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il canale dei Buranelli con i salici sull'acqua, in un pomeriggio di maggio
Foto: Roberto Ribotta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Italia · Veneto · Città d'arte

Treviso

la città d'acqua del Sile, dei Buranelli e dell'Isola della Pescheria, piazza dei Signori, Tomaso da Modena a San Nicolò, le mura veneziane, il tiramisù nato qui, e a mezz'ora Castelfranco con la pala di Giorgione e Venezia in treno

3 sostedove fermarsi
22 puntida vedere
11 eventistagionali

Treviso è una città d'acqua a una mezz'ora di treno da Venezia: il Sile le passa sotto le mura, e dentro il centro corrono i rami del Botteniga, il Cagnan e il canale dei Buranelli, con le ruote dei mulini che girano ancora sotto le case e, in mezzo all'acqua, l'Isola della Pescheria con il mercato del pesce. Il centro sta dentro le mura del Cinquecento, con le porte di San Tomaso e dei Santi Quaranta, e si gira a piedi in un giorno: piazza dei Signori con il Palazzo dei Trecento, il Calmaggiore sotto i portici fino al Duomo, le facciate dipinte che hanno dato alla città il nome di urbs picta. Il pittore della città è Tomaso da Modena: a San Nicolò, nella sala del Capitolo dei Domenicani, dipinse un frate con gli occhiali sul naso, e i suoi affreschi di Sant'Orsola stanno al Museo di Santa Caterina. Alle Beccherie, a due passi da piazza dei Signori, è nato il tiramisù. La primavera è la stagione buona: si va in bicicletta lungo la Restera, l'argine del Sile, fino al cimitero dei burci di Casier, l'Oasi di Cervara riapre a marzo, e nei piatti arrivano gli asparagi di Badoere e i bruscandoli. Intorno, fra i venti e i venticinque chilometri, ci sono Castelfranco Veneto, con il castello e la pala di Giorgione, e Villa Emo del Palladio.

Dormire

Sosta e pernottamento

A Treviso il Comune ha due aree per i camper, gratuite, tutte e due fuori dalle mura, a un quarto d'ora o venti minuti a piedi dal centro: hanno il carico e lo scarico ma non la corrente, e ci si ferma al massimo 48 ore di fila. Chi vuole la corrente, le docce e una piazzola tranquilla va a Quinto di Treviso, all'area privata vicino al Sile, collegata alla città da una pista ciclabile.

Area camper dello stadio Tenni

via Castello d'Amore 7, 31100 Treviso (TV)

gli stalli per i camper nel grande parcheggio fra lo stadio Omobono Tenni e la ferrovia, illuminati e all'ombra degli alberi, accanto a un parco giochi per i bambini, con il carico dell'acqua e lo scarico. È l'area più vicina al centro: Porta San Tomaso, la porta nord-est delle mura, è a poche centinaia di metri, e piazza dei Signori a un quarto d'ora a piedi. Nella stessa via c'è il comando della Polizia Locale. Nel 2026 i viaggiatori l'hanno trovata tranquilla di notte e piena nei fine settimana: a maggio c'erano una trentina di camper, anche fuori dagli stalli riservati. A gennaio 2026 lo scarico delle acque grigie e quello del wc chimico erano nello stesso pozzetto, e gli stalli non sono in piano

tredici stalli riservati

AcquaScaricoScarico chimico

Gratuito, fino a 48 ore di fila

45.669970, 12.257820

Area camper di via Boccaccio

via Giovanni Boccaccio, 31100 Treviso (TV)

l'area del Comune nel quartiere di Fiera, a est del centro, ombreggiata dagli alberi e illuminata, con il carico e lo scarico. A duecento metri c'è un supermercato, e vicino una lavanderia. In centro si va a piedi, un chilometro e mezzo, o con l'autobus urbano 3 di MOM. La colonnina della corrente è riservata ai giostrai: il Prato della Fiera, dove in ottobre arriva il luna park delle Fiere di San Luca, è a meno di un chilometro. La ferrovia passa vicino, ma di notte i treni non passano

ventitré piazzole

AcquaScaricoScarico chimico

Gratuito, fino a 48 ore di fila

45.667660, 12.263800

Quinto Camper Resort, a Quinto di Treviso

via Costamala 46, 31055 Quinto di Treviso (TV)

un'area privata nella campagna a ovest della città, aperta tutto l'anno, con l'ingresso e l'uscita automatici a qualunque ora. Le piazzole sono di cinque metri per dieci, su ghiaino, illuminate e con le telecamere, ognuna con la sua colonnina della corrente; ci sono i bagni con le docce calde e un'area per il picnic. Si prenota dal sito. Un percorso tutto ciclabile di 1,3 km porta alla ciclabile Treviso-Ostiglia, che va in centro a Treviso da una parte e verso il Sile, Badoere e Castelfranco dall'altra: è la sosta per chi viaggia con le biciclette

ventotto piazzole

ElettricitàAcquaScaricoScarico chimicoWCDocciaWi-Fi

Secondo il gestore 30 euro le prime 24 ore, con tutti i servizi compresi, poi 15 euro ogni 12 ore · 338 228 8488 · campertreviso.com

45.639670, 12.156640

Muoversi

Come muoversi

Treviso si gira a piedi dentro le mura, e il camper resta fuori, in una delle due aree del Comune. Dal 1 ottobre al 30 aprile, tranne le vacanze di Natale, in tutto il territorio comunale valgono i divieti antismog, e con l'allerta dello smog si fermano anche i diesel Euro 5.

