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il Palazzo dei Consoli nella luce bassa sopra i tetti, con il Palazzo Pretorio a destra, il monte Ingino dietro e la basilica di Sant'Ubaldo in cima
Foto: Sirleonidas, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Italia · Umbria · Borghi storici

Gubbio

la città di pietra grigia appoggiata al monte, con le tavole che parlano umbro

2 sostedove fermarsi
6 puntida vedere
4 eventistagionali
maggio 2026verificato

Gubbio è appoggiata al fianco del monte Ingino e sale per terrazze, tutta della stessa pietra grigia, con le vie che tagliano il pendio in orizzontale e le scalinate che le cuciono. La cosa che la tiene insieme è la piazza Grande: non è nata su un pianoro, è stata costruita sul vuoto, sopra una fila di arconi che reggono il terrapieno, e affacciandosi dal parapetto si guarda giù sui tetti della città bassa. Da un lato c'è il Palazzo dei Consoli, che sembra più alto di quanto sia perché parte dal fondo del terrapieno, e dentro ci sono le Tavole Eugubine, sette tavole di bronzo del II secolo a.C. che sono il documento più lungo che abbiamo della lingua umbra. In fondo al paese c'è un teatro romano, in cima al monte una basilica, e in mezzo una funivia che è una gabbia per due persone in piedi.

Dormire

Sosta e pernottamento

Il centro è chiuso e in salita, quindi il mezzo resta sotto in tutti i casi. Le due aree dicono due idee diverse della giornata: una si sceglie per essere vicini, l'altra per stare comodi e farsi portare.

Area sosta camper G. Carlini

via del Bottagnone 38, 06024 Gubbio (PG)

il P4 comunale, ed è quella dove siamo stati. Camper service, fontanella di acqua potabile e colonnine per la corrente, che si paga a parte, sull'ordine di un euro per due ore. Dal piazzale al centro storico sono dieci o quindici minuti a piedi, e la strada passa accanto al teatro romano, quindi la camminata è già mezza visita. I servizi igienici non sono agibili: è la cosa da sapere prima di sceglierla.

AcquaScaricoElettricità

Circa 10 euro le ventiquattr'ore, carico e scarico compresi

43.351070, 12.564570

Area sosta camper Suprema

via Carlo Alberto Dalla Chiesa 110, presso il Suprema Sport Village, 06024 Gubbio (PG)

l'alternativa attrezzata, dentro un centro sportivo: piazzole larghe su brecciolino, allaccio elettrico da 3 kW, docce calde, bagni puliti e wifi. Sta però a tre chilometri e mezzo dal centro, quattro di strada, quindi a piedi non ci si va: quello che la rende praticabile è il servizio navetta, ed è la cosa da verificare prenotando.

AcquaScaricoElettricitàWCDocciaWi-Fi

A pagamento, la tariffa si chiede arrivando

43.321625, 12.568405

Muoversi

Come muoversi

  • Il centro storico è tutto in pendenza e si gira a piedi, con le vie in piano e le scalinate a collegarle
  • Il mezzo resta fuori dalle mura: all'area comunale di via del Bottagnone, il P4, si è a dieci o quindici minuti a piedi dal centro e si passa accanto al teatro romano; alla Suprema, un Suprema Sport Village, tre chilometri e mezzo più in là, si sta più comodi ma si dipende dalla navetta
  • Il teatro romano sta in basso, fuori dalle mura: ci si arriva a piedi dal centro in una decina di minuti, in discesa all'andata
  • Per il monte Ingino c'è la funivia, che parte dal lato est del paese

Vedere

Punti di interesse

Piazza Grande e il palazzo sono il centro di tutto. Il teatro sta in basso e la basilica in alto, e sono le due deviazioni che allungano la giornata. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.

1

Piazza Grande e gli arconi

Piazza · ingresso libero · 43.35311, 12.57859

la piazza pensile del Trecento, costruita su un terrapieno che poggia su una fila di arconi. Dal parapetto si guardano i tetti della città bassa e la pianura: è il posto che si ricorda di Gubbio, più di qualunque singolo monumento.

