la Contrada Granda con le facciate dipinte, il castello sul colle con la vista dalle Prealpi al mare, la pala di Cima nel Duomo, la porta delle colline del Prosecco con le mostre del vino in primavera, e a nord Serravalle, i laghi di Revine e le palafitte del Livelet
Conegliano sta dove la pianura trevigiana incontra le prime colline, fra il Piave e le Prealpi, e il suo centro è una strada sola: la Contrada Granda, sotto i portici, con le facciate dipinte, il Duomo nascosto dietro la loggia affrescata della Scuola dei Battuti e, nel presbiterio, la grande pala che Cima da Conegliano dipinse nel 1493. Cima nacque qui, la sua casa si visita alle spalle del Duomo, e nei suoi quadri sullo sfondo ci sono spesso il colle e le mura della città. Sopra la Contrada si sale per una calle a gradini fino al castello, sul colle di Giano: resta una torre, che ospita il museo civico e in cima ha una terrazza da cui si vede dalle montagne al mare. Ma Conegliano è soprattutto la porta delle colline del Prosecco, che vanno fino a Valdobbiadene e dal 2019 sono patrimonio dell'UNESCO, e qui nel 1876 nacque la Scuola Enologica, la prima d'Italia. In primavera le colline diventano verdi, nei prati si raccolgono i bruscandoli e le erbe di campo, e i paesi aprono le loro mostre del vino. A nord, in una mezz'ora di strada, ci sono Vittorio Veneto, con il borgo veneziano di Serravalle e il museo della Grande Guerra, i laghi di Revine con le palafitte del Livelet, l'abbazia di Follina, il castello di Cison, il Molinetto della Croda e le grotte del Caglieron: un fine settimana con i bambini si riempie senza fatica.
Dormire
Sosta e pernottamento
A Conegliano un'area camper del Comune non c'è: c'è quella del Campeggio Club, un'associazione di camperisti, dentro un rimessaggio recintato a un quarto d'ora a piedi dal centro, aperta tutto l'anno. Il camper service gratuito più vicino è a Vittorio Veneto, e verso le Prealpi, sui laghi di Revine, ci sono due campeggi: uno aperto tutto l'anno, l'altro da aprile a settembre.
Area camper del Campeggio Club Conegliano
via San Giovanni Bosco 30/B, 31015 Conegliano (TV)
l'area di un'associazione di camperisti, in un angolo del suo rimessaggio, recintata e illuminata, con gli stalli in parte all'ombra e la corrente fino a 800 watt. Secondo il portale della Regione si entra dalle 8:30 alle 20:30. Il cancello è chiuso: all'arrivo si telefona al numero del club, e chi gestisce arriva in pochi minuti, registra e dà la cartina della città. Il bagno e la doccia sono uno ciascuno. Accanto c'è un supermercato e un parco con i giochi, a cinque minuti una pizzeria; per piazza Cima e la stazione sono un quarto d'ora a piedi. I viaggiatori del 2025 e del 2026 lodano i volontari e la sicurezza, e trovano gli stalli stretti e rumorosi: la strada passa accanto, e all'alba arrivano i camion del supermercato
una quindicina di stalli
ElettricitàAcquaScaricoScarico chimicoWCDoccia
Il club non pubblica un listino; nell'aprile e nell'ottobre 2026 chi ci si è fermato ha pagato 20 euro le 24 ore, con la corrente, il bagno e la doccia compresi · 346 3903545
il camper service accanto al distributore Eni di viale del Cansiglio, all'uscita di Vittorio Veneto verso il Cansiglio, illuminato di notte. Secondo il portale della Regione si può restare di giorno e di notte, ma non campeggiare: niente tavoli e sedie fuori. Il distributore vende anche il GPL. Al centro di Vittorio Veneto e al Museo della Battaglia sono circa due chilometri. È il posto dove scaricare e fare acqua prima di salire ai laghi di Revine o a Follina
AcquaScaricoScarico chimico
Gratuito, la sosta e il camper service · 0438 53731
strada dei Laghi 13, località Santa Maria, 31020 Revine Lago (TV)
un campeggio sulla sponda nord del lago di Revine, a 250 metri d'altezza ai piedi delle Prealpi, con le piazzole all'ombra, tre blocchi di bagni con le docce calde comprese, il bar con il minimarket, una piccola piscina e la lavatrice. Il lago è balneabile, e si noleggiano le barche a remi e i pedalò; a cento metri c'è un parco giochi. Un sentiero in piano fa il giro dei due laghi, a piedi o in bicicletta, e passa dal parco archeologico del Livelet. Il campeggio scrive che con la sosta di sei giorni dà un giorno d'auto a noleggio gratis. Gli animali sono ammessi
Secondo il campeggio, il camper stop costa 25 euro per tre persone, con la corrente a parte; in piazzola si pagano 9 euro per il mezzo, 8 euro per ogni adulto, 5 euro per i bambini dai 3 agli 8 anni e 3 euro di corrente. La tassa di soggiorno è di un euro a persona per notte, e fino a 14 anni non si paga · 0438 929110 · campingrivadoro.com
un campeggio di famiglia sul lago di Lago, uno dei due laghi di Revine, con le piazzole da 60 a 105 metri quadrati, la piscina, lo stabilimento sul lago, il minigolf, un parco giochi all'ombra e il bar. La corrente è da 6 ampere, e l'acqua e lo scarico ci sono solo in alcune piazzole. È il campeggio da scegliere per la primavera con i bambini; d'inverno è chiuso, e resta Riva d'Oro sull'altro lago
servizi non rilevati
Secondo il campeggio, nel 2026 la piazzola costava da 15,50 a 28 euro a notte secondo la grandezza e il periodo, con la corrente e un'auto, più da 8,50 a 13 euro per ogni adulto e da 6 a 10 euro per i bambini dai 2 ai 10 anni; fino a 2 anni non si paga, il cane 1 euro al giorno, la prenotazione 15 euro. Costano meno la primavera fino a metà maggio e la fine di settembre · 347 7419577 · campingallagodilago.it
Il centro di Conegliano è piccolo e si gira a piedi, dalla stazione a piazza Cima e su fino al castello; il camper resta all'area del Campeggio Club. Dal 1 ottobre al 30 aprile, nei giorni feriali, in tutto il comune valgono i divieti antismog, e restano libere solo le statali e poche altre strade.