  • Si arriva dall'autostrada A27 Venezia-Belluno, uscite Treviso Sud e Treviso Nord; chi arriva sulla A4, da Milano o da Trieste, la prende a Mestre. Da Mestre si arriva anche con il Terraglio, la statale 13 che corre diritta per una ventina di chilometri. La tangenziale sud, la strada regionale 53, passa a sud della città e resta fuori dai divieti antismog; per le due aree del Comune si va verso est, dalla parte del quartiere di Fiera e di Porta San Tomaso
  • I divieti antismog, dall'ordinanza del Comune del 30 settembre 2026: dal 1 ottobre al 16 dicembre 2026 e dal 7 gennaio al 30 aprile 2027, in tutto il territorio comunale tranne la tangenziale sud, dal lunedì al venerdì feriali dalle 8:30 alle 19:30, non circolano i diesel fino a Euro 4, le benzina Euro 0 e 1 e i veicoli a GPL o a metano Euro 0 e 1. Quando ARPAV dichiara l'allerta arancio o rossa, i divieti valgono tutti i giorni, festivi compresi, nello stesso orario, e si fermano anche i diesel Euro 5 e le benzina e i GPL Euro 2. Dal 17 dicembre al 6 gennaio i divieti non ci sono. Possono circolare i veicoli con almeno tre persone a bordo, se hanno quattro posti o più, quelli con la targa straniera guidati da chi abita all'estero, e chi va o torna da un albergo o da un'altra struttura ricettiva il giorno dell'arrivo e della partenza, con la copia della prenotazione. Il livello del giorno si legge sul sito del Comune e nella TrevisoApp, o si chiede allo 0422 658387
  • Le giornate ecologiche: dentro le mura le auto non circolano (nel 2025 dalle 9:00 alle 18:00) il 1 novembre e il 26 dicembre 2026, il 1 gennaio, il 7 febbraio, il 29 marzo e l'11 aprile 2027
  • Dentro le mura il camper non ha motivo di entrare: si passa dalle porte, i varchi, alcune strade sono a traffico limitato e gli stalli sono per le auto, a pagamento dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 20:00 nei giorni feriali e dalle 14:30 alle 20:00 nei festivi. Intorno alle mura gira il PUT, la circonvallazione da cui si raggiungono le due aree del Comune
  • Gli autobus della città sono di MOM, Mobilità di Marca: secondo la Regione, dall'area di via Boccaccio passa la linea urbana 3. Il biglietto si compra anche a bordo, avvicinando al validatore la carta contactless o il telefono, o con l'app MOMUP
  • Per Venezia in treno: dalla stazione di Treviso Centrale, a sud del centro, partono i regionali per Venezia Mestre e Venezia Santa Lucia, e il camper resta all'area. Dall'area dello stadio Tenni alla stazione si attraversa il centro a piedi, un chilometro e mezzo
  • Il GPL: fra i distributori della città, la IP di via Livenza 1, nel quartiere di Fiera, vicina all'area di via Boccaccio, e la Tamoil di viale Europa 22, a ovest; verso nord, la Eurogas di via delle Grave a Villorba
  • Per i dintorni: il Parco del Sile segue il fiume verso est, a Casier e Casale sul Sile, e verso ovest, verso le sorgenti, per Quinto e Morgano, con la ciclabile Treviso-Ostiglia. Castelfranco Veneto è a ovest, a venticinque chilometri sulla Postumia, la regionale 53; Asolo, Possagno e le ville di Maser e di Fanzolo a nord-ovest, verso Montebelluna; Conegliano e le colline del Prosecco a nord, sulla Pontebbana, la statale 13, o con la A27; Venezia a sud, con il Terraglio o con il treno

Vedere

Punti di interesse

Il centro si fa in un giorno a piedi, partendo da piazza dei Signori e chiudendo il giro sulla Restera; un secondo giorno serve per il Sile in bicicletta o per Castelfranco e Villa Emo. Prima di partire conviene mettere in fila i giorni: i Musei Civici chiudono il lunedì, la Collezione Salce apre solo dal venerdì alla domenica, l'Oasi di Cervara solo nei fine settimana da marzo a novembre, e Villa Emo, per i restauri, si visita solo prenotando. Fino a 18 anni il Museo Bailo è gratuito. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.

1

Piazza dei Signori e il Palazzo dei Trecento

Piazza · ingresso libero · 45.66586, 12.24558

piazza dei Signori, 31100 Treviso (TV)

la piazza della città, con i palazzi del governo di un tempo: il Palazzo dei Trecento, dove si riuniva il consiglio e dove oggi si riunisce quello comunale, il Palazzo del Podestà, oggi la Prefettura, e il Palazzo Pretorio. Il bombardamento del 1944 rovinò il Palazzo dei Trecento al punto che si pensò di demolirlo: è stato restaurato e rifatto dove era crollato, e una fila di mattoni messi più indietro separa ancora i muri vecchi da quelli nuovi, una cosa che i ragazzi cercano volentieri. Sotto la sua loggia, in una teca, c'è il busto originale della Fontana delle Tette. Dietro il palazzo, in piazza Ancilotto, c'è il ristorante Le Beccherie, aperto dal 1939, dove il tiramisù comparve nella carta dei dolci nel 1972: è ancora un ristorante, e lo serve con la ricetta di allora

2

La Fontana delle Tette

Monumento · ingresso libero · 45.66625, 12.24494

vicolo del Podestà, 31100 Treviso (TV)

la fontana fatta nel 1559 dal podestà veneziano Alvise Da Ponte, dopo una siccità: una statua di donna dai cui seni, per tre giorni a ogni nuovo podestà, usciva vino bianco da una parte e vino rosso dall'altra, gratis per tutti, fino alla caduta della Repubblica nel 1797. Quella che si vede, nel cortile di palazzo Zignoli, è una copia del 1989; l'originale sta sotto la loggia del Palazzo dei Trecento. Ci si entra dalla galleria che dal Calmaggiore porta in calle del Podestà

Orari secondo la Regione Veneto, il cortile è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 19:00

