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Questa scheda è in bozza: si vede qui sull'anteprima e non sale in produzione.

una galleria della vecchia ferrovia alle gole di Biselli, verso Norcia, fuori dai tratti aperti nel 2026
Foto: LigaDue, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Passeggiate · Spoleto e la Valnerina · Italia

La vecchia ferrovia Spoleto-Norcia in bicicletta

il treno che saliva da Spoleto e scendeva in Valnerina girando su se stesso in galleria, chiuso nel 1968 e diventato una ciclabile sterrata, con i tratti aperti nell'estate del 2026

mezza giornataDurata
gratuito il percorso, il noleggio a partePrezzo
da maggio a settembre, partendo al mattinoQuando andarci

La ferrovia fra Spoleto e Norcia fu aperta nel 1926 e chiusa nel 1968: cinquantuno chilometri a scartamento ridotto, con diciannove gallerie e ventiquattro fra ponti e viadotti; per salire da Spoleto e scendere in Valnerina il treno girava su se stesso in galleria come i treni svizzeri, tanto che la chiamavano il Gottardo dell'Umbria. Dal 2014 una parte del tracciato è una ciclabile sterrata, ma nel 2026 non si percorre tutta: la carta di Umbria Mobilità aggiornata al 30 luglio 2026 tiene chiusa la galleria di valico della Caprareccia, quella di quasi due chilometri, e il tratto della galleria di San Martino, e cuce i pezzi aperti con strade asfaltate e sentieri ripidi. Restano aperti tre tratti sulla ferrovia: da Spoleto alla stazione della Caprareccia, in salita dolce fra i boschi e i viadotti; da Tassinare a San Martino, le curve e le gallerie a spirale che scendono verso il Nera, a cui si arriva solo per due raccordi ripidi; e da Sant'Anatolia di Narco a Piedipaterno, in piano lungo il fiume. Per una famiglia in camper il modo più semplice è la mezza giornata da Spoleto alla Caprareccia e ritorno, con le luci accese nelle gallerie, che d'estate sono anche il posto più fresco della giornata. Da Norcia la partenza più comoda è Sant'Anatolia di Narco, in fondo alla Valnerina, con il piazzale e il punto informazioni.

Come arrivarci

Si parte da Spoleto, dove la ciclabile comincia vicino allo svincolo di Spoleto Nord, oppure da Sant'Anatolia di Narco, in fondo alla Valnerina, che da Norcia è la partenza più comoda.

  • Da Norcia: a Spoleto si arriva con la statale 685 delle Tre Valli Umbre, attraverso la galleria di Forca di Cerro; a Sant'Anatolia di Narco si scende lungo la Valnerina, passando Triponzo e Piedipaterno. Sono le strade che fanno anche gli autobus
  • Con il camper a Spoleto: in via San Tommaso c'è l'area camper "La vecchia ferrovia", accanto alla vecchia stazione della linea, a cinquecento metri dall'inizio della ciclabile, con un pozzetto di scarico. Che nel 2026 sia aperta non lo scrive nessuna fonte ufficiale, e c'è chi l'ha trovata chiusa nel novembre 2025: si telefona prima. L'altra area di Spoleto è quella della Ponzianina, in basso sotto il centro storico
  • Con il camper a Sant'Anatolia di Narco: davanti alla vecchia stazione, sulla provinciale 471 appena fuori dalla statale della Valnerina, c'è un piazzale sterrato gratuito accanto alla ciclabile, con il punto informazioni della ex ferrovia. Se ci stia un camper lungo nessuno lo scrive
  • In bicicletta da Spoleto alla valle: dalla stazione della Caprareccia la ciclabile lascia la ferrovia e sale sulla regionale 395 fino a Forca di Cerro, asfaltata e aperta al traffico; da lì si scende ancora sulla 395 fino a Piedipaterno, oppure per una strada comunale ripida fino a Tassinare, dove si ritrova la ferrovia

Informazioni pratiche

Il percorso è aperto e non si paga; la bicicletta, se non si porta la propria, si noleggia a Spoleto o a Sant'Anatolia di Narco.

Durata due ore e mezza o tre, con le soste, da Spoleto alla Caprareccia e ritorno; un'ora e mezza da Sant'Anatolia di Narco a Piedipaterno e ritorno; una giornata per chi va fino a Piedipaterno passando per le spirali di Tassinare e San Martino, con i due raccordi solo per ciclisti esperti

Prezzo gratuito il percorso, il noleggio a parte

Quando andarci da maggio a settembre, partendo al mattino

Adatto a famiglie con bambini che pedalano già da soli, sui tratti di Spoleto e di Sant'Anatolia, e chi ha la e-bike, che aiuta sulle salite. La salita da Spoleto è lunga ma dolce. I raccordi fra Forca di Cerro e Tassinare e fra San Martino e Sant'Anatolia di Narco hanno pendenze forti e fondo instabile, e il gestore li scrive solo per ciclisti esperti; quelli sulla regionale 395 sono strade con le macchine. Le biciclette giuste sono la mountain bike, la e-mtb e la gravel; con una bicicletta da città no

Prenotazione non serve per il percorso; il noleggio si prenota per telefono o per posta elettronica

