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Tour turistici · Cima Grappa · Italia
Il Monte Grappa e il Sacrario, sulla strada Cadorna da Bassano
la strada militare del 1916 fino a 1.776 metri, il Sacrario dove riposano più di ventiduemila soldati italiani e austroungarici, la Via Eroica, e sotto la montagna i deltaplani e i parapendii di Semonzo
Il Monte Grappa è la montagna che chiude a nord la pianura di Bassano, fra il Brenta e il Piave. Dopo Caporetto, nel novembre del 1917, diventò la prima linea: l'esercito italiano lo tenne per un anno intero, e qui fermò gli austroungarici anche nel giugno del 1918. Ci si sale in camper sulla strada Cadorna, la strada militare costruita nel 1916 per portare uomini e cannoni in cima, che parte da Romano d'Ezzelino, alle porte di Bassano, e arriva al piazzale sotto la vetta. Sulla cima c'è il Sacrario, inaugurato nel 1935: cinque gironi di pietra uno sopra l'altro, con i resti di più di dodicimila soldati italiani, e dall'altra parte della Via Eroica quelli di più di diecimila austroungarici, quasi tutti senza nome. Sotto il piazzale corre la Galleria Vittorio Emanuele III, la fortezza scavata nella roccia nel 1918, che con il piccolo museo della Caserma Milano dal 14 settembre 2026 è chiusa per lavori, fino alla fine del cantiere; il Sacrario resta aperto tutti i giorni. In cima si mangia al rifugio Bassano, aperto tutto l'anno. Sul versante di Semonzo, a Borso del Grappa, decollano i deltaplani e i parapendii, e agli atterraggi in fondo alla valle li si guarda scendere.
Come arrivarci
Con il camper si sale dalla strada Cadorna, da Romano d'Ezzelino, e si scende dalla stessa parte: le altre strade del massiccio sono più ripide, o strette a una corsia, o chiuse d'inverno. In cima c'è un parcheggio grande e gratuito; una sosta per la notte, ufficiale, sulla cima non c'è.
- La strada Cadorna, provinciale 148, parte da Romano d'Ezzelino, appena fuori Bassano, dove la superstrada ha l'uscita "Romano d'Ezzelino centro, Cima Grappa". Sale con una lunga serie di tornanti fino a Ponte San Lorenzo, poi si fa più dolce per qualche chilometro, e negli ultimi tratti verso la cima torna ripida, con punte del 12 per cento. È la strada più larga e quella pensata per i mezzi, ed è aperta tutto l'anno: d'inverno la si pulisce dalla neve, ma dopo una nevicata forte può chiudere qualche ora, come il 28 gennaio 2026 per una valanga. Alla fine una diramazione, la provinciale 149, porta al piazzale del Sacrario
- In cima, il parcheggio è il grande piazzale asfaltato fra la Caserma Milano e il rifugio Bassano, gratuito, rifatto dal Ministero della Difesa nell'estate del 2026
- La strada Generale Giardino, provinciale 140, sale da Semonzo, a Borso del Grappa: più corta e molto più ripida della Cadorna, con i tornanti numerati, due gallerie prima della malga di Campo Croce e, fra il tredicesimo e il diciassettesimo tornante, i decolli dei parapendii con le navette dei piloti e pochissimo posto per fermarsi. Arriva alla 149 poco sotto la cima. Con un camper lungo conviene la Cadorna. Dopo le nevicate la Provincia di Treviso può chiudere il tratto alto, da Baita Camol all'incrocio con la 149
- Da Seren del Grappa e da Feltre, a nord, la Cadorna sale da Caupo: è a due corsie quasi tutta, ma con l'asfalto consumato e qualche rampa breve molto ripida. La strada della Val di Seren, che sale da Seren per Chiesa Nuova, è stretta e ha tratti oltre il 20 per cento: non è da camper
- Da Possagno e da Cavaso del Tomba, a est, si sale per strade di montagna fino al Monte Tomba e alla Dorsale del Grappa, provinciale 141, larga da due metri e mezzo a tre, a una corsia, che di solito la Provincia di Treviso chiude per l'inverno da metà novembre: non è da camper
- Per dormire vicino alla salita: il Camping Santa Felicita, in via Cenghia 82 a Borso del Grappa, nella valle di Santa Felicita fra Romano e Semonzo, con le piazzole con la corrente e quasi tutte con l'acqua, il camper service, i bagni con le docce e la navetta per i decolli. Sulla Cadorna, a qualche centinaio di metri dal Sacrario, il parcheggio del rifugio Scarpon tiene qualche camper: per la notte si chiede al rifugio, al 328 1021027. Il rifugio Bassano, in cima, non ha camere
Informazioni pratiche
Si sale la mattina, si visita il Sacrario e si pranza al rifugio, e si scende nel pomeriggio verso Semonzo a guardare i parapendii: in cima fa freddo anche d'estate, e la nebbia arriva in fretta, soprattutto in primavera e in autunno.
