la città della Reggia dei Borbone, con la colonia della seta di San Leucio, il Bosco di San Silvestro e il borgo medievale di Casertavecchia sulla collina
Caserta è la città che un re si è fatto costruire. A metà Settecento Carlo di Borbone scelse la pianura ai piedi dei monti Tifatini per la sua reggia, e Luigi Vanvitelli gli disegnò un palazzo con il parco che sale per tre chilometri fino a una cascata, e un acquedotto di trentotto chilometri per portarci l'acqua. La città di oggi era nata qualche secolo prima, dal casale di Torre in pianura, dove la gente era scesa lasciando sulla collina il borgo medievale di Casertavecchia. La Reggia è il motivo per cui si viene, e ha la sua scheda; questa racconta il resto, che di solito si salta. San Leucio, dove Ferdinando di Borbone fondò una colonia di tessitori di seta con leggi sue, e dove i telai a mano tessono ancora; il Bosco di San Silvestro, la riserva di caccia del re, che oggi è un'oasi del WWF e il posto dove la Reggia manda a dormire chi arriva in camper; Casertavecchia con il duomo del XII secolo e la torre del castello; e lontano, nella valle di Maddaloni, gli archi dell'acquedotto. D'inverno il Parco della Reggia chiude presto, e le giornate si organizzano con l'orologio.
Dormire
Sosta e pernottamento
Caserta non ha un'area comunale per i camper, e la Reggia non ha un parcheggio: è la Reggia stessa, sul suo sito, a mandare chi arriva in camper alla sosta dentro l'oasi del Bosco di San Silvestro, sulla collina dietro il Parco. Per chi vuole andare alla Reggia a piedi c'è un'area privata vicino alla stazione. Chi ci si è fermato le ha trovate aperte tutte e due anche d'inverno, e nessuna delle due pubblica un listino. Campeggi aperti d'inverno vicino alla città non se ne trovano.
Sosta camper dell'Oasi WWF Bosco di San Silvestro
via dei Giardini Reali 78, 81100 Caserta
dieci posti su ghiaia dentro il Bosco di San Silvestro, la lecceta dei Borbone chiusa da un muro antico, accanto alla Casa Ecologica dell'oasi del WWF: la corrente, l'acqua, lo scarico, il bagno e la doccia, un piazzale illuminato e un sentiero che sale a un punto da cui si vedono la Reggia, il Vesuvio e nelle giornate limpide Capri. La gestisce La Ghiandaia, che cura l'oasi, e la Reggia la chiama parte del suo complesso. Si prenota per telefono, anche per farsi dire la strada: chi ci è stato racconta che il navigatore porta fuori strada, in montagna, e che l'ultimo tratto fino al cancello è stretto. Si entra fino alle 21:30, e la notte il cancello è chiuso. Entrano anche i camper più lunghi di 7,5 metri. Chi ci si è fermato l'ha trovata aperta in ogni mese dell'inverno 2025-2026, ma il gestore non scrive i mesi di apertura. I gestori portano con la loro navetta alla Reggia, alla stazione, a San Leucio e a Casertavecchia: si fissa per WhatsApp, e nel settembre 2026 per la Reggia chi l'ha presa ha pagato 3 euro andata e ritorno, un quarto d'ora di strada. Il Belvedere di San Leucio è a mezzo chilometro in linea d'aria. Il cellulare prende poco.
