la città di San Gennaro e dei presepi di San Gregorio Armeno, con il centro antico greco tagliato da Spaccanapoli, il Museo Archeologico, Capodimonte, il Vomero sopra il golfo e il Vesuvio sempre di fronte
Napoli si guarda dall'alto per capirla: da Castel Sant'Elmo, sulla cima del Vomero, si vede una riga dritta che taglia la città vecchia da una parte all'altra, ed è Spaccanapoli, una delle strade della città greca che qui chiamavano Neapolis. Il centro antico, patrimonio dell'UNESCO dal 1995, è ancora la sua griglia: tre decumani paralleli e i vicoli che li tagliano, con le chiese gotiche degli Angioini, il Cristo velato, i Caravaggio, le botteghe dei pastori di San Gregorio Armeno e sotto i piedi le cave di tufo e la città romana. Intorno c'è la Napoli dei re: il Museo Archeologico con le collezioni dei Farnese e i tesori di Pompei, la reggia e il bosco di Capodimonte, il Palazzo Reale sulla piazza del Plebiscito, il Teatro di San Carlo, i castelli sul mare. D'inverno è la città dei presepi e di San Gennaro, il cui sangue si espone tre volte l'anno, e la città aspetta che si sciolga: il 16 dicembre, il sabato prima della prima domenica di maggio e il 19 settembre. In camper il centro non si attraversa: il camper resta all'area comunale dei Camaldoli, in collina, e si scende con la metropolitana.
Dormire
Sosta e pernottamento
A Napoli c'è un'area per i camper sola, quella comunale nel parco dei Camaldoli, sulla collina a nord-ovest del centro, riaperta nel 2025 con un gestore nuovo: trentasei posti con la corrente, i bagni e le docce, a due passi dagli ospedali e dalla tangenziale, e da lì in centro si va in autobus e in metropolitana. Fuori città ci sono due alternative: un'area privata fra Pozzuoli e Quarto, nei Campi Flegrei, e un campeggio a Pompei accanto alla stazione della Circumvesuviana, che porta a Napoli senza muovere il camper.
Area camper del Parco dei Camaldoli
via Comunale Guantai ad Orsolone 121, 80131 Napoli
l'area attrezzata del Comune dentro il parco urbano dei Camaldoli, uno dei boschi della collina di Napoli: trentasei stalli in piano, ognuno con la corrente da 3 ampere. L'area è illuminata di notte, recintata, videosorvegliata e vigilata, con il camper service per le cassette, le colonnine dell'acqua, i bagni, le docce calde, un'area picnic con il barbecue e la reception. Chi ci si è fermato l'ha trovata aperta in ogni mese dell'inverno 2025-2026, ma il Comune non scrive i mesi di apertura. Si arriva dalla tangenziale, uscita 7, Zona Ospedaliera, verso l'ospedale Monaldi, e alla rotonda si prende via Guantai ad Orsolone per trecento metri. Davanti passano gli autobus C44 e 143, e la sera il cancello si chiude: chi rientra tardi chiede il codice per entrare. Il Comune dice che i bus e la Linea 1 della metropolitana la collegano al centro storico; a piedi, secondo chi ci si è fermato, la stazione Rione Alto è a una ventina di minuti, e il ritorno è in salita. Le piazzole lungo la strada sentono il traffico
36 posti camper
ElettricitàAcquaScaricoScarico chimicoWCDoccia
Il gestore non pubblica un listino che si possa leggere; nel dicembre 2025 e nel marzo 2026 chi ci si è fermato ha pagato 35 euro per 24 ore, con la corrente e le docce comprese, e nell'ottobre 2025 25 euro a notte dalla terza notte · 339 3030552 · sostacampernapoli.com
via vicinale del Castagnaro, località Montagna Spaccata, fra Pozzuoli e Quarto (NA)