Si arriva dall'autostrada A27 Venezia-Belluno, uscita Conegliano, o dalla A28 da Portogruaro e Pordenone, che finisce a Conegliano. In città entrano due statali: la Pontebbana, che qui si chiama viale Venezia e viale Italia, e l'Alemagna, che sale verso Vittorio Veneto e Cortina. L'area del Campeggio Club sta a duecento metri da viale Italia
I divieti antismog, dall'ordinanza del Comune del 2 ottobre 2026: dal 1 ottobre 2026 al 30 aprile 2027, tranne dal 20 dicembre al 6 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 19:30, in tutto il territorio del comune non circolano i diesel fino a Euro 4 e le benzina Euro 0 e Euro 1. Quando l'ARPAV dichiara l'allerta arancio o rossa, dopo quattro o dieci giorni di polveri sottili oltre il limite, il divieto vale tutti i giorni, sabato e domenica compresi, e si fermano anche i diesel Euro 5 e le benzina Euro 2. Restano sempre aperte viale Italia e viale Venezia, via Menarè (l'Alemagna), via Innocenti e via Matteotti fino a San Vendemiano. I veicoli con la targa straniera guidati da chi vive all'estero non sono toccati, e possono passare gli ospiti delle strutture ricettive con la prenotazione in mano, per la strada che porta lì. Chi viola il divieto paga la multa del codice della strada, e la seconda volta in due anni perde la patente da quindici a trenta giorni
Al castello si sale a piedi, dalla Contrada per la calle della Madonna della Neve o per la calle degli Asini: il camper non ha motivo di salire sul colle
Gli autobus urbani ed extraurbani sono di Mobilità di Marca (MOM); in città girano le linee dalla 41 alla 45, con orari diversi nei giorni di scuola
Il treno: la stazione, in viale Carducci, è a un quarto d'ora a piedi dall'area camper, sulla linea Venezia-Udine, che passa da Treviso, e su quella per Belluno e Calalzo, che ferma a Vittorio Veneto. Davanti alla stazione, nella Pagoda di viale Carducci 20, c'è l'ufficio turistico IAT
Il GPL: la San Marco Petroli di viale Venezia, sulla Pontebbana verso Treviso, e l'Enercoop di via San Giuseppe, vicino all'area camper; a Vittorio Veneto l'Eni del camper service
Per i dintorni: la Strada del Prosecco parte da Conegliano e va a ovest per le colline fino a Valdobbiadene, a una ventina di chilometri in linea d'aria, passando da San Pietro di Feletto e Refrontolo, dove c'è il Molinetto della Croda; Susegana e il castello di San Salvatore stanno a sud-ovest, sulla Pontebbana; Vittorio Veneto a nord, sull'Alemagna; i laghi di Revine, Cison di Valmarino e l'abbazia di Follina a nord-ovest, ai piedi delle Prealpi, per Tarzo o per Pieve di Soligo
Vedere
Punti di interesse
La città si gira a piedi in mezza giornata: si sale al castello, si scende per la calle della Madonna della Neve e si percorre la Contrada Granda fino a Porta Monticano. Diverse cose aprono solo il fine settimana: la Sala dei Battuti e la casa di Cima il sabato e la domenica, la chiesetta della Madonna della Neve la domenica pomeriggio. Fuori città si va verso nord, lontano dalla strada del vino: Vittorio Veneto, la Vallata con i laghi e Follina, Fregona. Il Livelet apre al pubblico solo la domenica e i festivi da aprile all'inizio di novembre, CastelBrando si visita con la guida la domenica, e il castello di San Salvatore non ha orari di visita. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Il castello e il Museo civico
Castello · ingresso a pagamento · 45.88933, 12.29457
piazzale San Leonardo 8, 31015 Conegliano (TV)
del castello sul colle di Giano resta la torre della Campana, che chiamava a raccolta la città e annunciava il Consiglio; i merli in cima sono dell'Ottocento. Dal 1946 è il museo civico, e si visita salendo di piano in piano. Al piano terra il lapidario, con il leone di pietra di Porta Monticano che i francesi scalpellarono nel 1797; al primo piano la sala del camino "a cappello di doge", con le armature e i sei pesi campione della Repubblica di Venezia; poi la pinacoteca, con un affresco del Pordenone del 1514 e le portelle d'organo della bottega di Cima. Ai piani alti la sezione archeologica, con un dente di mastodonte trovato a Monticella e due spade dell'età del Bronzo, una dai laghi di Revine. In cima c'è la terrazza: si vede dalle Prealpi fino alla pianura e, nelle giornate limpide, al mare. Dalla Contrada si sale a piedi per la calle della Madonna della Neve
