la città di San Benedetto e dei norcini dentro le sue mura, con la basilica ricostruita dopo il terremoto, e sopra, oltre i milletrecento metri, il Pian Grande di Castelluccio che d'estate fiorisce sotto il Vettore
Norcia sta in fondo a una conca verde dei Monti Sibillini, all'angolo dell'Umbria dove la regione tocca le Marche e il Lazio, chiusa ancora nelle sue mura medievali. Qui la tradizione fa nascere nel 480 San Benedetto e la sorella gemella Scolastica, e qui sono nati i norcini, i maestri del maiale che hanno dato il nome alle salumerie di mezza Italia: le botteghe del corso vendono il prosciutto, il tartufo nero e le lenticchie. Il terremoto del 30 ottobre 2016 ha fatto crollare quasi tutta la basilica di San Benedetto, di cui restarono in piedi la facciata e l'abside: ricostruita pietra per pietra, è stata riaperta il 31 ottobre 2025, e nella primavera del 2026 hanno riaperto anche il Palazzo comunale e il teatro. La Castellina e la concattedrale sono ancora cantieri, e la città si gira sapendolo. D'estate però si viene soprattutto per salire, a mezz'ora di tornanti, al Pian Grande di Castelluccio, l'altopiano che fra giugno e luglio si copre di papaveri, fiordalisi e lenticchie in fiore, con il Vettore davanti e il paese sul colle, ancora in ricostruzione. Con il camper un'area comunale con i servizi a Norcia non c'è più: c'è un parcheggio sotto le mura, un agricampeggio a tre chilometri, e le aree di Campi, di Preci, di Castelsantangelo sul Nera e di Cascia. Nei fine settimana di punta della fioritura i camper non salgono a Castelluccio, e si va in navetta.
Dormire
Sosta e pernottamento
A Norcia un'area comunale per i camper non c'è più: c'è il piazzale di via Circonvallazione sotto le mura, gratuito e senza servizi, e un agricampeggio a tre chilometri. Con i servizi si sta a Campi o a Preci, verso la Valnerina, a Castelsantangelo sul Nera, oltre Castelluccio, e a Cascia. Sul Pian Grande d'estate ci si ferma sopra il paese e nel prato del maneggio, ma nei fine settimana della fioritura i camper restano giù, nei parcheggi delle navette.
Parcheggio di via Circonvallazione, sotto Porta Ascolana
via Circonvallazione 50, 06046 Norcia (PG)
il piazzale illuminato vicino alle scuole e agli impianti sportivi, a 150 metri da Porta Ascolana: piazza San Benedetto è a cinque minuti a piedi. Non è segnalato ed è in pendenza, e conviene avere i cunei. C'era un camper service, ma lo scarico è intasato almeno dal 2019, il carico dell'acqua manca, e nel luglio 2026 i viaggiatori hanno trovato solo il parcheggio; una fontanella pubblica sta lungo la strada verso la porta. Nel giugno 2026 c'è chi ci ha dormito tranquillo, e nessun cartello conosciuto vieta la notte
Parcheggio sterrato di via Circonvallazione, a nord delle mura
via Circonvallazione 17, 06046 Norcia (PG)
un parcheggio per auto e camper, non segnalato, fuori dalle mura dalla parte di Porta Romana, a una decina di minuti a piedi dalla piazza. Il 25 agosto 2025 ci hanno passato la notte cinque camper. Serve quando sotto Porta Ascolana non c'è posto
Agricamping Brandimarte, nella piana di Santa Scolastica
località Misciano, strada provinciale 476, 06046 Norcia (PG)
l'area camper del caseificio di famiglia dei Brandimarte, ricostruito nella piana dopo il terremoto e riaperto nel maggio 2018, a tre chilometri dalla piazza. Bagni, docce calde, giochi per i bambini e il barbecue; gli animali sono ammessi. Si comprano il pecorino, la ricotta e le lenticchie di Castelluccio, e nei giorni di produzione si fa colazione con la ricotta calda. In centro si va per la strada principale o, a piedi e in bicicletta, per la strada interna del Cammino di San Benedetto. Si prenota dal sito; si arriva dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:00, e si riparte entro mezzogiorno. È l'unica sosta vicino alla città con il carico e lo scarico
Il gestore scrive 25 euro a notte per una o due persone e 3 euro per ogni persona in più, senza dire l'anno; si paga all'arrivo · 348 883 9628 · formagginorcia.it/agricamping