3

Il Calmaggiore

Passeggiata · ingresso libero · 45.66621, 12.24445

Calmaggiore, 31100 Treviso (TV)

la strada principale del centro, tutta sotto i portici, da piazza dei Signori a piazza del Duomo, con i negozi e le case con le facciate affrescate. I trevigiani dicono "il Calmaggiore", senza "via". È la strada da fare a piedi anche con la pioggia

4

Il Duomo

Chiesa · ingresso libero · 45.66637, 12.24322

piazza Duomo 1, 31100 Treviso (TV)

la cattedrale di San Pietro, con le sue sette cupole, rifatta dal 1760 su progetto di Giordano Riccati, con la facciata finita nel 1836. Il pezzo che si cerca è l'Annunciazione di Tiziano, del 1520, nella cappella Malchiostro, affrescata dal Pordenone. Dal febbraio 2026 la cappella è un cantiere, per il restauro degli affreschi del Pordenone, previsto in otto mesi, e la pala di Tiziano è stata in prestito alla Pinacoteca di Ancona fino al 26 settembre 2026, e la diocesi non ha ancora annunciato il suo ritorno a Treviso: all'ingresso della cappella c'è una copia a grandezza vera. Dal settembre 2026 è tornata al suo altare l'Assunzione di Domenico Capriolo, restaurata. Sotto il presbiterio c'è la cripta dell'XI secolo, con la selva di colonnine, che si visita passando dal Museo Diocesano, nelle Canoniche Vecchie accanto al Duomo, in via Canoniche 9: dentro ci sono il martirio di Thomas Becket affrescato e la statua d'argento di San Liberale, il patrono. Il museo apre su richiesta al Centro Guide Turistiche, al 342 6138992

Orari secondo la Regione Veneto, nel 2026, dal lunedì al sabato dalle 7:15 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30, la domenica dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00. La cripta si vede solo dal Museo Diocesano, che apre su richiesta, e il primo venerdì del mese alle 16:30 con una visita guidata · la chiesa è gratuita; la visita guidata del primo venerdì del mese al Museo Diocesano 8 euro, 5 fino a 10 anni, da prenotare almeno sette giorni prima a eventi@guideveneto.it · 0422 545720

5

San Nicolò

Chiesa · ingresso libero · 45.66325, 12.23974

via San Nicolò, 31100 Treviso (TV)

la grande chiesa dei Domenicani, fra il romanico e il gotico, cominciata nel 1303 con il denaro di Niccolò Boccassino, il frate trevigiano diventato papa Benedetto XI. Sulle colonne della navata ci sono gli affreschi del Trecento, e su una di queste i santi dipinti da Tomaso da Modena verso il 1352, fra cui san Girolamo nello studio. Nella navata destra c'è un grande San Cristoforo, dipinto da Antonio da Treviso verso il 1410: ai bambini basta quello. Nell'abside la pala cominciata da fra Marco Pensaben e finita da Girolamo Savoldo nel 1521, e l'organo del Callido

Orari secondo la parrocchia, nei feriali dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 18:00, ma il pomeriggio può essere chiusa senza preavviso; il sabato e la domenica dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:30. La domenica mattina le visite dei turisti non sono ammesse · 0422 548626 · sannicolotreviso.it

6

La sala del Capitolo dei Domenicani

Monumento · ingresso libero · 45.66298, 12.23982

piazzetta Benedetto XI 2, 31100 Treviso (TV)

accanto a San Nicolò, dentro il Seminario vescovile, che occupa il vecchio convento dei Domenicani con i suoi chiostri. Nella sala del Capitolo, nel 1352, Tomaso da Modena dipinse quaranta domenicani illustri, ciascuno al suo tavolo: chi legge, chi scrive, chi medita, e il cardinale Nicola di Rouen che legge con la lente. Il cardinale Ugo di Provenza porta gli occhiali: è la più antica immagine conosciuta di una persona con gli occhiali, e i ragazzi lo trovano da soli. È un seminario in attività: si entra in silenzio, e conviene telefonare prima

Orari secondo la Regione Veneto, tutti i giorni dalle 7:30 alle 12:30, entrando dal Seminario · 0422 324800 · seminario@diocesitv.it

7

Le mura e Porta Santi Quaranta

Monumento · ingresso libero · 45.66702, 12.23495

viale Bartolomeo d'Alviano, 31100 Treviso (TV)

le mura che Venezia fece costruire dal 1509 da fra Giovanni Giocondo, di mattoni su un terrapieno, con i bastioni per l'artiglieria, e che nel 1511 tennero davanti all'assedio della Lega di Cambrai. Chiudono ancora il centro, e le strade del giro della città le costeggiano. Le porte sono tre: Porta Santi Quaranta, a ovest, del 1516, che il podestà Andrea Vendramin aveva chiamato con il suo nome, finché il Consiglio dei Dieci non gli fece scalpellare la lapide, e i segni si vedono ancora; Porta San Tomaso, a nord-est; e Porta Altinia, a sud. Da Porta Santi Quaranta parte borgo Cavour, con il Museo Bailo

8

Il Museo Luigi Bailo

Museo · ingresso a pagamento · 45.66757, 12.23811

borgo Cavour 24, 31100 Treviso (TV)

il museo del Novecento della città, nel vecchio convento degli Scalzi, chiuso nel 2003 e riaperto nel 2015 con la facciata ripensata, di linee semplici. Dentro ci sono circa 340 opere dal secondo Ottocento alla metà del Novecento, e la più grande raccolta al mondo di Arturo Martini, lo scultore nato a Treviso, con le opere del suo amico Gino Rossi. La prenotazione non è obbligatoria, e ci sono gli armadietti per gli zaini

Orari secondo i Musei Civici, nel 2026, dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00; chiuso il lunedì · secondo i Musei Civici, nell'ottobre 2026, 10 euro con la mostra su Nino Springolo, che chiude il 1 novembre; ridotto 8 oltre i 65 anni e per gli universitari; gratis fino a 18 anni. Con il Museo di Santa Caterina e le sue mostre 19 euro, ridotto 16; per una famiglia, due adulti e fino a due ragazzi, 26 euro per i due musei · 0422 658951 · museicivicitreviso.it · info@museicivicitreviso.it