Orari secondo il Comune, il lunedì dalle 10:00 alle 14:00, il martedì e il mercoledì dalle 14:00 alle 18:00, dal giovedì alla domenica e nei festivi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00; a giugno, luglio e agosto il sabato, la domenica e i festivi fino alle 19:00. Il primo giovedì del mese la mattina chiude alle 12:30 · 3 euro, ridotto 2 dai 6 ai 18 anni, per gli universitari fino a 25 anni e oltre i 65 · 0438 22871 · visitconegliano.it · museo@comune.conegliano.tv.it
la calle pedonale che scende dal castello verso la Contrada, lungo un tratto delle mura trecentesche della Castagnera. A metà c'è la chiesetta della Madonna della Neve, ricavata dentro la torre della vecchia porta della Castagnera: nella stanza della torre c'è la Madonna del latte affrescata poco dopo la metà del Quattrocento, con intorno gli angeli musicanti dipinti dal coneglianese Francesco Beccaruzzi. Gli Alpini della città l'hanno restaurata nel 1992 e la aprono la domenica. Il Brolo, l'orto dei frati di San Francesco lungo la calle, oggi è chiuso al pubblico
Orari secondo il Comune, la chiesetta la domenica dalle 15:30 alle 18:00, se il tempo lo permette; gli altri giorni si apre su prenotazione con gli Alpini · 348 3214313
poco sopra la Contrada, in fondo alla calle della Madonna della Neve. I francescani salirono qui dentro le mura nel 1411; la grande chiesa fu usata come ospedale dalle truppe di Napoleone e poi abbattuta, e di tutto il convento resta il chiostro, restaurato fra il 1998 e il 2002, bianco e silenzioso. Oggi è una foresteria per studenti e convegni, il Campus San Francesco. Il San Pietro in trono di Cima, che stava in questa chiesa, è alla Pinacoteca di Brera
Orari secondo il Comune, il chiostro tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:30
la strada principale della città vecchia, via XX Settembre, piazza Cima e via Beato Marco Ongaro, tutta sotto i portici. Si entra da ovest per Porta Dante, le due torrette del 1865 costruite per i seicento anni di Dante, e si cammina fra palazzi del Quattro e Cinquecento con le facciate dipinte: la Scuola dei Battuti, Casa Biffis, il Monte di Pietà del 1524, oggi albergo e ristorante, con gli angioletti che reggono gli strumenti della Passione su tutta la facciata, Palazzo Montalban, Casa Piutti con il poggiolo d'angolo. Palazzo Sarcinelli, del 1518, al numero 132, è la galleria d'arte della città e apre solo durante le mostre. Ai bambini si può dare un compito: contare le facciate affrescate, e trovare il leone di San Marco in fondo alla strada
dalla strada non si vede: la sua facciata è coperta da quella della Scuola dei Battuti, e si entra passando sotto i nove archi a sesto acuto del portico. Era la chiesa dei Battuti, una confraternita che curava i pellegrini e i malati, costruita fra il 1345 e il 1354 e allargata alla fine del Quattrocento, quando si fecero il presbiterio, le due navate laterali e il campanile, del 1497. Nel presbiterio la pala di Cima da Conegliano, del 1493, la Madonna con il Bambino e gli angeli fra sei santi; poi il San Francesco che riceve le stimmate di Francesco Beccaruzzi e, sopra la porta d'ingresso, una grande tela di Palma il Giovane
Orari secondo il Comune, tutti i giorni dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00, senza visite durante le funzioni
la sala delle riunioni della confraternita, al piano di sopra del portico, con il soffitto di legno e le pareti tutte affrescate da Francesco da Milano nella prima metà del Cinquecento, dalla creazione del mondo al Giudizio universale; le scene della parete interna sono copiate dalle stampe della Passione di Dürer. La facciata sulla strada fu dipinta alla fine del Cinquecento da Ludovico Pozzoserrato. Dopo Napoleone la sala fu carcere, nel 1807, e poi ricovero per i soldati, e fu restaurata solo negli anni Sessanta. Accanto c'è la Sala del Capitolo, con cinque arazzi fiamminghi del 1560 circa sulle storie di Davide e Betsabea. La aprono i volontari del Rotary Club Conegliano
Orari secondo il Comune, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 12:00, e il pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00 d'inverno, dalle 16:00 alle 18:00 d'estate · salabattuti.conegliano@gmail.com
