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Questa scheda è in bozza: si vede qui sull'anteprima e non sale in produzione.

la galleria del castello sul Cher, con la Tour des Marques a sinistra e un battello sul fiume
Foto: Krzysztof Golik, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Visite museali · Chenonceaux · Francia

Il castello di Chenonceau

il castello delle dame sul Cher, con la galleria a ponte di Caterina de' Medici, le cucine nei piloni, i giardini di Diane de Poitiers e di Caterina, il labirinto e l'orto dei fiori

mezza giornataDurata
nel 2026 19 euro con il libretto, 24 con l'audioguida; 15 e 20 dai 7 ai 18 anni; gratis sotto i 7 anniPrezzo
tutto l'anno, i giardini in fiore da aprileQuando andarci

Chenonceau è il castello costruito sul Cher, un affluente della Loira, a una dozzina di chilometri da Amboise. Lo cominciarono nel 1513 Thomas Bohier e soprattutto sua moglie, Katherine Briçonnet, sulle pile di un vecchio mulino; Enrico II lo regalò alla sua favorita, Diane de Poitiers, che fece gettare il ponte sul fiume e disegnare i giardini, e alla morte del re la regina, Caterina de' Medici, la mandò via, governò da qui e sopra il ponte fece costruire la galleria, dove dava le sue feste. Dopo di loro vennero Louise de Lorraine, la regina vestita di bianco per il lutto, Louise Dupin, che lo salvò durante la Rivoluzione, e Marguerite Pelouze, che lo restaurò fino alla rovina: per questo lo chiamano il castello delle dame. Dal 1913 è della famiglia Menier, quella del cioccolato, che lo apre alla visita. Si entra per il grande viale, si visitano una ventina di stanze, la galleria sull'acqua e le cucine nei piloni, e fuori i giardini di Diane e di Caterina, il labirinto, l'orto dei fiori e la fattoria del Cinquecento. Il camper resta all'area di Chenonceaux, a ottocento metri, o ad Amboise, da dove passa l'autobus.

Come arrivarci

All'inizio del grande viale del castello ci sono la biglietteria, i parcheggi e la stazione di Chenonceaux. Da Amboise si arriva in camper attraverso la foresta, in autobus o in bicicletta.

  • In camper: il castello ha un parcheggio riservato ai camper, ma non scrive se si paghi né se ci si possa restare la notte. Per dormire c'è l'area di Chenonceaux, a ottocento metri, e il gestore consiglia di andarci a piedi per il chemin de la Varenne, che porta al Cher; poi l'area gratuita delle Caves du Père Auguste, a due chilometri sulla strada di Amboise, e l'area e il campeggio di Bléré, a sette chilometri. Le soste sono nella scheda di Amboise
  • In autobus da Amboise: la linea C di Rémi, l'autobus della regione, passa tutti i giorni, festivi compresi; dagli orari in vigore dal 1 settembre 2026 parte da Amboise Théâtre alle 9:58 e arriva al castello alle 10:25, o alle 13:20 e arriva alle 13:46, e riparte dal castello alle 13:20, ad Amboise alle 13:44, o alle 18:05, ad Amboise alle 18:31
  • In treno: da Tours a Chenonceaux il treno regionale ci mette venticinque minuti, e la stazione è a quattrocento metri dalla biglietteria
  • In bicicletta: da Amboise sono venti chilometri, seguendo i cartelli dell'anello 47 attraverso la foresta e poi la pista del Cœur de France à Vélo, che passa davanti all'area dei camper di Chenonceaux. Al castello c'è il parcheggio per le biciclette, e gli armadietti per le borse sono gratuiti

Informazioni pratiche

Mezza giornata: un'ora per il castello e un'ora per i giardini, e il resto per il labirinto, l'orto, la fattoria e magari la barca sotto gli archi. Si arriva all'apertura, e nel parco si può fare il picnic.

Durata per il castello, con l'audioguida o il libretto, dai tre quarti d'ora all'ora; per i giardini un'altra ora; con il labirinto, l'orto dei fiori, la fattoria e la cantina, una mezza giornata

Prezzo nel 2026 19 euro con il libretto, 24 con l'audioguida; 15 e 20 dai 7 ai 18 anni; gratis sotto i 7 anni

Quando andarci tutto l'anno, i giardini in fiore da aprile

Adatto a tutti. I bambini hanno il labirinto e il recinto degli asini. I cani entrano al guinzaglio nei giardini, e nel castello solo quelli piccoli, in braccio o nella cesta. I passeggini si lasciano all'ingresso quando c'è tanta gente, e si usa il marsupio. In sedia a rotelle si entra con una rampa, i giardini sono accessibili e le carrozzine si prendono in prestito; alle cucine si scende per una scala