9

I Buranelli

Passeggiata · ingresso libero · 45.66686, 12.24631

via Buranelli, 31100 Treviso (TV)

il canale fra le case, con il ponticello pedonale da cui si fa la fotografia della città: l'acqua che scorre sotto i balconi e i portici. Il nome viene dai mercanti di Burano, che qui avevano i magazzini e il deposito del pesce per la pescheria vicina. Sul canale c'è la casa dello scrittore Giovanni Comisso, e una sagoma di Mario Martinelli racconta il naufragio della sua barca, con lo scrittore a bordo

10

L'Isola della Pescheria

Mercato · ingresso libero · 45.66668, 12.24828

Isola della Pescheria, 31100 Treviso (TV)

un'isoletta in mezzo al Cagnan, fatta nel 1856 unendo tre isolotti, legata alle rive da due ponti, dove la mattina si tiene il mercato del pesce: i banchi coperti sono del 2002. Accanto, verso il quartiere di San Leonardo, il Molinetto, costruito dove c'era un mulino, tiene ancora la ruota che gira con l'acqua: è il posto dove i bambini si fermano. Il pomeriggio, a mercato chiuso, l'isola è una piazzetta tranquilla

Orari secondo la Regione Veneto, il mercato del pesce ogni mattina dal martedì al sabato

11

La Loggia dei Cavalieri

Monumento · ingresso libero · 45.66543, 12.24697

via Martiri della Libertà, 31100 Treviso (TV)

la loggia aperta del 1276, dove i nobili e i cavalieri si trovavano a parlare e a giocare a scacchi, e dove il popolo non poteva entrare. Di mattoni, con una grande colonna in mezzo a reggere il tetto, era tutta affrescata: restano gli stemmi e qualche scena del Roman de Troie, la storia di Troia. Bombardata nel 1944, è stata ricostruita con i materiali originali, e oggi ci si fanno mercatini e concerti

12

Il Museo nazionale Collezione Salce

Museo · ingresso a pagamento · 45.66581, 12.25055

via Carlo Alberto 31, 31100 Treviso (TV)

la più grande raccolta di manifesti pubblicitari d'Italia, quasi 50.000, nata da Nando Salce, un ragioniere trevigiano che comprò il primo a diciotto anni, nel 1895, e li tenne tutti nella soffitta di casa fino al 1962. Si espongono a rotazione, con mostre che cambiano: nell'autunno 2026, nella sede di San Gaetano, le fiere e i bozzetti dei manifesti del cinema di Renato Casaro. La seconda sede è nella chiesa di Santa Margherita, in via Reggimento Italia Libera, dove l'abate Bailo ritrovò nel 1882-83 gli affreschi di Sant'Orsola di Tomaso da Modena, che oggi sono a Santa Caterina: qui se ne vede una ricostruzione proiettata, con un'installazione immersiva. Per i ragazzi è il museo più facile della città

Orari secondo il Ministero della Cultura, nel 2026, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 18:00, con l'ultimo ingresso alle 17:30; chiuso dal lunedì al giovedì. Le due sedi hanno gli stessi orari · secondo il Ministero della Cultura, 10 euro, ridotto 2 · 0422 591936 · drm-ven.collezionesalce@cultura.gov.it

13

Il Museo di Santa Caterina

Museo · ingresso a pagamento · 45.66682, 12.25093

piazzetta Mario Botter 1, 31100 Treviso (TV)

il museo della città antica, nel convento dei Serviti del Trecento con due chiostri, costruito dove sorgeva il palazzo dei da Camino che ospitò Dante. Nella chiesa sconsacrata c'è il ciclo di Sant'Orsola di Tomaso da Modena, del 1350 circa, staccato dalla chiesa di Santa Margherita: la storia della principessa Orsola e delle sue compagne. Gli affreschi sulle pareti di Santa Caterina li ritrovò sotto l'intonaco il restauratore Mario Botter dopo i bombardamenti del 1944. Al primo piano la pinacoteca, con Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini e Tiziano; al pianterreno e sotto terra la sezione archeologica, dalla preistoria ai Romani. Fino al 15 gennaio 2027 c'è la mostra sull'arte africana contemporanea, compresa nel biglietto

Orari secondo i Musei Civici, nel 2026, dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00; chiuso il lunedì · secondo i Musei Civici, fino al 15 gennaio 2027, con la mostra La materia dei sogni, 13 euro, ridotto 10; con il Museo Bailo 19 euro, ridotto 16; per una famiglia, due adulti e fino a due ragazzi, 26 euro per i due musei · 0422 658954 · museicivicitreviso.it · info@museicivicitreviso.it

14

Porta San Tomaso

Monumento · ingresso libero · 45.66965, 12.25068

piazza Porta San Tomaso, 31100 Treviso (TV)

la porta a nord-est delle mura, rifatta nel Cinquecento, quando Venezia ripensò Treviso come una città fortezza moderna. Da qui, seguendo le mura verso sud, si arriva al ponte Garibaldi, da dove comincia la Restera

15

La Restera e il Sile

Passeggiata · ingresso libero · 45.66420, 12.25602

via Alzaia, 31100 Treviso (TV)

il Sile è un fiume di risorgiva, con l'acqua chiara e verde che nasce dalla pianura. La Restera è l'argine dove un tempo i cavalli trainavano con le funi i burci, le barche da carico che risalivano da Venezia: dal ponte Garibaldi, in viale Jacopo Tasso, si scende sullo sterrato e si segue il fiume fra i salici, a piedi o in bicicletta, con i cigni, le folaghe e i tuffetti. È tutto piano, e si può fare con i bambini piccoli: la strada continua verso Silea e Casier, e il Parco del Sile la porta fino alla laguna, a Portegrandi

