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Questa scheda è in bozza: si vede qui sull'anteprima e non sale in produzione.

il Corso Vittorio Emanuele dall'alto, con la cattedrale di San Nicolò in cima alla scalinata e Palazzo Ducezio a sinistra
Foto: Berthold Werner, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Italia · Sicilia · Borghi storici

Noto

la città rifatta da capo dopo il terremoto, tutta barocca e color miele al tramonto

2 sostedove fermarsi
13 puntida vedere
3 eventistagionali

Dopo il terremoto dell'11 gennaio 1693 Noto non fu ricostruita dov'era. La città vecchia stava sul monte Alveria, a otto chilometri, e la si lasciò alle sue rovine: la nuova la disegnarono da capo sul colle del Meti, tutta insieme e tutta barocca, con le strade dritte e le piazze messe dove servivano a farsi guardare. Il risultato è un chilometro di Corso, da Porta Reale a San Domenico, dove chiese, conventi e palazzi stanno in fila come su un palcoscenico, in una pietra calcarea che al tramonto diventa color miele. Rosario Gagliardi e il suo allievo Vincenzo Sinatra ne firmarono quasi tutto. È una delle otto città tardo barocche del Val di Noto patrimonio UNESCO, e la chiamano la capitale del barocco. La sua cattedrale crollò una seconda volta, il 13 marzo 1996, e riaprì il 18 giugno 2007. Dal dicembre 2025 il Corso è chiuso ai veicoli, e si fa tutto a piedi.

Dormire

Sosta e pernottamento

Il centro è chiuso alle auto e a maggior ragione ai camper: si dorme fuori e si sale a piedi. Nessuna delle due è stata vista da noi.

Agricampeggio Antico Trappeto

Contrada Faldino, SS 115, 96017 Noto (SR)

aperto tutto l'anno secondo il gestore, con tutti i servizi, ed è dove si fanno il carico e lo scarico che a Modica mancano. Il gestore parla di una navetta gratuita per il centro, ma la riferisce agli ospiti delle camere: se vale anche per i camper si chiede al telefono. Altrimenti sono una ventina di minuti a piedi, in salita: Porta Reale sta una settantina di metri più in alto

fino a quaranta posti

ElettricitàAcquaScaricoWCDocciaLavanderiaWi-Fi

A pagamento, il gestore non pubblica le tariffe per i camper · 328 806 5260 · anticotrappetonoto.it

36.883600, 15.085087

Parcheggio Carlo Schemmari

Via Alessio Di Giovanni, 96017 Noto (SR)

uno spiazzo in pendenza sopra il centro, da cui si scende a piedi fino al Corso. Chi lo segnala ci ha dormito, ma non ha niente

nessun servizio
36.899147, 15.066138

Muoversi

Come muoversi

Il camper resta all'agricampeggio, e Noto si fa a piedi: il Corso è piano, il resto sale.

  • Dal 1 dicembre 2025 il Corso Vittorio Emanuele, da via Nicolò Fabrizi, vicino a Porta Reale, fino a via Matteo Raeli, verso San Domenico, è area pedonale permanente: niente ingresso, niente transito e niente sosta per nessun veicolo. Lo dice l'ordinanza del sindaco del marzo 2026
  • D'estate l'area pedonale si allarga la sera, dalle 20 alle 2; quali vie copra e fino a quando valga il Comune non lo pubblica
  • Il Corso sta intorno ai 115 metri, Noto Alta, il quartiere del Pianazzo, una cinquantina di metri più su, a scalinate
  • Vicino a Porta Reale ci sono due parcheggi a pagamento, ma nessuno dei due dice se prende i camper
  • Per tutto quello che è aperto e chiuso, l'Info Point del Comune risponde allo 339 4816218

Vedere

Punti di interesse

Il Corso si percorre da est a ovest, da Porta Reale fino a Piazza XVI Maggio, e le chiese si aprono una dopo l'altra in cima alle loro scalinate. Via Nicolaci sale a destra a metà strada. Noto Antica e Vendicari sono fuori, e chiedono il camper. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.