dietro il Duomo, la casa dove il pittore nacque, crebbe e tornò a vivere fino alla fine. Era in abbandono: la restaurò Camillo Vazzoler fra il 1975 e il 1977, e il 5 giugno 1977 aprì come museo. Dentro ci sono le riproduzioni dei quadri di Cima, da guardare per cercare negli sfondi il colle e le mura di Conegliano, e un piccolo museo archeologico con i vasi dell'età del Bronzo trovati durante il restauro, del XIV e XIII secolo prima di Cristo. Su un muro è riapparsa una data scritta a mano, "1492 adì 9 otubrio", tre giorni prima che Colombo arrivasse in America. Davanti alla porta, dal 2 marzo 2024, Cima è in bronzo, a grandezza naturale
Orari secondo la Fondazione Cima, il sabato e la domenica dalle 15:00 alle 18:00 d'inverno, dalle 16:00 alle 19:00 d'estate · 347 1055310 · fondazionegbcima.com · info@fondazionegbcima.com
il cuore della Contrada, in leggera pendenza perché sta già sul fianco del colle. A est il Municipio settecentesco di Ottavio Scotti, con i busti di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II sotto il portico; a nord il Teatro Accademia, progettato da Andrea Scala e inaugurato nel 1869, in cima a una scalinata con due sfingi di pietra ai lati, che ai bambini piacciono. È ancora il teatro della città, con la stagione di prosa e i concerti. Pietro Germi ci girò alcune scene di Signore & signori, nel 1966
la porta in fondo alla Contrada verso est, citata già nel 1309, verso il borgo della Madonna e il fiume Monticano. Fuori, nella nicchia, c'è il leone di San Marco affrescato dal Pordenone, con le zampe di dietro sulla laguna e quelle davanti che vanno alla conquista della terraferma; dentro, una copia del leone di pietra che i francesi scalpellarono, e il cui originale è al museo del castello. A pochi passi sale verso il castello la calle Scoto de Scoti, che tutti chiamano calle degli Asini: la tradizione racconta che nel 1231 i trevigiani sconfitti dovettero portare in spalla fin su al castello i coneglianesi vincitori, come tanti asini. È la storia che la Dama Vivente rievoca in piazza Cima
la più antica scuola di enologia d'Italia, fondata nel 1876, a un chilometro e mezzo dal centro verso sud-ovest. Il primo direttore fu Giovanni Battista Cerletti, che con Antonio Carpenè si era battuto perché in Italia nascessero le scuole del vino. È una scuola vera, con i ragazzi, le vigne, la cantina e l'università di Padova accanto: non si entra senza un appuntamento. Al primo piano, dal 2016, il Museo Manzoni racconta Luigi Manzoni, preside e genetista, quello degli incroci di vite che portano il suo nome, con i microscopi, le macchine fotografiche dei primi del Novecento e i vetrini originali. Si chiede di vedere anche l'Aula Magna dipinta da Antonio Maria Morera
Orari secondo il Comune, il museo si visita solo prenotando al telefono, dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 13:00 · 0438 61524 · cerletti.edu.it · tvis00800e@istruzione.it
a sette chilometri e mezzo da Conegliano, su una collina sopra il Piave, uno dei castelli meglio conservati del Veneto. Lo fondarono nel 1245 i conti di Collalto, che da qui governarono la loro contea fino all'arrivo di Napoleone; nella Prima guerra mondiale, a ridosso del fronte del Piave, fu quasi distrutto, e lo ricostruì il conte Odoardo. È ancora dei Collalto, e non ha orari di visita: dal 2018 si apre per i matrimoni, gli eventi e alcune iniziative culturali. Si guarda da fuori, salendo per la strada della collina
Monumento · ingresso a pagamento · 45.93792, 12.19172
via Molinetto 40, 31020 Refrontolo (TV)
un mulino di pietra e legno del 1630, appoggiato alla roccia nella valle del Lierza, ai piedi di un salto d'acqua di dodici metri; macinò l'ultima farina nel 1953, e il Comune di Refrontolo lo comprò nel 1991 e lo restaurò. Dentro si visitano la macina e le stanze della famiglia del mugnaio; la ruota gira solo nei giorni speciali, e nei giorni di apertura si compra la farina di mais macinata lì. Un breve sentiero porta verso la cascata. C'è un ampio parcheggio per auto e pullman a pochi passi. I cani non entrano nel mulino, e dentro non si mangia. Con l'allerta meteo non ci si va: il torrente si gonfia in fretta. Da Conegliano sono quattordici chilometri