via Castel di Campi 57, 06046 Campi di Norcia (PG)
un prato ai margini del campo sportivo di Campi, sulla strada per Preci e Sant'Eutizio, con la vista sul paese, che la Pro Loco mette a disposizione e dove il Comune ha messo i servizi; lo scarico non c'è. Non ha cartelli: si scende una cinquantina di metri per lo sterrato oltre il traliccio e la casetta di cemento, scrive un viaggiatore nel giugno 2026. Se sia aperta d'inverno nessuno lo scrive
una decina, fino a dodici metri
ElettricitàAcquaWCDocciaRifiuti
Gratuito, con un'offerta libera nella cassetta della Pro Loco
l'area del Comune di Preci ai piedi del borgo, a diciotto chilometri di strada da Norcia, la più vicina all'abbazia di Sant'Eutizio con i servizi. Si resta una notte sola. Bagni con le docce calde, l'area verde, i servizi per i disabili, e l'autobus passa vicino. È la sosta della versione corta dell'esperienza di Sant'Eutizio e della Valnerina
10 euro per 24 ore con la corrente compresa, secondo la scheda del Parco aggiornata al settembre 2024; un viaggiatore ha pagato lo stesso nel giugno 2024, con l'app del Comune · 0743 93781
strada provinciale 477, 06046 Castelluccio di Norcia (PG)
un piazzale sterrato sulla provinciale, sopra il paese, a seicento metri in salita dalle case e vicino ai ristoranti, con la vista sul Pian Grande e sul Vettore. Da Norcia sono ventinove chilometri, una mezz'ora. Il carico dell'acqua funziona, ma il rubinetto vuole un raccordo da tre quarti di pollice; lo scarico delle grigie i viaggiatori lo trovano intasato quasi ogni estate, anche nell'agosto 2026, e per la cassetta i racconti non sono d'accordo. D'estate e nei fine settimana è pieno di auto. Ci si dorme da anni, anche nell'estate 2026, e nessuno racconta di multe, ma né il Comune né il Parco scrivono se la notte è permessa. Si è a quasi millecinquecento metri: di notte fa freddo anche ad agosto
strada provinciale 477, Pian Grande, 06046 Castelluccio di Norcia (PG)
il prato recintato accanto al maneggio, al centro del Pian Grande, a tre chilometri da Castelluccio, che si raggiunge a piedi fra i campi di lenticchie, senza entrarci. Servizi per i camper non ce ne sono; il chiosco del maneggio ha un bagno. Fuori dal recinto non si sosta: è il passaggio degli animali, e nel luglio 2023 i Carabinieri hanno chiesto di non occupare il campo. Sulla notte le fonti si contraddicono: una vecchia descrizione dice solo sosta di giorno, ma nel giugno 2024 e nell'estate 2026 i viaggiatori ci hanno dormito, con i cavalli e gli asini intorno e un cielo pieno di stelle. A giugno le zanzare sono tante
Parcheggio di Scentinelle, per le navette della fioritura
località Le Scentinelle, strada provinciale 477, 06046 Norcia (PG)
uno dei due parcheggi che il Comune di Norcia apre nei fine settimana chiusi al traffico, a una ventina di chilometri di strada da Norcia, prima di Forca Canapine. Nel 2026 la navetta partiva ogni mezz'ora dalle 10:30 alle 18:30, e l'ultima tornava da Castelluccio alle 18:45, con le fermate al Pian Grande, al bivio per Arquata, al Deltaplano e in piazza. Le biciclette in navetta non salgono; i cani piccoli viaggiano gratis, quelli medi con la museruola e il biglietto. Le coordinate sono quelle della località, e il piazzale preciso si trova sul posto
novanta posti fra auto e camper
servizi non rilevati
Il Comune non pubblica la tariffa del parcheggio e della navetta; si paga in linea su marcheroma.contram.it · marcheroma.contram.it
via dei Pini, strada provinciale 477, Forca Canapine, 06046 Norcia (PG)
il piazzale del rifugio Monti del Sole, a Forca Canapine, a tredici chilometri da Castelluccio. Nei fine settimana della fioritura del 2026 la navetta partiva ogni ora dalle 10:00 alle 18:00, e l'ultima tornava da Castelluccio alle 18:30. Fuori da quei giorni è un piazzale che i camperisti indicano anche per la notte, ma nessuno lo scrive per un anno preciso
centodieci posti fra auto e camper