10 posti camper
ElettricitàAcquaScaricoWCDoccia
Il gestore non pubblica un listino; nel maggio e nel settembre 2026 chi ci si è fermato ha pagato 15 euro per 24 ore, più 3 euro la corrente e 2 euro la doccia calda. Chi arriva in ritardo e chiama per farsi aprire paga 5 euro in più, scrive il modulo di prenotazione · 329 1003808 · laghiandaia.info
un'area privata recintata e videosorvegliata, dentro un parcheggio di pendolari con una parte riservata ai camper, a duecentocinquanta metri dalla stazione. È la sosta per chi vuole andare alla Reggia a piedi: si va alla stazione, si passa sotto i binari con il sottopassaggio e si esce su piazza Carlo di Borbone, in una decina di minuti. Il fondo è di terra, ghiaia ed erba, e con la pioggia si fa fango; c'è poca ombra. L'acqua è alle piazzole, ma i cartelli dicono che quella del punto di scarico non è potabile; i bagni sono alla turca e la doccia si paga con una tessera. Il cancello si chiude alle 19:00 o alle 19:30: chi arriva dopo telefona al numero scritto all'ingresso e paga un supplemento. Chi ci si è fermato l'ha trovata aperta a dicembre, gennaio e marzo, ma il gestore non scrive i mesi di apertura; nei fine settimana conviene prenotare. Un supermercato è a duecento metri. È più un parcheggio che un'area, ma tutti la dicono sicura.
una quarantina di posti camper
ElettricitàAcquaScaricoWCDoccia
Il gestore non pubblica un listino; nel dicembre 2025 e nel gennaio e nel marzo 2026 chi ci si è fermato ha pagato 30 euro a notte, con la corrente, l'acqua e lo scarico compresi, e la doccia a parte · 328 6583968
A Caserta il camper resta in sosta: la Reggia è davanti alla stazione, e San Leucio e Casertavecchia si raggiungono in autobus o con la navetta dell'oasi di San Silvestro. In centro e nei due borghi un camper non ha dove fermarsi.
In autostrada si esce a Caserta Nord sulla A1 o a Caserta Sud sulla A30, come indica la Reggia
La stazione è davanti alla Reggia: si esce dalla parte di piazza Carlo di Borbone e si attraversa la piazza. Ci fermano i regionali per Napoli e per Roma, e anche le Frecce e Italo
Gli autobus urbani sono di AIR Campania e partono tutti dal capolinea davanti alla stazione. La linea 04-UC, Linea Seta, passa da piazza Vanvitelli e arriva a San Leucio, in piazza della Seta, in una ventina di minuti: dal lunedì al sabato, con l'orario in vigore dal 15 settembre 2026, parte dalla stazione ogni ora al quarto d'ora, dalle 9:15 alle 21:15, e torna da San Leucio ogni ora ai 48 minuti, dalle 9:48 alle 20:48
Per Casertavecchia c'è la linea 05-UC, Linea Borgo, che dal lunedì al sabato parte dalla stazione all'incirca ogni ora e arriva al capolinea di via Tiglio in tre quarti d'ora. La domenica e i festivi la stessa linea diventa un giro turistico: quattro corse dalla stazione, alle 11:00, 14:15, 16:00 e 18:20, che passano dalla Reggia, in piazza Gramsci, e da San Leucio prima di salire al borgo; da Casertavecchia si torna alle 13:00, 16:00, 17:20 e 21:10. AIR scrive che le corse ci sono anche a Natale, a Capodanno e a Pasqua
Il Caserta Link di Trenitalia mette nello stesso biglietto il treno e l'autobus per San Leucio o per Casertavecchia, nei giorni feriali, con le corse in coincidenza con i treni: la parte dell'autobus costa 1,30 euro. Si compra scegliendo come arrivo San Leucio o Casertavecchia
Le zone a traffico limitato: il centro storico ha una ZTL con le telecamere, e il borgo di Casertavecchia, scrive il Comune, è tutto pedonale. Gli orari della ZTL il Comune non li pubblica in una pagina che si possa leggere: con il camper in centro non si entra, e non serve
La navetta dell'oasi di San Silvestro porta chi dorme lì alla Reggia, alla stazione, a San Leucio e a Casertavecchia: si chiede ai gestori
Vedere
Punti di interesse
