La Morra sta in cima a una collina, sopra le vigne del Barolo, e da Piazza Castello si vedono quasi tutte: per questo la chiamano il balcone delle Langhe. Il paese nacque attorno al Mille, quando Alba cominciò a dissodare le colline intorno, e il nome viene da Murra, il recinto delle pecore. Dal 1340 fu dei Falletti, e nel 1402 si diede degli statuti che sono la prima carta in cui, da queste parti, compare il Nebbiolo, il vitigno da cui viene il Barolo. Il castello fu abbattuto nel 1544, e con le sue pietre, all'inizio del Settecento, si costruì la torre campanaria che oggi sta sulla piazza. Il resto è vino: settanta produttori, una Cantina Comunale aperta dal 1973 per farli assaggiare tutti, e intorno al paese sette sentieri segnati che scendono fra i filari, fino alla cappella che due artisti hanno dipinto di tutti i colori in mezzo al vigneto Brunate. Il centro è piccolo e si gira a piedi in un paio d'ore; per le vigne serve una giornata.
Dormire
Sosta e pernottamento
Si dorme all'area camper del Laghetto, sotto il paese, in un agricampeggio fra le vigne dell'Annunziata, o con un mezzo piccolo al parcheggio di piazza Vittorio Emanuele II.
Area camper Il Laghetto
Strada Laghetto, 12064 La Morra (CN)
l'area accanto al laghetto, un invaso artificiale del primo Novecento. Ci siamo stati a ottobre 2026: ci sono la corrente, il carico e lo scarico, e fra otto e dodici piazzole. È tenuta male, ed è un peccato. I siti di comunità dei camperisti la danno aperta da marzo a novembre: fuori stagione si telefona prima. Dal laghetto passa il Sentiero n. 1, che sale fino a Piazza Castello lungo i bastioni
tre piazzole nel cortile di un'azienda agricola, con il giardino, il porticato e la vista sul paese. Dalla frazione Annunziata partono i sentieri verso il Cedro del Libano e la Cappella del Barolo
tre piazzole grandi, per camper e tende
ElettricitàWCDocciaWi-Fi
11,50 euro la piazzola, 15 euro per una notte sola, 9,50 euro ogni adulto, 6 euro dai 6 ai 14 anni, gratis sotto i sei; la corrente 3,50 euro a notte e la tassa di soggiorno 0,50 euro ogni adulto. In due, per una notte con la corrente, fanno 38,50 euro · 333 1774175 · larosanelborgo.it
due parcheggi uno accanto all'altro in centro, a sinistra arrivando da Barolo, vicino alla pesa pubblica. Lo segnalano i siti di comunità dei camperisti, e le coordinate sono di OpenStreetMap. Nei commenti dei camperisti è tranquillo di notte e illuminato, su asfalto e senza servizi. Sugli stalli non sono d'accordo: per uno sono da automobile e vanno bene per un furgone, per un altro alcuni reggono anche un camper medio. Nessuna fonte ufficiale dice che di notte si possa restare
Il paese si gira a piedi; per le vigne si cammina sui sentieri o si riprende il camper.
