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Questa scheda è in bozza: si vede qui sull'anteprima e non sale in produzione.

Preci fra i boschi sopra la Val Castoriana, con una gru della ricostruzione, nel maggio 2024
Foto: LigaDue, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Tour turistici · Piedivalle, Preci · Italia

Sant'Eutizio e i borghi della Valnerina

l'abbazia benedettina della Val Castoriana che rinasce dalle macerie, i chirurghi di Preci, e la valle del Nera in camper fino alle mummie di Ferentillo e alla Cascata delle Marmore la sera

una giornataDurata
Sant'Eutizio si vede da fuori, 12 euro la Cascata delle MarmorePrezzo
da giugno a settembre, ad agosto la cascata ogni seraQuando andarci

Nella Val Castoriana, la valle stretta che dai monti sopra Norcia scende verso il Nera, gli eremiti venuti dalla Siria nel V secolo scavarono le loro grotte nella rupe sopra Piedivalle, e intorno alla tomba di Sant'Eutizio, morto nel 540, crebbe una delle abbazie benedettine più potenti dell'Appennino. Dai monaci, che curavano gli infermi come vuole la Regola, impararono il mestiere i chirurghi di Preci, che per quattro secoli operarono di cataratta, di ernia e di calcoli nelle corti d'Europa. Il terremoto del 30 ottobre 2016 sbriciolò la rupe, e il campanile che ci stava sopra crollò sull'abbazia, portandosi via la facciata e il rosone. Oggi è un cantiere: il rosone, ricomposto con i frammenti trovati fra le macerie, è tornato al suo posto nel dicembre 2025, e la chiesa dovrebbe tornare al culto alla fine del 2026, ma per ora si vede solo da fuori. Per questo la giornata non si ferma lì: da Campi e da Preci si scende lungo il Nera, per Vallo di Nera, un borgo murato con le torri, Scheggino e il suo tartufo, Ferentillo con la cripta delle mummie e l'abbazia di San Pietro in Valle, riaperta nell'aprile 2026, fino alla Cascata delle Marmore, che d'estate si apre anche la sera e ha un'area camper ai piedi del salto. Chi ha solo mezza giornata si ferma a Preci e torna a Norcia.

Come arrivarci

Da Norcia si passa nella Val Castoriana e poi si scende lungo il Nera: un giro che si fa scendendo la valle e finisce alla cascata, dove si dorme.

  • Da Norcia a Sant'Eutizio: si prende la provinciale 476 verso Preci, che passa da Campi e poi da Piedivalle, dove sta l'abbazia; è una provinciale di valle, a due corsie. A Piedivalle c'è un piccolo parcheggio a un centinaio di metri dall'abbazia, in via della Costarella, dove con il cantiere aperto possono stare i mezzi dei lavori: con un camper lungo si sta meglio all'area comunale di Preci, poco più avanti, o alla sosta della Pro Loco di Campi, tutte e due fra le soste della scheda di Norcia
  • Da Preci al Nera: dopo Preci la strada scende nella Valnerina, e la si segue verso sud: Triponzo, dove il Corno entra nel Nera, Piedipaterno, la provinciale corta che sale a Vallo di Nera, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Ferentillo e Arrone. La strada segue il fiume nel fondo della valle, con le curve e qualche tratto stretto fra le rocce: si va piano e di giorno
  • Le soste per strada: a Scheggino c'è la piazza 23 Luglio, gratuita, sulla statale ai piedi del borgo; a Ferentillo l'area comunale di via delle Macchie, gratuita, con il carico e lo scarico e cinque posti, a qualche minuto a piedi dalle mummie
  • Alla cascata: l'area camper sta al Belvedere Inferiore, sulla statale 209, accanto all'ingresso principale, con 22 posti; il tariffario 2026 del gestore la dà a 20 euro per 24 ore, e i parcheggi P1 e P2 non sono per i camper. Se è piena, al Belvedere Superiore, nel paese di Marmore, i camper stanno nel parcheggio dei Campacci, l'ex campo sportivo, gratuito dalle 20:00 alle 8:00. Lo scarico più vicino è il camper service gratuito di Arrone, sulla strada
  • Il ritorno a Norcia, il giorno dopo, si fa risalendo la stessa valle, oppure da Spoleto con la statale 685 e la galleria di Forca di Cerro
  • La versione corta: chi vuole solo mezza giornata fa Campi, Sant'Eutizio, Preci e la confluenza di Triponzo, e torna a Norcia per la stessa strada

Informazioni pratiche

Sant'Eutizio, che si vede da fuori, e i borghi non si pagano; si paga la Cascata delle Marmore, e alle mummie c'è un biglietto di cui il museo non pubblica il prezzo.