Orari secondo l'associazione che lo gestisce, nel 2026, il venerdì e il sabato dalle 10:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:00, la domenica e i festivi dalle 10:30 alle 18:00; gli orari cambiano con i volontari disponibili e con l'allerta meteo · 4 euro dai 14 anni in su, per l'interno del mulino e il sentiero della cascata; lo spiazzo davanti alla cascata è libero tutto l'anno · 0438 894405 · molinettodellacroda.it · info@molinettodellacroda.it
l'abbazia di Santa Maria, detta di Sanavalle, nel centro di Follina, a ventitré chilometri da Conegliano. Un monastero c'era già nel 1127; verso la metà del XII secolo diventò dei cistercensi, e di loro restano la basilica, romanica e gotica, e il chiostro. Oggi è la parrocchia del paese, affidata ai Servi di Maria, e ha il titolo di basilica minore. Sull'altare maggiore c'è la Madonna del Sacro Calice, una statua antichissima venerata da sempre. Si visita fuori dalle messe
Castello · ingresso a pagamento · 45.96830, 12.13556
via Brandolini 29, 31030 Cison di Valmarino (TV)
il castello sopra il borgo di Cison, a 370 metri, sulla rocca dove i romani controllavano la via Claudia Augusta. Fu dei da Camino, poi Venezia lo diede a Marin Faliero e quindi ai capitani di ventura Brandolino da Bagnacavallo e Gattamelata; i Brandolini lo tennero fino al 1959, poi passò ai Salesiani, e dal 1997 è un albergo. Si visita con le educatrici museali: le sale, le mura, le armi antiche, e le vecchie prigioni di "Potere e giustizia", con il processo, la sala delle torture e l'esecuzione raccontati in tre celle, da valutare con i più piccoli
Orari secondo il castello, l'ufficio visite apre la domenica, da aprile a settembre dalle 10:30 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 18:30, da ottobre a marzo dalle 10:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00; la visita guidata parte quando ci sono almeno quattro persone. Gli altri giorni si prenota · 13 euro il percorso A, un'ora; 15 euro il percorso B, un'ora e un quarto, con i costumi e la chiesa di San Martino. Gratis fino a 5 anni, metà prezzo dai 6 agli 11 · 0438 9761 · castelbrando.it · visite@castelbrando.it
due laghetti in fondo alla Vallata, il lago di Lago a ovest e quello di Santa Maria a est, uniti dal canale delle Barche, fra i comuni di Revine Lago e Tarzo. Un anello ciclopedonale di circa otto chilometri gira intorno ai due bacini, in parte lungo le rive, con un pontile galleggiante dalla spiaggia di Lago al Livelet e diverse aree attrezzate. A mezz'ora a piedi dal Livelet, sopra Lago, c'è la panchina gigante numero 181, dal 2021; sulla riva opposta, a Fratta di Tarzo, dall'estate 2025 c'è il leone alato che l'artista Martalar ha costruito con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, a venti minuti dal Livelet
un museo all'aperto sulla riva del lago di Lago, con le palafitte ricostruite come quelle dei villaggi che sorgevano qui fra 6.000 e 3.500 anni fa, dal Neolitico all'età del Bronzo. Nelle palafitte si entra solo con le guide, a gruppi di venticinque, e intanto ci sono i laboratori sulla vita di allora. C'è un parco giochi, i tavoli da picnic e i barbecue si prenotano con il biglietto; i cani entrano al guinzaglio. I sentieri vanno bene con il passeggino e la carrozzina. Nei festivi di primavera (Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno) non ci sono visite a orario, ma le guide aspettano nelle palafitte. Il parcheggio comunale è gratuito per chi visita il parco, con il pass che si chiede in biglietteria. Nei giorni di apertura il parco risponde al 329 2605713
Orari secondo il parco, al pubblico la domenica e i festivi da aprile all'inizio di novembre, dalle 10:00 alle 18:00, a luglio e agosto fino alle 19:00; nel 2026 l'ultima apertura è il 1 novembre. Le visite guidate partono ogni ora, alle 10:30, 11:30, 12:30, 14:00, 15:00, 16:00 e 17:00, e la domenica non serve prenotare. Dal lunedì al sabato, da febbraio a novembre, solo per i gruppi prenotati · 6 euro, ridotto 5 dai 4 ai 17 anni e oltre i 65, gratis sotto i 4 anni; 14 euro due adulti con un bambino, 18 euro due adulti con due bambini. Comprende la visita guidata e i laboratori del giorno · 327 854 8951 · parcolivelet.it · segreteria@parcolivelet.it