Prenotazione il biglietto si compra sul sito del castello, con una fascia oraria per entrare nel castello. Nel 2026, nei ponti dei giorni di festa, la prenotazione online era obbligatoria

Contatti

Dove si trova

Chenonceaux · Centro-Valle della Loira

47.324900, 1.070290

Appunti

  • Gli orari del 2026: il castello e i giardini sono aperti tutti i giorni, tutto l'anno, e l'ora scritta è quella dell'ultimo ingresso in biglietteria: dal 4 aprile al 3 luglio dalle 9:00 alle 18:00, con il castello che chiude mezz'ora dopo e i giardini un'altra mezz'ora più tardi; nei ponti dei giorni di festa di aprile e di maggio dalle 9:00 alle 19:00, con la prenotazione online obbligatoria; dal 4 luglio al 23 agosto dalle 9:00 alle 19:00; dal 24 agosto al 27 settembre dalle 9:00 alle 18:00; dal 28 settembre al 1 novembre dalle 9:00 alle 17:30; in novembre e dicembre dalle 9:30 alle 16:30, con le aperture più lunghe nei fine settimana di dicembre e nelle feste, fino alle 18:30 dal 26 al 31 dicembre; dal 5 gennaio al 3 aprile dalle 9:30 alle 16:30. Gli orari del 2027 non sono ancora usciti; l'ufficio del turismo dà il castello aperto tutti i giorni anche nel 2027
  • I biglietti del 2026, con il castello e i giardini: 19 euro con il libretto e 24 con l'audioguida, che si prende sul posto; dai 65 anni e per gli studenti 16 e 21; dai 7 ai 18 anni 15 e 20; sotto i 7 anni gratis. Una famiglia con almeno tre ragazzi paganti paga 15 euro a persona. L'audioguida parla dodici lingue, l'italiano compreso. Il biglietto online vale solo nell'anno in cui si compra, e comprende anche la farmacia della regina e le gallerie delle mostre. Il biglietto combinato con il castello di Amboise e il Clos Lucé si compra solo online, sul sito del castello di Amboise, e la biglietteria dell'ufficio del turismo di Amboise fa 1 euro di sconto agli adulti
  • Il grande viale: dalla biglietteria si entra nel parco, settanta ettari, per il viale fra due file di platani; a sinistra, in una radura, c'è il labirinto che volle Caterina de' Medici, duemila tassi su più di un ettaro, con un gazebo rialzato nel mezzo da cui lo si vede tutto. Sulla terrazza d'ingresso c'è la Tour des Marques, il torrione con il pozzo, l'unica cosa che resta del castello medievale dei signori Marques, che Bohier fece radere
  • Il castello: una ventina di stanze aperte, con i mobili del Rinascimento, gli arazzi e i quadri della collezione, fra cui opere di Clouet, Murillo, Tintoretto, Poussin, Correggio, Rubens, Primaticcio e Le tre Grazie di Van Loo. Dal vestibolo, coperto di volte a crociera, da una parte la sala delle guardie, la cappella, la camera di Diane de Poitiers e il Cabinet vert, lo studio da cui Caterina governava il regno; dall'altra la scala per le cucine, la camera di Francesco I e il salone di Luigi XIV. Le vetrate della cappella furono distrutte da un bombardamento nel luglio 1944 e rifatte da Max Ingrand
  • La galleria: sessanta metri sul fiume, sei di larghezza, diciotto finestre, il pavimento a scacchi di tufo e ardesia e il soffitto a travi. Caterina de' Medici la fece costruire sopra il ponte di Diane, e ci dava le feste e i balli. Al piano di sopra c'è la Galerie Médicis, con i quadri, gli arazzi e i mobili. Nella Grande Guerra Gaston Menier ne fece un ospedale militare, a sue spese, con Simonne Menier infermiera capo: una lapide ricorda i feriti curati qui
  • Le cucine nei piloni: nel sottosuolo, dentro le pile del vecchio mulino, l'office con il camino più grande del castello, il forno del pane, la sala da pranzo del personale, la macelleria con i ganci per la selvaggina e la dispensa. Dal pontile, che la leggenda chiama il bagno di Diane, le merci arrivavano dal fiume
  • I giardini: il giardino di Diane de Poitiers, un parterre di dodicimila metri quadrati sull'acqua, che tiene ancora la struttura voluta da Diane, con il disegno di oggi di Achille Duchêne; il giardino di Caterina de' Medici, più raccolto, di cinquemilacinquecento metri quadrati, anche lui sull'acqua; il Jardin Vert, il parco all'inglese, e il giardino nuovo dedicato al paesaggista Russell Page. Da aprile i giardini fioriscono
  • La fattoria e l'orto: oltre i giardini c'è la fattoria del Cinquecento, con le scuderie di Caterina de' Medici e l'atelier dei fioristi del castello, che fanno i mazzi per le stanze e si possono guardare al lavoro. Accanto, il Potager des Fleurs, più di un ettaro, con dodici quadrati bordati di meli e di rose ad alberello e un centinaio di varietà di fiori da taglio; poi la galleria delle carrozze, l'ospedale della Grande Guerra ricostruito e il recinto degli asini