Il centro è piccolo, tutto a due passi da Piazza Castello, che è pedonale: il camper resta all'area del Laghetto o al parcheggio di piazza Vittorio Emanuele II
I sette sentieri del Comune e dell'associazione turistica partono tutti dal centro e sono segnati. Vanno bene anche con la mountain bike a pedali, non con la bici elettrica, e alcuni tratti sono ripidi
La Cappella del Barolo è a un chilometro e mezzo dal paese in linea d'aria, la frazione Annunziata a quasi due: a piedi ci arriva il Sentiero n. 7, del Barolo
L'autobus della linea 066 collega La Morra a Bra e ad Alba, passando da Vergne
L'ufficio turistico è in Piazza Martiri 1, telefono 0173 209664 o 333 2060148: è aperto lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica 10:00-13:00 e 14:00-18:00, chiuso martedì e mercoledì. Su prenotazione organizza una visita guidata gratuita del centro storico con i suoi volontari
Vedere
Punti di interesse
Si comincia dal belvedere di Piazza Castello, si gira per il centro e si scende dai bastioni verso le vigne, dove stanno la Cappella del Barolo, l'Annunziata e il Cedro. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Il belvedere di Piazza Castello
Belvedere · ingresso libero · 44.63747, 7.93491
Piazza Castello, 12064 La Morra (CN)
la piazza sta dove c'era il castello, e da un lato è tutta aperta sulle colline: sotto ci sono i grandi cru del Barolo, e lo sguardo arriva fino alle colline del Roero. Una tavola rotonda di metallo dice i nomi dei paesi che si vedono, ciascuno nella sua direzione. Sulla piazza c'è il busto di marmo di Giuseppe Gabetti, scolpito da Giuseppe Realini: Gabetti scrisse nel 1831 la Marcia Reale, che fu l'inno d'Italia fino al 1946, e morì a La Morra nel 1862. Fino al 2018 c'era anche il Monumento al Vignaiolo di Antonio Munciguerra, in bronzo, del 1972: lo avevano tolto per rifare la piazza e fu rubato dal magazzino, nel dicembre di quell'anno, pochi giorni prima di tornare al suo posto. D'estate la piazza diventa un palco, con il cinema all'aperto e i concerti.
la torre civica, di mattoni, la costruirono fra il 1709 e il 1711 con quello che restava del castello, abbattuto nel 1544. In cima c'è la cella delle campane, barocca, con la cupoletta, e sotto l'orologio. È del Comune: gli orari e le aperture non li pubblica nessuna fonte ufficiale, e chi vuole salire chiede all'ufficio turistico.
la via che dalla piazza della torre va verso nord, con le case dipinte, le botteghe e le vinerie. All'inizio c'è Casa Gabetti, la casa gialla con i fregi sotto il tetto, che porta il nome del musicista; a metà strada la chiesa della Confraternita di San Sebastiano, del 1700, con la facciata chiara e il campanile di cotto, più giovane, del 1766. Gli orari di visita non li pubblica nessuna fonte ufficiale.
la aprirono nel 1973 i vignaioli di La Morra, nei locali settecenteschi del palazzo dei Marchesi di Barolo, ed è il posto dove si assaggiano e si comprano i vini dei produttori del paese, Barolo per primo, e si fanno spedire anche all'estero. D'autunno organizza i banchi d'assaggio, un sabato con la Barbera e uno con il Nebbiolo, su prenotazione. Il prezzo delle degustazioni non lo pubblica, e sugli orari le fonti non sono d'accordo: la Cantina dice aperto tutti i giorni, l'ente turistico delle Langhe chiuso il martedì.
Orari tutti i giorni 10:00-12:30 e 14:30-18:30 · 0173 509204 · cantinalamorra.com · info@cantinalamorra.com
la parrocchiale, che la comunità costruì a sue spese fra il 1684 e il 1695 su progetto di Michelangelo Garove: sta in alto sul borgo, su una piazzetta, con la facciata barocca di mattoni a colonne. Dentro, sull'altare maggiore, la pala con la Madonna, il Bambino e i santi Martino e Crispino è di Giovanni Carlo Aliberti, del 1715. L'11 gennaio 1874 un incendio distrusse la tribuna e l'organo, e la volta della navata la dipinse Luigi Morgari nel 1879 e nel 1880. Gli orari non li pubblica nessuna fonte ufficiale.
la piazzetta di San Martino la chiudono la chiesa della Confraternita di San Rocco, finita nel 1749, con la cupola affrescata da Pietro Paolo Operti, e il Municipio, con la facciata del 1765, in piazza del Municipio. In mezzo c'è un ippocastano grande. San Rocco si guarda da fuori: orari e aperture non li pubblica nessuno.
sul lato sud del paese restano le mura medievali, e una salita di ciottoli corre lungo i bastioni, da via Marconi fino a Piazza Castello, con le colline aperte da una parte. È il pezzo finale del Sentiero n. 1, del Laghetto, e quello iniziale del n. 6. Poco lontano, in via Ospedale, c'è casa Boffa, del Quattrocento, e in via XX Settembre il palazzo Falletti-Cordero.
