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la grotta dell'Arcangelo, con la volta di roccia sopra l'altare e i banchi
Foto: Holger Uwe Schmitt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Visite museali · Monte Sant'Angelo · Italia

Il santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo

la grotta dell'Arcangelo in cima al Gargano, dove si scende per ottantasei gradini fino alle porte di bronzo di Costantinopoli, con le cripte dei Longobardi, il campanile degli Angioini e le case bianche del Junno intorno

una giornataDurata
gratuito il santuario, 7 euro i Musei TecumPrezzo
tutto l'anno, d'estate senza la pausa di pranzoQuando andarci

Sulla montagna del Gargano, a quasi ottocento metri sopra il golfo di Manfredonia, c'è una grotta che la tradizione vuole consacrata dall'Arcangelo stesso: è il santuario di San Michele, e intorno è cresciuta la città di Monte Sant'Angelo. Il racconto comincia nel 490, con un toro smarrito ritrovato davanti alla grotta; poi vennero i Longobardi, che ne fecero il loro santuario, e i pellegrini di tutta Europa, sulla strada per Roma e per la Terra Santa, che hanno lasciato i segni incisi nella pietra. Per entrarci si passa accanto al campanile ottagonale degli Angioini e si scende per la scalinata angioina, ottantasei gradini, fino alle porte di bronzo fatte a Costantinopoli nel 1076: oltre c'è la grotta, una caverna vera con la volta di roccia sopra l'altare e la statua di marmo di San Michele. Sotto ci sono le cripte longobarde, con le iscrizioni dei pellegrini fra il VI e il IX secolo, e i musei del santuario. Dal 2011 è patrimonio dell'UNESCO con i luoghi dei Longobardi in Italia. Fuori, la città si gira a piedi: il rione Junno con le case bianche a schiera, il castello sul punto più alto, la chiesa di Santa Maria Maggiore. Da Vieste è un'ora abbondante di strada di montagna, e d'estate lassù fa fresco: è una giornata.

Come arrivarci

Il santuario sta in cima alla città vecchia, e il camper si lascia sotto il castello: da lì sono trecento metri a piedi.

  • Con il camper da Vieste ci sono due strade di montagna. La prima scende per la litoranea a Mattinata e sale a Monte Sant'Angelo per la provinciale 55: circa sessantadue chilometri, un'ora e un quarto in automobile. La seconda passa dentro la Foresta Umbra, per la provinciale 52 bis e la 144: circa cinquantasei chilometri, poco più di un'ora in automobile. Con il camper ci vuole di più, e le curve sono tante su tutte e due
  • Dove si lascia il camper: un'area camper del Comune non c'è. I camperisti usano il piazzale sotto il castello, in viale della Madonnina (41.70689, 15.95116), una ventina di posti misti, asfaltato e illuminato, senza servizi, a trecento metri dal santuario. Dal 2026 i parcheggi a pagamento della zona del castello sono dati in gestione a una società, e le tariffe il Comune non le pubblica: nel novembre 2025 chi ci ha passato la notte, dalle 16:00 alle 9:00, ha pagato 25 euro. Con il vento forte, scrivono, si dorme male
  • La ZTL: il Comune chiude il centro con i varchi nei periodi di festa, a Natale e a Pasqua, e in certe ore d'estate. Con il camper nel centro non si entra: si sale a piedi dal piazzale
  • Con l'autobus da Vieste un collegamento diretto non c'è: le linee extraurbane da Vieste vanno lungo la costa nord. Ci si arriva da Manfredonia

Informazioni pratiche

Nel santuario si entra gratis, senza prenotare; i Musei Tecum, con il museo del tesoro, hanno il biglietto.

