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le vigne del Cartizze a Valdobbiadene, con le colline del Prosecco dietro, in una mattina di giugno
Foto: Civvì, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Tour turistici · Valdobbiadene · Italia

Le colline del Prosecco, da Conegliano a Valdobbiadene

la Strada del Prosecco fra le Rive e il Cartizze, l'Osteria senz'oste fra le vigne, il Muro di Ca' del Poggio e le mostre del vino nei paesi, nel paesaggio UNESCO dal 2019

una giornataDurata
tutto l'anno, meglio da marzo a giugno e alla vendemmiaQuando andarci

Fra Conegliano e Valdobbiadene, a nord di Treviso, una fila di colline strette e ripide corre da est a ovest sotto le Prealpi, e sui loro fianchi esposti a sud si coltiva la glera, l'uva del Prosecco Superiore. Le pendenze sono tali che la vigna si lavora quasi tutta a mano, sui ciglioni erbosi, e nel 2019 l'UNESCO ha iscritto questo paesaggio fra i patrimoni dell'umanità. Si gira in una giornata seguendo la Strada del Prosecco, la prima strada del vino d'Italia: da Conegliano si passa sotto il Muro di Ca' del Poggio, la salita del Giro d'Italia, si attraversano le Rive di Col San Martino e di Guia, e si arriva al Cartizze, i 107 ettari più pregiati della denominazione, dove l'Osteria senz'oste vende vino e formaggi senza nessuno al banco, e si paga da soli. Il camper resta a Valdobbiadene, all'area comunale, e sul Cartizze si sale a piedi. In primavera, da marzo a giugno, i paesi delle colline aprono a turno le loro mostre del vino.

Come arrivarci

Da Conegliano a Valdobbiadene il camper passa sulle provinciali dei paesi, non sulle strade fra le vigne: il Muro di Ca' del Poggio e le strade del Cartizze si fanno a piedi o in bicicletta.

  • Il camper dorme all'area comunale di Valdobbiadene, in via della Pace, a circa 850 metri dal centro: 16 piazzole con la corrente, la sbarra e la cassa automatica; secondo la Pro Loco si pagano 10 euro al giorno per la sosta e 5 euro per il solo carico e scarico (al massimo mezz'ora), con il bancomat o la carta. È aperta tutto l'anno, giorno e notte, tranne il secondo fine settimana di marzo, quando c'è la Fiera di San Gregorio
  • Per restare in pianura, sotto le colline, c'è la provinciale 34, che corre lungo il Piave da Falzè a Vidor; da Valdobbiadene la provinciale 36 sale a San Pietro di Barbozza e a Santo Stefano e prosegue per Guia, ed è la Strada del Prosecco che attraversa il Cartizze
  • Il Muro di Ca' del Poggio, a San Pietro di Feletto, è un chilometro e cento metri di salita al 12,3% di media, con punte del 19%: con il camper non si sale. In cima c'è il ristorante Ca' del Poggio
  • All'Osteria senz'oste il parcheggio è piccolo, a un centinaio di metri dal sentiero che porta al casolare: nei giorni feriali si lascia l'auto fra i filari, nei festivi i gestori aprono dei parcheggi in più, segnalati. Il camper non ci va: dall'area di Valdobbiadene a San Pietro di Barbozza sono un paio di chilometri, e da lì all'Osteria un altro
  • In tre giornate della Primavera del Prosecco il minibus gratuito delle mostre gira fra i paesi: nel 2026 il 26 aprile, il 1 e il 3 maggio, con una linea da Conegliano e una da Valdobbiadene, e si sale e si scende a ogni fermata

Informazioni pratiche

Un giro con il camper e un pezzo a piedi: si sceglie una cantina, l'Osteria e un belvedere, e si guarda il giorno della settimana, perché il martedì e la domenica pomeriggio qualcosa è chiuso.

Durata una giornata intera. L'Anello del Prosecco a piedi è di 8,8 chilometri, con 364 metri di salita, e la Pro Loco lo dà in due ore e cinquanta; una visita in cantina dura da un'ora a un'ora e mezza

Quando andarci tutto l'anno, meglio da marzo a giugno e alla vendemmia

Adatto a famiglie; nella visita Bortolomiol i bambini non pagano, all'Osteria senz'oste ci sono le uova sode e l'aranciata, e i cani al guinzaglio entrano. Con una carrozzina o una sedia a rotelle la salita all'Osteria è molto faticosa, secondo i gestori: si arriva al cortile, da dove si vede il panorama

Prenotazione le visite in cantina sì, tutte, e ad Andreola con almeno una settimana di anticipo; l'Osteria senz'oste no, e non si riservano i tavoli; le mostre del vino no