servizi non rilevati
Nei fine settimana della fioritura il Comune non pubblica la tariffa del parcheggio e della navetta; si paga in linea su marcheroma.contram.it · marcheroma.contram.it
Area sosta camper di Nocelleto, a Castelsantangelo sul Nera
via Valle di Corveto, località Nocelleto, 62039 Castelsantangelo sul Nera (MC)
l'area del Comune di Castelsantangelo sul Nera, nelle Marche, nella valle del Nera ricostruita dopo il terremoto, a quattordici chilometri di strada da Castelluccio per Forca di Gualdo. È l'area comunale con i servizi più vicina al Pian Grande, illuminata; bagni e docce non ci sono. Nel 2026 da qui partiva anche l'autobus della domenica per Castelluccio, nei giorni della fioritura. Il telefono è il centralino del Comune
ventinove posti, ventiquattro prese della corrente
ElettricitàAcquaScarico
La sosta è gratuita; la corrente costa 2 euro per 8 ore, a gettoni, scrive il Comune senza dire l'anno · 0737 970039 · comune.castelsantangelosulnera.mc.it
Area camper comunale del piazzale Papa Leone XIII, a Cascia
piazza Papa Leone XIII, località la Molinella, 06043 Cascia (PG)
l'area all'ingresso di Cascia, accanto al piazzale dei pullman, ai piedi delle scale mobili che salgono alla basilica di Santa Rita; in piano, con un bar sotto i portici. Si paga alla macchinetta, con le monete o la carta. Lo scarico è solo per la cassetta, e con il WC nautico non si scarica (luglio 2026); le colonnine sono vecchie e a volte guaste. Di notte è tranquilla. È la sosta dell'esperienza di Cascia e Roccaporena
una quarantina, con poche colonnine della corrente su un lato solo
ElettricitàAcquaScarico chimicoRifiuti
Il Comune non pubblica un listino; chi ci si è fermato ha pagato 12 euro per 24 ore, con il carico e lo scarico, nell'aprile e nel luglio 2025 e nell'aprile e nel maggio 2026; la corrente si paga a parte alla colonnina, 5 euro per 24 ore nell'aprile 2025
il parcheggio sterrato del campo sportivo, in piano in mezzo a Roccaporena, il paese di Santa Rita, a pochi passi dal santuario, dalla casa natale e dalla scalinata dello Scoglio. Il cancello resta aperto anche di notte, e i viaggiatori ci hanno dormito tranquilli nel settembre 2025 e nel luglio 2026; la mattina passano le auto. Fuori dal cancello c'è una fontanella
Norcia dentro le mura si gira a piedi, entrando dalle porte della circonvallazione, e il camper resta fuori. Castelluccio è a mezz'ora di tornanti, e nei fine settimana della fioritura ci si sale solo in navetta.
Si arriva dalla Flaminia: a Spoleto si prende la statale 685 delle Tre Valli Umbre, che passa sotto Forca di Cerro in galleria e scende nella Valnerina; si risale il Nera fino a Triponzo, e da lì la valle del Corno porta a Norcia. Dalle Marche e dalla Salaria si arriva da Arquata del Tronto per la stessa statale, che passa sotto Forca Canapine: nel febbraio 2019 l'ANAS l'ha aperta a tutte le ore alle auto e ai veicoli fino a 3,5 tonnellate, e se i camper più pesanti passino nessuna fonte lo scrive
Per Castelluccio da Norcia si sale sulla statale 685 verso Forca Canapine e si gira sulla provinciale 477, riaperta nel 2019: ventinove chilometri, una mezz'ora di tornanti, una strada per i camper. Da Visso e da Castelsantangelo sul Nera si arriva per Forca di Gualdo, da Arquata per Forca di Presta
Nei fine settimana della fioritura il Comune chiude la salita alle auto e ai camper: nel 2026 il 20 e 21, il 27, 28 e 29 giugno, il 4 e 5 e l'11 e 12 luglio. Passano le moto, i residenti, chi dorme o mangia a Castelluccio con l'auto, non con il camper, e i pullman. Gli altri giorni la strada è aperta, ma sui prati non si sosta: il Parco ricorda una sentenza del 2021 sugli usi civici che vieta i parcheggi sul Pian Grande, e fuori dal recinto del maneggio il camper resta sull'asfalto. Le date del 2027 il Comune le decide a giugno, quando si vede come va la fioritura
