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Questa scheda è in bozza: si vede qui sull'anteprima e non sale in produzione.

Modica Alta vista dalla strada di sopra, con il Duomo di San Giorgio in cima alla sua scalinata fra i giardini
Foto: Wilkins69, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Italia · Sicilia · Borghi storici

Modica

la città del cioccolato lavorato a freddo, divisa fra Alta e Bassa e cucita dalle scalinate

2 sostedove fermarsi
11 puntida vedere
4 eventistagionali

Modica sta in due valli che si incontrano, e si guarda dal basso verso l'alto. In fondo c'è Modica Bassa, con il Corso Umberto I, che fino al 1902 era il letto di due torrenti: dopo l'alluvione di quell'anno furono coperti, e sopra nacque la strada dei palazzi, delle botteghe e del Duomo di San Pietro. Sulla cresta c'è Modica Alta, case una sopra l'altra fino al campanile di San Giovanni, e a metà della salita, in cima a una scalinata che non finisce mai, il Duomo di San Giorgio, con la facciata a torre che è uno dei capolavori del barocco siciliano. In mezzo, sulla rupe, il castello dei Conti con la torre dell'orologio. Fra le due città non c'è un ascensore: ci sono gli scalini, e si fanno a piedi. Tutto quello che si vede è nato dopo il terremoto del 1693, ed è per questo che Modica è una delle otto città tardo barocche del Val di Noto patrimonio UNESCO. E poi c'è il cioccolato, lavorato a freddo come una volta, che resta granuloso perché lo zucchero non si scioglie.

Dormire

Sosta e pernottamento

Nel raggio di dieci chilometri non c'è un'area attrezzata: si dorme in un parcheggio, e acqua e scarico si fanno il giorno dopo a Noto. Nessuna delle due è stata vista da noi.

Piazzale Falcone e Borsellino

Piazzale Falcone e Borsellino, Corso Umberto I, 97015 Modica

il parcheggio a lato del Corso Umberto, dietro l'hotel Principe d'Aragona, in pendenza. Da qui Bonajuto e il Duomo di San Pietro sono meno di un chilometro in piano, e per San Giorgio si sale la scalinata. Chi ci ha dormito lo dà tranquillo di notte e affollato d'estate. La coordinata è quella della fermata dell'autobus che dà il nome al piazzale, perché il parcheggio sulla mappa non c'è

nessun servizio
36.866723, 14.756927

Viale Medaglie d'Oro

Viale Medaglie d'Oro 771, 97015 Modica

il ripiego se il piazzale è pieno, davanti al mercato ortofrutticolo sulla vecchia strada da Ragusa, illuminato. Dal centro è un chilometro abbondante a piedi. La coordinata viene da un portale camperistico

nessun servizio
36.857070, 14.744710

Muoversi

Come muoversi

Il camper resta fermo al piazzale, e la città si fa a piedi: in piano lungo il Corso, in salita per tutto il resto.

  • Il Corso Umberto I è lungo e quasi piano: dal piazzale a Piazza Monumento è poco più di un chilometro
  • Fra Modica Bassa e Modica Alta ci sono circa centocinquanta metri di dislivello, tutti a scalini: il municipio sta a 296 metri, il campanile di San Giovanni a 449
  • Non ci sono ascensori né scale mobili: se ne parla da anni, ma sono ancora un progetto
  • Gli autobus urbani li fa la SAIS, e la linea 3 passa per il Corso
  • Via Pizzo e il belvedere, in cima, sono zona a traffico limitato dal 2018, e nei fine settimana d'estate il Corso diventa pedonale la sera. Il perimetro e gli orari delle ZTL non li pubblica nessuna fonte del Comune: chi ha dubbi chiama la Polizia Municipale, 0932 759211
  • L'ufficio turistico è in Piazza Matteotti, telefono 346 6558227

Vedere

Punti di interesse

Una passeggiata sola, dal piazzale verso il basso lungo il Corso e poi su per le scalinate fino al Pizzo. Si fa in un pomeriggio senza fretta, oppure in una mattina con le gambe buone. La Cava d'Ispica è l'unico punto fuori città. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.