1

Porta Reale

Monumento · ingresso libero · 36.89005, 15.07375

Corso Vittorio Emanuele, 96017 Noto (SR)

l'arco d'ingresso al Corso, costruito nel 1838 per la visita del re Ferdinando II di Borbone, e per questo chiamato anche Porta Ferdinandea. In cima ci sono tre sculture, un pellicano al centro, una torre e un cane. Dietro, verso est, c'è la villa comunale. È da qui che si entra, e da qui conviene cominciare.

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2

Corso Vittorio Emanuele

Passeggiata · ingresso libero · 36.89078, 15.07106

l'asse della città nuova, da est a ovest, che si apre in tre piazze: quella dell'Immacolata, con San Francesco, quella del Municipio, con la cattedrale e Palazzo Ducezio, e Piazza XVI Maggio, con San Domenico. Il piano lo si attribuisce al gesuita Angelo Italia, con il matematico Giovanni Battista Landolina. Le facciate guardano tutte verso il Corso, e il sole del pomeriggio le prende di fronte: è la ragione per salire tardi.

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3

Chiesa di San Francesco all'Immacolata

Chiesa · 36.89085, 15.07262

Piazza Immacolata, 96017 Noto (SR)

la prima chiesa che si incontra salendo dal Corso, in cima a una scalinata a tre rampe. La costruirono fra il 1704 e il 1755 Rosario Gagliardi e Vincenzo Sinatra, con la facciata a due ordini. Dentro, una navata sola con gli stucchi di Pasquale Cascone e Giuseppe Gianforma, e un'Immacolata di legno attribuita alla bottega napoletana di Giacomo Colombo. Dal 2019 è santuario mariano. Gli orari di apertura non li pubblica nessuna fonte ufficiale.

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4

Santissimo Salvatore e il Museo Civico

Chiesa · ingresso a pagamento · 36.89081, 15.07193

Corso Vittorio Emanuele 122, 96017 Noto (SR)

il complesso più grande di Noto, la basilica con l'ex monastero benedettino e il seminario, progettato da Vincenzo Sinatra nella prima metà del Settecento. Le grate ai balconi servivano alle monache di clausura, per guardare il Corso senza farsi vedere. Sopra il monastero c'è la torre belvedere: si sale con un'offerta, ma nessuna fonte ufficiale dice quando. Nel monastero c'è anche il Museo Civico Archeologico, che il Comune dà con l'orario estivo e invernale senza dire quando si passa dall'uno all'altro: è l'alternativa al coperto se piove.

Orari il Museo Civico d'estate 10:00-13:00 e 15:00-18:00, d'inverno 9:30-13:30 · il Museo Civico 7 euro, 3,50 i ragazzi

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5

Chiesa di Santa Chiara

Chiesa · 36.89043, 15.07163

Via Pier Capponi, 96017 Noto (SR)

una chiesa ellittica, disegnata da Rosario Gagliardi intorno al 1730 e finita nel 1758, sul modello delle chiese romane. Dentro c'è una Madonna col Bambino di marmo del Cinquecento attribuita ad Antonello Gagini, portata via da Noto Antica. Si entra da via Pier Capponi, perché il portale sul Corso, a fine Settecento, è rimasto troppo in alto quando la strada è stata abbassata. Dalla terrazza sul tetto si guarda la cattedrale di fronte: si paga, e il prezzo e l'orario li dicono solo siti non ufficiali.