Vittorio Veneto nacque nel 1866 unendo due paesi, Ceneda e Serravalle, e prese il nome del re; il "Veneto" arrivò nel 1923. Serravalle, a nord, è un borgo veneziano chiuso nella gola del Meschio, a quindici chilometri da Conegliano. In piazza Flaminio c'è la Loggia della Comunità, costruita fra il 1462 e il 1476, con la facciata affrescata da Dario da Treviso: oggi è il Museo del Cenedese, con l'archeologia del territorio dal Neolitico ai Longobardi, gli affreschi e, nella loggia d'ingresso, il leone di San Marco dipinto da Francesco da Milano. Verso la porta sud l'oratorio dei Battuti, con gli affreschi del Quattrocento, e in piazza Minucci il Palazzo Minucci De Carlo
Orari secondo il museo, il Museo del Cenedese il venerdì, il sabato, la domenica e i festivi, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00 dal 1 ottobre al 31 maggio, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00 dal 1 giugno al 30 settembre; chiuso il 1 gennaio, a Pasqua, il 25 e il 26 dicembre · il museo 5 euro, ridotto 3 dai 6 ai 17 anni, oltre i 65 e per le famiglie di almeno quattro persone, gratis fino a 5 anni. Il biglietto unico dei cinque musei civici, con il Museo della Battaglia, 10 euro, ridotto 7 · 0438 57103 · museivittorioveneto.it · musei@comune.vittorio-veneto.tv.it
il duomo di Santa Maria Nova, sull'altra riva del Meschio rispetto a piazza Flaminio, rifatto nel 1779 da Domenico Schiavi. Sull'altare maggiore c'è una pala di Tiziano, la Madonna in gloria con i santi Andrea e Pietro e sullo sfondo la pesca degli apostoli, che la comunità gli commissionò nel 1542 e che fu finita nel 1547. Ci sono anche le portelle dell'organo antico di Francesco da Milano, del 1528 circa, e un organo Callido del 1822, che si suona nei concerti
piazza Giovanni Paolo I, 31029 Vittorio Veneto (TV)
a Ceneda, la parte sud di Vittorio Veneto, a dodici chilometri da Conegliano, nel palazzo cinquecentesco della Comunità. È il museo della battaglia combattuta dal 24 ottobre al 3 novembre 1918, che diede il nome alla città; nacque dalla raccolta di Luigi Marson, un ragazzo del '99, aprì il 2 novembre 1938 e fu rifatto fra il 2012 e il 2014. Al piano terra si cammina dentro una trincea ricostruita, stretta e tortuosa; al primo piano la vita sotto l'occupazione, fra novembre 1917 e ottobre 1918, con l'armeria di Marson; in alto la battaglia finale. Sulla piazza la cattedrale di Ceneda, del Settecento, con la fontana del 1555 e il monumento a Giovanni Paolo I, Albino Luciani, che fu vescovo qui dal 1958 al 1969
Orari secondo il museo, dal martedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00; aperto anche il lunedì quando è festivo. Chiuso il 25 e il 26 dicembre, il 1 gennaio e a Pasqua; i biglietti si vendono fino a mezz'ora dalla chiusura · 8 euro, ridotto 5 dai 6 ai 17 anni, oltre i 65 e per le famiglie di almeno quattro persone; gratis fino a 5 anni · 0438 57695 · museobattaglia.it · info@museobattaglia.it
Cascata · ingresso a pagamento · 46.00851, 12.33020
via Grotte del Caglieron, 31010 Fregona (TV)
una forra scavata dal torrente Caglieron, con le cascate alte una decina di metri e le grotte, in parte naturali e in parte cave di arenaria, la "piera dolza", scavate dal Cinquecento con le colonne lasciate inclinate a reggere la volta. Il giro è un anello di circa un chilometro, un'ora, su passerelle di legno, scale e pendenze, umido e scivoloso anche d'estate: niente passeggini, meglio lo zaino porta bimbo, e scarpe che tengono. I cani entrano al guinzaglio corto. In fondo il mulinetto e il borgo dello scalpellino; all'ingresso il bar, il centro visite e i tavoli da picnic lungo il torrente. I parcheggi vicino all'ingresso si pagano, e per i camper costano 3 euro l'ora; quelli gratuiti sono a Piai, a 700 metri. Da Conegliano sono diciotto chilometri
Orari secondo la Pro Loco di Fregona, che gestisce il parco, aperto tutto l'anno; dal 1 ottobre 2026 si entra dalle 9:30, con l'ultimo ingresso alle 16:30 nei feriali e nei prefestivi e alle 17:00 nei festivi. Non si prenota, tranne i gruppi di più di venti persone · 4 euro, gratis per i bambini fino a 12 anni compresi · 328 8117359 · visitfregona.it · caglieron@visitfregona.it
A Conegliano la primavera è del vino: da marzo a giugno i paesi delle colline aprono a turno le loro mostre, e una è a Ogliano, una frazione della città. Negli anni dispari, a giugno, piazza Cima diventa una scacchiera per la Dama Vivente. L'estate porta l'artigianato a Cison di Valmarino e i vini al castello, l'autunno lo spiedo e le castagne, e l'inverno il villaggio di Natale in piazza e la grande mostra a Palazzo Sarcinelli.
