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La Reggia di Caserta
gli Appartamenti dei Borbone, il Parco che sale per tre chilometri lungo la Via d'Acqua fino alla cascata, e il Giardino Inglese della regina Maria Carolina
Il 20 gennaio 1752 Carlo di Borbone posò la prima pietra del palazzo che doveva fare di Caserta il centro del suo regno, lontano dal Vesuvio e dai corsari. Il progetto era di Luigi Vanvitelli: una reggia di milleduecento stanze intorno a quattro cortili, attraversata da una galleria che inquadra il Parco fino alla montagna, e dietro, per tre chilometri, una fila di vasche e di fontane che sale fino a una cascata. Vanvitelli morì nel 1773, quando del Parco era quasi finita solo la parte in piano, e lo completò il figlio Carlo; le ultime sale furono pronte quasi un secolo dopo la prima pietra. Si visitano gli Appartamenti reali, con lo Scalone d'onore, la Cappella Palatina, la Sala del Trono, la biblioteca della regina e il presepe reale; poi il Parco, a piedi, in navetta o in bicicletta, e in cima il Giardino Inglese, che la regina Maria Carolina volle all'inglese, con il lago, le rovine finte e le piante venute dal mondo. È patrimonio dell'UNESCO dal 1997, con l'Acquedotto Carolino e San Leucio. D'inverno il Parco chiude presto, e la giornata si fa al contrario: prima fuori, poi dentro.
Come arrivarci
La Reggia non ha un parcheggio per il pubblico, e chi arriva in camper lo lascia in sosta: la Reggia stessa consiglia l'area dell'oasi del Bosco di San Silvestro, sulla collina, e dall'area vicino alla stazione ci si arriva a piedi.
- Dalla sosta del Bosco di San Silvestro i gestori portano alla Reggia con la loro navetta, un quarto d'ora di strada, da fissare per WhatsApp; dal Feudo San Martino si va a piedi, passando sotto i binari della stazione, in una decina di minuti
- L'ingresso principale è il cancello centrale di piazza Carlo di Borbone, davanti alla stazione: di qui si entra negli Appartamenti, nel Parco e nel Giardino Inglese, e l'ascensore per gli Appartamenti è a questo ingresso
- Il secondo ingresso è in corso Giannone, sul fianco del Parco, e porta solo al Parco e al Giardino Inglese: è l'unico da cui si entra con la propria bicicletta, e la sua biglietteria, riaperta dal 1 ottobre 2026, a novembre e a dicembre chiude alle 14:30. Fra i due ingressi c'è molta strada
- Il parcheggio interrato del Sottovia Carlo Vanvitelli, il più vicino all'ingresso, non è della Reggia e non dice la sua altezza: con il camper non ci si va
Informazioni pratiche
Il biglietto non si prenota per forza: si compra alla biglietteria o in rete. Con lo stesso biglietto non si esce e si rientra.
Durata la Reggia consiglia due ore e mezza per gli Appartamenti e quattro per il Parco e il Giardino Inglese, quindi una giornata intera. D'inverno, con il Parco che chiude nel primo pomeriggio, si entra alle 8:30, si fa subito il Parco e si torna agli Appartamenti, aperti fino alle 19:15
Prezzo 18 euro con il Parco, 2 euro dai 18 ai 25 anni per i cittadini UE, gratis sotto i 18
Quando andarci tutto l'anno, d'inverno il Parco la mattina
Adatto a tutti. Negli Appartamenti c'è l'ascensore, nel Parco la navetta attrezzata e le golf car, e all'ingresso si prestano sei sedie a rotelle, da prenotare per mail. I cani non entrano, salvo i cani d'assistenza. I ragazzi sotto i diciotto anni non pagano
Prenotazione non è obbligatoria. Il biglietto si compra alla Reggia o in rete solo su TicketOne, con 1 euro in più, scegliendo la fascia oraria d'ingresso; la Reggia consiglia di comprarlo prima nei festivi e nei ponti. La prima domenica del mese i biglietti gratuiti sono contati
Contatti
Dove si trova
Caserta · Campania
Appunti