1

Corso Umberto I e Teatro Garibaldi

Passeggiata · ingresso libero · 36.86228, 14.75950

Corso Umberto I 207, 97015 Modica

la strada principale di Modica Bassa, con i palazzi nobiliari, le chiese e le botteghe in fila. Corre dove scorrevano due torrenti, il Pozzo dei Pruni e il Janni Mauro, che si incontravano qui: dopo l'alluvione del 26 settembre 1902, che fece più di cento morti, furono incanalati e coperti, e sopra nacque il Corso. A metà c'è il Teatro Garibaldi, costruito fra il 1815 e il 1820 e ampliato a metà Ottocento, con i palchi in tre ordini; dentro si entra quando c'è uno spettacolo, e il telefono è quello della biglietteria.

0932 946991 · fondazioneteatrogaribaldi.it

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2

Duomo di San Pietro

Chiesa · 36.86060, 14.76069

Corso Umberto I, 97015 Modica

la chiesa madre di Modica Bassa, che esisteva già nel 1396 e fu ricostruita dopo il terremoto del 1693. Si riconosce dalla scalinata con i dodici apostoli sui piedistalli, che a Modica chiamano i santoni, scolpiti da Salvatore Ammatuna e dal suo allievo Pietro Petracolo. Dentro c'è una Madonna di Trapani attribuita a Francesco Laurana e il gruppo di San Pietro e il paralitico di Benedetto Civiletti, del 1893. Dal luglio 2024 la visita turistica di quattro chiese, questa compresa, è a pagamento, secondo la stampa locale 2,50 euro l'una o 6 euro tutte e quattro; chi entra a pregare non paga. Nessuna fonte della diocesi dice se valga ancora.

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3

Antica Dolceria Bonajuto

Punto di interesse · 36.86025, 14.75991

Corso Umberto I 159, 97015 Modica

la più antica fabbrica di cioccolato della Sicilia. Il "fattojo del ciccolatte" compare nel testamento di un Bonajuto del 1854, e la ditta sul Corso la aprì Francesco Bonajuto nel 1880; poi passò ai Ruta, e dal 1992 Franco Ruta l'ha rilanciata quando in città solo tre artigiani lavoravano ancora il cioccolato alla vecchia maniera. Il cioccolato di Modica non passa dal concaggio: si lavora sotto i cinquanta gradi, i cristalli di zucchero restano interi e la tavoletta si sbriciola in bocca. In bottega si assaggia, e si comprano anche le 'mpanatigghi e la cedrata. Accanto, al 161, c'è il laboratorio: la visita costa 10 euro a persona, dura tre quarti d'ora con la degustazione e si prenota su visit.bonajuto.it. Gli orari della bottega il sito non li pubblica.

0932 941225 · bonajuto.it · info@bonajuto.it

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4

Palazzo della Cultura, Museo del Cioccolato e Museo Civico

Museo · ingresso a pagamento · 36.85987, 14.76006

Corso Umberto I 149, 97015 Modica

un palazzo sul Corso con due musei dentro. Il Museo del Cioccolato, aperto nel 2014 dal Consorzio che tutela l'IGP, racconta il cioccolato di Modica dalle carte dei Grimaldi, che attestano cioccolatieri in città dal 1746, alla ricostruzione di un laboratorio del Settecento, e ha un'Italia in bassorilievo di cioccolato lunga nove metri; i suoi orari e il biglietto non li pubblica nessuna fonte ufficiale. Il Museo Civico Franco Libero Belgiorno tiene i reperti della zona, e il pezzo che vale la visita è l'Eracle di Cafeo, un bronzetto della fine del III secolo avanti Cristo.

Orari il Museo Civico tutti i giorni 9:00-13:00 e 15:00-19:00 · il Museo Civico 5 euro, oppure 10 euro il biglietto unico con il Palazzo dei Mercedari e il castello dei Conti · 0932 759111

5

Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore

Chiesa · ingresso a pagamento · 36.86007, 14.76072

Via Clemente Grimaldi 89, 97015 Modica

la chiesa più antica di Modica, una stanza sola scavata nella roccia a due passi dal Corso, una quarantina di metri quadrati. Nell'abside c'è un ciclo di affreschi bizantini con il Cristo Pantocratore dentro una mandorla, e nel pavimento il catino per il battesimo secondo il rito orientale. È rimasta nascosta fino al 1987, quando la scoprì Duccio Belgiorno. Orari e prezzo vengono da una scheda del Ministero aggiornata al 2022, e il sito del gestore oggi non risponde: vanno guardati sul posto.