Le navette della fioritura del versante di Norcia partivano nel 2026 da Scentinelle, ogni mezz'ora dalle 10:30, e da Monti del Sole, ogni ora dalle 10:00; da Monte Prata, sul versante di Castelsantangelo, dalle 9:00 alle 18:00, a 4 euro andata e ritorno. I biglietti si comprano solo in linea, su marcheroma.contram.it, anche sul posto all'ultimo momento finché ci sono posti, e non si rimborsano
I parcheggi per il centro sono il piazzale di via Circonvallazione sotto Porta Ascolana, a cinque minuti dalla piazza, e lo sterrato a nord delle mura dalla parte di Porta Romana. Una ZTL scritta dal Comune non l'abbiamo trovata, ma dentro le mura un camper non ha motivo di entrare
L'acqua: a Norcia le fontanelle sono tante, dentro e intorno alle mura, ma il camper service di via Circonvallazione non funziona; il carico e lo scarico si fanno all'agricampeggio Brandimarte, all'area sopra Castelluccio, dove però lo scarico è spesso intasato, o nelle aree di Preci, di Castelsantangelo sul Nera e di Cascia. Il gasolio si fa ai distributori della circonvallazione e di viale della Stazione
Vedere
Punti di interesse
Norcia si gira a piedi in mezza giornata, tutta dentro le mura: la piazza con la basilica riaperta, il corso delle norcinerie, il Tempietto, le porte. Fuori città ci sono le Marcite e Campi. L'altopiano vuole una giornata intera: si sale da Forca Canapine, si attraversa il Pian Grande, si pranza al Deltaplano di Castelluccio, e chi cammina va a Forca di Presta per il Vettore e il Lago di Pilato. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza San Benedetto
Piazza · ingresso libero · 42.79235, 13.09280
piazza San Benedetto, 06046 Norcia (PG)
il cuore della città fin dal Medioevo, con intorno edifici di sette secoli: la basilica di San Benedetto, il Palazzo comunale con il portico medievale e la loggia rifatta nel 1876 dopo il terremoto del 1859, con la coppia di leoni alla scala, la Castellina sul lato ovest e Santa Maria Argentea a sud. In mezzo c'è la statua di San Benedetto, del 1880. Il Palazzo comunale è stato riaperto il 19 aprile 2026, dopo un restauro di oltre sette milioni di euro con sessantasette isolatori sismici, e la torre civica è tornata al suo posto. Nella Cappella del Priore c'è il reliquiario di San Benedetto del 1450, d'argento dorato; se e quando si visiti non lo scrive nessuno. Dalla primavera del 2026 la piazza è quasi intera: manca la Castellina. Si comincia da qui
la chiesa costruita, dice la tradizione, sulla casa natale di Benedetto e Scolastica, con la facciata gotica a capanna, il portale con la Madonna fra due angeli nella lunetta, le statue dei due santi ai lati e i simboli degli Evangelisti intorno al rosone. Sotto ci sono la cripta a tre navatelle e i resti di una casa romana. Il 30 ottobre 2016 il campanile le crollò sopra: restarono la facciata, l'abside e parte del transetto. I lavori, cominciati nel dicembre 2021, hanno recuperato le pietre, le hanno catalogate e rimesse al loro posto, per circa quindici milioni di euro, e la basilica è stata riaperta al culto il 31 ottobre 2025. Durante i lavori sono riemersi tre affreschi del Quattrocento e, sotto i pavimenti, le tracce della casa antica; il soffitto nuovo è di lamelle di legno. Oggi la tiene la parrocchia: i monaci benedettini, che c'erano dal 2000, vivono fuori città, nel monastero di San Benedetto in Monte. Sul fianco destro c'è il Portico delle Misure, del 1570, il mercato coperto dei cereali con le misure di pietra. Gli orari la parrocchia non li pubblica
la fortezza quadrata che chiude il lato ovest della piazza, disegnata nel 1554 dal Vignola per papa Giulio III come residenza dei governatori del papa, e dal 1967 sede del museo, con una croce dipinta del Duecento, le sculture di Giovanni Dalmata, un'Annunciazione di terracotta invetriata attribuita a Luca della Robbia e i corredi delle necropoli antiche della piana. Nel 2016 è stata danneggiata ed è ancora chiusa: nel dicembre 2025 sono arrivati i primi fondi per il restauro, e nell'aprile 2026 era l'ultimo pezzo che mancava alla piazza. Si guarda da fuori