Parcosile.it

16

Il cimitero dei burci, a Casier

Sentiero · ingresso libero · 45.64751, 12.29269

via Alzaia, 31030 Casier (TV)

lungo la Restera, a cinque chilometri da Treviso, nell'ansa dove il Sile si divide dal Sil Morto, ci sono i relitti dei burci, le grandi barche di legno a fondo piatto che portavano le granaglie sul fiume, affondati e insabbiati fra le canne. Si passa sopra l'acqua su una passerella di legno, e i bambini contano gli scafi che spuntano. Il Parco del Sile indica come posti comodi per lasciare l'auto e prendere la bicicletta Fiera di Treviso, Villapendola di Casier, il porto di Casier e il porto di Silea. Più avanti, verso Casale sul Sile e Roncade, dal 28 agosto 2026 un tratto dell'alzaia è chiuso per il pericolo di caduta degli alberi, finché il sindaco non lo riapre

0422 321994 · parcosile.it · info@parcosile.it

17

L'Oasi di Cervara

Parco · ingresso a pagamento · 45.63997, 12.12896

via Cornarotta 50, 31055 Santa Cristina di Quinto di Treviso (TV)

una piccola riserva di 25 ettari, a una decina di chilometri a ovest di Treviso, sulle sorgenti del Sile, intorno a un mulino documentato dal 1325 e restaurato negli anni Novanta. Si cammina sulle passerelle di legno fra il bosco umido, le polle dove l'acqua sale dal terreno e il canneto, e ci sono una delle garzaie più grandi del Veneto, con gli aironi, le nitticore e le garzette, e le cicogne. Il sabato e la domenica le guide fanno le animazioni, e quella con i gufi è la ragione per cui ci si va con i bambini. Ci si arriva dalla provinciale 17 fra Quinto di Treviso e Badoere

Orari secondo l'oasi, nel 2026, da marzo a fine novembre il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 18:30, con la biglietteria aperta fino alle 18:00; chiusa con il maltempo. Le comitive e le scuole tutti i giorni, prenotando per telefono · secondo l'oasi, nel 2026, 6 euro, 10 euro con le animazioni e i gufi; la famiglia con le animazioni, con almeno due figli dai 5 ai 12 anni, 35 euro; gratis fino a 5 anni · 329 3988080 · oasicervara.it · oasicervara@gmail.com

18

La Rotonda di Badoere

Piazza · ingresso libero · 45.63434, 12.08383

piazza Indipendenza, 31050 Badoere di Morgano (TV)

a Badoere, una quindicina di chilometri a ovest di Treviso, la piazza del paese è un cerchio chiuso da due lunghi portici a semicerchio, le barchesse di una villa dei Badoer: in quella di ponente c'erano le botteghe, in quella di levante le case dei braccianti, e in fondo la chiesetta di Sant'Antonio del 1645. È il paese dell'asparago di Badoere, bianco e verde, e qui, fra la fine di aprile e i primi di maggio, si fa la mostra dell'asparago. Si passa venendo dall'Oasi di Cervara, che è a tre chilometri

19

Villa Emo, a Fanzolo

Monumento · ingresso a pagamento · 45.71169, 11.99128

via Stazione 5, 31050 Fanzolo di Vedelago (TV)

la villa che Andrea Palladio costruì dal 1558 circa per la famiglia Emo, che ci è rimasta fino al 2004, patrimonio dell'UNESCO dal 1996 con le altre ville del Palladio. Fuori è nuda, senza decorazioni, con la casa padronale al centro e le due barchesse lunghe ai lati per il lavoro dei campi, finite con due colombaie; dentro le stanze sono tutte affrescate da Giovanni Battista Zelotti, con gli dei e gli eroi. Si arriva per un lungo viale lastricato, e c'è un parcheggio per i visitatori davanti alla villa. È a una ventina di chilometri da Treviso e a pochi chilometri da Castelfranco

Orari secondo la villa, per i restauri in corso si entra solo prenotando per mail. Da marzo a ottobre dal mercoledì alla domenica dalle 10:00 alle 16:00, con l'ultimo ingresso alle 15:00; da novembre a febbraio dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 15:00, con l'ultimo ingresso alle 14:00. Chiusa il lunedì e il martedì, il 17, il 24, il 25, il 26 e il 31 dicembre e il 1 gennaio, e dal 19 al 27 ottobre 2026 · secondo la villa, 10 euro, 7 oltre i 65 anni, dagli 11 ai 25 anni e con il biglietto di un museo dell'Isola dei Musei; la famiglia, due adulti e fino a tre ragazzi dagli 11 ai 25 anni, 25 euro; gratis fino a 10 anni con la famiglia · 0423 476355 · villaemo.eu · info@villaemo.eu

20

Castelfranco Veneto, il castello e le mura

Castello · ingresso libero · 45.67165, 11.92765

via Francesco Maria Preti, 31033 Castelfranco Veneto (TV)

venticinque chilometri a ovest di Treviso, verso Vicenza, un castello che il comune di Treviso costruì fra il 1195 e il 1199 sul confine con Padova e Vicenza, e popolò con cento famiglie libere dalle tasse: da qui il nome. Le mura sono ancora in piedi, con il fossato pieno dell'acqua di due rogge, l'Avenale e il Musonello. Si entra sotto la Torre civica; dentro ci sono il Duomo, la casa di Giorgione e il Teatro Accademico. La salita sulla torre e il camminamento sulle mura si pagano e hanno gli orari della stagione, che si chiedono all'ufficio turistico

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Il Duomo di Castelfranco e la pala di Giorgione