Orari secondo il Ministero della Cultura, d'estate tutti i giorni 10:00-13:00 e 15:00-19:00, d'inverno da martedì a sabato 10:00-13:00 · 2,50 euro, ridotto 1,50, secondo il Ministero della Cultura

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6

Chiesa di Santa Maria di Betlem

Chiesa · 36.86063, 14.76253

Via Marchesa Tedeschi 1, 97015 Modica

una chiesa nata nel Trecento e diventata collegiata nel 1645, con due cose che non si trovano altrove. La Cappella Cabrera, o Palatina, tardo gotica, costruita fra il 1474 e il 1520 dai conti di Modica, è sopravvissuta al terremoto del 1693 ed è monumento nazionale. E il presepe monumentale permanente, del 1881-82, con sessantadue statuine di terracotta di Caltagirone, voluto da frate Benedetto Papale. Dal 2019 la chiesa ha anche un piccolo museo. È fra le quattro chiese con la visita a pagamento dal 2024.

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7

Casa natale di Salvatore Quasimodo

Museo · 36.86056, 14.76165

Via Posterla 84, 97015 Modica

la casa dove Quasimodo nacque il 20 agosto 1901, in una strada in salita sotto il castello. La famiglia la lasciò presto, seguendo il padre capostazione da una stazione all'altra della Sicilia orientale. Dentro c'è la camera da letto originale e lo studio milanese del poeta, che la Regione ha comprato nel 1996 e rimontato qui, e si ascolta la sua voce, compreso il discorso del Nobel. L'orario invernale l'anno scorso è partito a novembre, quindi a metà ottobre dovrebbe valere quello scritto qui. Il prezzo il sito non lo dice.

Orari tutti i giorni 10:00-13:00 e 15:30-18:30, dal 6 aprile 2026 · 331 587 6218 · casaquasimodo.it

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8

Castello dei Conti e Torre dell'Orologio

Castello · ingresso a pagamento · 36.86194, 14.76178

la rupe che divide le due valli, con il castello che già nel 1272 compare fra le fortezze del regno. Fu la sede della Gran Corte della Contea dal 1361 e carcere fino al 1865, e dentro restano le celle scavate nella roccia e la fossa dei briganti. In cima c'è la Torre dell'Orologio, il simbolo della città: il meccanismo a contrappesi è del 1725, e lo caricano ancora a mano ogni giorno. Da lassù si vede tutta Modica. Gli orari non li pubblica nessuna fonte ufficiale.

Dentro il biglietto unico da 10 euro con il Museo Civico e il Palazzo dei Mercedari

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9

Duomo di San Giorgio

Chiesa · ingresso libero · 36.86409, 14.76166

Corso San Giorgio, 97015 Modica

la chiesa madre di Modica Alta, e la ragione per cui si sale. Era già citata nel 1150, ma quella che si vede è la ricostruzione dopo il 1693: la facciata a torre, alta sessantadue metri, fu cominciata nel 1702 e chiusa solo nel 1842 con la guglia; il progetto è attribuito a Rosario Gagliardi, l'architetto di Noto, anche se una parte degli studiosi lo dà a Paolo Labisi. Davanti scende la scalinata, ridisegnata a inizio Ottocento, con i giardini ai lati: le fonti non sono d'accordo sul numero degli scalini, e conviene contarli salendo. Dentro, cinque navate, il polittico di Bernardino Niger dietro l'altare, l'Arca Santa d'argento con le reliquie di San Giorgio, l'organo di Casimiro Allieri del 1888 e, sul pavimento, la meridiana tracciata da Armando Perini nel 1895, dove a mezzogiorno vero passa la luce del sole. Qui è sepolto Tommaso Campailla, il filosofo e medico di Modica che andò a trovare anche Berkeley. Nel 2024, secondo la stampa, è rimasta fuori dalle chiese a pagamento.

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10

Il Pizzo e San Giovanni Evangelista

Belvedere · ingresso libero · 36.86656, 14.75975

il belvedere in cima a Modica Alta, che i modicani chiamano u Pizzu, da dove si vedono le due valli, i tetti di Modica Bassa e San Giorgio dall'alto. Poco sopra c'è San Giovanni Evangelista, la chiesa più alta della città, con la scalinata del 1839 e la facciata neoclassica finita nel 1901; la croce sul campanile sta a 449 metri. San Giovanni è fra le quattro chiese con la visita a pagamento dal 2024. Si sale nel tardo pomeriggio, e si scende con la città che si accende.