l'altro duomo di Norcia, costruito dal 1556 accanto alla Castellina al posto della pieve antica, di cui resta il portale gotico rimontato sul fianco. Il 30 ottobre 2016 sono crollati il tetto e parte della facciata, e il crocifisso di legno del 1494 di Giovanni Teutonico è andato in pezzi. I lavori, per oltre sette milioni di euro, sono cominciati nel 2024: nell'ottobre 2026 è un cantiere, e si vede da fuori. Una data di riapertura non c'è. Una delle campane, tolta dal campanile pericolante, sta su un castello di legno in piazza
la strada che scende dalla piazza a Porta Romana, con le botteghe dei salumi e del tartufo, i prosciutti appesi, le teste di cinghiale sulle porte. Da qui viene la parola: nell'Italia centrale "norcineria" vuol dire salumeria, perché i norcini emigrati a Roma ci aprirono le loro botteghe. Si comprano il prosciutto di Norcia, la lenticchia di Castelluccio, il pecorino e il tartufo nero; d'estate il tartufo è lo scorzone, quello estivo. È la passeggiata della sera
vicolo del Tempietto, angolo via Umberto I, 06046 Norcia (PG)
una piccola edicola di pietra a pianta quadrata, firmata e datata 1354 da Vanni della Tuccia in un'iscrizione che gira tutt'intorno, con i bassorilievi di animali, figure, piante e segni simbolici, e dentro un affresco del Trecento con la Madonna e i santi, annerito dal fumo delle lampade. Forse era un piccolo santuario nato dopo la peste di metà Trecento. È il monumento meglio conservato di Norcia: si guarda dalla strada, in una passeggiata fra le vie dentro le mura
la cinta medievale, rafforzata dai papi nel Rinascimento, gira ancora quasi intera intorno al centro, e nel 2016 ne sono crollati alcuni tratti. Porta Romana, in fondo al corso, è medievale ma ha la forma dell'Ottocento, con i medaglioni di Ufente e di Quinto Sertorio, il generale romano nato qui, secondo Wikipedia. Dall'altra parte c'è Porta Ascolana, la più vicina al parcheggio dei camper. Il giro delle mura a piedi si fa in meno di un'ora
prati allagati tutto l'anno dall'acqua delle sorgenti, distribuita con un sistema di canali, che d'inverno non gela e lascia crescere l'erba: si facevano sette tagli di fieno l'anno, contro i quattro o cinque di un prato normale. La tradizione ne attribuisce l'invenzione ai monaci benedettini; oggi sono un'area naturale. Nel mulino Cecconi c'è dal 2005 il piccolo Museo dei mulini e delle marcite, con una macina che funziona ancora: gli orari si chiedono al telefono. D'estate, con il verde dell'acqua, è la passeggiata in piano vicino alla città
un borgo medievale a settecento metri, sulla strada per Preci, davanti alla catena dei Sibillini, dove si coltivano le lenticchie e il farro. Fuori dal paese, accanto al cimitero, c'era la pieve di San Salvatore, del 1115, con la facciata a due portali e due rosoni e dentro gli affreschi: è crollata del tutto nelle scosse dell'ottobre 2016, e nel 2026 sono arrivati i primi fondi per ricostruirla. In paese sono crollati anche Santa Maria delle Grazie e il portico di Sant'Andrea. È una visita da fare sapendo che si va a vedere una ferita. In paese c'è la sosta per i camper della Pro Loco, e da qui comincia l'esperienza di Sant'Eutizio
il valico a 1.541 metri sul confine fra Umbria, Marche e Lazio, la porta sud dell'altopiano, da cui si scende al Pian Grande. Il nome viene dalla canapa che si coltivava nei campi intorno. È un balcone sul Pian Grande da una parte e sulla parete del Vettore dall'altra; ci passa il sentiero europeo E1, e d'estate è il posto del volo libero, delle passeggiate a cavallo e del cielo stellato. Nei fine settimana della fioritura qui ci sono i parcheggi delle navette
strada provinciale 477, Pian Grande, 06046 Castelluccio di Norcia (PG)