Portami qui
2

Palazzo dei Consoli e le Tavole Eugubine

Museo · ingresso a pagamento · 43.35344, 12.57830

aperto tutti i giorni con orario continuato 10:00-18:30, e la biglietteria chiude un'ora prima. Dentro c'è il museo civico, e dentro il museo ci sono le sette Tavole Eugubine: bronzi incisi fra il III e il I secolo a.C. con i rituali di una confraternita sacerdotale, in lingua umbra, parte in alfabeto etrusco e parte in alfabeto latino. Sono il testo più esteso che esista di una lingua italica diversa dal latino, e senza di loro dell'umbro sapremmo quasi niente. Il biglietto è 10 euro, 7 dai 19 ai 25 anni e per i gruppi da quindici, 5 dai 6 ai 18, gratis sotto i 5. Un cumulativo permanente non esiste: quello che gira ogni tanto è legato alle mostre, e vale solo finché la mostra è aperta.

3

Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo

Chiesa · ingresso libero · 43.35367, 12.58017

sta più in alto della piazza, e dentro ha una navata unica con gli archi a diaframma, che è la soluzione con cui in Umbria si copriva largo senza colonne.

Portami qui
4

Teatro romano

Monumento · ingresso a pagamento · 43.35187, 12.57239

sta in basso, fuori dalle mura, nella piana: è del I secolo a.C. ed è uno dei più grandi che il mondo romano abbia lasciato. D'estate ci si fa ancora spettacolo. Chiude il lunedì; martedì e venerdì fa 8:30-13:30, mercoledì e giovedì 14:10-19:30, sabato e domenica 8:30-19:30, con l'ultimo ingresso mezz'ora prima. Il biglietto ridotto costa 2 euro, ed è gratis per i cittadini europei sotto i 18 anni. Fra il 2 marzo e il 10 maggio 2026 il teatro è chiuso per i lavori del PNRR: restano l'Antiquarium e gli scavi della Guastuglia.

Portami qui
5

Funivia Colle Eletto

Monumento · ingresso a pagamento · 43.35308, 12.58491

non è una cabinovia: è una gabbia di metallo per due persone in piedi, senza porte, appesa al cavo. Sale al colle Eletto in pochi minuti, ed è in funzione dal 1960. Chiude il mercoledì. Chi soffre di vertigini ci pensi prima, e con i bambini piccoli è da valutare.

4 euro andata, 6 euro andata e ritorno

Portami qui
6

Basilica di Sant'Ubaldo

Chiesa · ingresso libero · 43.35640, 12.58483

in cima al monte Ingino, dove arriva la funivia. Dentro ci sono i tre Ceri, i giganteschi prismi di legno che il 15 maggio vengono portati di corsa su per il monte dalla città: la Corsa dei Ceri è una delle feste più antiche d'Italia, e i Ceri stanno qui tutto il resto dell'anno.

Portami qui

Quando

Eventi

Il prossimo: Mostra Mercato del Tartufo Bianco · 30 ott - 1 nov

30 ott › 1nov

Mostra Mercato del Tartufo Bianco

due fine settimana fra fine ottobre e inizio novembre

il tartufo bianco di Gubbio, quello pregiato, in vendita in piazza Quaranta Martiri dai cercatori e dai produttori del territorio, dalla mattina alle otto di sera, con olio, formaggi e salumi accanto. È alla 45ª edizione, e dal 2026 la organizza direttamente il Comune. Il tartufo qui non è una moda: le colline intorno alla città sono fra le zone dell'Umbria dove il bianco si trova davvero, e in quelle settimane lo grattano sopra a tutto.

30 ott - 1 nov · 6-8 nov
7dic

Albero di Natale del monte Ingino

da dicembre all'Epifania

la sagoma di un albero disegnata con centinaia di luci sul fianco del monte sopra la città, alta oltre settecento metri. È il motivo per cui a dicembre a Gubbio ci si va anche solo per guardarla da lontano.

15mag

Corsa dei Ceri

15 maggio

la festa che è Gubbio, e la data non cambia mai. Tre prismi di legno alti diversi metri, con sopra le statue di Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio, vengono portati di corsa a spalla per le vie in salita e poi su per il monte Ingino fino alla basilica. Si corre per Sant'Ubaldo Baldassini, il patrono morto nel 1160, e la giornata comincia molto prima della corsa: alzata dei Ceri la mattina, processione, e la città chiusa. Non è una rievocazione, è una cosa che non ha mai smesso di farsi.

