
Passeggiate · Ercolano · Italia
Il Gran Cono del Vesuvio
il sentiero sulla lava del 1944 fino al bordo del cratere, con le guide del Parco, il golfo di Napoli sotto e il Monte Somma di fronte
Il Vesuvio che si vede da Napoli è un vulcano dentro un altro: il Monte Somma, il cono antico, crollò e lasciò una conca, e dentro la conca è cresciuto il Gran Cono, alto oggi circa 1281 metri. Nel 79 sotterrò Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis; l'ultima eruzione è del marzo 1944, e da allora il vulcano dorme. Il sentiero del Parco Nazionale sale proprio su quella lava, in un fondo di cenere e lapilli, a tornanti larghi, fino al bordo del cratere: un'ellisse di 580 metri, con le pareti a strati e il vapore delle fumarole. Dall'alto si vede tutto il golfo, Napoli, la piana, e nei giorni limpidi la costa fino a Sorrento e Capri. Non è un'escursione difficile, ma ha le sue regole: il biglietto si compra solo in rete, con l'orario, si sale in gruppo con le guide, e il camper si ferma a quota 800, perché da lì al piazzale di partenza la strada è chiusa alle auto. D'inverno l'ultimo ingresso è alle 15:00, e con l'allerta meteo o il ghiaccio il sentiero non apre.
Come arrivarci
Il camper sale fino al parcheggio di quota 800 e lì si ferma: l'ultimo tratto, fino al piazzale di quota 1000 dove comincia il sentiero, si fa con la navetta del Comune o a piedi. Chi dorme al Camping Zeus a Pompei può lasciare il camper dov'è e salire con il bus.
- La strada: dall'autostrada Napoli-Salerno si esce a Torre del Greco e si seguono le indicazioni "Vesuvio" per via De Nicola e via Vesuvio; alla rotonda in fondo si prende verso Contrada Osservatorio e la provinciale 144 fino al parcheggio di quota 800. Il Parco calcola un quarto d'ora dall'uscita
- Sopra quota 800 non si passa: il Comune di Ercolano vieta via Osservatorio, dal bivio di quota 800 al piazzale di quota 1000, a tutti i veicoli tranne gli autobus di linea, i noleggi con conducente, i taxi e le moto. Al piazzale di quota 1000 non si parcheggia
- Il parcheggio di quota 800 è l'area di sosta B del Comune: i camper pagano 21 euro, per al massimo quattro ore, e il posto si compra in rete su parkingsuvio.it, dove si scelgono il giorno e il tipo di veicolo e si scrive la targa. Il Parco consiglia di comprarlo dopo il biglietto del sentiero. Di notte non si resta
- Da quota 800 al piazzale c'è la navetta del Comune, un euro a tratta, circa quattro minuti; a piedi sono 1,8 chilometri di provinciale in salita, una mezz'ora
- Senza camper, da Pompei: il bus EAV 808 passa in via Villa dei Misteri, davanti alla stazione della Circumvesuviana e a due passi dal Camping Zeus, e arriva al piazzale di quota 1000 in cinquanta minuti, senza navetta. Con l'orario in vigore dal 1 ottobre 2026 parte da lì alle 8:35, 9:55, 10:50, 11:35, 12:05, 13:05, 13:35, 14:05 e 14:35, tutti i giorni; d'inverno l'ultimo utile è quello delle 14:05, che arriva alle 14:55. Torna dal piazzale alle 9:35, 11:00, 12:00, 12:40, 13:10, 14:00, 14:50, 15:30 e 16:50, e al ritorno non ripassa da Villa dei Misteri ma si ferma in via Plinio e in piazza Anfiteatro, a Pompei
- Da Ercolano Scavi, la stazione della Circumvesuviana, partono taxi e navette private: il Vesuvio Express scrive 10 euro andata e ritorno e 20 con l'ingresso, ma il suo sito è vecchio, e i prezzi e gli orari d'inverno vanno chiesti al telefono
Informazioni pratiche
Il biglietto si compra solo in rete, su vesuviopark.vivaticket.it, per un giorno e una fascia di dieci minuti, fino a trenta giorni prima. Le guide sono comprese.
