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gli scavi dall'alto, con la città di oggi sopra e la tettoia del padiglione
Foto: Bernard Gagnon, Wikimedia Commons, CC BY 4.0

Visite museali · Ercolano · Italia

Gli scavi di Ercolano

la città romana sepolta da venti metri di materiale vulcanico, con le case a due piani, il legno carbonizzato e l'antica spiaggia dei fornici

2 oreDurata
16 euro, 2 dai 18 ai 25, gratis sotto i 18Prezzo
tutto l'anno, d'inverno entro le 15:30Quando andarci

Ercolano era una città piccola, una ventina di ettari sul mare ai piedi del Vesuvio, con forse quattromila abitanti. Nel 79 non fu coperta dalla pioggia di cenere e lapilli come Pompei, ma investita da nubi ardenti e sepolta da circa venti metri di materiale vulcanico, che indurendosi l'ha chiusa come in uno stampo: per questo qui sono rimasti i piani alti delle case, le travi dei tetti, le porte, i letti, i tramezzi, il cibo, tutto di legno carbonizzato. La città antica sta in una conca, sotto quella di oggi, e si entra scendendo una rampa: dall'alto si vede tutta, con i palazzi di Ercolano sul bordo. In fondo c'è l'antica spiaggia, dove dal 1980 negli ambienti a volta sul mare, i fornici, sono stati trovati circa trecento scheletri di chi aspettava di fuggire via mare; dal 2024 ci si cammina davanti. È più piccola di Pompei e si gira in un paio d'ore, si arriva con la Circumvesuviana, e d'inverno l'ultimo ingresso è alle 15:30.

Come arrivarci

Il Parco non ha un parcheggio suo, e per un camper non c'è un posto ufficiale con un prezzo scritto: il modo più semplice è lasciarlo in una delle soste di Napoli, ai Camaldoli o allo Zeus, e arrivare in treno.

  • In treno: la stazione è Ercolano Scavi della Circumvesuviana, sulle linee per Sorrento e per Poggiomarino, a sei minuti a piedi dall'ingresso di corso Resina. Da Napoli si parte da Porta Nolana o da Garibaldi, sotto la stazione centrale; dall'aprile 2023 i treni più veloci per Sorrento non fermano fra Napoli e Torre Annunziata, ma secondo la Regione a Ercolano si fermano ancora 115 treni su 158 al giorno
  • Dal Camping Zeus, a Pompei, i treni diretti sono pochi: con l'orario dal 1 ottobre 2026 partono da Pompei Scavi-Villa dei Misteri verso Ercolano alle 7:06, alle 7:42 e alle 8:18, e arrivano in venti minuti; al ritorno il primo diretto dopo la chiusura d'inverno è quello delle 17:56. Con gli altri si cambia a Torre Annunziata
  • In camper: dall'autostrada Napoli-Salerno si esce a Ercolano Scavi. Accanto al secondo cancello degli scavi, in via dei Papiri Ercolanesi, c'è il parcheggio comunale a pagamento che il Parco indica, aperto solo di giorno: chi ci è passato con il camper ha pagato da 5 a 7 euro l'ora fra il 2025 e il 2026, e a qualcuno è stata chiesta la tariffa dei bus. A un quarto d'ora a piedi, in via Gabriele D'Annunzio, ci sono alcuni posti a strisce blu da un euro l'ora, gratuiti la domenica, secondo i viaggiatori
  • La strada: chi è passato con un camper consiglia di arrivare dal centro di Ercolano e da via IV Novembre, perché da Torre del Greco il navigatore può portare a un sottopasso basso e stretto

Informazioni pratiche

Il biglietto si compra in biglietteria o in rete su ercolano.coopculture.it, e per un ingresso normale non serve prenotare. Vale per un solo ingresso: uscendo non si rientra.

Durata il Parco dice circa due ore per la visita. Si entra da corso Resina e si scende con la rampa, dal percorso si scende fino all'antica spiaggia, e si esce dal ponte del cardo III

Prezzo 16 euro, 2 dai 18 ai 25, gratis sotto i 18

Quando andarci tutto l'anno, d'inverno entro le 15:30

Adatto a tutti, con le scarpe chiuse: i percorsi hanno dislivelli e superfici irregolari quasi dappertutto. I cani entrano al guinzaglio, ma nell'Antiquarium, nel Padiglione della Barca e nelle case con i mosaici vanno tenuti in braccio o nel trasportino. Il percorso accessibile si chiama "Ercolano per tutti" ed è segnato in blu sulla mappa: lo apre il personale all'ingresso

Prenotazione non serve, tranne per le visite speciali; nelle prime domeniche del mese non si può prenotare e il biglietto gratuito si ritira in biglietteria