  • Le dame di Chenonceau: Katherine Briçonnet costruì il castello mentre il marito era via; nel 1535 Francesco I lo prese nel demanio del re per i debiti di Bohier; Enrico II lo regalò a Diane de Poitiers in piena proprietà, e fu così che, uscito dal demanio, due secoli dopo scampò alla Rivoluzione. Morto Enrico II, il 10 luglio 1559, Caterina de' Medici allontanò Diane e prese il castello. Louise de Lorraine, moglie di Enrico III, rimase vedova nel 1589 e si ritirò qui in preghiera, vestita di bianco. Nel Settecento Louise Dupin ci teneva un salotto letterario, con Montesquieu, Voltaire e Rousseau, che era il suo segretario, e salvò il castello durante la Rivoluzione. Nell'Ottocento Marguerite Pelouze lo restaurò spendendo una fortuna, finché lo scandalo delle decorazioni vendute da suo fratello Daniel Wilson, genero del presidente Jules Grévy, costrinse Grévy alle dimissioni. Nel 1913 lo comprò Henri Menier
  • La guerra: nella Prima guerra mondiale l'ospedale nelle gallerie, con più di duemila feriti; fra il 1940 e il 1942 il castello stava a cavallo della linea di demarcazione, e la galleria fu l'unico accesso alla zona libera: la famiglia Menier aiutò a passare di nascosto chi fuggiva. Il 7 luglio 1944 un bombardamento distrusse le vetrate della cappella
  • Mangiare al castello: l'Orangerie, con il brunch tutti i giorni da mezzogiorno alle 15:00 e la sala da tè; lo Snack nelle vecchie scuderie dei Dômes, con i piatti caldi dalle 11:00 alle 14:30; la Crêperie, vicino alla biglietteria, aperta tutti i giorni; un food truck vicino al giardino di Diane. Il picnic si fa nelle aree attrezzate lungo i fossati, all'ingresso e in una coperta in fondo al Parking Vert
  • La Cave des Dômes: la cantina del castello, sotto le volte del Cinquecento vicino alle vecchie scuderie, aperta tutti i giorni, dove si assaggiano e si comprano i vini del castello, del Touraine e del Touraine-Chenonceaux; nel 2024 tre vini al banco costavano 4,50 euro
  • In barca sotto gli archi: il castello non noleggia barche. La Bélandre parte dalla chiusa di Chisseaux, due chilometri più a monte, in rue de la Plage: cinquanta minuti di crociera commentata, sotto gli archi del castello e oltre. In maggio, giugno e settembre parte alle 11:00, alle 15:15 e alle 16:15 senza prenotazione, in luglio e agosto anche alle 14:15 e alle 17:30, in marzo, aprile e ottobre solo su prenotazione, e sempre con almeno quindici persone, e nel 2027 la stagione va dal 1 marzo al 9 novembre; 13 euro gli adulti e 8 dai 4 ai 12 anni, nel listino che non scrive l'anno. A bordo si paga in contanti o con gli assegni, con la carta solo all'ufficio; telefono +33 2 47 23 98 64. Dallo stesso posto partono le canoe di BASE Aventure, con i percorsi per le famiglie, dai sei anni, che passano sotto gli archi: aperto dal 20 marzo al 20 novembre 2027, il percorso e il prezzo si chiedono al +33 6 80 33 05 75
  • Fra fine aprile e inizio maggio 2027: le vacanze delle scuole della zona B finiscono il 2 maggio; giovedì 6 maggio è l'Ascensione, e con l'8 maggio il ponte dura fino a domenica 9. Nel 2026 il castello chiedeva la prenotazione online in tutti i ponti, quello dell'Ascensione dal giovedì alla domenica: per il 2027 il calendario non è uscito, e mercoledì 5 maggio, fuori dal ponte, è il giorno più tranquillo. A maggio, nel 2026, alcune sere c'erano le visite guidate alla chiusura, con i giardini illuminati

Foto: Krzysztof Golik, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Ajay K, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

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Foto: Krzysztof Golik, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Shadowgate, Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Foto: Krzysztof Golik, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Calips, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Foto: Shadowgate, Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Foto: Calips, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Foto: Alf van Beem, Wikimedia Commons, pubblico dominio

Foto: Fab5669, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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