Chiesa · ingresso libero · 45.67073, 11.92681

piazza San Liberale, 31033 Castelfranco Veneto (TV)

il Duomo del Settecento, primo lavoro di Francesco Maria Preti, dentro il castello. Nella cappella Costanzo c'è la Pala di Castelfranco, la Madonna in trono fra san Liberale in armatura e san Francesco, dipinta da Giorgione verso il 1503-1504: l'unica pala d'altare che abbia fatto, e sta ancora nella chiesa per cui era stata pensata. Nella stessa chiesa ci sono un Palma il Giovane e la Discesa al Limbo di Giovanni Battista Ponchini

Orari secondo la parrocchia, la pala si visita tutti i giorni dalle 8:00 alle 11:45 e dalle 15:00 alle 17:45, ma non durante le celebrazioni · 0423 495202 · chiesacastelfranco.it · duomo@chiesacastelfranco.it

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Il Museo Casa Giorgione

Museo · ingresso a pagamento · 45.67097, 11.92705

piazza San Liberale, 31033 Castelfranco Veneto (TV)

accanto al Duomo, la casa museo dedicata a Giorgione, nato a Castelfranco. Il pezzo che si cerca è il fregio delle arti liberali e meccaniche, dipinto lungo una parete e attribuito a Giorgione, con i libri, gli strumenti e le sfere del cielo. Il museo ha l'ascensore e un angolo creativo per i bambini. Fino al 15 novembre 2026 nelle sale c'è una mostra di fotografia italiana del 1955

Orari secondo il museo, dal martedì al giovedì dalle 10:00 alle 13:00, con la biglietteria che chiude alle 12:30; dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con la biglietteria che chiude alle 17:30. Chiuso il lunedì, a Natale, il 1 gennaio e a Pasqua · secondo il museo, 7 euro, ridotto 5 dai 18 ai 26 anni e oltre i 65; 1 euro i minorenni; la famiglia, due genitori e i figli fino a 18 anni, 12 euro; gratis fino a 6 anni. Con il biglietto intero si ha il ridotto a Villa Emo e negli altri musei dell'Isola dei Musei · 0423 735626 · museocasagiorgione.it · info@museocasagiorgione.it

Quando

Eventi

In primavera Treviso guarda alla campagna: l'asparago bianco di Badoere a Zero Branco, i fiori in Borgo Cavour. D'estate la musica scende lungo il Sile, a settembre arrivano i fumetti, in ottobre il luna park delle Fiere di San Luca. L'inverno comincia con il villaggio di Natale e la Befana sotto la Loggia dei Trecento, prosegue con il radicchio tardivo e finisce con i carri del martedì grasso.

Il prossimo: Le mostre al Museo di Santa Caterina · 3 set - 15 genin corso

3 set › 15gen

Le mostre al Museo di Santa Caterina

tutto l'anno, con le mostre che cambiano

al Museo di Santa Caterina, da ottobre 2026 anche sede dell'ufficio turistico, si alternano le grandi mostre temporanee. Fino al 15 gennaio 2027 "La materia dei sogni", sulle radici dell'arte africana contemporanea, con più di centoventi opere di ventitré artisti dell'Africa subsahariana

in corso
22nov

Mercatino dell'antiquariato di Borgo Cavour

la quarta domenica del mese

il mercatino dell'antiquariato, del collezionismo e del vintage lungo Borgo Cavour, dalle 8:00 o dalle 9:00 alle 19:00, con l'ingresso libero. Nel 2026 è ripartito a febbraio, e d'inverno torna anche a dicembre

da confermare22 nov · 27 dic
9feb

Carnevale trevigiano

l'ultimo fine settimana di Carnevale e il martedì grasso

il sabato e la domenica prima del martedì grasso gli spettacoli di strada, nel 2026 i giochi di legno ai Giardini di Sant'Andrea; il martedì grasso, alle 14:00, il corteo di una ventina di carri allegorici e gruppi mascherati parte da piazza del Duomo, scende per via Canova e Borgo Cavour e lungo le mura arriva al piazzale Burchiellati. Da mezzogiorno l'ingresso in città da viale Cesare Battisti è chiuso. Nel 2026 il 14, il 15 e il 17 febbraio; nel 2027 il martedì grasso è il 9 febbraio, e la domenica prima è giornata ecologica

da confermare

Le date di quest'anno non sono ancora uscite

Mostra dell'asparago a Zero Branco

due fine settimana di aprile

la festa dell'asparago di Badoere IGP della Pro Loco di Zero Branco, una quindicina di chilometri a sud-ovest di Treviso, che l'Unione delle Pro Loco ha riconosciuto Sagra di Qualità. Nel 2026, la ventinovesima edizione, dal 10 al 12 e dal 17 al 19 aprile. A Badoere, fra la fine di aprile e i primi di maggio, il Consorzio fa la sua mostra, che nel 2026 è stata la cinquantanovesima, dal 24 aprile al 3 maggio

Borgo Cavour in fiore

una domenica di aprile

la mostra mercato di piante, fiori e attrezzi per il giardino lungo Borgo Cavour, la strada che dal centro va a Porta Santi Quaranta, a ovest, con le bancarelle dell'artigianato e, accanto, la Fiera Motori dedicata al tempo libero. L'ingresso è libero. Nel 2026 è stata il 19 aprile, dalle 9:00 alle 19:00

Sile Garden e Sile Jazz

da giugno a settembre

per tutta l'estate i Giardini di Sant'Andrea, il parco sul Sile in centro, diventano un giardino aperto la sera, dal mercoledì alla domenica dalle 17:00 alle 24:00, gratis: concerti, teatro, giochi e attività per i bambini, i food truck e il prato per il picnic. Nello stesso periodo Sile Jazz porta una ventina di concerti in posti insoliti lungo il fiume, fra le province di Treviso e Venezia, dai parchi alle ville alle centrali idroelettriche. Nel 2026 Sile Garden dal 4 giugno al 19 settembre, Sile Jazz dal 5 giugno al 25 luglio