Contatti

Dove si trova

Ercolano · Campania

40.805364, 14.347113

Appunti

  • Gli orari, letti il 14 ottobre 2026: dal 15 ottobre al 15 marzo i cancelli aprono dalle 8:30 alle 17:00, l'ultimo ingresso è alle 15:30, e l'area archeologica va lasciata entro le 16:40; dal 16 marzo al 14 ottobre si resta fino alle 19:30, con l'ultimo ingresso alle 18:00. Il Parco è aperto tutti i giorni e scrive di chiudere solo il 25 dicembre; il 1 gennaio 2026 ha aperto con un'apertura straordinaria decisa dal Ministero, e per il 1 gennaio 2027 non ha ancora detto niente
  • Il biglietto: 16 euro, 2 euro dai 18 ai 25 anni per i cittadini dell'Unione europea, gratuito sotto i 18 e nei casi di legge. Si entra gratis tutti nelle prime domeniche del mese, d'inverno il 1 novembre e il 6 dicembre 2026, il 3 gennaio, il 7 febbraio e il 7 marzo 2027; e anche il 4 novembre 2026, festa nazionale. Non c'è un biglietto unico con Pompei: ogni parco ha il suo. Chi torna più volte in un anno può prendere la ErcolanoCard, 30 euro a persona, 58 per la famiglia; vale anche la Campania Artecard
  • Cosa c'è e cosa no: il deposito per zaini, ombrelli e borse grandi è gratuito e obbligatorio. Dentro non c'è un punto ristoro, solo i distributori vicino al ponte d'ingresso e la Terrazza Vesuvio, con bevande e snack, affacciata sugli scavi. Dei bagni le pagine del Parco non parlano: si chiede in biglietteria. Nel giardino della Casa del Rilievo di Telefo c'è il Giardino degli Ozi, all'ombra dei melograni, dove ci si siede. All'ingresso vive una colonia di gatti registrata, a cui non si dà da mangiare
  • L'antica spiaggia e i fornici: dodici ambienti a volta aperti sul mare, forse magazzini o ricoveri per le barche; in nove, dal 1980, sono stati trovati circa trecento scheletri di fuggiaschi, fra loro una giovane donna incinta e la donna che chiamano la Signora dei gioielli, e accanto monete, chiavi, amuleti, un astuccio da chirurgo. La spiaggia è aperta al pubblico dal giugno 2024, e dal 15 luglio 2026 ci si scende dalla Galleria Martusciello, un tunnel illuminato di oltre cento metri scavato negli strati dell'eruzione, con due rampe per scendere e risalire. Sopra la spiaggia c'è la terrazza di Marco Nonio Balbo, con la statua e l'altare del patrono della città
  • Le case: la Casa di Nettuno e Anfitrite, con il mosaico dei due dei e il ninfeo di tessere colorate; la Casa Sannitica, con il loggiato al piano di sopra; la Casa del Tramezzo di Legno, con la parete di legno carbonizzato che chiudeva l'atrio; la Casa del Rilievo di Telefo, una delle più grandi, con il portico dalle colonne rosse; la Casa del Bicentenario, riaperta in parte dall'8 agosto 2026, solo l'atrio e il tablino; la Casa dei Cervi, con il giardino e le copie delle sculture dei cervi assaliti dai cani, chiusa dal 25 marzo al 16 settembre 2026: se abbia riaperto il Parco non lo scrive, e va chiesto
  • Le novità: nel 2025 hanno riaperto la Casa del Colonnato Tuscanico, la Casa del Sacello di Legno e la Casa dell'Erma di bronzo; nel giugno 2026 il Calcidico, il vestibolo a portico dell'Augusteum, si attraversa a piedi dopo vent'anni; dal 9 luglio 2026 si visita la Casa del Mobilio Carbonizzato, e dal settembre 2026 il panificio del Vicolo Meridionale, con le due macine e il forno. Il 21 ottobre 2026 il Parco presenta la riapertura della Casa dell'Atrio a Mosaico e della Casa a Graticcio, chiuse da decenni
  • L'Antiquarium e la barca: nell'Antiquarium ci sono la statua di Marco Nonio Balbo, l'Idra di Lerna di bronzo, le sculture della Casa dei Cervi, gli ori di Ercolano e dall'aprile 2025 la sala dei legni carbonizzati, con un letto, una culla, gli armadi e i pezzi del tetto della Casa del Rilievo di Telefo. Nel Padiglione della Barca c'è lo scafo di oltre nove metri trovato il 3 agosto 1982, forse una lancia della flotta di Plinio il Vecchio, e accanto lo scheletro di un uomo con il cinturone, la spada e il pugnale
  • Cosa è chiuso: la Villa dei Papiri, la villa dei 1800 rotoli di papiro carbonizzati, è chiusa per lavori, senza una data di riapertura; il teatro antico, che si visitava dai cunicoli borbonici, è chiuso fino a data da definirsi. Le Terme Suburbane, le terme romane meglio conservate secondo il Parco, sono un cantiere di restauro: si vedono solo con la visita guidata del sabato, fino al 12 dicembre 2026, con il caschetto, in gruppi di quindici, a 21 euro con l'ingresso. Nel novembre 2025 i posti sono finiti in poche ore
  • Dormire vicino: a Ercolano, in via Cupa Monti, c'è l'Agricamping Stone Vesuvio, che gli elenchi dei camperisti danno per mezzi fino a otto metri: un sito del gestore non l'abbiamo trovato, e prima di andarci si telefona. Il Parco indica, solo per le serate d'estate, i parcheggi gratuiti di due scuole in via IV Novembre
  • A due passi, in via IV Novembre 44, c'è il MAV, il Museo Archeologico Virtuale, aperto dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 17:30
  • Il Vesuvio e gli scavi di Pompei hanno le loro schede. Il Vesuvio da Ercolano Scavi si raggiunge con le navette private che partono davanti alla stazione

Foto: Bernard Gagnon, Wikimedia Commons, CC BY 4.0

Foto: Diego Delso, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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Foto: Jebulon, Wikimedia Commons, CC0

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