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11

Cava d'Ispica

Parco · ingresso a pagamento · 36.85021, 14.83967

Crocevia Cava Ispica, 97015 Modica

una gola lunga tredici chilometri fra Modica e Ispica, scavata nel calcare e abitata dalla preistoria al terremoto del 1693: tombe, catacombe, chiese rupestri e case nella roccia, una sopra l'altra lungo le pareti. Nella catacomba della Larderia le tombe sono più di quattrocento, e il castello sicano è un palazzo scavato su cinque piani. È a una quindicina di minuti di strada dal centro, verso est, e il parcheggio è quello del parco: con il camper ci si va solo se la tappa del giorno dopo lo permette, perché dal giro di questo viaggio resta fuori.

Orari nei giorni feriali 9:00-19:00, ultimo ingresso 18:30; nei festivi di ottobre 9:00-13:30; dal 25 ottobre 2026 solo la mattina · 6 euro, ridotto 3 · 0932 249432 · parchiarcheologici.regione.sicilia.it

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Quando

Eventi

ChocoModica

di solito fra l'autunno e il ponte dell'Immacolata

la festa del cioccolato lungo il Corso, con gli stand dei cioccolatieri e le degustazioni. L'edizione 2026 era fissata dal 30 ottobre al 1 novembre, e il 1 ottobre il Consorzio ne ha chiesto il rinvio: la data nuova non c'è ancora

Madonna Vasa Vasa

a mezzogiorno di Pasqua

la mattina le due statue girano il Corso a spalla e si cercano; a mezzogiorno la Madonna trova il Cristo risorto in piazza, lo bacia, lascia cadere il manto nero e si liberano le colombe. È documentata dal 1645

Festa di San Giorgio

la domenica dopo il 23 aprile

il santo a cavallo esce dal Duomo e gira per Modica Alta, e la festa si chiude con i fuochi

Festa di San Pietro

il 29 giugno

la processione del santo lungo il Corso; dal 2025 sono tornati a sfilare anche i santoni, dopo più di settant'anni

Ricorda

Consigli utili

  • Il nome viene dallo spagnolo empanadillas, e Sciascia le chiamava il biscotto da viaggio: si conservano a lungo, e se ne compra una scatola per la nave del ritorno. La versione senza carne, con la melanzana, si chiama liccumia
  • Da assaggiare anche i lolli con le fave, la pasta fresca condita con la fava cottoia di Modica, presidio Slow Food, e il cannolo, che qui si fa con la ricotta vaccina
  • La visita al laboratorio di Bonajuto, al 1 ottobre 2026, non ha turni il 13 né il 14 ottobre: per chiederne uno fuori calendario si scrive a booking@bonajuto.it, e nel laboratorio gli animali non entrano
  • Si arriva nel primo pomeriggio, si scende lungo il Corso e si sale a San Giorgio verso sera, quando la facciata prende il sole basso; il Pizzo si lascia per ultimo
  • Le chiese chiudono durante le funzioni e i loro orari non li pubblica nessuno: San Pietro e San Giorgio si guardano da fuori comunque, e la scalinata vale la salita anche a porte chiuse
  • Per la casa di Quasimodo e il Museo Civico basta la mattina dopo, prima di partire per Noto

Modica · seconda parte

e poi?

Cosa si assaggia, e dove si va domani.

Assaggiare

Il cioccolato è la cosa che si porta a casa, ma il dolce di Modica è un altro, e ha la carne dentro.