sette sentieri segnati, una cinquantina di chilometri in tutto, fra vigne, noccioleti, boschi e borgate, con le cappelle campestri, i piloni e le fontane. Partono tutti dall'ufficio turistico, che dà la mappa. Il più corto è il n. 1, del Laghetto, due chilometri e mezzo in cinquanta minuti; il n. 6, delle grandi vigne, fa otto chilometri in due ore e un quarto e passa dall'Annunziata e da Santa Maria; il n. 7, del Barolo, undici chilometri e mezzo in tre ore e un quarto, scende fra i cru fino al Cedro del Libano, all'Annunziata, alla Cappella del Barolo e a Cerequio, dove una lapide ricorda i partigiani fucilati, e torna su dai bastioni fino alla Cantina Comunale. Le vigne sono private: si cammina sulle strade e sulle capezzagne.
una cappella costruita nel 1914 dai contadini delle vigne intorno, per ripararsi dai temporali, e dedicata alla Madonna delle Grazie, ma mai consacrata. Nel 1970 la famiglia Ceretto comprò sei ettari del vigneto Brunate, e con loro la cappella, che allora serviva da deposito per gli attrezzi: ci stava dentro un trattore. Nel 1999 la rifecero due artisti, Sol LeWitt fuori, con le fasce e le onde dei colori più accesi, e David Tremlett dentro, con toni caldi e calmi. Oggi tutti la chiamano Cappella del Barolo, o delle Brunate, e la facciata guarda il cru. I Ceretto scrivono che è chiusa per lavori e torna visitabile nell'autunno 2026: prima di andarci si controlla sul loro sito. Orari e prezzo non li pubblica nessuno.
nella frazione Annunziata c'era il monastero benedettino di San Martino di Marcenasco. La chiesa dell'Annunziata ha il campanile romanico, la facciata di Garove del 1684 con il portico e l'interno affrescato, e una lapide romana murata nel pavimento. Il monastero è del Comune dal 1867, e nelle sue cantine Renato Ratti aprì nel 1970 il primo museo dedicato ai vini delle Langhe. Dopo un restauro da più di due milioni di euro ha riaperto il 25 ottobre 2025: al piano terra la vita di Ratti, il padre dei cru del Barolo, come lo chiama la sua cantina, e sotto, nelle cantine antiche, gli attrezzi del vecchio museo e una carta animata dei cru. Gruppi di dieci persone al massimo, si prenota sul sito della cantina.
Orari il museo da aprile a novembre, sabato, domenica e festivi 10:00-17:00, ultimo ingresso alle 16:00; dal lunedì al venerdì e in agosto solo su prenotazione · gratuito, con la visita accompagnata · 0173 50185 · ratti.com · visit@ratti.com
un cedro solo, grande, in cima a una collina tonda tutta di vigne, sopra la frazione Annunziata. Lo piantarono nel 1856 Costanzo Falletti di Rodello ed Eulalia Della Chiesa di Cervignasco, il giorno delle loro nozze, ed è uno dei posti più fotografati della zona. Ci passa accanto il Sentiero n. 7, del Barolo; le vigne intorno sono private, e lo si guarda dalla strada.
