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il Teatro greco visto dall'alto, con le gradinate scavate nella roccia e i tagli dell'edificio scenico davanti all'orchestra
Foto: Ludvig14, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Visite museali · Siracusa · Italia

Il Parco della Neapolis

il Teatro greco scavato nella roccia, l'Orecchio di Dionisio nella Latomia del Paradiso, l'Ara di Ierone e l'anfiteatro romano

2-3 oreDurata
14 euro, ridotto 7, gratis sotto i 18 anniPrezzo
tutto l'anno, e da maggio a giugno a teatro la seraQuando andarci

Quando Siracusa era la più potente delle città greche di Sicilia, la Neapolis era il suo quartiere nuovo, sul colle Temenite, che prende il nome dal greco temenos, il recinto sacro di un santuario di Apollo. Qui la città scavò nella roccia il suo Teatro greco, che esisteva già all'inizio del V secolo a.C. e prese la forma di oggi nel III, sotto Ierone II: Eschilo vi mise in scena per la prima volta le Etnee, e ogni primavera l'INDA ci riporta le tragedie e le commedie antiche. Accanto si aprono le latomie, le cave di pietra da cui uscirono i blocchi della città, con l'Orecchio di Dionisio nella Latomia del Paradiso; più in là l'Ara di Ierone, l'altare più grande del mondo greco, e l'anfiteatro romano. Sono circa ventiquattro ettari, salvati negli anni Cinquanta, e fanno parte del sito UNESCO di Siracusa e Pantalica dal 2005.

Come arrivarci

Il camper resta all'area Von Platen, quella del Comune dietro il museo Paolo Orsi, e al parco si va a piedi: è poco più di un chilometro, verso ovest.

  • L'ingresso dei visitatori è in largo dell'Anfiteatro, con la biglietteria accanto al cancello. La biglietteria dei gruppi organizzati è più in basso, verso viale Augusto, e quella degli spettacoli dell'INDA è un'altra ancora, in via Luigi Bernabò Brea
  • Fra l'area Von Platen e il parco ci sono il museo Paolo Orsi e il santuario della Madonna delle Lacrime: chi vuole fare anche il museo lo ha sulla strada
  • Dal parco Ortigia è molto più lontana dell'area Von Platen: conviene arrivare al parco dalla sosta, e scendere in Ortigia dopo

Informazioni pratiche

Durata due o tre ore per il teatro, le latomie, l'Ara e l'anfiteatro. Con il museo Paolo Orsi, che sta a pochi minuti, si arriva a una giornata intera.

Prezzo 14 euro, ridotto 7, gratis sotto i 18 anni

Quando andarci tutto l'anno, e da maggio a giugno a teatro la sera

Adatto a tutti. Chi non ha compiuto diciotto anni entra gratis, accompagnato da un adulto se ha meno di dodici; chi ha una disabilità entra gratis con un familiare o un accompagnatore.

Prenotazione non serve. Il biglietto si compra alla biglietteria del parco o in rete su TicketOne, che è il canale indicato dal Parco, con i diritti di prevendita in più.

Contatti

Dove si trova

Siracusa · Sicilia

37.075264, 15.278336

Appunti

  • Orari e prezzi presi dalla pagina ufficiale del Parco il 28 ottobre 2026: dal 25 al 31 ottobre il parco è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:15, e la biglietteria chiude alle 16:00, un'ora e un quarto prima. Il Parco pubblica l'orario un mese alla volta: quello di novembre e dicembre si legge all'inizio del mese, alla pagina degli orari
  • Il biglietto: intero 14 euro, ridotto 7 per i cittadini europei fra 18 e 25 anni. La prima domenica di ogni mese si entra gratis tutti. Il museo Paolo Orsi è un biglietto a parte, 10 euro, ridotto 5, e chiude il lunedì
  • Il Teatro greco lo attribuiscono all'architetto Damocopo, detto Myrilla. Quello che si vede è lo scheletro dell'edificio, scavato nella roccia del colle: la cavea misura 138,60 metri di diametro e in origine aveva 67 file di gradini, divise da otto scalette in nove settori. I blocchi costruiti sopra la roccia li portarono via nel Cinquecento, per le fortificazioni spagnole di Ortigia
  • Sul corridoio a metà della cavea si leggono ancora i nomi incisi nella pietra: al centro Zeus Olimpio, a est Eracle, a ovest il re Ierone II, la regina Filistide sua moglie e Nereide, sua nuora. La casetta in cima alle gradinate, la "casa dei mugnai", è quel che resta dei mulini ad acqua del Cinquecento
  • Sopra il teatro sale la via dei Sepolcri, una strada di età ellenistica incassata nella roccia, con le tombe bizantine scavate nelle pareti
  • La Latomia del Paradiso era una cava a gallerie, con pareti che arrivavano ai quaranta metri: i terremoti ne fecero crollare i tetti, e al centro resta in piedi un pilone di roccia. Il nome viene dal greco paradeisos, il giardino, e dentro c'è un agrumeto antico che fa ombra
  • L'Orecchio di Dionisio è una grotta alta circa 23 metri, larga fra 5 e 11, che entra nella roccia per 65 metri con un andamento sinuoso. Secondo il Parco il nome gli venne da Caravaggio, che la vide nel 1608 durante il suo soggiorno siciliano, per la forma di padiglione d'orecchio e per l'eco. La leggenda vuole che il tiranno Dionisio ci ascoltasse i prigionieri; la forma viene in realtà dallo scavo, che seguiva il tracciato di un acquedotto
  • La Grotta dei Cordari, accanto, la usarono per tre secoli i cordai che intrecciavano la canapa, fino al 1983. La Regione ne annunciò la riapertura nel febbraio 2021, con la Grotta del Salnitro e un percorso nuovo dentro la Latomia di Santa Venera, quella con centinaia di piccole nicchie votive scavate nella roccia. Se oggi si entri, la pagina del Parco non lo dice
  • L'Ara di Ierone II era il più grande altare conosciuto del mondo greco: lunga 192 metri, uno stadio, e larga quasi 23. Ci si sacrificavano 450 tori per le Eleutherie, le feste di Zeus Liberatore. L'alzato lo smontarono nel Cinquecento per le stesse fortificazioni di Ortigia, e restano il basamento scavato nella roccia e i piedi dei telamoni
  • L'anfiteatro romano è di età augustea o di poco dopo, e il Parco lo dice il maggiore dei tre della Sicilia: 140 metri per 119 all'esterno, con l'arena di 70 per 32. Sui parapetti della prima fila sono scolpiti i nomi delle autorità che ci sedevano
  • Le rappresentazioni classiche dell'INDA tornano nel teatro ogni primavera. Nel 2027 la stagione va dal 7 maggio al 25 giugno, con gli Uccelli di Aristofane e le Troiane di Euripide a maggio, il Filottete di Sofocle e Ulisse, l'ultima Odissea, a giugno; si comincia alle 19:00 a maggio e alle 19:30 a giugno. I biglietti costano da 35 a 72 euro, e si comprano al botteghino dell'INDA, 0931 487248, o su TicketOne
  • Le prossime prime domeniche del mese sono il 1 novembre e il 6 dicembre 2026

Foto: Ludvig14, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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