Durata una giornata intera, con la notte alla cascata: un'ora fra Campi, Sant'Eutizio e Preci, un'ora a Vallo di Nera, un'ora a Scheggino, un'ora e mezza a Ferentillo fra le mummie e San Pietro in Valle, e due o tre ore alla cascata, fra i sentieri e l'apertura dell'acqua della sera. Senza la cascata, tornando a Norcia da Ferentillo, resta una giornata; la mezza giornata è la versione corta

Prezzo Sant'Eutizio si vede da fuori, 12 euro la Cascata delle Marmore

Quando andarci da giugno a settembre, ad agosto la cascata ogni sera

Adatto a chi ama i borghi e le chiese di pietra, e chi viaggia con ragazzi, che alle mummie e alla cascata si divertono; le mummie si vedono da vicino nelle teche, e ai bambini piccoli possono fare impressione. I sentieri della cascata salgono e scendono fra i due belvedere

Prenotazione non serve per l'abbazia né per i borghi; per la cascata il biglietto si compra anche in linea, e ad agosto e nei fine settimana conviene, per saltare la coda

Contatti

Dove si trova

Piedivalle, Preci · Umbria

42.870460, 13.064090

Appunti

  • Com'è l'abbazia nell'ottobre 2026: il Comune di Preci scrive che è chiusa temporaneamente e si visita solo da fuori, in una pagina del luglio 2025. Nel febbraio 2026 il capofila dei progettisti raccontava tre cantieri: la chiesa, con il tetto finito, il presbiterio consolidato, la facciata quasi finita e i lavori nella cripta cominciati, da finire entro il 2026 e da restituire al culto; il monastero, a buon punto, da finire un anno dopo; e la rupe con il campanile, con i lavori cominciati da poco, per circa tre anni. Che la chiesa abbia riaperto non lo scrive nessuno: prima di andarci si telefona
  • Cosa si vede da fuori: la facciata ricostruita con il rosone; sopra, la rupe dove stavano le grotte di Sant'Eutizio e di San Fiorenzo, e dove sarà rifatto il campanile, che prima del terremoto era del Seicento. Il cantiere è grande: impalcature, recinzioni e gru fanno parte della visita
  • Cosa c'era dentro, e tornerà: il Comune descrive la chiesa a una navata con il presbiterio molto rialzato, la cripta con le volte su due colonne di pietra, il tempietto del 1514 con le spoglie di Sant'Eutizio, attribuito a Rocco da Vicenza, e il coro di noce di Antonio Seneca di Piedivalle. Nel primo cortile ci sono due bifore del Trecento, nel secondo una fontana con una transenna di pietra dell'VIII secolo
  • La storia: secondo Wikipedia Spes morì nel 510 ed Eutizio nel 540; nell'alto Medioevo l'abate ebbe diritti feudali in Umbria e nelle Marche, e l'abbazia una grande biblioteca. Nel 1602 Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, dipinse la pala dell'altare maggiore. Il terremoto del 1997 l'aveva già danneggiata
  • La scuola chirurgica preciana: dopo il concilio Lateranense del 1215, che vietò ai monaci la chirurgia, i monaci insegnarono il mestiere alla gente di Preci, che lo sapeva già fare con i maiali, scrive il Comune. Erano chirurghi senza università, e si specializzarono in tre operazioni: la cataratta, l'ernia e i calcoli della vescica. Nel solo territorio di Preci nacquero una trentina di famiglie di chirurghi; Durante Scacchi scrisse il "Subsidium Medicinae", il fratello Cesare fu chiamato in Inghilterra per la cataratta di Elisabetta I, Orazio Cattani servì il sultano a Costantinopoli
  • Preci: il castello fu distrutto dai Nursini nel 1528, perché si era ribellato a Norcia, e ricostruito dal 1533. Dentro le mura le famiglie dei chirurghi fecero costruire i loro palazzi da maestri lombardi, e il paese ha ancora l'aspetto del Cinquecento, con le stradine che salgono alla piazza della pieve di Santa Maria. In paese c'è il Museo del Mulino, in un mulino in parte ancora funzionante. È una porta del Parco nazionale dei Monti Sibillini
  • Campi, sulla stessa strada, ha avuto le chiese più colpite della valle. La chiesa di San Salvatore, del 1115, a Campi Basso, è crollata nel 2016; nel novembre 2024 è stato approvato il progetto per ricostruirla, e nel febbraio 2026 sono arrivati i primi 3 milioni di euro. È un cantiere, e si vede da fuori
  • Triponzo, dove la strada di Preci scende sulla Valnerina, è la confluenza del Corno nel Nera, con i resti di un ponte romano e le vecchie terme sulfuree nei dintorni