un'area privata a conduzione familiare, recintata e custodita, diecimila metri quadrati sulla collina della Montagna Spaccata, fra Pozzuoli e Quarto, con le docce, la corrente, l'acqua potabile, il wifi, i lavatoi per il bucato a mano e il GPL per cucinare; gli animali sono ammessi. Si arriva dalla tangenziale, uscita 12, Pozzuoli via Campana: a sinistra sulla provinciale verso Quarto per tre chilometri, e dopo il varco della Montagna Spaccata la prima a sinistra. Il gestore scrive che il centro storico è a venticinque minuti con la metropolitana, che Pompei ed Ercolano sono a cinquanta e che da Pozzuoli partono le navi per Ischia e Procida, ma non nomina le stazioni: quale prendere e quanto si cammina si chiede al telefono. Per le feste del 2026 organizza le gite, dal 27 dicembre al 3 gennaio, ma i mesi di apertura non li scrive: si chiedono al telefono. Sta nei Campi Flegrei, dove il suolo si alza e trema: dopo il terremoto del 31 luglio 2026 la Cumana si è fermata, ed è ripartita tutta l'11 settembre con la nuova stazione di Pozzuoli
ElettricitàAcquaDocciaWi-Fi
Con il "Listino 2025" del gestore, 18 euro per un camper sotto i 7 metri, 23 euro fino a 8 metri e 25 euro fino a 12; il listino non dice se il prezzo è per notte né che cosa comprende · 347 0312747 · castagnaroparking.it
un campeggio di due ettari in un agrumeto, sul bordo degli scavi di Pompei, con la corrente alle piazzole, il camper service per il carico e lo scarico, i bagni rifatti, la lavanderia a gettoni, il bar, la reception aperta giorno e notte e il parcheggio custodito; si entra dalle 14:00 e si lascia la piazzola entro le 11:00. Si arriva dall'uscita Pompei Ovest dell'autostrada Napoli-Salerno. È la sosta per chi vuole Napoli senza muovere il camper: a cento metri c'è la stazione Pompei Scavi-Villa dei Misteri della Circumvesuviana, e il treno della Napoli-Sorrento arriva a Porta Nolana e a Garibaldi, accanto alla stazione centrale, in una quarantina di minuti. Gli scavi di Pompei e il Vesuvio hanno le loro schede
ElettricitàAcquaScaricoWCLavanderiaWi-Fi
Il sito non pubblica le tariffe: si chiede la disponibilità · 081 8615320 · campingzeus.it
A Napoli il camper si lascia in sosta e si entra con i mezzi: il centro antico è chiuso da ZTL con le telecamere, nei vicoli un camper non passa, e nessun parcheggio vicino al centro è pensato per un mezzo lungo. In città si cammina, si prende la metropolitana e si sale al Vomero con la funicolare.
La tangenziale gira a nord della città e porta alle soste senza attraversarla: per i Camaldoli si esce alla 7, Zona Ospedaliera, per il Castagnaro alla 12, Pozzuoli via Campana. Pompei è sull'autostrada Napoli-Salerno, uscita Pompei Ovest
Il divieto d'inverno per i diesel: dal 2021, ogni inverno, il Comune ferma una parte dei veicoli per l'aria. L'ultima ordinanza, la 2079 del 24 novembre 2025, valeva fino al 31 marzo 2026, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, su tutta la città, per le autovetture diesel e per i veicoli commerciali diesel fino all'Euro 5, e per tutti gli Euro 0 e 1. I camper non sono nominati, la tangenziale è fuori dal divieto, e ne sono esenti i veicoli intestati a chi abita fuori dalla Campania con a bordo almeno una persona che non ci abita; per le targhe straniere l'eccezione vale solo per i veicoli a noleggio. L'ordinanza dell'inverno 2026-2027, a metà ottobre, non è ancora uscita: l'anno scorso è arrivata il 24 novembre
Le ZTL chiudono il centro antico, con quattro varchi a telecamera attivi tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00, e via del Sole e via Mezzocannone fino alla sera; la ZTL Tarsia, Pignasecca e Dante, intorno a piazza Dante, va dalle 9:00 alle 18:00. Ogni anno dall'8 dicembre al 6 gennaio si aggiunge quella di via Morelli, via Filangieri e via dei Mille, a Chiaia, il sabato, la domenica, i festivi e i prefestivi, dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00. Per un turista non ci sono permessi: con il camper in centro non si entra