Durata mezza giornata per salire, il Sacrario con la Via Eroica e il pranzo al rifugio; una giornata intera aggiungendo il museo del Monte Asolone sulla Cadorna, o il pomeriggio agli atterraggi di Semonzo
Prezzo gratuito
Quando andarci da maggio a ottobre; la strada Cadorna è aperta tutto l'anno
Adatto a famiglie; il Sacrario è fatto di scale e di gradinate, e sulla cima, zona sacra, è vietato decollare e atterrare con il parapendio. I ragazzi cercano la tomba del soldato Peter Pan, nel settore austroungarico. In cima si è a 1.776 metri: servono una giacca e scarpe chiuse in ogni stagione
Prenotazione per il Sacrario no, è gratuito. Al rifugio Bassano il pranzo si prenota in due turni, dalle 12:00 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 14:00, e la cena solo su prenotazione
Contatti
Dove si trova
Cima Grappa · Veneto
Appunti
- Il Sacrario, secondo il Ministero della Difesa nel 2026, è aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 13:30 alle 17:00, ed è gratuito. Lo custodisce il Ministero della Difesa con l'Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, che ha una sua direzione in cima, negli uffici del rifugio Bassano
- Com'è fatto: dal piazzale una scalinata sale fra cinque gironi di pietra del Grappa, sempre più stretti verso l'alto, dove nei loculi stanno i caduti italiani. Al quarto girone c'è la tomba del maresciallo Gaetano Giardino, che comandò l'Armata del Grappa e morì il 21 novembre 1935; in cima il sacello della Madonnina del Grappa, la statua benedetta sulla vetta nel 1901, danneggiata nella guerra e restaurata, con una Via Crucis in bronzo di Castiglioni
- La Via Eroica, lunga circa 250 metri, va dal sacello al Portale di Roma fra sette coppie di cippi con i nomi dei luoghi delle battaglie del Grappa; dalle due scale del Portale si sale all'osservatorio, che guarda la pianura. Dall'altra parte c'è il settore austroungarico, due gironi con una cappella al centro. Lì c'è la tomba di Peter Pan, un soldato austroungarico nato il 21 agosto 1897 e caduto il 19 settembre 1918 in un assalto al Col Caprile: i bambini ci lasciano fiori e sassolini
- Il museo della Caserma Milano e la Galleria Vittorio Emanuele III sono chiusi dal 14 settembre 2026 fino alla fine dei lavori di ristrutturazione, e la data della riapertura non è annunciata. La Caserma Milano, sul piazzale, era la caserma di chi costruiva le strade e le fortificazioni del Grappa, e da lì si entrava in galleria al coperto; il museo ha due piani di armi, attrezzature, fotografie e documenti, con una sala dove si proiettano filmati. Prima della chiusura museo e galleria erano gratuiti, e nella galleria si entrava a piccoli gruppi accompagnati dai militari in servizio, chiedendolo all'ufficio accanto alla Caserma Milano
- Gli altri monumenti della cima: il Monumento al Partigiano di Augusto Murer, del 1974, a circa trecento metri dal piazzale, si raggiunge a piedi dalla strada Cadorna per un camminamento scavato nella roccia, su uno sperone sopra la malga Ardosa; il Torrione osservatorio sullo sperone detto la Nave, dietro l'area della vecchia base militare demolita, ha incisi sulla pietra i nomi dei luoghi delle battaglie che si vedono da lì