  • Vallo di Nera è un borgo murato con le torri, i vicoli a volte e due porte; nel palazzetto di Portella c'è la Casa dei Racconti, un archivio dei racconti orali. Nella chiesa di Santa Maria ci sono gli affreschi di scuola giottesca, e il più noto è la "Processione dei Bianchi" di Cola di Pietro da Camerino, del 1401; in San Giovanni Battista quelli di Jacopo Siculo, secondo Wikipedia. Se le due chiese siano aperte dopo il 2016 nessuna fonte lo scrive. Da qui parte il Sentiero degli Eremiti, un anello di una dozzina di chilometri per Castel San Felice e Sant'Anatolia di Narco
  • Scheggino nacque nel XII secolo come avamposto del Ducato di Spoleto, e il suo castello triangolare guardava l'unico ponte sul Nera; il borgo scende fino al fiume. Qui ha sede la Urbani Tartufi: Costantino Urbani cominciò nel 1852 a mandare tartufi freschi in Francia, e oggi la famiglia è alla sesta generazione. Il Museo del Tartufo Urbani è gratuito; il suo sito lo scrive aperto da venerdì a domenica e nei festivi, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:30, e ad agosto anche il mercoledì e il giovedì per tre settimane, senza dire l'anno. Su richiesta organizza la caccia al tartufo nei boschi con i cavatori e i cani
  • Le mummie di Ferentillo: la cripta di Santo Stefano, nel borgo di Precetto, è la chiesa del Duecento sopra cui i Cybo costruirono Santo Stefano alla fine del Quattrocento. Dal Cinquecento vi si seppelliva il paese, nella terra lungo i muri; con l'editto napoleonico del 1806, aprendo le tombe, si trovarono i corpi mummificati da soli, per il terreno, ricco di calcio e di argilla, e per l'aria fresca delle finestre sempre aperte. L'ultima sepoltura fu nel 1871, e il museo con le teche è del 1992. Ci sono 24 mummie di uomini, donne e bambini, 10 teste e più di 270 teschi
  • Gli orari delle mummie: il sito del museo scrive aperto tutti i giorni, dal 1 aprile al 30 settembre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, in ottobre e in marzo fino alle 18:00, da novembre a febbraio fino alle 17:00, con l'ultimo ingresso un quarto d'ora prima; l'anno non c'è. Il prezzo il sito non lo pubblica: si chiede al 328 6864226
  • San Pietro in Valle, sopra Ferentillo, fu fondata nell'VIII secolo dal duca longobardo di Spoleto Faroaldo II, e ha uno dei cicli di affreschi romanici più importanti dell'Umbria e l'altare longobardo firmato "Ursus magester fecit", secondo Wikipedia. Il monastero è un albergo privato; la chiesa, danneggiata nel 2016, è stata riaperta l'11 aprile 2026 dopo i restauri. Gli orari dopo la riapertura non si trovano scritti, e si sale da Ferentillo per una strada stretta: con il camper si chiede prima, al numero delle mummie, che gestisce anche la chiesa
  • La Cascata delle Marmore è alta 165 metri, in tre salti, ed è artificiale: i Romani deviarono il Velino nel Nera per asciugare la piana di Rieti. L'acqua si apre a orario, e il calendario del 2026 del gestore diceva: a luglio nei giorni feriali dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, il sabato dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00 e dalle 21:00 alle 22:00, la domenica dalle 10:00 alle 19:00 e dalle 21:00 alle 22:00; ad agosto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 e dalle 21:00 alle 22:00, con il parco aperto dalle 9:00 alle 22:30; a giugno e a settembre la sera solo il sabato. Il gestore avverte che gli orari possono cambiare
  • I biglietti della cascata nel 2026: 12 euro dai 10 anni, 10 euro dai 5 ai 9 anni e sopra i 70, gratis sotto i 5 anni; con due genitori e almeno tre figli minorenni i figli pagano 6 euro. Nei giorni senza acqua il biglietto costa 6 euro, e la navetta fra i due belvedere 4 euro
  • Perché questo giro, e non solo la parte alta: nel 2026 Sant'Eutizio si vede da fuori, Campi è un cantiere, e la sola Val Castoriana fa una mattina; Castelluccio e le Marcite stanno nella scheda di Norcia. Scendendo il Nera la valle ha invece le cose aperte: Vallo di Nera, il museo di Scheggino, le mummie, San Pietro riaperto in aprile, e d'estate la cascata la sera, con l'area camper accanto all'ingresso
  • Il periodo migliore è l'estate, da giugno a settembre: le mummie sono aperte tutti i giorni fino alle 19:00, il museo del tartufo ad agosto anche a metà settimana, e la cascata ad agosto si apre ogni sera

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Foto: Mauro.salvatore, Wikimedia Commons, Public domain

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