La metropolitana che serve è la Linea 1, che scende dalla collina al porto. Le fermate utili: Museo per il Museo Archeologico, Dante per il centro antico, Toledo per via Toledo e i Quartieri Spagnoli, Municipio per Castel Nuovo, il porto e il Plebiscito, Duomo per il Duomo, Vanvitelli per il Vomero, Garibaldi per la stazione centrale e la Circumvesuviana. La Linea 2, dei treni, ferma a piazza Cavour, dall'altra parte del Museo Archeologico
I biglietti, con il listino in vigore dal 1 ottobre 2026: in città la corsa singola costa 1,50 euro in metropolitana e 1,30 euro in autobus e in funicolare, il giornaliero di ANM o di EAV 4,50 euro e il settimanale 13,50. Il biglietto integrato di UnicoNapoli, che vale su tutti i mezzi della città, costa 1,90 euro l'ora, 5,70 il giornaliero, 10,80 per tre giorni e 16,20 per sette
Le funicolari: per il Vomero si prende la Centrale, che parte da via Toledo accanto alla Galleria Umberto e arriva in piazza Fuga, o quella di Chiaia, dal Parco Margherita a via Cimarosa; da lì a San Martino e Sant'Elmo si sale ancora a piedi. La funicolare di Montesanto, la più comoda per la Certosa, è chiusa dal 15 maggio 2026 per la revisione, e le notizie dell'estate parlavano di circa nove mesi
Capodimonte non ha la metropolitana: da piazza Museo, accanto al Museo Archeologico, ci vanno gli autobus 3M, C63, C67, 168, 178 e 204, e alle Catacombe di San Gennaro anche il 650, in un quarto d'ora. A piedi, dal Museo per il rione Sanità, sono circa due chilometri e mezz'ora, tutti in salita
I treni dell'EAV: la Circumvesuviana parte da Porta Nolana e da Garibaldi per Ercolano, Pompei e Sorrento; la Cumana va da Montesanto a Pozzuoli e a Torregaveta, ed è tornata a viaggiare per intero l'11 settembre 2026, con la nuova stazione di Pozzuoli in via Nicola Fasano
La Napoli Artecard di tre giorni costa 27 euro, 16 dai 18 ai 25 anni, con il listino in vigore dal 30 novembre 2023: tre ingressi gratuiti a scelta, il ridotto dal quarto, e i mezzi della città, funicolari comprese. Chi ha meno di 18 anni entra gratis nei musei dello Stato comunque, e per i ragazzi conviene di rado. Dal 2023 a Santa Chiara non vale più
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Punti di interesse
Tre giornate a piedi. La prima nel centro antico, dal Gesù Nuovo lungo Spaccanapoli fino a San Gregorio Armeno, su per via dei Tribunali fino al Duomo, e la sera al Museo Archeologico. La seconda sale in autobus alle Catacombe e a Capodimonte, scende a piedi per il rione Sanità e finisce in via Toledo e nei Quartieri Spagnoli. La terza comincia in funicolare al Vomero, con la Certosa di San Martino e Castel Sant'Elmo, e scende alla Galleria Umberto, al San Carlo, al Plebiscito e al mare: con il cielo limpido conviene anticiparla, perché da Sant'Elmo si vede tutta la città che si girerà dopo. I giorni di chiusura si incrociano, e conviene guardarli prima: il martedì chiudono il Museo Archeologico, la Cappella Sansevero, San Martino e Sant'Elmo; il mercoledì il Palazzo Reale, Capodimonte e le Catacombe; la domenica Castel Nuovo. La prima domenica del mese i musei dello Stato, il Museo Archeologico, Capodimonte, il Palazzo Reale, San Martino e Sant'Elmo, sono gratuiti; nel 2026 lo sono anche il 4 novembre, che però è un mercoledì: Capodimonte e il Palazzo Reale sono chiusi. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza e chiesa del Gesù Nuovo
Chiesa · 40.84762, 14.25180
piazza del Gesù Nuovo, 80134 Napoli