30mag

Palio della Balestra

ultima domenica di maggio

i balestrieri di Gubbio contro quelli di Sansepolcro, in piazza Grande, con la balestra antica da banco. La rivincita si tira a Sansepolcro la seconda domenica di settembre, e la sfida fra le due città va avanti da secoli. Nel 2026 cade il 31 maggio.

da confermare

Ricorda

Consigli utili

  • La funivia chiude il mercoledì: se la giornata cade di mercoledì, in cima si sale a piedi o non si sale
  • Il Palazzo dei Consoli fa orario continuato tutti i giorni, quindi è la cosa che non salta mai
  • Gubbio è di pietra grigia e con il cielo coperto diventa cupa: è una città da luce bassa, la mattina presto o nel tardo pomeriggio
  • Il mezzo si lascia al P4 di via del Bottagnone e si sale a piedi in un quarto d'ora, passando dal teatro romano: è la sosta più vicina che accetti i camper, e la camminata vale il risparmio di strada

Gubbio · seconda parte

e poi?

Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.

Esperienze da qui

Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.

Assaggiare

Due piatti da rifare in camper: il friccò, che è il pranzo della domenica tutto l'anno, e gli strangozzi, che aspettano l'autunno e il tartufo bianco.

Friccò all'eugubina · ingredienti per 4-6 persone
  • 500 g di pollo a pezzi, con l'osso
  • 500 g di coniglio a pezzi
  • 500 g di agnello a pezzi
  • 4 spicchi d'aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 foglie di salvia
  • 1 foglia di alloro
  • 4 filetti di acciuga sott'olio
  • 100 ml di aceto di vino bianco
  • 150 ml di vino bianco secco
  • 400 g di pomodori pelati
  • olio extravergine d'oliva
  • sale, pepe nero, peperoncino a piacere
Preparazione
  1. lava e asciuga bene i pezzi di carne, che devono rosolare e non bollire
  2. scalda l'olio in un tegame largo e di fondo pesante con due spicchi d'aglio schiacciati, e rosola la carne a fuoco vivo pochi pezzi per volta, girandola finché è dorata da tutti i lati
  3. rimetti tutta la carne nel tegame, sala, pepa e sfuma con il vino bianco, lasciandolo evaporare a fiamma alta
  4. abbassa il fuoco, copri e lascia cuocere circa mezz'ora, girando ogni tanto
  5. intanto trita gli altri due spicchi d'aglio con il rosmarino e la salvia, mettili in una ciotolina con l'aceto e le acciughe, e schiaccia le acciughe con la forchetta finché si sciolgono
  6. versa il battuto sulla carne, alza la fiamma e lascia evaporare l'aceto: è il passaggio che dà al piatto il suo odore, e la cucina lo dichiara a tutta la casa
  7. unisci i pelati schiacciati con le mani, l'alloro e il peperoncino, copri e cuoci ancora quaranta minuti o finché la carne non si stacca dall'osso
  8. scopri negli ultimi dieci minuti per stringere il sugo, e servi caldo con la crescia o la torta al testo, che è il modo con cui il sugo si tira su
Strangozzi al tartufo bianco · ingredienti per 4 persone
  • 400 g di farina 00, oppure metà farina 00 e metà semola di grano duro
  • circa 200 ml di acqua tiepida
  • 1 pizzico di sale
  • 40-60 g di tartufo bianco
  • 50 g di burro
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva umbro
  • parmigiano grattugiato, poco, a piacere
Preparazione
  1. spazzola il tartufo con uno spazzolino morbido e passalo con un panno appena umido: non si lava sotto l'acqua, perde il profumo
  2. versa la farina a fontana con il sale e aggiungi l'acqua poco alla volta, impastando finché la pasta è liscia e soda; avvolgila e lasciala riposare mezz'ora
  3. stendila con il mattarello a uno spessore di due o tre millimetri, infarinala, arrotolala su se stessa e tagliala a strisce larghe quanto lo spessore, così che gli strangozzi vengano quasi quadrati
  4. srotola le strisce, infarinale e lasciale asciugare un quarto d'ora su un canovaccio; se sei in camper e il piano è piccolo, si trovano freschi nelle botteghe di pasta della città
  5. cuoci gli strangozzi in molta acqua salata per quattro o cinque minuti, e tieni da parte un mestolo dell'acqua di cottura
  6. intanto sciogli il burro con l'olio in una padella larga a fuoco basso, senza farlo friggere, e grattaci dentro un terzo del tartufo
  7. scola la pasta, saltala nella padella con un goccio d'acqua di cottura finché il condimento la vela, e spegni il fuoco
  8. impiatta e affetta sopra il resto del tartufo a lamelle sottili, con l'affettatartufi o con un pelapatate; il formaggio, se lo metti, va messo prima del tartufo e poco, perché il tartufo bianco non si cuoce e non si copre
Altre 72 ricette del territorio, regione per regione

Nei dintorni

La prossima tappa, ordinata per tempo di guida.

Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.

Guardare

Gubbio in fotografie

27 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.

il Palazzo dei Consoli nella luce bassa sopra i tetti, con il Palazzo Pretorio a destra, il monte Ingino dietro e la basilica di Sant'Ubaldo in cimaFoto: Sirleonidas, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Gubbio da lontano, distesa ai piedi del monte Ingino, con la linea della funivia che sale dritta fino alla basilicaFoto: Terensky, Wikimedia Commons, CC BY 3.0
una delle scalinate che cuciono le vie in piano, fra le case di pietra grigia e un lampione già accesoFoto: WolfgangSailer, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
un vicolo lastricato che passa sotto un arco di pietra, con il vessillo di un quartiere appeso alla casa in fondoFoto: Elekes Andor, Wikimedia Commons, CC BY 4.0
piazza Grande vista dall'alto del Palazzo dei Consoli, con il Palazzo Pretorio e i tetti della città bassa oltre il parapettoFoto: Francesco Falconetti, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il Palazzo Pretorio in fondo alla piazza e il parapetto da cui si guardano i tetti della città bassa e la pianuraFoto: Albarubescens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
piazza Grande con il Palazzo dei Consoli bianco di sole e il Palazzo Ranghiasci a destraFoto: trolvag, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
il Palazzo dei Consoli che si alza sopra la loggia dei Tiratori della Lana, con il bosco del monte Ingino alle spalleFoto: Mauro Beccaceci, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
la scalinata a ventaglio del Palazzo dei Consoli che scende in piazza sopra un arco, con il Palazzo Ranghiasci di fronteFoto: Albarubescens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
i tetti della città e un campanile inquadrati da un arco del Palazzo dei Consoli, con il fianco del monte sullo sfondoFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY 4.0
il Palazzo dei Consoli all'imbrunire, acceso sopra i tetti mentre nella pianura si accendono le luciFoto: Accurimbono, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il Palazzo dei Consoli e il Palazzo Pretorio di notte, con la luna che sorge dietro il monte e la basilica accesa in cimaFoto: Diego Baglieri, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la sala dell'Arengo dentro il palazzo, il grande salone a volta del museo civico con le finestre gotiche in fondoFoto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0
le sette Tavole Eugubine nella loro sala del museo civico, ciascuna nella sua cornice di legnoFoto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0
una delle Tavole Eugubine da vicino, con le righe di testo umbro incise nel bronzo verdeFoto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0
la facciata della cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo la sera, con il rosone, la scalinata e il portale accesoFoto: Accurimbono, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la navata unica della cattedrale, coperta da una fila di archi a diaframma che reggono il tetto senza colonneFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY 4.0
le arcate del teatro romano nel prato della piana, con la città e il Palazzo dei Consoli che salgono sul monte dietroFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il giro esterno del teatro romano, due ordini di arcate di pietra bianca, sotto il monte InginoFoto: Sirleonidas, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la cavea del teatro romano vista dalla scena, con le gradinate e in alto i resti delle arcateFoto: Francesca Incalza, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
una gabbia della funivia Colle Eletto appesa al cavo, aperta e senza porte, fra i pini del monteFoto: Zorro2212, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
le gabbie della funivia che scendono lungo il fianco del monte, con Gubbio e la pianura sottoFoto: Zorro2212, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la basilica di Sant'Ubaldo in cima al monte Ingino, con il campanile e la scalinata davantiFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY 4.0
il chiostro di mattoni della basilica, con il pozzo fiorito in mezzo e il campanile sopra le arcateFoto: Albarubescens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
i tre Ceri in fila dentro la basilica di Sant'Ubaldo, dove restano tutto l'anno fra una corsa e l'altraFoto: Ceppicone, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
i tre Ceri alzati sopra la folla il 15 maggio, con San Giorgio, Sant'Ubaldo e Sant'Antonio in cimaFoto: Marco Riccardini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
l'albero di Natale disegnato con le luci sul fianco del monte Ingino, sopra la città e le arcate del teatro romano illuminateFoto: Rivadestra, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0