Treviso Comic Book Festival

un fine settimana di fine settembre

il festival internazionale del fumetto e dell'illustrazione, libero e gratuito: le mostre di tavole originali in diversi luoghi del centro, la mostra mercato, gli incontri con gli autori, i laboratori, l'area delle autoproduzioni e la consegna dei premi Carlo Boscarato. Nel 2026 dal 25 al 27 settembre, con la mostra mercato il 26 e il 27

La Mezza di Treviso

una domenica di ottobre

la mezza maratona internazionale, con partenza e arrivo in viale d'Alviano, sulle mura, e la Tiramisù Run di dieci chilometri. La mattina il centro e un tratto del PUT sono chiusi al traffico, e il sabato prima si chiude viale d'Alviano. Nel 2026 è stata l'11 ottobre

Antiche Fiere di San Luca

tre settimane di ottobre

la fiera nata nel 1226, oggi un grande luna park sul Prato della Fiera: nel 2026 novanta attrazioni, ventiquattro per i bambini, i pomeriggi con i personaggi dei cartoni animati, lo stand con l'oca arrosta e i folpi, e i fuochi d'artificio il 24 ottobre. L'ingresso è libero, le giostre si pagano. Nel 2026, per gli ottocento anni, dal 2 al 25 ottobre, con le mostre sulla storia della fiera in città

Natale a Treviso

da fine novembre all'Epifania

il villaggio di Natale in piazza Rinaldi, con i mercatini e Babbo Natale, la pista del ghiaccio in piazza Borsa, la giostra a cavalli in piazza dei Signori, l'albero acceso in piazza dei Signori e le luminarie. Dopo Natale la Via dei Presepi porta nelle chiese del centro, dal Duomo a San Francesco e a Santa Maria Maggiore, e dal 2 al 6 gennaio sotto la Loggia dei Trecento c'è la Fiera dell'Epifania, con i dolci e le calze della Befana. Nel 2025 dal 22 novembre al 6 gennaio, con il villaggio dal 29 novembre e la vigilia di Natale il presepe vivente in piazza dei Signori; il programma del 2026 esce a novembre

Le mostre del radicchio tardivo

gennaio

quando il radicchio rosso di Treviso IGP tardivo è al suo meglio, i paesi intorno alla città gli dedicano le loro feste: a Zero Branco la mostra della Pro Loco, con lo stand gastronomico al caldo sotto una tensostruttura in via Taliercio, i piatti che si ordinano dal telefonino e si pagano alla cassa, e la domenica gli spettacoli e i laboratori per i bambini; a Dosson di Casier, alle porte della città, la festa del radicchio fra gennaio e febbraio. Nel 2026 a Zero Branco la trentaduesima edizione, con gli appuntamenti dal 17 al 25 gennaio

Ricorda

Consigli utili

  • I divieti antismog colpiscono il camper diesel fino a Euro 4 dal lunedì al venerdì, e con l'allerta anche l'Euro 5, tutti i giorni: ci si sposta prima delle 8:30 o dopo le 19:30. Dal 17 dicembre al 6 gennaio i divieti non ci sono
  • Nelle due aree del Comune si sta al massimo 48 ore e non c'è la corrente: per un fine settimana lungo, o d'inverno con il riscaldamento acceso, si va a Quinto di Treviso
  • In ottobre il quartiere di Fiera è occupato dalle Fiere di San Luca, con il traffico e i giostrai intorno all'area di via Boccaccio; in quelle settimane conviene l'area dello stadio Tenni
  • L'ufficio turistico si è spostato: dall'8 ottobre 2026 è alla biglietteria del Museo di Santa Caterina, aperto dal lunedì al giovedì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:00 alle 18:00, il venerdì e il sabato dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 14:00 alle 18:00, la domenica e i festivi dalle 9:30 alle 14:00
  • Molte cose hanno i loro giorni: la Collezione Salce apre solo dal venerdì alla domenica, l'Oasi di Cervara il sabato, la domenica e i festivi da marzo a novembre, Villa Emo solo prenotando. L'Annunciazione di Tiziano non è al suo posto in Duomo: la cappella Malchiostro è un cantiere dal febbraio 2026, e all'ingresso c'è una copia a grandezza vera
  • Con i bambini: i canali e le ruote dei mulini, la Fontana delle Tette, il cimitero dei burci lungo il Sile a Casier, i gufi dell'Oasi di Cervara, e d'estate Sile Garden ai Giardini di Sant'Andrea
  • Nel tiramisù la fonte non dice quanto caffè serva né se va zuccherato, quanto grande debba essere il piatto né per quante ore tenerlo in frigorifero; e i tuorli sono crudi. Nel risotto de sparasi non dice che riso, che brodo, se gli asparagi sono bianchi o verdi, quanto cuocia il riso né dove vadano le punte

Treviso · seconda parte

e poi?

Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.

Assaggiare

Treviso mangia secondo le stagioni della campagna e del fiume. D'inverno è il tempo del radicchio rosso di Treviso IGP, il tardivo con le foglie lunghe, che dopo la raccolta resta due settimane nell'acqua di risorgiva per diventare bianco e croccante, e del variegato di Castelfranco IGP, crema screziato di viola, nato dall'incrocio fra il radicchio rosso e la scarola, che sembra una rosa. La sopa coada è la zuppa "covata" in forno per ore, a strati di pane, di piccione disossato e di brodo. In primavera arrivano gli asparagi di Badoere IGP, bianchi e verdi, che si mangiano con le uova o nel risotto, e ad aprile i bruscandoli, i germogli del luppolo selvatico raccolti lungo i fossi, nel risotto e nelle frittate. Dalla pianura del Piave viene il Raboso, il rosso aspro della Marca, dalle colline il Prosecco; dalle latterie la casatella trevigiana DOP, un formaggio fresco e morbido. E poi c'è il tiramisù, nato alle Beccherie: tuorli, zucchero, mascarpone, savoiardi bagnati nel caffè e cacao amaro, senza panna e senza liquore. Il tiramisù, in camper, chiede solo una ciotola, una frusta e qualche ora di frigorifero.