- Gli orari, letti il 13 ottobre 2026: la Reggia è chiusa il martedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio, anche se negli ultimi anni in quei due giorni ha aperto il pomeriggio i soli Appartamenti, con il Parco chiuso. Gli Appartamenti sono aperti tutto l'anno dalle 8:30 alle 19:15, con l'ultimo ingresso alle 18:15. Il Parco e il Giardino Inglese aprono alle 8:30 e chiudono a un'ora diversa ogni mese, e l'ultimo ingresso è: a novembre alle 14:30 il Parco e alle 14:00 il Giardino; a dicembre alle 14:30 e alle 13:30; a gennaio alle 15:00 e alle 14:00; a febbraio alle 15:30 e alle 14:30; a marzo alle 16:00 e alle 15:00; da aprile a settembre alle 18:00 e alle 17:00; a ottobre alle 16:30 e alle 16:00. Con poco personale una parte degli Appartamenti può restare chiusa
- I biglietti, con il listino del 2026: gli Appartamenti con il Parco e il Giardino Inglese 18 euro; solo il Parco e il Giardino Inglese 9 euro; solo gli Appartamenti 12 euro, ma si vende soltanto quando il Parco è chiuso; la sera, dopo le 17:00, gli Appartamenti 5 euro; il solo Parco 3 euro, alla biglietteria di piazza Carlo di Borbone, quando il Giardino Inglese ha già chiuso. Dai 18 ai 25 anni i cittadini dell'Unione europea pagano 2 euro, e sotto i 18 anni si entra gratis, sotto i 12 con un adulto. In rete si paga 1 euro in più
- La giornata d'inverno: il Parco la mattina, perché a dicembre l'ultimo ingresso è alle 14:30, e gli Appartamenti il pomeriggio. Dentro si passa dal Parco al palazzo liberamente, ma chi esce dal cancello non rientra con lo stesso biglietto: il pranzo si fa dentro, al ristorantino Diana e Atteone in cima al Parco, accanto al capolinea della navetta, o alla caffetteria all'ingresso del Parco. D'inverno il bar del ristorantino si sposta all'interno. Dal 15 ottobre 2026 nel Parco c'è anche il bistrot del Giardino della Camelia
- Il Parco è lungo: tre chilometri in leggera salita dal palazzo alla cascata, e altrettanti per tornare. La navetta elettrica sale lungo la Via d'Acqua e ferma alla fontana dei Delfini, a quella di Eolo e a Diana e Atteone: costa 3 euro andata e ritorno, si paga a bordo, e va tutti i giorni di apertura dalle 9:00 alla chiusura del Parco. All'ingresso del Parco, dalla parte del palazzo, si noleggiano le biciclette, 5 euro l'ora, 6 quelle elettriche; in bicicletta nel Giardino Inglese non si entra. Le golf car con l'autista costano da 10 a 15 euro, e la pagina non dice se a persona o a vettura
- Le fontane sono in restauro: i lavori alle fontane della Via d'Acqua e del Giardino Inglese, e al nuovo impianto d'irrigazione, sono prorogati "fino a data da destinarsi", e la Reggia non dice quali vasche sono asciutte. Con il vento forte o il maltempo il Parco chiude, com'è successo il 23 settembre 2026: la mattina si guarda la pagina degli avvisi sul sito. Dal 10 agosto 2026 sono chiuse le retrostanze del Settecento, per mancanza di sorveglianti
- La prima domenica del mese si entra gratis, ma con un biglietto a fascia oraria, preso in rete dal lunedì prima o in piazza la mattina finché ce ne sono, e quel giorno restano chiusi il Giardino Inglese, il Teatro di Corte, la Gran Galleria e le sale Vanvitelli e Amelio. Con i ragazzi, che sotto i diciotto anni non pagano mai, conviene un altro giorno
- Il palazzo: dal portone di piazza Carlo di Borbone si entra nella galleria a tre navate, quella di mezzo per le carrozze, che attraversa tutto l'edificio e inquadra il Parco fino alla cascata, e per questo la chiamano il Cannocchiale. A metà c'è il vestibolo ottagonale da cui si vedono i quattro cortili, e a destra lo Scalone d'onore: centosedici gradini di marmo bianco, con i due leoni alla fine della prima rampa. In cima la Cappella Palatina, consacrata il giorno di Natale del 1784, e gli Appartamenti: la Sala di Marte e la Sala di Astrea dell'età di Murat, la Sala del Trono, lunga trentacinque metri e finita solo nel 1845, l'appartamento dove vissero Ferdinando e Maria Carolina, con le sale delle stagioni e il bagno della regina, e la camera di Francesco II con il letto a baldacchino