la porta del centro antico. La facciata a bugne di piperno a punta di diamante era quella di un palazzo del Quattrocento, il palazzo Sanseverino, diventato chiesa dei Gesuiti alla fine del Cinquecento: fuori è severa, dentro è il barocco pieno, con Solimena e Fanzago. Nelle stanze accanto si ricorda San Giuseppe Moscati, il medico santo, con gli ex voto. In mezzo alla piazza la guglia dell'Immacolata, e al numero 7 l'infopoint dell'Artecard. Da qui comincia Spaccanapoli, e Santa Chiara è dall'altra parte della strada. Gli orari della chiesa non sono pubblicati in modo leggibile: si entra di giorno, fuori dalle messe
Complesso di Santa Chiara e il chiostro maiolicato
Chiesa · ingresso a pagamento · 40.84649, 14.25305
via Santa Chiara 49/c, 80134 Napoli
la grande chiesa gotica voluta nel Trecento da Roberto d'Angiò e dalla regina Sancia di Maiorca, con le tombe angioine; bruciata nel bombardamento del 1943, fu rifatta nelle sue forme gotiche. Dietro c'è il posto che si ricorda: il chiostro delle Clarisse, che Domenico Antonio Vaccaro nel 1742 rivestì di maioliche, con i pilastri a pergolato e i sedili dipinti di festoni, paesaggi e scene di vita del Settecento. Con lo stesso biglietto il museo, i resti di un impianto termale romano e un presepe del Settecento, che d'inverno è il motivo in più. A maggio la processione di San Gennaro arriva qui dal Duomo. Un'ora
Orari la chiesa tutti i giorni 7:45-12:45 e 16:40-20:00; il chiostro e il museo dal lunedì al sabato 9:30-17:00, la domenica 10:00-14:00. Giovedì 22 ottobre 2026 il chiostro è chiuso. Natale e Capodanno non sono pubblicati · la chiesa è gratuita; il chiostro e il museo 7 euro, ridotto 5 sopra i 65 anni e per gli universitari sotto i 30, 4 euro dai 7 ai 17 anni, gratis sotto i 7. Si paga solo alla biglietteria del complesso, e l'Artecard non vale · monasterodisantachiara.it
via Benedetto Croce e via San Biagio dei Librai, 80134 Napoli
il decumano inferiore della città greca, dritto da piazza del Gesù Nuovo a via Duomo con i nomi di via Benedetto Croce e via San Biagio dei Librai: dall'alto di Sant'Elmo è la riga che taglia in due la città, da cui il nome. A metà strada piazza San Domenico Maggiore, con la guglia e la chiesa, e poco più avanti la statua del Nilo, che i napoletani chiamano il corpo di Napoli. Il centro antico è tutto qui: tre decumani paralleli, Spaccanapoli, via dei Tribunali e via Anticaglia, e i vicoli che li tagliano. Si percorre a piedi in mezz'ora, ma ci si mette la mattina
la cappella di famiglia dei principi di Sangro, rifatta a metà Settecento da Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, alchimista e massone. Si entra per il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, del 1753: un velo di marmo così sottile che sembra bagnato sul corpo. Intorno la Pudicizia di Antonio Corradini, anche lei velata, e il Disinganno di Francesco Queirolo, con la rete scolpita nel marmo; nella cavea sotterranea le due macchine anatomiche, scheletri con il sistema dei vasi sanguigni, che ai ragazzi più grandi restano in mente. Si prenota sempre in rete, con i biglietti aperti sessanta giorni prima, e gli ingressi sono contati; dal febbraio 2026, per i lavori, la biglietteria e i bagni stanno a pochi passi, in via Raimondo di Sangro 12. Mezz'ora, quaranta minuti
Orari 9:00-19:00, chiuso il martedì, ultimo ingresso mezz'ora prima. Aperture del 2026 fuori dall'ordinario: il 5, 6, 7 e 8 dicembre 9:00-20:30; il 24 e il 31 dicembre 9:00-14:00; chiuso il 25 dicembre; il 26 e 27 dicembre 9:00-20:30. Il calendario di gennaio 2027 non è ancora pubblicato · 12 euro; 8 dai 18 ai 26 anni; 6 dai 10 ai 17; gratis fino a 9 anni; l'audioguida 3,50 euro · 081 5524936 · museosansevero.it · info@museosansevero.it