Contatti

Dove si trova

Valdobbiadene · Veneto

45.900610, 12.019290

Appunti

  • L'ufficio turistico è quello del Consorzio delle Pro Loco del Valdobbiadenese, in piazza Marconi 1 a Valdobbiadene: dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00, la domenica dalle 9:30 alle 12:30. Dà la mappa delle cantine, l'elenco dei noleggi di biciclette e le tracce dei sentieri
  • Il giro in una giornata, da Conegliano: la Strada del Prosecco comincia dalla Scuola Enologica, che sta nella scheda di Conegliano. A San Pietro di Feletto il Muro di Ca' del Poggio e la pieve, con l'affresco del Cristo della domenica sulla facciata, del XII secolo, circondato dagli attrezzi dei contadini. Poi Refrontolo, Pieve di Soligo e Farra di Soligo, Col San Martino con Andreola, le Rive di Guia, e il Cartizze fra Santo Stefano e San Pietro di Barbozza. Si arriva a Valdobbiadene nel primo pomeriggio, si lascia il camper all'area e si sale a piedi. Il Molinetto della Croda, Follina, Cison di Valmarino e Vittorio Veneto si raccontano con Conegliano
  • Il Muro di Ca' del Poggio: la salita dal 2009 è stata nove volte nel Giro d'Italia, l'ultima il 28 maggio 2026, e il 31 maggio 2026 ci è passato anche il Giro d'Italia Women. Arriva a 242 metri; lungo la strada c'è un cippo dello scultore Valentino Moro con la pendenza massima, il 19%
  • Le Rive: nella parlata locale sono le pendici scoscese delle colline. Sulle bottiglie la parola Rive dice che le uve vengono tutte da un comune o da una frazione, dalle vigne più ripide, e sono state raccolte a mano. Le Rive di Guia, sulla strada fra Col San Martino e Valdobbiadene, il Consorzio le indica per i panorami
  • Il Cartizze è chiamato anche il Pentagono d'oro: le vigne sono tutte esposte a sud e sui ciglioni più ripidi si lavora a mano. Fra le vigne c'è il punto panoramico del Colesèl; nella borgata del Follo c'è una meridiana dedicata all'abate Giovanni Follador, astronomo, nato lì nel 1785
  • L'Osteria senz'oste, in strada delle Treziese 4, è un casolare di pietra e mattoni di fine Ottocento fra le vigne del Cartizze. Dentro ci sono formaggi, salumi, uova sode, sottaceti, pane, grissini, caffè e aranciata, con il prezzo sull'etichetta; il vino sta nei distributori refrigerati su Cima Cartizze, e si paga alla cassa automatica. I tavoli sono fuori, lungo il sentiero che sale alla cima. È aperta tutti i giorni dell'anno, dalle 8:00 alle 22:00; dentro si paga solo in contanti, due dei distributori prendono la carta. Non si portano cibo né bevande da fuori, perché non è un'area da picnic, e non ci sono piatti caldi. Nacque quando il proprietario, Cesare De Stefani, lasciò nel casale tre bottiglie di Cartizze, sei bicchieri e un biglietto con il prezzo, 10 euro la bottiglia. Il locale accanto non è dell'Osteria
  • Il belvedere: dalla chiesetta di Sant'Alberto, sopra San Pietro di Barbozza, il Consorzio dice che nelle giornate limpide si vedono la laguna di Venezia, i Colli Euganei e i Berici. Si arriva per una strada sterrata facile dall'oratorio del paese, e si scende con il sentiero 1019A al santuario dell'Immacolata di Lourdes, con il convento dei frati
  • L'Anello del Prosecco Superiore parte da San Pietro di Barbozza e gira fra Santo Stefano e Saccol, sulle strade fra le vigne del Cartizze, passando dall'Osteria senz'oste e da Sant'Alberto: 8,8 chilometri, 364 metri di salita. La traccia si scarica dalla pagina della Pro Loco. Si fa tutto l'anno, e il Consorzio consiglia da marzo a ottobre
  • Il Cammino delle Colline del Prosecco è il sentiero lungo dell'UNESCO: 51 chilometri da Vidor a Vittorio Veneto sulle creste, con 2.265 metri di salita, in quattro tappe, segnato con i cartelli e la vernice gialla e rossa. L'Associazione per il Patrimonio delle Colline ne pubblica anche altri quaranta itinerari brevi, fra cui il Pentagono d'oro del Cartizze
  • In bicicletta: la Pro Loco pubblica un giro di 65 chilometri da piazza Marconi, con 783 metri di salita, per Farra di Soligo, Follina, Cison e i laghi di Revine