Il prossimo: La mostra d'inverno a Palazzo Sarcinelli · 21 ott - 4 aprin corso
21 ott › 4apr
La mostra d'inverno a Palazzo Sarcinelli
da metà ottobre alla fine di marzo o all'inizio di aprile
ogni anno Palazzo Sarcinelli, sulla Contrada Granda, ospita una grande mostra a pagamento, prodotta da Artika: negli ultimi anni De Chirico, l'Egitto, Banksy. Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 è "Ritratti di donna tra Hayez, Boldini e Carrà", più di settanta dipinti dall'Ottocento al Novecento, con Picasso, Sironi e Pellizza da Volpedo. Si visita in circa un'ora, dal mercoledì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 19:00; è chiusa il lunedì e il martedì, il 24 e il 25 dicembre, e aperta l'8, il 26, il 30 e il 31 dicembre, il 1 e il 6 gennaio. I biglietti si comprano alla mostra o su midaticket.it
in corso
5-8dic
Stelle a Natale a Cison di Valmarino
i primi due fine settimana di dicembre
il mercatino di Natale della Pro Loco di Cison, la stessa di Artigianato Vivo. Nel 2026, la ventitreesima edizione, sabato 5 e sabato 12 dicembre dalle 14:00 alle 19:00, domenica 6, lunedì 7, martedì 8 e domenica 13 dicembre dalle 10:00 alle 19:00
5-8 dic · 12-13 dic
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Natale a Conegliano
da fine novembre all'Epifania
il villaggio di Natale in piazza Cima, con la casa di Babbo Natale e le casette da mangiare, la pista del ghiaccio, la ruota panoramica davanti alla scalinata degli Alpini e le luminarie in città
Primavera del Prosecco Superiore
da metà marzo a metà giugno
quindici mostre del vino, una per paese e una dopo l'altra, organizzate dalle Pro Loco delle colline di Conegliano e Valdobbiadene: i banchi dei produttori, le degustazioni, la cucina del paese, le visite guidate. Vicino a Conegliano sono la mostra "Rive di Ogliano" nell'ex scuola elementare di via Marcorà 43, a Ogliano, che nel 2026 è stata dal 23 aprile al 3 maggio, aperta la sera nei giorni feriali e tutto il giorno la domenica, poi Refrontolo, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Corbanese e, per ultima, San Pietro di Feletto. Nel 2026 le mostre sono andate dal 13 marzo al 14 giugno, e in tre giorni di fine aprile e inizio maggio un minibus turistico le collegava
Dama Vivente
una domenica di inizio giugno, negli anni dispari
la rievocazione della Dama Castellana: un corteo in costume per il centro, poi in piazza Cima, su un pavimento a scacchi, la partita a dama con i figuranti al posto delle pedine, che ricorda la vittoria dei coneglianesi sui trevigiani nel 1231. Più di trecento figuranti, i tamburi e gli sbandieratori. Dopo l'edizione del 2025 è diventata biennale: nel 2026 non si è fatta, torna nel 2027, e le date non sono ancora uscite
Artigianato Vivo a Cison di Valmarino
metà agosto
gli artigiani al lavoro nel borgo di Cison, con i laboratori per chi vuole provare. Nel 2026, la quarantacinquesima edizione, dall'8 al 16 agosto, nei giorni feriali dalle 17:00 alle 23:30, il 9, il 15 e il 16 agosto dalle 10:00 alle 23:30
Le Notti del Vino al castello
un fine settimana di fine agosto
due sere di degustazione al castello di Conegliano, con i vini di una trentina di cantine venete
Spiedo Gigante a Pieve di Soligo
da fine settembre a metà ottobre
la festa dello spiedo nella piazza di Pieve di Soligo, che si fa dal 1956 e nel 2017 è entrata nel Guinness dei primati: lo stand con lo spiedo dell'Alta Marca, la gara degli spiedi fra le squadre di cuochi, la musica la sera e un pomeriggio di storie per i bambini. Nel 2026, la sessantanovesima edizione, dal 26 settembre all'11 ottobre
Festa dei Marroni a Combai
ottobre, nei fine settimana
a Combai, una frazione di Miane, la festa del marrone di Combai, con i piatti di marroni, le passeggiate per le colline e i laboratori. Nel 2026, l'ottantaduesima edizione, dal 9 ottobre al 1 novembre
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Consigli utili
I divieti antismog fermano il camper diesel fino a Euro 4 dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 19:30, fino al 30 aprile 2027, in tutto il comune tranne le statali e poche altre strade; durante le feste di Natale, dal 20 dicembre al 6 gennaio, non valgono. Con l'allerta arancio o rossa valgono tutti i giorni e anche per gli Euro 5: si guarda il bollettino dell'ARPAV il giorno prima di arrivare
All'area del Campeggio Club si telefona prima, perché il cancello è chiuso e i posti sono una quindicina; per la Primavera del Prosecco e per i fine settimana di dicembre conviene chiamare qualche giorno prima
In primavera i campeggi dei laghi sono la base per le colline: il Lago di Lago apre il 1 aprile, Riva d'Oro è aperto tutto l'anno, e il camper service gratuito di Vittorio Veneto sta sulla strada
Le mostre del vino sono la sera: nei giorni feriali aprono verso le 18:30 o le 19:00, e a pranzo di solito aprono solo nel fine settimana
Molte cose aprono solo il fine settimana: la Sala dei Battuti e la casa di Cima il sabato e la domenica, la chiesetta della Madonna della Neve la domenica pomeriggio, il Museo del Cenedese dal venerdì, il Livelet la domenica da aprile all'inizio di novembre, CastelBrando la domenica con la guida. Un sabato e una domenica di primavera sono il momento giusto
Con i bambini: la terrazza in cima alla torre del castello, il Livelet con le palafitte e i laboratori, la trincea del Museo della Battaglia, le passerelle delle grotte del Caglieron (senza passeggino), il giro dei laghi di Revine in bicicletta
Nella ricetta la fonte non dice quanto brodo serva, per quanto cuocia il riso né quanto Prosecco vada nella seconda parte della cottura: il riso si assaggia
Conegliano · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