'Mpanatigghi · ingredienti per 10 persone
  • per la pasta, 500 g di farina
  • 180 g di zucchero
  • 150 g di strutto
  • 2 uova piccole o 1 grande
  • 7 cl di Marsala secco
  • 8 g di ammoniaca per dolci, o di cremor tartaro
  • per il ripieno, 200 g di carne magra di manzo, tritata
  • 200 g di mandorle tostate e tritate
  • 100 g di cioccolato fondente, meglio se di Modica alla cannella
  • 100 g di zucchero
  • 7 cl di vino rosso invecchiato o di Marsala
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • mezzo cucchiaino di cannella
  • un cucchiaio di strutto
  • zucchero a velo per finire
Preparazione
  1. impasta la farina con lo zucchero, lo strutto, le uova, il Marsala e l'ammoniaca fino a una pasta morbida ma soda, come una frolla, e lasciala riposare un quarto d'ora
  2. rosola la carne nello strutto finché è asciutta, sfuma con il vino e lascialo evaporare del tutto
  3. aggiungi lo zucchero e fallo sciogliere, poi il cioccolato, le mandorle, i chiodi di garofano e la cannella
  4. togli dal fuoco appena il cioccolato si è sciolto e lascia raffreddare il ripieno
  5. stendi la pasta a tre millimetri e taglia dei dischi di otto o dieci centimetri
  6. metti al centro di ogni disco un cucchiaio di ripieno freddo, chiudi a mezzaluna e premi bene i bordi
  7. incidi una piccola croce sopra ciascuna
  8. cuocile in forno a 180 gradi per venti o venticinque minuti, finché sono dorate
  9. lasciale raffreddare sulla teglia e spolverale di zucchero a velo
Altre 73 ricette del territorio, regione per regione

Nei dintorni

La prossima tappa, ordinata per tempo di guida.

Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.

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Modica in fotografie

24 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.

Modica Alta vista dalla strada di sopra, con il Duomo di San Giorgio in cima alla sua scalinata fra i giardiniFoto: Wilkins69, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
i palchi del Teatro Garibaldi in tre ordini, con i drappi rossi e il soffitto dipintoFoto: Davide Mauro, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il Duomo di San Pietro sul Corso, con la scalinata e le statue degli apostoli sui piedistalliFoto: Ludvig14, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
uno dei santoni con il libro in mano, sulla scalinata del Duomo di San PietroFoto: Giuseppe Basile 99, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il Duomo di San Pietro visto da sotto un arco, con le case di Modica Alta sulla collina dietroFoto: trolvag, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
le ciotole del cioccolato da assaggiare sul banco dell'Antica Dolceria Bonajuto, con le tavolette incartate dietroFoto: Ludvig14, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
una tavoletta di cioccolato di Modica spezzata, con i cristalli di zucchero che si vedono nel taglioFoto: Mussklprozz, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
gli affreschi bizantini sulla roccia di San Nicolò Inferiore, con il Cristo nella mandorla e i santi accantoFoto: Davide Mauro, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il Cristo Pantocratore nel catino dell'abside di San Nicolò InferioreFoto: Karlopiz, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata di pietra chiara di Santa Maria di Betlem sulla sua piazzaFoto: Mboesch, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
la casa natale di Salvatore Quasimodo in via Posterla, all'angolo in salitaFoto: Peppepappa87, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la rupe del castello dei Conti con la Torre dell'Orologio in cima, sopra i palazzi di Modica BassaFoto: TeKappa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la Torre dell'Orologio sopra le mura del castello, contro il cielo bluFoto: Mboesch, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
i tetti di Modica e la collina di Modica Alta, visti dal castello dei ContiFoto: Davide Mauro, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata a torre del Duomo di San Giorgio in cima alla scalinata, con un albero di jacaranda fioritoFoto: Giorgio.petri65, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la scalinata di San Giorgio vista dall'alto, che scende fra i giardini fino al CorsoFoto: Ludvig14, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la navata centrale di San Giorgio, bianca e oro, con il polittico dietro l'altareFoto: Clemensfranz, Wikimedia Commons, CC BY 2.5
la meridiana di marmo sul pavimento di San Giorgio, con la lapide che dice la latitudine e l'altezza dello gnomoneFoto: Effems, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la scalinata di San Giovanni Evangelista fra due file di alberi, con la facciata in cimaFoto: Pasquale Relvini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata di San Giovanni Evangelista fra le due statue in cima alla scalinataFoto: Pasquale Relvini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
le case di Modica una sopra l'altra sul fianco della collina, con le luci che si accendono all'imbrunireFoto: Maurizio Moro5153, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la Cava d'Ispica dal lato di Modica, la gola verde fra le pareti di calcareFoto: Davide Mauro, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
le grotte del villaggio di Pernamazzoni, scavate una accanto all'altra nella parete della cavaFoto: Davide Mauro, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
le tombe scavate nel pavimento di roccia di una galleria della Cava d'IspicaFoto: Atossa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0