  • Bortolomiol, a Valdobbiadene, è una delle case grandi, e riceve nel Parco della Filandetta, in via della Filandeta, dentro Valdobbiadene: un vigneto biologico con le opere d'arte contemporanea fra i filari. Il Tour della Filandetta, nel 2026, costa 30 euro a persona ed è gratuito per i bambini: un'ora, in italiano, inglese o tedesco, con la cantina, la passeggiata nel parco e tre calici con qualcosa da mangiare. La cantina racconta di Giuliano Bortolomiol, che negli anni Cinquanta puntò sul Prosecco brut quando nessuno lo faceva. Il negozio e la sala di degustazione sono aperti il lunedì e dal mercoledì al sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00, la domenica dalle 10:00 alle 12:30; il martedì è chiuso. Si prenota sul sito, per posta (parcodellafilandetta@bortolomiol.com) o al +39 0423 804258
  • Andreola, a Col San Martino, è una cantina di famiglia, e le Rive di Col San Martino sono le sue. La visita Basic, un'ora con cinque Valdobbiadene DOCG e uno spuntino salato, costa 25 euro; la Personal, un'ora e mezza con la cantina fino all'imbottigliamento, 35 euro; il listino non dice l'anno. Si parte alle 10:00, 10:30, 11:00, 11:30 e dalle 14:00 alle 16:00 ogni mezz'ora, la domenica non alle 14:00 e alle 14:30; almeno due persone, prenotate una settimana prima dal sito. In cantina ci sono 10 gradi tutto l'anno; i cani restano nel negozio. Per i bambini il modulo chiede quanti sono, ma un prezzo non lo dice. Telefono +39 0438 989379
  • Col Vetoraz, in strada delle Treziese 1, è la cantina in cima al Cartizze, a due passi dall'Osteria, con la sala di accoglienza che guarda sulle vigne. È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00, il sabato dalle 10:00 alle 18:00 e la domenica dalle 10:00 alle 16:00; i percorsi di degustazione si fanno solo su prenotazione (accoglienza@colvetoraz.it), e le bottiglie si comprano anche senza
  • La Primavera del Prosecco Superiore: da marzo a giugno i paesi delle colline aprono a turno le mostre del vino, con i sommelier al banco, la cucina e le passeggiate. Le mostre sono nate più di cinquant'anni fa: la prima Mostra dello Spumante di Valdobbiadene è del 1963. Nel 2026 si è cominciato a Santo Stefano (dal 13 al 20 e dal 27 al 29 marzo), nella casa rossa in centro al paese, con gli gnocchi fatti in casa; poi San Pietro di Barbozza (dal 4 al 19 aprile, con lo spiedo e la Quatro Pass, una camminata fra i borghi con le soste da mangiare), Col San Martino (dall'8 al 26 aprile), San Giovanni, Ogliano, Colbertaldo, Miane, Guia e Refrontolo fra aprile e maggio, Combai con il Verdiso a maggio, e San Pietro di Feletto, l'ultima, dal 30 maggio al 14 giugno. A Santo Stefano il lunedì era chiuso. Le date del 2027 escono sul sito della Primavera
  • Per i bambini: le sculture di legno di VignArte, fra le vigne di San Pietro di Barbozza, che si vedono tutto l'anno; l'Osteria senz'oste, dove ci si serve da soli; i ciclisti sul Muro nelle settimane del Giro. Una deviazione verso est, a Tarzo, porta al Leone alato di Marco Martalar, sulla riva del lago di Revine: più di sette metri di altezza e dieci di lunghezza, fatto con più di tremila pezzi di radici e tronchi abbattuti dalla tempesta Vaia e con i tralci delle vigne. Ci si arriva solo a piedi, il parcheggio più vicino è quello di Fratta, a 400 metri, e non si tocca né ci si sale
  • In autunno, dopo la vendemmia, a Combai, sopra Miane, i fine settimana di ottobre sono della Festa dei Marroni, con le caldarroste, le passeggiate nei castagneti e i laboratori per i bambini il sabato
  • La domenica e d'inverno: la domenica pomeriggio Bortolomiol è chiuso, e lo è tutto il martedì; Col Vetoraz è aperto fino alle 16:00, l'Osteria senz'oste tutti i giorni fino alle 22:00, l'ufficio turistico solo la mattina. D'inverno le vigne sono spoglie e le mostre non ci sono; restano aperte l'Osteria e le cantine. L'area camper chiude il secondo fine settimana di marzo, per la Fiera di San Gregorio. Chi guida non beve: all'Osteria e nelle cantine si va a piedi da Valdobbiadene

Foto: Civvì, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Jeff Kubina, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

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Foto: Vaghestelledellorsa, Paolo Steffan, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

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