Durata un'ora per il santuario e la grotta, un'altra ora per le cripte e i musei, e un'ora e mezza per il rione Junno, il castello e Santa Maria Maggiore: è una stima nostra, e con la strada da Vieste fa una giornata

Prezzo gratuito il santuario, 7 euro i Musei Tecum

Quando andarci tutto l'anno, d'estate senza la pausa di pranzo

Adatto a tutti quelli che fanno le scale, perché alla grotta si scende per ottantasei gradini e si risale per un corridoio in salita. Di un ascensore o di un percorso senza gradini nessuna fonte ufficiale parla, e chi ha bisogno telefona prima al santuario. Durante le messe, che d'estate la domenica sono sette, la grotta è una chiesa

Prenotazione non serve per il santuario; per i Musei Tecum si prenota in rete e si paga sul posto. I giorni più pieni sono l'8 maggio e la festa di fine settembre

Contatti

Dove si trova

Monte Sant'Angelo · Puglia

41.708157, 15.954627

Appunti

  • Gli orari del santuario, letti il 16 ottobre 2026 sulla pagina degli orari dei padri Micaeliti, aggiornata il 29 luglio 2026: da luglio a settembre orario continuato, la domenica e i festivi dalle 7:00 alle 20:00, nei giorni feriali dalle 7:30 alle 19:30. Da aprile a giugno e a ottobre chiude a pranzo, la domenica 7:00-13:00 e 14:30-20:00, nei feriali 7:30-12:30 e 14:30-19:00; da novembre a marzo la domenica 7:00-13:00 e 14:30-19:00, nei feriali 7:30-12:30 e 14:30-17:00. Le messe nella grotta, d'estate, la domenica sono alle 7:30, 9:00, 10:30, 12:00, 16:00, 17:30 e 19:00, nei giorni feriali alle 8:00, 9:30, 11:00 e 16:00
  • I Musei Tecum, i tesori del culto di San Michele, sono tre: le cripte longobarde, il Museo Lapidario, con più di duecento pezzi di scultura dagli scavi e dai monumenti della città, e il Museo Devozionale, con gli ex voto, i paramenti, le icone e quel che resta del tesoro della basilica, che i Francesi saccheggiarono nel 1799. Sono aperti dalle 9:00 alle 12:15 e dalle 15:00 alle 16:30, e con l'ora legale c'è un'apertura anche alle 19:00, scrive il santuario senza dire fino a quando. Il biglietto del Museo Lapidario e del Museo Devozionale costa 7 euro, 5 per i gruppi di almeno trenta persone, con l'audioguida a 2 euro e la guida stampata a 4. Se le cripte siano comprese, e se ci siano riduzioni, la pagina del santuario non lo scrive: si chiede alla biglietteria. Le pagine del Comune danno ancora 5 euro, ma sono del 2020
  • Il percorso, dall'alto. Si entra dall'atrio superiore, con i due archi e la statua dell'Arcangelo nella nicchia, sotto le iscrizioni "Terribile è questo luogo, qui è la casa di Dio e la porta del cielo". Si scende per la scalinata angioina, del Duecento, con gli archi gotici e le sepolture delle antiche famiglie lungo le pareti, fino alla porta del toro, che prende il nome dall'affresco che la sovrasta. Poi le porte di bronzo: una struttura di legno coperta da ventiquattro formelle di bronzo lavorate ad agemina, fatte a Costantinopoli nel 1076 e donate da Pantaleone, della famiglia amalfitana dei Mauroni. Oltre c'è la navata angioina e la grotta, con l'altare, la statua di San Michele di marmo bianco di Carrara, collocata nel 1507, che il santuario attribuisce al Sansovino e Wikipedia ad Andrea Ferrucci, e la cattedra dei vescovi, di marmo, sorretta da leoni accucciati. Ci sono anche la cappella del Santissimo Sacramento, con un altare barocco del 1690, e la cappella della Riconciliazione; all'uscita un corridoio in salita riporta in cima alla scalinata
  • Le cripte longobarde, scavate fra il 1949 e il 1955, sono sotto il santuario: lì ci sono le iscrizioni dei duchi longobardi di Benevento e dei pellegrini, alcune in caratteri runici, fra il VI e il IX secolo. Il Comune racconta i segni lasciati dai pellegrini anche lungo la scalinata, le mani e le croci incise nella pietra