Due giornate. La prima è della Reggia, che ha la sua scheda: d'inverno il Parco si fa la mattina e il palazzo il pomeriggio, e la sera si passeggia per il centro, da piazza Vanvitelli a piazza Dante e lungo corso Trieste. La seconda sale a San Leucio, per la visita guidata della mattina, e finisce a Casertavecchia, da vedere anche la sera, quando il campanile e la piazza del duomo sono illuminati. I giorni da guardare sono tre: il martedì la Reggia è chiusa, il mercoledì pomeriggio è chiuso il Belvedere di San Leucio, e l'oasi di San Silvestro si visita solo il sabato, la domenica e i festivi. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza Carlo di Borbone
Piazza · ingresso libero · 41.07076, 14.32688
piazza Carlo di Borbone, 81100 Caserta
la piazza davanti alla Reggia, fra il palazzo e la stazione, che chi arriva in treno attraversa tutta. È un grande prato con i viali alberati, chiuso ai lati da due edifici a emiciclo costruiti per la servitù, ed è fra le piazze più grandi d'Italia; si chiamava piazza Carlo III, ed è stata restaurata e chiusa al traffico alla fine del 2009. D'inverno gli alberi sono spogli e dal viale si vede tutta la facciata della Reggia
il palazzo di Luigi Vanvitelli per Carlo di Borbone, con gli Appartamenti reali, il Parco che sale fino alla cascata e il Giardino Inglese. Ha la sua scheda, con i biglietti, gli orari d'inverno mese per mese e l'ordine giusto della visita
Orari chiusa il martedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio; gli Appartamenti 8:30-19:15, ultimo ingresso alle 18:15; il Parco d'inverno chiude presto, e a dicembre l'ultimo ingresso è alle 14:30 · 18 euro con il Parco, 2 euro dai 18 ai 25 anni per i cittadini UE, gratis sotto i 18 · 0823 448084 · reggiadicaserta.cultura.gov.it · re-ce@cultura.gov.it
la piazza principale della città, con il Municipio, il Palazzo Acquaviva, del Cinquecento, che oggi ospita la prefettura e la questura, e la Banca d'Italia; fino a due secoli fa era la piazza del mercato. In mezzo un giardino con la fontana e il monumento a Luigi Vanvitelli, di Onofrio Buccini, del 1879: l'architetto ha la mano destra tesa verso il palazzo che ha costruito. Da qui partono corso Trieste e le strade dei negozi, e passa l'autobus per San Leucio
Cattedrale di San Michele Arcangelo e piazza Duomo
Chiesa · ingresso libero · 41.07392, 14.33372
piazza Duomo, 81100 Caserta
la cattedrale della città in pianura, a due passi da piazza Vanvitelli: una chiesa a tre navate fra il tardo barocco e il neoclassico, con le tele del Seicento. Sulla stessa piazza la chiesetta di San Giovanni, con un altare di marmo di Carrara del Seicento, e il Palazzo delle Poste del primo Novecento. Nel 2026 la rassegna d'inverno del Comune si è aperta qui, con un concerto il 5 gennaio. Gli orari della cattedrale non sono pubblicati: si entra di giorno, fuori dalle messe
una delle piazze più antiche, chiusa da quattro palazzi uguali con i portici, che le davano il nome di piazza dei Quattro Canti prima che diventasse piazza Margherita e poi piazza Dante. Sotto i portici un caffè storico e due circoli, e la piazza è a trecento metri dalla Reggia, sulla strada fra il palazzo e corso Trieste. A Natale, in mezzo ai portici, ci mettono l'albero
la strada dei negozi e del passeggio della sera, che da piazza Dante va verso est per meno di un chilometro fino a piazza IV Novembre, dove si apre il Monumento ai caduti, un arco di marmo bianco con la scritta "Caserta ai suoi eroi"