quattro giorni in Piazza Castello con il cinema, gli spettacoli, i concerti e lo yoga all'alba. Nel 2026 dal 2 al 5 luglio
Festa di Santa Maria
dal 1 al 5 agosto
la festa della frazione Santa Maria per la Madonna della Neve: il 5 agosto la messa al mattino e alle 21 la processione notturna fra i lumi, con la banda Gabetti
Mangialonga
fine agosto
la camminata non competitiva fra le vigne, quattro chilometri con le tappe dove si mangia la cucina di Langa e si bevono i vini delle cantine. Nel 2026 è stata domenica 30 agosto, e si prenota per tempo
Degusta La Morra
inizio settembre
i produttori del paese mettono le botti per via San Martino e fanno assaggiare i loro vini, con il calice compreso nel biglietto. Nel 2026 il 6 settembre, dalle 15:30 alle 19:30
Sui sentieri di La Morra
d'estate e d'autunno
le passeggiate con la guida organizzate dall'ufficio turistico, ogni volta su un tema. L'ultima del 2026 è sabato 3 ottobre, sulle tracce del tartufo dal Bricco delle Viole: 10 euro, gratis fino a dodici anni, su prenotazione
Ricorda
Consigli utili
La Cappella del Barolo è chiusa per lavori e i Ceretto la danno di nuovo visitabile nell'autunno 2026, senza una data: prima di andarci si guarda il loro sito, o si chiama lo 0173 268033, il numero delle visite. Da fuori si vede sempre
Il Museo Renato Ratti, da aprile a novembre, è aperto nei fine settimana e nei festivi; in settimana, e in agosto anche nel fine settimana, si prenota allo 0173 50185
L'ufficio turistico è chiuso il martedì e il mercoledì, ed è lì che si prende la mappa dei sentieri: chi arriva in quei giorni la scarica dal sito visitlamorra.it
Da bere c'è il Barolo, con il Nebbiolo, la Barbera e il Dolcetto; fra i bianchi la Nascetta e la Favorita. Nelle valli e sui versanti meno esposti si coltiva la nocciola, la Nocciola Piemonte IGP
Per la Mangialonga di fine agosto si prenota per tempo: le iscrizioni arrivano da tutto il mondo
Barolo e Grinzane Cavour, con il castello, sono le colline accanto, e hanno la loro scheda
La Morra · seconda parte
e poi?
Cosa si assaggia, e dove si va domani.
Assaggiare
Il plin è il pizzicotto che chiude la pasta: è l'agnolotto piccolo nato nell'alta Langa albese, e ormai di tutto il Piemonte.
Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.
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La Morra in fotografie
24 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
La Morra in cima alla collina, con le case raccolte intorno alle chiese e i filari che salgono fino al paeseFoto: Ysogo, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le case di La Morra a gradoni sopra le vigne, con le chiese e il campanile in cimaFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0una strada bianca fra le vigne, sotto il paese che sta in cima alla collinaFoto: Helge Høifødt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0dal belvedere di Piazza Castello, le colline delle Langhe coperte di vigne fino all'orizzonteFoto: Einaz80, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la valle sotto il belvedere, con la strada che scende a tornanti fra le vigneFoto: Helge Høifødt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0i filari che scendono dalla collina di La Morra verso la valle di BaroloFoto: Helge Høifødt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la tavola del belvedere con i nomi dei paesi che si vedono, ciascuno nella sua direzioneFoto: Denny Biasiolli, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il busto di marmo di Giuseppe Gabetti, l'autore della Marcia Reale, sul belvedereFoto: Rufus46, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la torre campanaria di mattoni, con l'orologio e la cella delle campane in cimaFoto: Einaz80, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la cella barocca delle campane, con la cupoletta, sopra l'orologio della torreFoto: Rufus46, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0Casa Gabetti, la casa gialla con i fregi dipinti sotto il tettoFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY 4.0la facciata chiara di San Sebastiano, con il campanile di cotto accantoFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0l'ingresso della Cantina Comunale, con il torchio e la botte davanti alla portaFoto: Helge Høifødt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la facciata barocca di mattoni di San Martino, sulla sua piazzettaFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la navata di San Martino, con la volta dipinta e l'altare maggiore in fondoFoto: Rufus46, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0l'altare maggiore di San Martino, con la pala di Giovanni Carlo Aliberti fra le colonneFoto: Rufus46, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la chiesa di San Rocco sulla piazzetta, con il campanile e il grande albero davantiFoto: Helge Høifødt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la salita di ciottoli lungo i bastioni, con i tetti del paese e le colline sullo sfondoFoto: Helge Høifødt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la Cappella del Barolo in mezzo al vigneto, con le colline delle Langhe dietroFoto: Ziegler175, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la facciata della Cappella del Barolo, dipinta da Sol LeWitt a riquadri di colori accesiFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il fianco della Cappella del Barolo, con le onde di colore, la croce gialla e l'abside a strisceFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0dentro la cappella, l'abside dipinta da David Tremlett in blu e rosso scuroFoto: Ziegler175, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la chiesa dell'Annunziata con il portico e il campanile romanicoFoto: Rufus46, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Cedro del Libano, solo in cima alla collinaFoto: Davide Tomatis, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0