Durata oggi il sentiero si fa solo andata e ritorno, dal piazzale di quota 1000 alla Capannuccia, a quota 1170, in al massimo due ore, con circa 170 metri di dislivello. L'anello intero, verso il Rifugio Imbò e l'ingresso di Ottaviano, è chiuso. Con la salita da quota 800 e l'attesa del gruppo serve una mezza giornata
Prezzo 11,68 euro, ridotto 9,55, solo online
Quando andarci tutto l'anno, d'inverno entro le 15:00
Adatto a chi cammina in salita su un fondo di cenere e lapilli, con le scarpe chiuse. Sotto i 6 anni si entra gratis con un adulto, ma il biglietto gratuito va preso lo stesso in rete; chi ha un'invalidità certificata al 100 per cento entra gratis con l'accompagnatore, chiedendolo per mail a vesuvio@vivaticket.com. Se ci possa salire una carrozzina o un cane il Parco non lo scrive
Prenotazione obbligatoria. Si sale in gruppi da venti, con l'accompagnamento delle guide del Presidio Permanente Vulcano Vesuvio, che è compreso nel biglietto e non si può saltare. Il varco lascia entrare da due ore prima a due ore dopo l'orario comprato
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- Gli orari, letti il 14 ottobre 2026: da novembre a febbraio il sentiero apre dalle 9:00 alle 15:00, a marzo e a ottobre fino alle 16:00, da aprile a giugno e a settembre fino alle 17:00, a luglio e ad agosto fino alle 18:00. L'ora di chiusura è l'ultimo ingresso, e la visita deve finire entro un'ora: d'inverno si entra fino alle 15:00 e si scende entro le 16:00, quindi chi entra all'ultimo ha un'ora e non due. Se il sentiero sia aperto il 25 dicembre e il 1 gennaio il Parco non lo scrive: si chiede all'info point
- Il biglietto: la pagina del Parco scrive 11,68 euro l'intero e 9,55 il ridotto, diritti di prevendita compresi; il ridotto vale per i residenti nei tredici Comuni del Parco e per chi ha meno di 25 anni. Non ci sono domeniche gratuite e non c'è una biglietteria. Oltre ai biglietti in vendita prima, mezz'ora prima di ogni fascia escono dieci biglietti last minute, che si comprano solo collegandosi al wifi dell'ingresso e dall'11 aprile 2026 sono nominativi: all'ingresso si controllano i documenti
- Quando chiude: biglietteria e sentiero restano chiusi da soli nei giorni di allerta meteo arancione o rossa della Protezione Civile della Campania, ed è successo il 25 novembre 2025, il 14 febbraio 2026 e dall'8 al 10 ottobre 2026. Chiudono anche quando il Comune di Ercolano vieta la strada sopra quota 800 per neve e ghiaccio: il 23 novembre 2025, dall'8 al 10 gennaio 2026, il 31 marzo 2026, e in quei giorni il bus 808 si ferma più in basso. Il biglietto di una fascia chiusa si rimborsa da solo sulla carta. Il giorno stesso lo si sa dalla sezione Alert del sito del Parco e dall'info point
- D'inverno: al piazzale di quota 1000 oggi non ci sono bagni, e il Parco lo scrive; il bagno si fa prima di salire. Sul freddo e sul vento il Parco raccomanda solo di guardare il meteo e di avere le scarpe adatte: lassù si è a più di mille metri, il sentiero è esposto, e una giacca contro il vento serve anche quando a Napoli è mite
- La salita: dal piazzale si vede il versante nord del Monte Somma, con i Cognoli e Punta Nasone, e fra i due vulcani la Valle del Gigante, che verso ovest si chiama Atrio del Cavallo. Il sentiero è un viottolo largo a tornanti sulla lava del 1944; a quota 1118, alla Casetta, comincia la visita con le guide, poi una serie di affacci sul cratere fino alla Capannuccia, a quota 1170, che è la meta. Il bordo più alto lo percorrono solo gli studiosi
- Il cratere è un'ellisse larga fino a 580 metri, con le pareti a strati di lava e di cenere e il fondo di detriti; il vapore delle fumarole esce dalle pareti interne. Fra le rocce d'inverno si vede il codirosso spazzacamino
- Il panorama: tutta Napoli lungo il golfo, la piana campana fino al Circeo nei giorni limpidi, e dall'altra parte la costa verso Sorrento e Capri
- L'Osservatorio Vesuviano, in via Osservatorio 14, sulla strada che sale, è del 1841: lo fece costruire Ferdinando II di Borbone, e qui Luigi Palmieri costruì nel 1856 il primo sismografo elettromagnetico. Oggi è un museo dell'INGV, gratuito, dal lunedì al venerdì e solo su prenotazione per mail a museo.ov@ingv.it, per gruppi da dieci a venticinque persone; nei fine settimana è chiuso
- Gli altri sentieri del Parco, come la Valle dell'Inferno, la Riserva Tirone, la Strada Matrone e il Fiume di Lava, sono undici in tutto, e alcuni non sono percorribili: il Parco avverte che la rete è in riqualificazione
- Sulla data del 79 si discute: la lettera di Plinio il Giovane dà il 24 agosto, ma la frutta, i bracieri, una moneta e un'iscrizione a carboncino trovati negli scavi fanno pensare all'autunno. La grande eruzione del 16 dicembre 1631 è quella che Napoli ricorda con San Gennaro
- Pompei ed Ercolano hanno le loro schede. Con il bus 808 la salita al Vesuvio sta nella stessa giornata degli scavi di Pompei, rinunciando a una parte della città: si sale con la prima corsa, e quella delle 12:00 torna in piazza Anfiteatro, che è un ingresso degli scavi, in tempo per la fascia del pomeriggio
Foto: Bruno Rijsman, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
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