Carlo di Borbone comprò queste terre nel 1750, suo figlio Ferdinando ci veniva a caccia, e nel 1778 ci mise una fabbrica di seta: nacque la Colonia Reale di San Leucio, con le case per gli operai, la scuola e nel 1789 un codice di leggi suo, che faceva uguali gli uomini e le donne, vestiva tutti allo stesso modo e aboliva la dote. Doveva diventare una città a pianta circolare, Ferdinandopoli, che l'arrivo dei francesi lasciò sulla carta. Nel Belvedere si entra solo con una guida, a turni: la fabbrica con nove telai a mano che tessono ancora broccati e damaschi, i grandi torcitoi e la ruota idraulica che li muoveva, l'appartamento con il bagno della regina Maria Carolina e i giardini a terrazze sopra la pianura, chiusi con il maltempo. Un'ora, un'ora e mezza con la Casa del Tessitore. A due chilometri, nel borgo della Vaccheria, la chiesa di Santa Maria delle Grazie ha una facciata neogotica dei primi dell'Ottocento. Dalla stazione c'è l'autobus 04-UC
Orari solo con la visita guidata, tutti i giorni alle 9:30, alle 10:45 e alle 12:00, e il pomeriggio alle 15:00 e alle 16:30 con l'ora solare, alle 15:30 e alle 17:00 con l'ora legale; chiuso il mercoledì pomeriggio · 7 euro; 4 euro dai 6 ai 18 anni, sopra i 60, per gli universitari e per i residenti; chi non ha una guida sua paga in biglietteria 2 euro a persona per l'operatore del museo; per i bambini sotto i 6 anni il sito non dice niente; la Casa del Tessitore 1 euro. Il 1 novembre e la mattina del 24 dicembre tutti pagano 4 euro. Il sito del Belvedere non scrive l'anno del listino · 0823 273152 · belvederedisanleucio.it · belvedere@comune.caserta.it
la Real Tenuta di San Silvestro, la riserva dei Borbone sulle colline di Montemaiulo e Montebriano, dietro il Parco della Reggia: settantasei ettari di lecci e di roverelle sulle colline da cui scende la cascata. Francesco Collecini ci costruì alla fine del Settecento il casino di caccia, e Ferdinando ci fece piantare una vigna di Pallagrello, il suo vino, di sedici moggi, la vecchia misura dei campi; la vigna è tornata a dare uva nel 2021. Dal 1993 è un'oasi del WWF, con i sentieri, un piccolo museo naturalistico e la ghiandaia come simbolo. Dal Parco della Reggia non si entra: l'ingresso è un altro, a San Leucio, lo stesso della sosta per i camper
Orari aperta al pubblico il sabato, la domenica e i festivi: la visita guidata alle 10:30, la visita da soli con ingresso dalle 10:00 alle 12:00, e il pomeriggio a marzo dalle 15:00 alle 16:00, ad aprile dalle 15:00 alle 17:00, da maggio a ottobre dalle 16:00 alle 18:00. Dal 15 novembre alla fine di febbraio si entra solo prenotando il giorno prima, con almeno quattro paganti · la visita guidata 10 euro, la visita da soli con la mappa 8 euro; gratis sotto i 6 anni. Il sito non scrive l'anno del listino · 0823 361300 · laghiandaia.info · laghiandaia.wwf@libero.it
la Caserta del Medioevo, a quattrocento metri sul mare, sulla collina a nord-est della città. Nacque probabilmente nell'VIII secolo, fu dei Longobardi, e con i Normanni ebbe il conte e il vescovo; il momento più alto fu con gli Svevi. Dal Cinquecento la gente scese in pianura, e il borgo restò com'era: i vicoli lastricati di pietra, la piazza del duomo e la chiesa dell'Annunziata, gotica della fine del Trecento, con il portale barocco. Il borgo è tutto pedonale. Dalla collina si vede tutta la pianura di Caserta. Dalla stazione c'è l'autobus 05-UC, in tre quarti d'ora, e la domenica il giro turistico
il duomo di San Michele Arcangelo, costruito fra il 1113 e il 1153, come dicono le iscrizioni sui portali. Sopra l'incrocio delle navate il tiburio con gli archetti intrecciati di pietra chiara e scura; dentro tre navate divise da diciotto colonne antiche, prese da edifici romani, il pavimento a mosaico, il pulpito e l'altare fatti con pezzi antichi, e la tomba di Francesco della Ratta, conte di Caserta nel Trecento. Il campanile del 1234, alto più di trenta metri, ha sotto un grande arco a sesto acuto da cui passa la strada per il castello. Gli orari non sono pubblicati da una fonte ufficiale