  • La storia: la prima apparizione, quella del toro, racconta di un signore di nome Gargano che cercava un toro smarrito e lo trovò davanti alla grotta; la freccia che gli scagliò tornò indietro e colpì lui. Il vescovo Lorenzo Maiorano ordinò tre giorni di preghiera, e l'Arcangelo gli chiese di dedicare la grotta al culto. Nel 492 promise la vittoria in una battaglia, e la vittoria cadde l'8 maggio, che da allora è la festa dell'Angelo sul Gargano. Nel 493 disse al vescovo di aver già consacrato la grotta lui stesso, e il 29 settembre il vescovo vi celebrò la prima messa. Con i Longobardi, dal VII secolo, il santuario diventò il loro: la Via Sacra dei Longobardi portava qui i pellegrini da Pavia e da Benevento. Il santuario elenca i papi e i santi venuti fin quassù, da Urbano II nel 1093 a Gregorio X nel 1273, e San Francesco d'Assisi, nel 1216 secondo il Comune; l'ultimo papa è stato Giovanni Paolo II, nel 1987
  • Il campanile ottagonale, staccato dal santuario, fu cominciato il 27 marzo 1274 per ordine di Carlo I d'Angiò e finito nel 1282, su progetto di Giordano di Monte Sant'Angelo: era alto quaranta metri, oggi ventisette. La campana più grande è del 1666
  • Il rione Junno è il quartiere più antico, sotto il santuario: le case bianche a schiera con il tetto spiovente e le porte ad arco, a un piano, imbiancate a calce, allineate su più file lungo i vicoli e le rampe. Da una breve scala che scende dall'atrio superiore si arriva al complesso di San Pietro: la facciata della chiesa, San Giovanni in Tumba, che chiamano la Tomba di Rotari per una lettura sbagliata della sua epigrafe ma è un battistero del XII secolo, e la chiesa di Santa Maria Maggiore, romanica, con la Madonna nella lunetta del portale e dentro gli affreschi sui pilastri, fra cui un San Francesco fra i più antichi. Nel 2023 il Comune scriveva il battistero aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, con il biglietto da 1 euro
  • Il castello, sul punto più alto della città, lo volle nel IX secolo il vescovo longobardo di Benevento Orso I; la Torre dei Giganti, pentagonale, è dei Normanni, e gli Aragonesi gli diedero i torrioni rotondi di oggi. Secondo Wikipedia Federico II lo regalò alla moglie Isabella d'Inghilterra. È una terrazza sul golfo di Manfredonia e sul Tavoliere. Nel 2022 il Comune lo scriveva aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 19:00, con il biglietto da 2 euro: orari e prezzi del 2026 non si trovano, e si chiedono all'ufficio turistico, allo 0884 565444
  • Il MeTA, il museo delle arti e delle tradizioni popolari del Gargano fondato nel 1925 da Giovanni Tancredi, sta nel convento francescano del Trecento, con un frantoio antico completo; nel 2024 il Comune lo scriveva aperto da martedì a domenica, 10:00-13:00 e 15:00-18:00
  • Le ostie ripiene sono il dolce di Monte Sant'Angelo: due cialde di ostia con dentro le mandorle tostate e caramellate nel miele, con un poco di cannella, che la tradizione dice inventate dalle clarisse del monastero della Santissima Trinità. Si comprano nelle botteghe della via del santuario
  • Le feste: l'8 maggio, con il festival Michael intorno, e la festa patronale di fine settembre, con la processione della Sacra Spada il 29 e i pellegrini che arrivano a piedi dai paesi vicini; la domenica prima, il corteo storico delle Apparizioni. Le racconta la scheda di Vieste. D'estate Monte Sant'Angelo ha anche le sue serate, e il Comune scrive che lassù, a ottocento metri, le notti sono fresche
  • Cosa c'è e cosa no: regole scritte sull'abbigliamento e sulle fotografie nella grotta non se ne trovano: è una chiesa, e durante le messe si sta come in una chiesa. I bagni e un bar non sono indicati dal santuario; in città ci sono le botteghe e i ristoranti della via della Basilica

Foto: Holger Uwe Schmitt, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Foto: Bariom 0.2, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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