Contatti

Dove si trova

Spoleto e la Valnerina · Umbria

42.745204, 12.745292

Appunti

  • I tratti aperti, dalla carta del 30 luglio 2026: Umbria Mobilità pubblica la carta della percorribilità, e Bike in Umbria, il portale della Regione, la divide in sette tratti aggiornati il 3 e il 4 agosto 2026, con le tracce GPX da scaricare. Aperti sulla ferrovia: Spoleto-stazione della Caprareccia, 7 chilometri quasi tutti sterrati, in salita; Tassinare-San Martino, 6,7 chilometri sterrati in discesa verso la valle, con una deviazione vicino a Vallegiana; stazione di Sant'Anatolia di Narco-Piedipaterno, 4,8 chilometri sterrati, con i lavori. I raccordi: Caprareccia-Forca di Cerro, 3 chilometri sulla regionale 395, per tutti; Forca di Cerro-Piedipaterno, 8,6 chilometri in discesa sulla 395, per tutti ma con il traffico; Forca di Cerro-Tassinare, 3,3 chilometri su strada comunale, solo per esperti; San Martino-stazione di Sant'Anatolia, 1,4 chilometri su strade comunali e di campagna intorno alla galleria di San Martino, solo per esperti, seguendo la traccia e i segnavia
  • Cosa resta chiuso: i tratti sulla ferrovia fra la Caprareccia e Tassinare, cioè la galleria di valico, e fra San Martino e Sant'Anatolia di Narco sono segnati in rosso, "chiusi e non accessibili". C'è chi racconta di aver trovato aperto il cancello della Caprareccia: per il gestore è chiusa, e non ci si entra. Il gestore avverte che le condizioni possono cambiare e chiede di guardare gli aggiornamenti di Umbria Mobilità prima di partire. I lavori: fra Castel San Felice e il bivio per Vallo di Nera ci sono il cantiere dell'ANAS e i mezzi, e il passaggio è regolato dai cartelli e dal personale
  • Il tratto da Spoleto, il più adatto alle famiglie: si sale sulla ferrovia fra i boschi, con pendenze dolci, e il gestore avverte di andare piano nei passaggi stretti. Secondo Wikipedia ci sono le due gallerie corte del Cortaccione, il viadotto del Cortaccione, lungo 120 metri, quello di Santo Stefano e, prima della stazione, il giretto della Caprareccia, il giro a spirale che porta al viadotto della Caprareccia, lungo 146 metri.
  • Le spirali fra Tassinare e San Martino: all'uscita della galleria di valico il treno scendeva verso il Nera con i tornanti e due giri elicoidali, secondo Wikipedia, che sulla carta di Umbria Mobilità si vedono come due anelli sopra Sant'Anatolia. Le gallerie di questo tratto sono quelle di Tassinare, di 326 metri, di Grotti, due, e di Vallegiana, la più lunga, di 454 metri. È il tratto più bello della ferrovia, ed è anche quello a cui si arriva solo dai due raccordi difficili
  • Le gallerie e le luci: nessuna galleria aperta è illuminata. Servono un faro vero sulla bicicletta o sul casco, non una luce di posizione, e una luce rossa dietro; dentro fa fresco anche ad agosto, e una maglia in più nello zaino non pesa
  • Oltre Piedipaterno, verso Norcia: la carta del 2026 si ferma a Piedipaterno. Wikipedia scrive praticabili, in attesa dei lavori della Regione dopo il terremoto del 2016, anche il tratto fra le gallerie delle Lastre e Triponzo, in gran parte su strada con le macchine, e gli ultimi chilometri fino a Norcia, con le gallerie delle gole di Biselli; con la scossa del 30 ottobre 2016 crollarono la stazione di Norcia e un portale di una galleria dopo Triponzo. Fino a Norcia in bicicletta sulla ferrovia, oggi, nessuna fonte ufficiale lo racconta
  • Il periodo: il gestore non scrive una stagione. D'estate la salita da Spoleto è nel bosco, ma il tratto sulla regionale 395 è al sole, e conviene partire al mattino; dopo i temporali i tratti sterrati e i raccordi ripidi diventano più difficili. Un giorno di fine maggio o d'inizio giugno sulla ferrovia corre la pedalata della SpoletoNorcia in MTB, con migliaia di biciclette: è nella scheda di Norcia, fra gli eventi
  • Il noleggio: a Spoleto c'è il Bike Terminal "Casa Coricelli" della SpoletoNorcia in MTB, la società che organizza la pedalata, con mountain bike, e-mtb e biciclette da città, al 392 934 4767. La sua pagina, letta il 16 ottobre 2026, scrive "dal lunedì al venerdì chiuso" e l'orario estivo dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00; i prezzi non li pubblica. Chi arriva a Spoleto con un treno regionale di Trenitalia ha il 15 per cento di sconto, e la bicicletta gliela portano in stazione, scrivendo a bikerental@laspoletonorciainmtb.it: l'offerta vale fino al 31 dicembre 2026. A Sant'Anatolia di Narco c'è la Ciclostazione Valnerina dell'agriturismo Zafferano e Dintorni, con mountain bike, e-bike anche per ragazzi, seggiolini per i bambini, la ricarica delle e-bike e il trasporto delle biciclette, al 347 269 2456; il listino che pubblica è del 2020. Nessuno dei due scrive di una navetta per tornare al camper, con un prezzo del 2026
  • Tornare al camper: senza una navetta, il modo sicuro è l'andata e ritorno sullo stesso tratto. Chi da Spoleto scende fino a Piedipaterno ha poi 400 metri di salita sulla regionale per tornare a Forca di Cerro
  • A Spoleto, nella vecchia stazione della linea, c'è il museo della ferrovia, con le fotografie, i fanali, la piattina per ispezionare i binari e le sedute dei vagoni; gli orari non si trovano scritti

Foto: LigaDue, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: Simone Pranzetti, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Manuelarosi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Foto: Codas, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: LigaDue, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Manuelarosi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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