l'altopiano a circa 1.350 metri, il fondo di un antico lago: il Pian Grande, il Pian Piccolo e il Pian Perduto, che è già nelle Marche, una quindicina di chilometri quadrati in tutto. In fondo corre il fosso dei Mergani, che sembra un torrente ed è una dolina che finisce in un inghiottitoio. La Fiorita va più o meno da fine maggio a metà luglio, senza una data fissa perché dipende dalla neve, dalla pioggia e dal caldo, e i colori cambiano di settimana in settimana: il rosso dei papaveri, il blu dei fiordalisi, il bianco delle margherite, il giallo della senape selvatica, e in mezzo i campi di lenticchia in fiore. Nel 2026, con la siccità di giugno, hanno dominato i papaveri. I campi sono coltivati: si guardano dalle strade e dai sentieri, senza entrarci. Si viene nei giorni feriali, la mattina presto o la sera, quando la luce è bassa e le auto sono poche; il Parco organizza anche le escursioni guidate
sul fianco del monte, a ovest del Pian Grande, una macchia di conifere disegna l'Italia: la piantarono nel 1961, per il centenario dell'Unità, secondo Wikipedia. Si vede bene dalla strada che attraversa il piano e dal paese; da vicino il disegno si perde
il castello che Norcia costruì sul colle per difendere i pascoli di confine, a 1.452 metri, con il Vettore di fronte; nel 2011 ci vivevano centoventi persone. Il 30 ottobre 2016 è stato quasi raso al suolo: sono crollati la chiesa di Santa Maria Assunta e il campanile, e il terreno intorno si è abbassato di circa settanta centimetri. La ricostruzione è un cantiere: i lavori sono partiti nel maggio 2024, e il borgo sarà rifatto sopra una piastra con gli isolatori sismici, centoquarantaquattro case e la chiesa, con la conclusione prevista per la fine del 2027. Nell'ottobre 2026 il paese vecchio non si visita: si sale fin dove si arriva, si guarda il piano dall'alto, e si mangia giù al Deltaplano. Ci sono le scuole di parapendio, perché il piano non ha tralicci. Il 20 luglio si fa la festa della Cona, che ricorda la battaglia del Pian Perduto fra Norcia e Visso del 1522
Punto di interesse · ingresso libero · 42.82860, 13.21410
area ristoranti Il Deltaplano, Castelluccio, 06046 Norcia (PG)
la struttura antisismica costruita dopo il terremoto sotto il paese, lungo la strada che sale dal Pian Grande, dove si sono trasferiti i ristoranti e le botteghe di Castelluccio: una decina di locali fra osterie, agriturismi e un bar. È il posto del pranzo con le lenticchie, e delle botteghe dove comprarle con il pecorino e i salumi. Gli orari dei singoli locali non li scrive nessuno: d'estate a pranzo c'è la coda, e nei fine settimana conviene arrivare presto
Forca di Presta, il Monte Vettore e il Lago di Pilato
Sentiero · ingresso libero · 42.78940, 13.25830
Forca di Presta, 63096 Arquata del Tronto (AP)
il valico a 1.550 metri sul confine fra Umbria e Marche, ai piedi della parete del Vettore, da cui partono i sentieri per la vetta, per la Cima del Redentore e per il Lago di Pilato; c'è il rifugio degli Alpini. Il Vettore, 2.476 metri, è la cima più alta dei Sibillini, e la Cima del Redentore, 2.448, la più alta dell'Umbria. Da Forca di Presta si sale con il sentiero 101: circa dieci chilometri andata e ritorno, tre ore di salita e due di discesa, un'escursione impegnativa. Per il Lago di Pilato, a 1.941 metri in un circo glaciale sotto il Pizzo del Diavolo, si sale fino al rifugio Zilioli, un bivacco del CAI, e si scende nella valle del lago, che è già nelle Marche. Solo lì vive il chirocefalo del Marchesoni, un gamberetto rosso di un centimetro: è vietato bagnarsi anche le mani e i piedi, si sta ad almeno cinque metri dalla riva, i cani non bevono, e non si lasciano i sentieri segnati. Negli anni secchi il lago diventa due pozze. Al lago e in cima non c'è acqua né niente da mangiare: si parte la mattina presto, attrezzati
L'anno di Norcia comincia con il tartufo nero, a fine inverno, e a marzo festeggia San Benedetto, nato qui e patrono d'Europa. A maggio la valle va a Cascia per Santa Rita, e fra la fine di maggio e l'inizio di giugno la vecchia ferrovia si riempie di biciclette; d'estate il richiamo è la fioritura di Castelluccio, che non ha un giorno. Il Comune non pubblica un calendario: le date escono dagli organizzatori, spesso poche settimane prima.