le mura del castello dei conti, nato nell'XI secolo, all'estremità del borgo. Ne resta la grande torre cilindrica, il mastio degli Svevi, larga più di diciannove metri e alta trenta, che il sito della Reggia mette fra le più grandi d'Europa. Se dentro si visiti nessuna fonte lo dice: si guarda da fuori, girando intorno alle mura
l'acquedotto che Vanvitelli cominciò nel 1753 per dare l'acqua alla Reggia: trentotto chilometri dalle sorgenti del Fizzo, ai piedi del Taburno, fino alla cascata del Parco, quasi tutti sottoterra. Dove attraversa la valle di Maddaloni esce allo scoperto, sui Ponti della Valle: tre ordini di arcate, sessanta metri di altezza e circa mezzo chilometro di lunghezza, nei campi fuori città. È patrimonio dell'UNESCO con la Reggia e San Leucio. Non ci sono visite né biglietti: si guarda da fuori, e si passa sotto gli archi. Dove fermare il camper vicino ai ponti nessuna fonte lo indica
L'inverno di Caserta è breve e quasi tutto alla Reggia: il Natale comincia a metà dicembre e finisce all'Epifania, e intorno c'è il presepe vivente della Vaccheria, vicino a San Leucio. A gennaio la città festeggia il patrono, e fino a marzo il Comune organizza concerti gratuiti. A settembre c'è il festival di Casertavecchia. A metà ottobre quasi nessun evento ha già le date dell'anno che viene.
Il prossimo: Festa di San Sebastiano · 20 gen
20gen
Festa di San Sebastiano
il 20 gennaio
il patrono della città. Nel 2026, la sera del 19 gennaio, il Comune ha messo un concerto gratuito nella chiesa di San Sebastiano, in largo San Sebastiano, la chiesa degli Agostiniani rifatta da Vanvitelli. Il programma del 2027 non è uscito; nel 2027 il 20 gennaio è un mercoledì
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Natale alla Reggia
da metà dicembre all'Epifania
le feste alla Reggia: nel 2025 il Ministero l'ha programmato dal 14 dicembre al 6 gennaio, con la mostra dell'inverno nella Gran Galleria, il Gran Ballo a Corte la sera del 20 dicembre nel vestibolo superiore, in cima allo Scalone d'onore, e i concerti nella Cappella Palatina il 26 e il 28 dicembre. Dal 19 al 23 dicembre, dalle 18:00 alle 22:00, la Camera di Commercio ha acceso il Bosco incantato nei Giardini della Flora, con i concerti a lume di candela nel primo cortile. Il presepe reale, negli Appartamenti, si vede tutto l'anno. Il 25 dicembre e il 1 gennaio la Reggia di regola è chiusa, ma negli ultimi anni ha aperto il pomeriggio i soli Appartamenti, con il Parco chiuso. Il programma del 2026 a metà ottobre non è uscito, e quello del 2025 è stato pubblicato a dicembre
Presepe vivente della Vaccheria
fra Natale e l'Epifania
il presepe vivente del Settecento napoletano nel borgo borbonico della Vaccheria, vicino a San Leucio: un percorso di circa due chilometri per le strade e il bosco vicino, con le scene del presepe, i costumi cuciti con i tessuti di San Leucio e i vecchi telai che funzionano. Parte da piazza Madonna delle Grazie, e lo organizza la Pro Loco Antico Borgo di Vaccheria nel tardo pomeriggio, di solito in un fine settimana fra Natale e Capodanno e in uno all'Epifania. Le date del 2026 non sono ancora uscite
Comunalia
da gennaio a marzo
la rassegna d'inverno del Comune: concerti, spettacoli e incontri gratuiti nelle chiese, nei teatri e nei palazzi della città. Nel 2026 è andata dal 5 gennaio al 31 marzo, cominciando con un concerto nella Cattedrale. Il programma del 2027 non è ancora uscito
Settembre al Borgo
a settembre
il festival di Casertavecchia, nato nel 1971: teatro, cinema, musica e arte in piazza Vescovado, per le strade del borgo, nella chiesa dell'Annunziata e nei giardini della cattedrale, quasi tutto gratuito. Nel 2026 è andato dal 19 al 27 settembre; le date cambiano ogni anno
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Consigli utili