la strada dei presepi, il cardine stretto che unisce Spaccanapoli a via dei Tribunali. Le botteghe degli artigiani dei pastori sono aperte tutto l'anno: statuine di terracotta e di legno, case, grotte, fontane con l'acqua vera, e accanto ai pastori di sempre le statuine dei personaggi dell'anno. In cima c'è la chiesa di San Gregorio Armeno, con il campanile sull'arco che scavalca la strada. Da novembre all'Epifania la strada diventa la fiera dei presepi, e nei fine settimana di dicembre è così piena che il Comune la mette a senso unico per chi cammina: si va dal lunedì al giovedì, la mattina
Chiesa · ingresso a pagamento · 40.85093, 14.25812
piazza San Gaetano 316, 80138 Napoli
duemilacinquecento anni in un posto solo. La basilica gotica dei francescani sta su via dei Tribunali, e sotto, scendendo, si cammina su una strada romana lastricata, con le botteghe ai lati, il criptoportico e il mercato della città antica. Sopra la sala capitolare del Trecento affrescata, il refettorio dipinto nel Seicento e un museo su quattro piani con i reperti degli scavi e i pastori del presepe del Settecento. Con i ragazzi è il posto dove si capisce che la città vecchia è costruita sopra un'altra città. Un'ora e mezza
Orari gli scavi e il museo tutti i giorni 9:30-17:30; i giorni di chiusura e le aperture di Natale e Capodanno non sono pubblicati · gli scavi e il museo 9 euro; 7 euro con l'Artecard, per i docenti, gli universitari e sopra i 65 anni; 6 sotto i 18 anni; gratis sotto i 6 · 081 2118060 · laneapolissotterrata.it
Punto di interesse · ingresso a pagamento · 40.85093, 14.25744
piazza San Gaetano 69, 80138 Napoli
quaranta metri sotto via dei Tribunali, le cave di tufo scavate dai Greci, usate per ventitré secoli come cisterne dell'acquedotto e come rifugi durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale: le cisterne con l'acqua, gli orti sotto terra, e un cunicolo stretto che si fa a lume di candela solo se si vuole. Nello stesso biglietto c'è un pezzo del teatro romano, che sta dentro un basso di vico Cinquesanti. Si scendono e si risalgono più di centoventi gradini bassi, e i passeggini si lasciano all'ingresso e le sedie a rotelle non passano; sotto le dieci persone non serve prenotare. L'ingresso ha le bandiere bianche e blu accanto a San Paolo Maggiore, e il gestore avverte che le mappe in rete lo mettono nel posto sbagliato. Un'ora, più il teatro
Orari le visite guidate partono ogni ora dalle 10:00 alle 18:00, in italiano e in inglese; i giorni di chiusura e le aperture di Natale e Capodanno non sono pubblicati · 18 euro; 15 dagli 11 ai 17 anni; 10 dai 5 ai 10; gratis fino a 4 anni · 081 296944 · napolisotterranea.org · info@napolisotterranea.org
Duomo di Napoli e la Cappella del Tesoro di San Gennaro
Chiesa · ingresso libero · 40.85251, 14.25955
via Duomo 147, 80138 Napoli
la cattedrale gotica degli Angioini, con la facciata rifatta alla fine dell'Ottocento. Dentro, a sinistra, la basilica di Santa Restituta, più antica, con il Battistero di San Giovanni in Fonte e i suoi mosaici del V secolo; a destra la Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, che la città fece costruire per il voto della peste del 1527, e dove si custodiscono le ampolle con il sangue del santo. Tre volte l'anno il sangue si espone, si aspetta che si sciolga, e il Duomo si riempie. La visita dei tetti sale a quaranta metri, e non va bene per chi ha difficoltà a camminare. Il Museo del Tesoro di San Gennaro, accanto, al 149, ha un biglietto suo, ma a ottobre 2026 non ha un sito con gli orari e i prezzi: si chiede sul posto. Dalla Linea 1 si scende alla fermata Duomo
Orari le visite gratuite di Santa Restituta e del Battistero partono ogni mezz'ora, tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:00, e durano un'ora; gli orari della cattedrale per le funzioni non sono pubblicati · la cattedrale e la visita di Santa Restituta e del Battistero sono gratuite, con un'offerta libera; la visita dei tetti a partire da 6 euro · duomonapoli.it