- La biblioteca e il presepe: la Biblioteca Palatina la volle la regina Maria Carolina, con circa quattordicimila volumi e le sale affrescate. Dall'ultima sala si passa alla sala ellittica, dove dal 1988 c'è il presepe reale, rifatto sul modello di quello che Giovanni Cobianchi allestì per la corte nel 1844: la Natività, la carovana dei Georgiani e l'osteria con i pastori a tavola davanti agli spaghetti. Si vede tutto l'anno, e a Natale è il motivo in più. Su questo presepe, il 5 dicembre 2026 alle 12:00, Opera Laboratori fa una visita per adulti con la Cantata dei Pastori
- Il Teatro di Corte, il solo ambiente che Luigi Vanvitelli finì del tutto, anche nelle decorazioni, apre il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 13:00, con l'ultimo ingresso alle 12:45, grazie ai volontari del Touring Club Italiano
- Il Parco: oltre la fontana Margherita, a sinistra, c'è il Bosco Vecchio, con la Castelluccia, un piccolo castello con il fossato, e la Peschiera grande, che Vanvitelli disegnò perché Ferdinando ci facesse le esercitazioni militari e le battaglie navali con i modellini, e che diventarono presto luoghi di svago della corte. Poi la Via d'Acqua, una vasca dopo l'altra: la vasca lunga quattrocentosettantacinque metri che finisce con la fontana dei Delfini, la fontana di Eolo, rimasta incompiuta, quella di Cerere con i fiumi di Sicilia, quella di Venere e Adone, e in cima Diana e Atteone: a sinistra il cacciatore che Diana trasforma in cervo e che i suoi cani sbranano, a destra la dea con le ninfe. Sopra scende la Grande Cascata, alta settantotto metri, da una grotta artificiale dove un tempo arrivava l'acqua dell'Acquedotto Carolino
- Il Giardino Inglese si apre a destra di Diana e Atteone. La regina Maria Carolina lo volle sul consiglio della sorella Maria Antonietta e dell'ambasciatore inglese William Hamilton, e lo affidò a John Andrew Graefer, che cominciò i lavori nel 1786, girò il regno per cercare piante e ne fece arrivare dal Giappone, dalla Cina e dall'Australia. È uno dei primi giardini all'inglese d'Italia: sentieri che girano, il Bagno di Venere con la statua della dea sulla roccia davanti a una grotta, il Criptoportico, una finta rovina romana con le statue nelle nicchie, e il lago con il Tempio Diruto, finito nel 1829 con pezzi di colonne venuti da Pompei e da Roma. Chiude prima del Parco: d'inverno si sale subito e si comincia da qui
- Fino al 30 novembre 2026 nella Gran Galleria c'è la mostra "Archetipi" del fotografo Antonio Biasiucci, compresa nel biglietto degli Appartamenti; per l'inverno non è annunciata nessuna mostra
- In Cappella Palatina c'è un concerto quasi ogni mese, di solito il sabato o la domenica, e negli ultimi due anni uno il 26 dicembre, e nel 2025 anche il 28: il calendario è sulla pagina dei concerti della Reggia. La domenica dalle 11:00 alle 12:00 in cappella c'è la messa
- Per chi cammina, Opera Laboratori organizza il trekking "Sulle Orme dei Borbone", circa sei chilometri in tre ore fra il Bosco Vecchio, la Via d'Acqua e il Giardino Inglese: l'ultimo in programma nel 2026 è il 7 novembre alle 9:30, a 20 euro, da prenotare
- L'audioguida si prende all'infopoint a sinistra dell'ingresso di piazza Carlo di Borbone, lasciando un documento: 5 euro gli Appartamenti, 5 il Parco, 8 tutti e due. Gli zaini grandi e gli ombrelli vanno al guardaroba, e negli Appartamenti non entrano gli zaini portabimbo
- I ragazzi forse riconoscono lo scalone e le sale: la Reggia è stata il set di due film di Guerre stellari, l'Episodio I e l'Episodio II
- La mozzarella e il vino del re: nelle Regie Cavallerizze della Reggia, dal 2016, ha la sede il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP, ma sono uffici e non si visitano. Il vino di Ferdinando, il Pallagrello, è tornato nella vigna del Bosco di San Silvestro, che dal Parco non si raggiunge: l'oasi ha un ingresso suo, lo stesso della sosta per i camper
- La ReggiaCard 2026, l'abbonamento di un anno, costa 50 euro dai 31 ai 64 anni, 35 dai 18 ai 30 e dai 65 in su, 80 per due persone: per una visita sola non conviene
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