Tiramisù · ingredienti per 8 persone
  • 6 tuorli
  • 250 g di zucchero
  • 500 g di mascarpone
  • 40 savoiardi
  • caffè
  • cacao in polvere
Preparazione
  1. prepara il caffè e lascialo raffreddare in una ciotola
  2. monta a spuma i sei tuorli con lo zucchero
  3. incorpora il mascarpone, fino a una crema morbida
  4. bagna venti savoiardi nel caffè, senza inzupparli troppo, e mettili in fila al centro di un piatto rotondo
  5. spalma sui savoiardi metà della crema
  6. fai un altro strato con gli altri venti savoiardi bagnati nel caffè
  7. copri con il resto della crema di mascarpone
  8. spolvera la crema con il cacao setacciato
  9. tienilo in frigorifero fino al momento di servirlo
Risotto de sparasi · ingredienti per 4 persone
  • 400 g di riso
  • 60 g di burro, o di margarina
  • un trito di sedano, carota e cipolla, a piacere
  • 500 g di asparagi di Badoere IGP
  • 200 g di pomodori pelati
  • 1,5 litri circa di brodo
  • parmigiano reggiano grattugiato, quanto basta
  • sale, quanto basta
Preparazione
  1. rosola il trito di verdure in 40 g di burro
  2. aggiungi la parte tenera degli asparagi, spezzettata, e i pomodori tagliati a tocchetti
  3. versa un mestolo di brodo e lascia cuocere per 15 minuti
  4. unisci il riso e portalo a cottura versando ogni tanto del brodo, e salando se serve
  5. mantecalo con il burro rimasto e il parmigiano grattugiato, e servilo
Altre 84 ricette del territorio, regione per regione

Nei dintorni

La prossima tappa, ordinata per tempo di guida.

Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.

Guardare

Treviso in fotografie

30 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.

il canale dei Buranelli con i salici sull'acqua, in un pomeriggio di maggioFoto: Roberto Ribotta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
l'Isola della Pescheria con il ponte di ferro e i banchi del mercato del pesce sotto i castagniFoto: Nicola Quirico, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il Cagnan e i Buranelli che si separano in mezzo alle case, visti da un ponte del centroFoto: Didier Descouens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la ruota del mulino sul Cagnan accanto all'Isola della Pescheria, coperta di muschio e ancora nell'acquaFoto: Didier Descouens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
piazza dei Signori con il Palazzo dei Trecento, i portici e la torre civica, in una mattina di maggioFoto: Didier Descouens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la Loggia dei Cavalieri, con i resti degli affreschi sotto il tettoFoto: Didier Descouens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
il Calmaggiore con i portici, la strada che porta da piazza dei Signori al DuomoFoto: Didier Descouens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la Fontana delle Tette nel suo cortile del centro; l'originale del 1559 sta nel Palazzo dei TrecentoFoto: Triplec85, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la facciata neoclassica del Duomo con le colonne ioniche e la cupola verde, in una sera di settembreFoto: Liridon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la cripta romanica del Duomo, una selva di colonne sotto il presbiterioFoto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
l'Annunciazione di Tiziano nella cappella Malchiostro del Duomo, prima del cantiere del 2026Foto: Didier Descouens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
le absidi e il campanile di San Nicolò, la grande chiesa gotica dei DomenicaniFoto: Francesco Bini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
la navata di San Nicolò con le colonne affrescate e il soffitto di legno a carena di naveFoto: Triplec85, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
San Girolamo nello studio, affresco di Tomaso da Modena su una colonna di San NicolòFoto: Francesco Bini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il cardinale Ugo di Provenza con gli occhiali, dipinto da Tomaso da Modena nel Capitolo dei Domenicani nel 1352Foto: Sailko, Wikimedia Commons, Public domain
Orsola incontra il papa a Roma, dalle Storie di sant'Orsola di Tomaso da Modena a Santa CaterinaFoto: Didier Descouens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il chiostro sud del Museo Bailo, con le statue fra le arcate, in una giornata di maggioFoto: Didier Descouens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Chocolat Klaus di Leonetto Cappiello, uno dei manifesti della Collezione SalceFoto: Didier Descouens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Porta San Tomaso del 1518 con il leone di San Marco, dal ponte sul fossatoFoto: Roberto Ribotta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Porta Santi Quaranta con il leone di San Marco e il cannone, dal ponte sul fossatoFoto: Phante, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il portale rinascimentale di Porta Altinia, con il passaggio coperto verso il centroFoto: Liridon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il bastione di Santa Sofia sulle mura veneziane, con i cigni sull'isolotto del fossatoFoto: Liridon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
il Sile in città, largo e verde, sotto un cielo di maggioFoto: Boris Maric, Wikimedia Commons, CC0
la passerella sul Sile a Casier, con un burcio affondato nel cimitero dei barconiFoto: Kallerna, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
l'Oasi di Cervara a Quinto di Treviso, con l'acqua delle risorgive e la casa del mulinoFoto: Pottercomuneo, Wikimedia Commons, Public domain
la torre d'angolo e le mura merlate di Castelfranco Veneto, in un pomeriggio d'agostoFoto: Rino Porrovecchio, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
la Pala di Castelfranco di Giorgione nella sua cappella del Duomo di CastelfrancoFoto: Chfono, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
la Casa di Giorgione a Castelfranco, oggi museo, con il fregio delle arti dipinto dentroFoto: AndreaDp271, Wikimedia Commons, CC0
Villa Emo a Fanzolo, la villa di Palladio fra le due barchesse, in un giorno d'ottobreFoto: Mhwater, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
il radicchio rosso di Treviso tardivo su un banco del mercato, con le foglie arricciateFoto: El Mono Español, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0