una confraternita di nobili napoletani nata nel 1602 per fare le sette opere di misericordia, che c'è ancora e con il biglietto finanzia la sua opera. Sull'altare maggiore le Sette opere di Misericordia di Caravaggio, del 1607, dipinte a Napoli per questa chiesa e mai spostate: tutte e sette in una notte di vicolo, ed è un bel gioco con i ragazzi trovarle una per una. Al piano di sopra la quadreria, con Luca Giordano e Battistello Caracciolo, e una finestra da cui si vede la guglia di San Gennaro. Gli zaini si lasciano negli armadietti, gratis. Tre quarti d'ora
Orari dal lunedì al sabato 10:00-18:00, ultimo ingresso alle 17:30; la domenica 9:00-14:30, ultimo ingresso alle 14:00. Chiuso il 25 dicembre e a Pasqua; il 31 dicembre chiude alle 14:30 · 10 euro; 8 sotto i 25 anni e con l'Artecard; la famiglia, due adulti e fino a tre ragazzi sotto i 16 anni, 20 euro; gratis fino a 6 anni. Il biglietto comprende la chiesa e la quadreria · 081 297108 · piomontedellamisericordia.it · segreteria@piomontedellamisericordia.it
il museo nato dalle collezioni dei Borbone, la raccolta Farnese che Carlo di Borbone ereditò dalla madre e quello che usciva dagli scavi di Pompei e di Ercolano, riuniti nel palazzo alla fine del Settecento. Al pianterreno le sculture Farnese, con il Toro Farnese e l'Ercole; sopra gli affreschi delle città del Vesuvio, il grande plastico di Pompei, i bronzi della Villa dei Papiri e la collezione egizia. Fino al 30 novembre 2026 sono chiusi i Mosaici, con quello di Alessandro, e il Gabinetto Segreto, per il nuovo allestimento, e il piano delle sale da dicembre non è ancora pubblicato. Le prime domeniche del mese i biglietti gratuiti non si prenotano, e per sicurezza restano chiuse alcune sezioni, fra cui l'Egizia e la Magna Grecia. Mezza giornata; dalla Linea 1 si scende alla fermata Museo
Orari 9:00-19:30, la biglietteria chiude alle 18:30; chiuso il martedì, e quando il martedì è festivo apre e chiude il mercoledì dopo: aperto martedì 8 dicembre 2026, chiuso mercoledì 9. Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio · 20 euro; 2 euro dai 18 ai 25 anni per i cittadini dell'Unione europea; gratis sotto i 18. Gratuito per tutti la prima domenica del mese, e nel 2026 anche il 4 novembre · 081 4422111 · museoarcheologiconapoli.it · man-na@cultura.gov.it
Punto di interesse · ingresso a pagamento · 40.86418, 14.24762
via Capodimonte 13, 80136 Napoli
il più grande cimitero cristiano del Sud, su due piani scavati nel tufo dal II secolo, dove nel V secolo fu portato il corpo di San Gennaro: gli affreschi e i mosaici dei primi cristiani, la basilica dei vescovi e il ritratto più antico del santo. Le ha riaperte una cooperativa nata dai ragazzi del rione Sanità, il quartiere barocco fuori dalle mura che sta sotto, e scendere a piedi per la Sanità fa parte della visita: il Palazzo dello Spagnolo, con la scala aperta ad ali di falco, il Palazzo Sanfelice, la basilica di Santa Maria della Sanità con sotto le catacombe di San Gaudioso, e poco più in là il Cimitero delle Fontanelle. Dentro fa fra i 15 e i 22 gradi; per una frana, a ottobre 2026 chi ha difficoltà motorie non può entrare. Un'ora la visita, la mattina con la Sanità
Orari visite guidate ogni ora dalle 10:00 alle 17:00, con la prenotazione obbligatoria; la pagina del gestore a ottobre 2026 dice chiuso il mercoledì; chiuso il 25 dicembre · 13 euro; 9 per gli studenti, sopra i 65 anni e con l'Artecard; 6 sotto i 18 anni; gratis sotto i 6 · 081 7443714 · catacombedinapoli.it · info@catacombedinapoli.it