Il prossimo: Festa di Santa Rita a Cascia · 21-22 mag
21-22mag
Festa di Santa Rita a Cascia
il 21 e il 22 maggio
la festa che porta a Cascia pellegrini da tutto il mondo. Dal 12 al 20 maggio la novena in basilica, e la domenica prima della festa la processione dello Stendardo. La sera del 21 la fiaccola del Perdono e della Pace arriva sul sagrato e accende il tripode, poi il Transito, che ricorda la morte della santa. Il 22 la processione con la statua parte da Roccaporena, il paese di Rita, con il corteo storico in costume che racconta la sua vita; in basilica il Pontificale e, alla fine, la benedizione delle rose, che i pellegrini alzano tutti insieme e portano a casa. In quei due giorni Cascia è piena: il camper conviene lasciarlo a Norcia, o arrivare il 20. Cascia e Roccaporena sono un'esperienza di questa scheda
30mag
La SpoletoNorcia in MTB
l'ultima domenica di maggio o il 2 giugno
la pedalata non competitiva sulla vecchia ferrovia Spoleto-Norcia, con le gallerie e i viadotti: in tredici edizioni più di ventottomila partecipanti da tutta Europa. Quattro percorsi, dalla Family di quattordici chilometri, adatta ai bambini, alla Hard di settantacinque con 2.200 metri di dislivello, con la partenza e il ristoro finale in piazza Garibaldi a Spoleto. Nel 2026 è stata il 2 giugno, con la partenza alle 9:00. Quel giorno sulla ferrovia passano migliaia di biciclette: chi vuole percorrerla con calma sceglie un altro giorno, chi vuole la festa si iscrive alla Family. La ferrovia è un'esperienza di questa scheda
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Nero Norcia, la mostra mercato del tartufo nero
due fine settimana fra la fine di febbraio e l'inizio di marzo
la festa più grande di Norcia, la mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti della Valnerina: più di cento produttori di tartufi, norcinerie, formaggi e legumi con gli stand per le vie del centro, e intorno gli show cooking, la caccia al tartufo, i concerti in piazza San Benedetto e le dimostrazioni della lavorazione del maiale. Nel 2026 è stata la sessantaduesima edizione, dal 20 al 22 febbraio e dal 27 febbraio al 1 marzo. Il sabato e la domenica la città si riempie: chi arriva in camper ha il venerdì per sistemarsi con calma, e a fine febbraio, a seicento metri, si dorme con il riscaldamento acceso
Celebrazioni Benedettine, la festa di San Benedetto
il 20 e il 21 marzo
la festa del patrono, e di San Benedetto patrono d'Europa. Ogni anno la fiaccola "Pro Pace et Europa Una" viene accesa in una capitale europea o del mondo e torna a Norcia la sera del 20 marzo, dopo le tappe di Subiaco e di Cassino, portata dai podisti delle tre città benedettine. Il 21 la mattina sfila il corteo storico, con i rappresentanti delle Guaite e dei Castelli in costume e i loro palii, poi in piazza la messa solenne con il reliquiario del santo e la processione per le vie della città. Quando il 21 marzo cade nella Settimana Santa la festa si sposta: nel 2016 fu il 4 e 5 aprile, e nel 2027 il 21 marzo è la domenica delle Palme: i giorni li dice il Comune
Ultra Trail della Lenticchia a Campi
una domenica di maggio
la corsa in montagna del Parco dei Monti Sibillini con la partenza da Campi, sulla strada per Preci. Nel 2026 è stata la sesta edizione, domenica 10 maggio
Mostra mercato dello zafferano di Cascia
il ponte di Ognissanti
la mostra mercato dello zafferano coltivato sull'altopiano di Cascia, nel centro storico: gli stand dei produttori, le degustazioni, gli show cooking, i laboratori e le visite ai campi, quando a fine ottobre i fiori viola del croco si raccolgono all'alba. Nel 2025 è stata la ventiquattresima edizione, dal 31 ottobre al 2 novembre
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Consigli utili
Nei fine settimana della fioritura il camper non sale a Castelluccio: si lascia ai parcheggi di Scentinelle o di Monti del Sole, o a Monte Prata dalla parte delle Marche, e si va in navetta, con il biglietto comprato in linea. Meglio ancora salire in un giorno feriale, la mattina presto
I campi del Pian Grande sono coltivati: le lenticchie in fiore sono il raccolto di qualcuno, e si fotografano dalla strada e dai sentieri, senza entrare. Sui prati non si parcheggia
Sulla notte a Castelluccio e sul Pian Grande né il Comune né il Parco scrivono niente: i viaggiatori ci dormono, ma prima di farlo si chiede alla Polizia Locale di Norcia, allo 0743 828711, o al Parco, allo 0737 961014. L'area comunale più vicina, dove si dorme senza dubbi, è quella di Castelsantangelo sul Nera
Il carico e lo scarico in città non si fanno: si va all'agricampeggio Brandimarte, a Preci, a Cascia o a Castelsantangelo sul Nera
La basilica è riaperta, la Castellina e Santa Maria Argentea no, e Castelluccio è un cantiere: la città si visita sapendolo, e i cantieri sono parte di quello che si vede
Per il Vettore e il Lago di Pilato si parte presto, con l'acqua e la giacca: sopra i duemila metri d'estate i temporali arrivano il pomeriggio, e al lago ci si ferma lontani dalla riva
Nella ricetta la fonte non dà le dosi della salvia, dell'olio, del sale, del pepe e dell'acqua, che si regola tenendola sopra le lenticchie. La fotografia è una zuppa di lenticchie piccole, ma non di Castelluccio
Norcia · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
Norcia è la città del maiale e del tartufo, Castelluccio quella delle lenticchie. Il prosciutto di Norcia IGP si fa sopra i cinquecento metri nei comuni di Norcia, Cascia, Preci, Poggiodomo e Monteleone di Spoleto, con la forma a pera, e si stagiona almeno dodici mesi. Il tartufo nero pregiato si chiama anche tartufo nero di Norcia, e d'estate nelle botteghe c'è lo scorzone. La lenticchia di Castelluccio di Norcia è IGP: si semina quando si scioglie la neve, fiorisce fra maggio e luglio, ed è quella che colora il Pian Grande; ha la buccia sottile e si cuoce senza ammollo. Il pecorino della Valnerina, fresco o stagionato fino a un anno, anche al tartufo, è un prodotto tradizionale, e il migliore è quello di maggio e di giugno. In camper la zuppa si fa in una pentola sola, con le lenticchie comprate al Deltaplano.