Il camper resta all'oasi di San Silvestro, che la Reggia stessa consiglia: si telefona prima, per prenotare e per farsi spiegare la strada, perché il navigatore sbaglia. Chi vuole andare alla Reggia a piedi dorme al Feudo San Martino, vicino alla stazione
Il martedì la Reggia è chiusa: chi arriva il lunedì sera la visita il mercoledì. D'inverno il Parco si fa la mattina presto, perché a dicembre l'ultimo ingresso è alle 14:30, e gli Appartamenti il pomeriggio, senza uscire: con lo stesso biglietto non si rientra. Tutto il resto è nella scheda della Reggia
La prima domenica del mese la Reggia è gratuita, ma il Giardino Inglese, il Teatro di Corte, la Gran Galleria e le sale Vanvitelli e Amelio restano chiusi e si entra a fasce orarie: chi viaggia fa meglio a scegliere un altro giorno
I cani alla Reggia non entrano, salvo i cani d'assistenza: chi viaggia con il cane lo lascia in camper
A Casertavecchia non si sale in camper: il borgo è pedonale, e un parcheggio per i camper sotto il borgo non è indicato da nessuna parte. Si sale con l'autobus 05-UC dalla stazione, la domenica con il giro turistico, o con la navetta dell'oasi
San Leucio la mattina: nel Belvedere si entra solo a turni con la guida, e il mercoledì pomeriggio è chiuso. La sosta dell'oasi è a mezzo chilometro in linea d'aria, e la navetta ci porta
L'area camper di Santa Maria Capua Vetere, vicino all'Anfiteatro Campano, è chiusa per lavori dal 3 giugno 2026, e il Comune non ha scritto quando riapre
Napoli è a un treno di distanza: i regionali partono dalla stessa stazione davanti alla Reggia, e Napoli ha la sua scheda
I pomodori ripieni d'inverno si fanno con i cuori di bue di serra, mentre la mela annurca d'inverno è di stagione; chi in camper non ha il mixer trita il basilico a coltello con l'olio. La mozzarella si compra in ogni latteria, e al posto della mozzarella la chef suggerisce la ricotta di bufala, più cremosa
Caserta · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
Caserta è la terra della mozzarella di bufala: il Consorzio di tutela della DOP ha la sede nelle scuderie della Reggia, e furono i Borbone, nella vicina tenuta di Carditello, ad aprire un caseificio con l'allevamento delle bufale. Intorno alla città, nei paesi di Terra di Lavoro, si coltiva la mela annurca, che si raccoglie a mano e finisce di arrossare a terra, nei melai, fino a metà dicembre: d'inverno è di stagione. I vini sono il Casavecchia, il rosso di Pontelatone, e il Pallagrello, bianco e nero, il vino che Ferdinando di Borbone faceva servire ai pranzi di corte e regalava agli ospiti, tornato a crescere nel Bosco di San Silvestro. A Natale le pasticcerie hanno i dolci di tutta la Campania, i mustaccioli, i roccocò, i susamielli e gli struffoli. In camper si fanno i pomodori ripieni con mozzarella e mela annurca, in una padella.
sgocciola la mozzarella, tagliala a cubetti e lasciala insaporire per circa mezz'ora in una ciotola con le foglioline di timo, di maggiorana e di prezzemolo
saltala per qualche minuto in una padella antiaderente e lasciala riposare in una terrina
intanto taglia a cubetti regolari i pomodorini, il finocchio, le mele, il sedano e la cipolla rossa, e uniscili alla mozzarella
condisci con un pizzico di sale, una macinata di pepe e un paio di cucchiai d'olio
lava i pomodori cuore di bue e svuotali con un cucchiaio, tenendo da parte la polpa per un sugo
riempili con i cubetti di verdure, mele e mozzarella
frulla le foglie di basilico con un paio di cucchiai d'olio e fai qualche cerchio di crema sul fondo del piatto; appoggia sopra i pomodori, con qualche foglia di basilico e la barba del finocchio in cima, e servili con una fetta di pane condita con l'olio
Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.