6

Cattedrale di San Nicolò

Chiesa · ingresso a pagamento · 36.89160, 15.07087

Piazza Municipio 1, 96017 Noto (SR)

la chiesa madre in cima alla grande scalinata a quattro rampe, finita nella prima metà dell'Ottocento. La prima cupola crollò nel 1848 e fu rifatta; la seconda crollò il 13 marzo 1996, quando cedette un pilastro, e si portò dietro la navata centrale e quella destra. La ricostruirono dal 2000 con la pietra di qui e di Modica, e riaprì il 18 giugno 2007. La cupola nuova ha la Pentecoste e gli Evangelisti di Oleg Supereco, trecento metri quadrati di affresco a trentadue metri d'altezza, finiti nel 2011. Nella navata destra c'è l'urna d'argento di San Corrado, il patrono. Dall'aprile 2024 i turisti pagano, secondo la stampa locale 2 euro, 2,50 con il museo; chi abita nelle province di Siracusa e Ragusa no. Il Museo della Cattedrale è accanto, a Palazzo Landolina, in via Montuoro 11, tutti i giorni 10:00-18:00. Gli orari della chiesa la diocesi non li pubblica.

0931 835286 · diocesinoto.it

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7

Palazzo Ducezio

Monumento · 36.89071, 15.07054

Corso Vittorio Emanuele 139, 96017 Noto (SR)

il municipio, di fronte alla cattedrale, cominciato da Vincenzo Sinatra nel 1746 sul modello dei palazzi francesi del Seicento, con il loggiato ad archi lungo il Corso. Dentro c'è la Sala degli Specchi, ovale, con gli stucchi e gli ori, e la volta dipinta da Antonio Mazza nel 1826 con la storia di Ducezio, il re dei Siculi che fondò la città antica. La sala e la terrazza sono chiuse alle visite dall'estate del 2024: a settembre 2026 il Comune ha scelto il nuovo gestore, ma una data di riapertura non c'è. Da fuori si guarda comunque.

0931 896911

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8

Chiesa di San Carlo al Corso

Chiesa · 36.89093, 15.06940

Corso Vittorio Emanuele 121, 96017 Noto (SR)

la chiesa del Collegio dei Gesuiti, cominciata nel 1730 e quasi certamente di Gagliardi, con la facciata a tre ordini che si curva verso il Corso. La campana e l'altare maggiore vengono dalla chiesa dei Gesuiti di Noto Antica. Dal campanile si sale fino alla cella delle campane, e da lassù si vedono i tetti di tutta la città: si paga poco, ma prezzo e orari li danno solo siti non ufficiali.

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9

Via Nicolaci e Palazzo Nicolaci di Villadorata

Passeggiata · ingresso libero · 36.89173, 15.06987

Via Corrado Nicolaci 20, 96017 Noto (SR)

la strada in salita che parte dal Corso e finisce contro la facciata di Montevergine. A sinistra c'è il palazzo dei principi di Villadorata, cominciato nel 1720 e finito nel 1765 con Vincenzo Sinatra, novanta stanze. Sulla strada danno sei balconi più quello centrale, ognuno retto da mensoloni scolpiti tutti diversi: leoni, bambini paffuti, centauri, cavalli alati, chimere e sirene. Il balcone si guarda da sotto, ed è gratis. Gli interni, con il salone delle feste dipinto, sono chiusi alle visite dall'estate del 2024, come la Sala degli Specchi. A maggio la via si copre di fiori per l'Infiorata.

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10

Chiesa di Montevergine

Chiesa · 36.89245, 15.07016

la chiesa del monastero benedettino, in cima a via Nicolaci, finita nel 1762 e attribuita a Vincenzo Sinatra. La facciata concava, stretta fra due campanili, è fatta per chiudere la strada come un fondale di teatro, e la si guarda soprattutto da giù. Dentro ci sono le pale di Costantino Carasi. Gli orari non li pubblica nessuno.

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11

Piazza XVI Maggio, San Domenico e il Teatro

Chiesa · 36.89212, 15.06814

Piazza XVI Maggio, 96017 Noto (SR)

l'ultima piazza del Corso, con il giardino e la fontana d'Ercole. Sopra c'è San Domenico, di Rosario Gagliardi, fra il 1703 e il 1727: la facciata convessa a due ordini è per molti la più bella di Noto, e dentro la pianta a croce greca ha cinque cupole e le tele di Vito D'Anna. Di fronte c'è il Teatro Tina Di Lorenzo, inaugurato nel 1870, trecento posti: è chiuso alle visite dall'estate 2024 come Palazzo Nicolaci, e si entra solo per gli spettacoli della Fondazione. Poco più su, in via Cavour, Palazzo Castelluccio si guarda solo da fuori: dal 2024 sta diventando un albergo.