Conegliano beve Prosecco: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, fatto con l'uva glera sulle colline fra qui e Valdobbiadene, con le Rive, le uve dei vigneti più ripidi di un solo paese, e in cima il Cartizze, 107 ettari sulle colline di Valdobbiadene. Verso il Cansiglio, a Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore, si fa il Torchiato di Fregona, un passito di glera, verdiso e boschera, con l'uva lasciata appassire a lungo sui graticci e il vino almeno due anni in piccole botti. A tavola la Marca trevigiana mette lo spiedo delle osterie di collina, girato per ore davanti al fuoco, il radicchio rosso di Treviso, la sopa coada di piccione e pane, i formaggi, dalla Casatella trevigiana fresca al Montasio, i funghi e d'autunno i marroni di Combai; e il tiramisù. Ma la stagione da cercare qui è la primavera, quando nei prati e lungo le siepi si raccolgono le erbe: i bruscandoli, i germogli del luppolo selvatico, per il risotto e la frittata, le sparasine, gli asparagi selvatici, gli s'ciopet della silene e le radicèle del tarassaco, e in pianura arrivano gli asparagi bianchi di Cimadolmo. Le erbe si mangiano nelle trattorie: raccoglierle da soli vuol dire saperle riconoscere.
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Conegliano in fotografie
30 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
le colline con le vigne e le Prealpi viste dal castello di Conegliano, alla fine di settembreFoto: Nxr-at, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il castello di Conegliano con la torre del Museo civico fra i cipressi del giardinoFoto: Nxr-at, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la torre merlata del castello, sede del Museo civico, sotto il cielo di settembreFoto: Nxr-at, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0una sala della pinacoteca del Museo civico, dentro la torre del castelloFoto: Nxr-at, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il grande camino e un'armatura in una sala del Museo civico del castelloFoto: Nxr-at, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Conegliano e la pianura viste dal colle del castelloFoto: Nxr-at, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il giardino del castello visto dalla torre, con la città nuova e le colline in fondoFoto: Nxr-at, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0ville e cipressi sul colle del castello, con le Prealpi trevigiane sullo sfondoFoto: Nxr-at, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la chiesetta di Sant'Orsola e il suo campanile sul piazzale del castelloFoto: Nxr-at, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la calle della Madonna della Neve che scende dal castello fra le mura, con la città in fondoFoto: MarcoTosato, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le mura carraresi del Trecento lungo il sentiero che sale al castelloFoto: MarcoTosato, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0via XX Settembre, la Contrada Granda, con i portici e i palazzi affrescatiFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la facciata affrescata di Palazzo Piutti in Contrada GrandaFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la facciata affrescata della Scuola dei Battuti sopra il portico del Duomo, con il campanileFoto: Basilicofresco, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0gli affreschi cinquecenteschi della facciata dei Battuti e la torre campanaria del DuomoFoto: Rosalina_Sossai, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Sala dei Battuti, sopra il Duomo, con le pareti affrescate e il soffitto a cassettoniFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0l'Adorazione dei pastori di Ludovico Pozzoserrato, affrescata nella Sala dei BattutiFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la casa natale di Cima da Conegliano, in via Cima, sotto il castelloFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Teatro Accademia in piazza Cima, la piazza grande della cittàFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la torre dell'orologio e la Loggia di Serravalle in piazza Flaminio, a Vittorio Veneto, nel 2007Foto: Mauro Girotto, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0il Meschio fra le case di Serravalle, con i fiori sulla balaustra, in una giornata di maggioFoto: Petar Milošević, Wikimedia Commons, CC BY 4.0la piazza di Ceneda, a Vittorio Veneto, vista dal campanile del DuomoFoto: Ceneda è bella, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i bossoli di un ciclo di fabbricazione esposti al Museo della Battaglia di Vittorio VenetoFoto: ragagnin fabio, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il chiostro dell'abbazia di Follina e il campanile, visti dal porticato in agostoFoto: Amidavegre, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la facciata della basilica di Santa Maria di Follina in cima alla scalinataFoto: Amidavegre, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0CastelBrando con le sue mura merlate sul colle sopra Cison di ValmarinoFoto: Rino Porrovecchio, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0le case di Cison di Valmarino con CastelBrando sul colle, in un giorno d'estateFoto: Marek.69, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il Molinetto della Croda a Refrontolo, con la ruota e la cascata del LierzaFoto: Chfono, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0uno dei laghi di Revine fra le montagne, con le canne sulla rivaFoto: Lglukgl, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il castello di San Salvatore sul colle di Susegana, visto dal lato sudFoto: Alemasetto, Wikimedia Commons, CC BY 2.0