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Caserta in fotografie
27 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
piazza Dante con l'albero di Natale fra i palazzi a porticiFoto: MOs810, Wikimedia Commons, CC BY 4.0il viale di piazza Carlo di Borbone con gli alberi spogli e la Reggia in fondoFoto: MOs810, Wikimedia Commons, CC BY 4.0l'arco del Monumento ai caduti con la scritta Caserta ai suoi eroiFoto: Codas, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0un bus urbano di AIR Campania davanti ai portici di piazza DanteFoto: MOs810, Wikimedia Commons, CC BY 4.0la statua di Luigi Vanvitelli in piazza Vanvitelli, con il braccio tesoFoto: Marcok, Wikimedia Commons, CC BY 2.5l'abside della Cattedrale di San Michele Arcangelo con la volta a cassettoni e le stelle di Natale sull'altareFoto: Marco Del Torchio 95, Wikimedia Commons, CC0il Palazzo delle Poste d'inizio NovecentoFoto: Codas, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0l'arco borbonico d'ingresso a San Leucio con il Belvedere in fondoFoto: Mel22, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Palazzo del Belvedere di San Leucio in cima alla scalinata, la seraFoto: Lucamato, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il cortile del Belvedere con l'orologio sulla cappella di San FerdinandoFoto: Mel22, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la vasca del bagno negli appartamenti reali del Belvedere, con le pareti dipinteFoto: Mel22, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i giardini a terrazze di San Leucio con il Vesuvio sullo sfondoFoto: Mel22, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la scala fra le siepi e le statue che sale alla Fattoria dei Borboni, nel Bosco di San SilvestroFoto: Gianmaria95, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la pianura di Caserta vista dalla collina di CasertavecchiaFoto: Miguel Hermoso Cuesta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0via Annunziata a Casertavecchia, lastricata di pietra, con il campanile del Duomo in fondoFoto: Valerio2468, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la facciata del Duomo di Casertavecchia e il campanile con l'arco sulla stradaFoto: Velvet, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il tiburio del Duomo di Casertavecchia con gli archetti intrecciati di pietra bicoloreFoto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la navata centrale del Duomo di Casertavecchia fra le colonne antiche di spoglioFoto: Velvet, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il pulpito del Duomo di Casertavecchia con gli intarsi a mosaicoFoto: Mentnafunangann, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il campanile del Duomo illuminato la sera, in fondo a un vicolo di CasertavecchiaFoto: McMatteo, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la piazza del Duomo di Casertavecchia illuminata la seraFoto: Kris De Curtis, Wikimedia Commons, CC BY 2.0la facciata gotica della chiesa dell'Annunziata con il portale barocco, fra le case di CasertavecchiaFoto: Mongolo1984, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la chiesetta di San Rocco a Casertavecchia, con il campanile a velaFoto: Marcok, Wikimedia Commons, CC BY 2.5le mura del castello di Casertavecchia con le finestre a biforaFoto: Mentnafunangann, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la torre cilindrica del castello di Casertavecchia e la cortina orientaleFoto: MuMiCaserta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i tre ordini di arcate dei Ponti della Valle, l'acquedotto di Vanvitelli nella valle di MaddaloniFoto: Kris De Curtis, Wikimedia Commons, CC BY 2.0il passaggio sotto le arcate dei Ponti della Valle, un arco dietro l'altroFoto: Josephine Schneider, U.S. Navy, Wikimedia Commons, pubblico dominio