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12

Noto Antica

Monumento · ingresso libero · 36.94625, 15.02321

la città che c'era prima del 1693, sul monte Alveria, a otto chilometri dalla nuova, lungo la provinciale 64. Dopo il terremoto la abbandonarono, e quello che resta sono le mura, la Porta della Montagna con il motto "numquam vi capta", mai presa con la forza, il castello del 1091 e le rovine delle chiese fra gli ulivi. Il Comune non pubblica orari, e l'ingresso è libero. Non è nel giro di questo viaggio: ci si va col camper se avanza una mattina.

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13

Riserva di Vendicari

Parco · ingresso a pagamento · 36.80418, 15.09279

la riserva sul mare a sud di Noto, con le saline, la torre sveva e la vecchia tonnara, e le spiagge che si raggiungono solo a piedi. Gli uccelli migratori ci passano proprio in autunno. Sta sulla strada verso Marzamemi e non verso Siracusa: dal giro di questo viaggio resta fuori, ma è la prima cosa da aggiungere avendo un giorno in più.

Orari a ottobre 7:00-18:00, con gli ingressi chiusi un'ora prima · 3,50 euro, ridotto 1,50, la famiglia 7 euro, gratis sotto gli otto anni, solo con la carta · riserve-vendicari-cavagrande-pantalica.it

Quando

Eventi

Infiorata di Noto

il terzo fine settimana di maggio

via Nicolaci coperta da quadri di petali di fiori, diversi ogni anno su un tema. Nel 2026 è stata la quarantasettesima, dal 16 al 19 maggio, e si entrava con il biglietto, 5 euro

Festa di San Corrado

il 19 febbraio e l'ultima domenica di agosto

il patrono, con l'urna d'argento portata in processione per la città; ogni dieci anni arriva fino all'eremo, a cinque chilometri

Notomusica

da fine luglio a metà agosto

il festival internazionale di musica nel cortile del Collegio dei Gesuiti, arrivato nel 2026 alla cinquantunesima edizione

Ricorda

Consigli utili

  • La granita da assaggiare è quella del Caffè Sicilia, sul Corso al 125, della famiglia Assenza dal 1892. Il sito pubblica due orari diversi nella stessa pagina, ma in tutti e due si chiude tardi e nessuno dice un giorno di chiusura. Telefono 0931 835013
  • La Mandorla di Noto è presidio Slow Food, e si compra anche come pasta di mandorla. Da bere c'è il Moscato di Noto, dolce, e il Nero d'Avola della Noto DOC
  • Palazzo Nicolaci, la Sala degli Specchi e il teatro sono chiusi dall'estate 2024 e il nuovo gestore non ha ancora una data: prima di partire si chiede all'Info Point, 339 4816218, turismo@comune.noto.sr.it
  • Si arriva a mezzogiorno, ci si sistema all'agricampeggio e si sale nel tardo pomeriggio, quando il sole prende di fronte le facciate del Corso. Il tramonto a metà ottobre è verso le sei e mezza
  • Per guardare la città dall'alto ci sono tre torri: il campanile di San Carlo, la torre del Santissimo Salvatore e la terrazza di Santa Chiara. Basta salirne una
  • La mattina dopo, prima di partire per Siracusa, c'è il tempo per la cattedrale, che la sera chiude, e per il Museo Civico

Noto · seconda parte

e poi?

Cosa si assaggia, e dove si va domani.

Assaggiare

Noto è la città delle mandorle, e il modo più semplice di assaggiarle è freddo.

