Battista e santa Caterina d'AlessandriaFoto: Parsifall, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il loggiato di San Francesco per tutta la sua lunghezza, con la fila di arcate sopra le bottegheFoto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
sotto il loggiato, con le volte in fila che si rimpiccioliscono fino in fondo e la luce che entra dagli archiFoto: Verdenex84, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la scalinata che sale al loggiato di San Francesco, con l'arco che passa sotto e in fondo i portici della piazzaFoto: Robot8A, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
le arcate del loggiato illuminate all'imbrunireFoto: Diego Baglieri, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
un vicolo lastricato del centro storico, stretto fra muri di mattoni e intonacoFoto: Robot8A, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0