30 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
Castelluccio sul suo colle sopra i papaveri e i fiordalisi del Pian Grande, nel luglio 2018Foto: Enrico Strocchi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0Norcia dall'alto, chiusa nelle sue mura davanti ai Monti Sibillini, nel settembre 2020Foto: Rocco1990, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la statua di San Benedetto in mezzo a piazza San Benedetto, nel 2019Foto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0il Palazzo comunale con il portico, la scala e la torre civica, riaperto nel 2026Foto: Simo.Albo80, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la facciata della basilica di San Benedetto nell'agosto 2026, dopo la ricostruzioneFoto: Simo.Albo80, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il portale gotico della basilica con le statue di Benedetto e Scolastica, nel 2015, prima del terremotoFoto: Livioandronico2013, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il rosone della basilica fra i simboli degli Evangelisti, nel 2015, prima del terremotoFoto: Livioandronico2013, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Castellina in piazza San Benedetto nel 2019, chiusa dopo il terremoto del 2016Foto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0salumi e una testa di cinghiale nella vetrina di una norcineria, nel 2013Foto: Mattis, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0via Umberto I, una delle strade dentro le mura, nel 2019Foto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0un balcone d'angolo in ferro battuto in via Umberto I, nel 2019Foto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY 3.0Porta Romana in fondo alla strada, nell'agosto 2026Foto: Simo.Albo80, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Campi nel novembre 2016, con il portico e la facciata della chiesa di Sant'Andrea crollatiFoto: Silvio sorcini, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il versante verso Norcia dal valico di Forca Canapine, in ottobreFoto: Infinitispazi, Wikimedia Commons, CC BY 3.0il Pian Grande in fiore visto dall'alto, nel luglio 2018Foto: Nathill2512, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0un campo di papaveri sul Pian Grande con le nuvole basse sui monti, nel giugno 2024Foto: Repuli, Wikimedia Commons, CC BY 4.0un campo di fiordalisi in fiore sui Piani di Castelluccio, nel luglio 2018Foto: Maddy16869, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il blu, il rosso e il giallo della fioritura sul Pian Perduto, nel luglio 2015Foto: Marcobranchi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i campi di lenticchia in fiore e i papaveri sui Piani di Castelluccio, nel giugno 2021Foto: JacquiDebono, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0un'ape su un fiordaliso durante la fioritura dei Piani di CastelluccioFoto: Dino Michelini, Wikimedia Commons, CC BY 3.0il bosco a forma d'Italia sopra un campo di papaveri, nel luglio 2020Foto: TeKappa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i campi di lenticchie del Pian Grande con Castelluccio sul colle, nel giugno 2022Foto: Enric, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Castelluccio nel giugno 2022, con il vuoto lasciato dal terremoto in mezzo alle caseFoto: Enric, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le case di Castelluccio, le bancarelle e la gru della ricostruzione, nel giugno 2022Foto: Enric, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0cavalli al pascolo sul Pian Grande sotto le colline, nel maggio 2011Foto: ildirettore, Wikimedia Commons, CC BY 3.0il Monte Vettore sopra il Pian Grande, visto dalla strada di CastelluccioFoto: Enric, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la parete del Vettore con la faglia del Cordone, nel giugno 2022Foto: Enric, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Monte Vettore nella luce della sera, sopra i prati di CastelluccioFoto: Nathill2512, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Lago di Pilato nel suo circo glaciale sotto le cime del Vettore, nel luglio 2018Foto: Enrico Strocchi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0i due specchi del Lago di Pilato visti da Cima del Lago, nell'agosto 2014Foto: Marcosibillini97, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0