Granita di mandorla
  • 250 g di mandorle, meglio se di Noto o pizzute d'Avola
  • 650 ml d'acqua
  • 100 g di zucchero
Preparazione
  1. sbollenta le mandorle per qualche minuto e spellale
  2. tritale finissime e chiudile in un telo di cotone pulito
  3. lascia il telo in infusione nell'acqua per sei ore, strizzandolo più volte, finché l'acqua diventa latte di mandorla
  4. sciogli lo zucchero nel latte di mandorla e mettilo in frigorifero
  5. versalo nella gelatiera, oppure nel congelatore in una teglia bassa, e grattalo con una forchetta ogni mezz'ora finché è granita
  6. servila con la brioche, che si strappa e si intinge
Altre 73 ricette del territorio, regione per regione

Nei dintorni

La prossima tappa, ordinata per tempo di guida.

Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.

Guardare

Noto in fotografie

24 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.

il Corso Vittorio Emanuele dall'alto, con la cattedrale di San Nicolò in cima alla scalinata e Palazzo Ducezio a sinistraFoto: Berthold Werner, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Porta Reale con il pellicano in cima, e dietro l'arco il Corso che cominciaFoto: Holger Uwe Schmitt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il pellicano di pietra in cima a Porta Reale, contro il cieloFoto: Bernard Gagnon, Wikimedia Commons, CC BY 4.0
la scalinata a tre rampe di San Francesco all'Immacolata, con la facciata in cimaFoto: Betti1955, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata del Santissimo Salvatore in fondo alla sua piazza, fra i palazzi del CorsoFoto: SilviaB08, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la torre belvedere del monastero del Santissimo Salvatore sopra i tettiFoto: Bernard Gagnon, Wikimedia Commons, CC BY 4.0
la cattedrale di San Nicolò in cima alla scalinata a quattro rampe, fra i palazzi della piazzaFoto: Holger Uwe Schmitt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata della cattedrale accesa dal sole basso, con le due torri campanarieFoto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la navata della cattedrale ricostruita, bianca, con gli affreschi nuovi della cupola e dell'absideFoto: Diego Delso, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Palazzo Ducezio, il municipio, con il loggiato ad archi lungo il CorsoFoto: Holger Uwe Schmitt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, con gli stucchi dorati e la volta dipintaFoto: Derbrauni, Wikimedia Commons, CC BY 4.0
la facciata curva di San Carlo al Corso, vista da sottoFoto: Diego Delso, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
le tre campane nella cella del campanile di San Carlo, dove si sale a guardare la cittàFoto: Diego Delso, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
i coppi del tetto di San Carlo e, oltre, le case di Noto fino alla campagnaFoto: Diego Delso, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
via Nicolaci in salita, con i balconi di Palazzo Nicolaci sulla destraFoto: Holger Uwe Schmitt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
un balcone di Palazzo Nicolaci visto da sotto, con i mensoloni scolpiti a volti e figureFoto: Holger Uwe Schmitt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
da vicino, i putti e i mostri scolpiti nella mensola di un balcone di Palazzo NicolaciFoto: giomodica, Wikimedia Commons, CC BY 3.0
il salone delle feste di Palazzo Nicolaci, con le pareti e il soffitto dipintiFoto: Holger Uwe Schmitt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata concava di Montevergine in fondo a via Nicolaci, fra i balconiFoto: poudou99, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
San Domenico dietro il giardino di Piazza XVI Maggio, con il grande pinoFoto: TeKappa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata del Teatro Tina Di Lorenzo su Piazza XVI MaggioFoto: SpadaLumos, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
i palchi del Teatro Tina Di Lorenzo, in quattro ordini, con le luci acceseFoto: sailko, Wikimedia Commons, CC BY 2.5
i tetti di Noto dall'alto, fino alle colline della campagnaFoto: TheRukk, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la Porta della Montagna di Noto Antica, l'arco nelle mura della città abbandonataFoto: Mboesch, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0