- Il rifugio Bassano, sul piazzale, è aperto tutto l'anno, e da novembre ad aprile è chiuso il martedì: bar tutto il giorno, una sala da circa 250 posti con la cucina veneta, a mezzogiorno, e una saletta per chi porta il pranzo al sacco. Non ha camere. Sul suo sito ci sono le webcam della cima, da guardare prima di partire. Il primo rifugio Bassano stava dove oggi c'è il Sacrario, e fu ricostruito qui nel 1935
- Lungo la Cadorna: a Ponte San Lorenzo e a Campo de Roa, a Campo Solagna, si visitano 65 metri di gallerie della guerra, con un obice e i ricoveri dei soldati; al Col Campeggia, a 1.100 metri, c'era il comando del IX Corpo d'armata, e sono stati rifatti baraccamenti, trincee e una galleria osservatorio. Al chilometro 19, in Val dea Giara, la Baita Monte Asolone ha dentro un museo della guerra con oggetti di tutti gli eserciti, molti fatti dai soldati stessi (telefono 0424 559000)
- Il Col Moschin, sul versante del Brenta, ha la colonna romana che la città di Roma mandò per ricordare il 16 giugno 1918 e una trincea rifatta per le scuole, con i cartelli lungo il percorso; vicino, all'albergo San Giovanni di Solagna, c'è il piccolo museo Roberto Favero, con divise, elmetti e oggetti dei soldati trovati sui Colli Alti (telefono 0424 556008)
- I parapendii di Semonzo: Borso del Grappa è uno dei posti di volo libero più frequentati d'Europa, con i deltaplani dagli anni Settanta e i parapendii dalla fine degli anni Ottanta, perché il vento forte qui è raro. I decolli sono sulla strada Giardino: lo Stella Alpina a 702 metri dopo il tredicesimo tornante, i Tappeti a 830 metri al Col del Puppolo, e la pedana dei deltaplani al diciassettesimo. Per guardarli scendere si va agli atterraggi in fondo alla valle: il Paradiso, in via Casale Nuovo a Semonzo, con un parcheggio grande, i bagni e i bar a qualche centinaio di metri, e il Garden Relais, in via Caose 22. I voli in biposto li vendono le scuole di volo di Borso
- Il Trofeo Montegrappa, una gara internazionale di parapendio del calendario FAI, si vola in primavera: nel 2026 dal 2 al 6 aprile, con il centro gara a Romano d'Ezzelino. Quella del 2025 fu annullata
- Il Pellegrinaggio delle Genti Venete, la cerimonia per i caduti sulla cima, si fa ogni anno all'inizio di agosto, con le autorità italiane e austriache: nel 2026 è stato domenica 2 agosto. Quel giorno il piazzale è pieno
- In primavera e d'estate: dopo la neve, sui pascoli della cima fioriscono le soldanelle e i botton d'oro; d'estate le malghe del massiccio fanno il Morlacco e il Bastardo del Grappa, i due formaggi della montagna. Nel 2026, da giugno a settembre, la Riserva della Biosfera ha raccolto gli eventi del massiccio in un festival diffuso, "Il Grappa sopra le Nuvole"
- D'inverno: la Cadorna è aperta e il Sacrario anche, con il rifugio Bassano chiuso il martedì; la Dorsale del Grappa è chiusa, e la strada di Semonzo chiude in alto dopo le nevicate. Sulle mulattiere e sulle strade bianche si cammina con le ciaspole
- A Bassano, prima di salire: in piazzale Cadorna, a sud del centro, c'è il Tempio Ossario, la chiesa cominciata nel 1908 come duomo nuovo e trasformata nel 1934 in sacrario, con i nomi di 5.402 caduti; secondo il Ministero della Difesa è aperto nei giorni feriali dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00, e il sabato, la domenica e i festivi lo aprono i volontari delle associazioni
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