la reggia che Carlo di Borbone fece costruire dal 1738 in cima alla collina per metterci la collezione Farnese, e intorno un bosco di centotrentaquattro ettari con i viali a ventaglio e la vista sul golfo. Dentro la Galleria Farnese, con Tiziano, Parmigianino, Raffaello e Bruegel, la Flagellazione di Caravaggio e la pittura napoletana del Seicento, l'appartamento reale e il salottino di porcellana della regina Maria Amalia. Parte dell'Armeria e dell'Ottocento sono chiuse per i lavori. La pagina degli orari scrive che il primo piano chiude anche la domenica e i festivi: prima di andarci di domenica si telefona. Mezza giornata con il bosco
Orari il museo è chiuso il mercoledì; il primo piano e le porcellane 8:30-19:30, ultimo ingresso alle 18:30; il secondo piano 8:30-17:00, la domenica e i festivi fino alle 19:30. Il Real Bosco tutti i giorni dalle 7:00, fino alle 17:00 a novembre, dicembre e gennaio e fino alle 18:00 in ottobre, febbraio e marzo. Natale e Capodanno non sono pubblicati · 15 euro, 12 se il biglietto si compra e si convalida fra le 8:30 e le 9:30 o fra le 17:30 e le 18:30; 2 euro dai 18 ai 25 anni per i cittadini dell'Unione europea; gratis sotto i 18. Gratuito per tutti la prima domenica del mese. Il Real Bosco è gratuito · 081 7499130 · capodimonte.cultura.gov.it · mu-cap@cultura.gov.it
la strada che il viceré Pedro de Toledo aprì nel 1536, da piazza Dante a piazza Trieste e Trento, quasi un chilometro e mezzo di negozi e di palazzi: è la passeggiata della città, piena il sabato pomeriggio e nelle sere di dicembre. Sotto c'è la stazione Toledo della Linea 1, una delle stazioni dell'arte, progettata dall'architetto spagnolo Óscar Tusquets sul tema dell'acqua, perché è scavata sotto la falda: le scale mobili scendono sotto un grande cono di mosaico azzurro che porta giù la luce. Si vede con un biglietto della metropolitana, e vale la discesa anche senza un treno da prendere
fra via Toledo e corso Vittorio Emanuele, 80134 Napoli
la griglia di vicoli stretti e in salita costruita nel Cinquecento per alloggiare le truppe spagnole, a ovest di via Toledo: i panni stesi da un balcone all'altro, i bassi aperti sulla strada, le edicole votive e i motorini. Il posto che tutti cercano è il largo Maradona, in via Emanuele De Deo, con il grande murale del campione con la maglia del Napoli, diventato dopo il 2020 una meta di pellegrinaggio. Si sale dalla fermata Toledo, che ha un'uscita in piazza Montecalvario, dentro i Quartieri
la certosa fondata nel 1325 da Carlo duca di Calabria, figlio di Roberto d'Angiò, e rifatta in barocco da Cosimo Fanzago nel Seicento, sulla cima del Vomero. La chiesa con gli affreschi di Lanfranco e i Profeti di Ribera, il chiostro grande con il cimitero dei monaci e i teschi di marmo sulla balaustra, e la loggia del Quarto del Priore, che guarda tutto il golfo. D'inverno si sale per il presepe Cuciniello, inaugurato nel 1879, con centinaia di pastori e le luci che fanno passare il giorno dall'alba alla notte: i bambini ci restano davanti a lungo. Nella stessa sezione la Tavola Strozzi, la prima veduta di Napoli, del Quattrocento. Con la funicolare Centrale fino a piazza Fuga, poi a piedi in salita. Due ore
Orari tutti i giorni tranne il martedì 8:30-18:30, ultimo ingresso alle 17:30; le sezioni del museo, fra cui quella dei presepi, aprono alle 9:30, e i giardini chiudono un'ora prima. Natale e Capodanno non sono pubblicati · 6 euro; 2 euro dai 18 ai 25 anni; gratis sotto i 18. Gratuito per tutti la prima domenica del mese · museicampania.cultura.gov.it · drm-cam.sanmartino@cultura.gov.it
Castello · ingresso a pagamento · 40.84362, 14.23933
via Tito Angelini 20/A, 80129 Napoli
la fortezza a stella a sei punte sulla cima del Vomero, a due passi dalla Certosa, rifatta dagli spagnoli fra il 1537 e il 1547 sul castello angioino di Belforte, e per secoli carcere politico. Si sale per il giro completo dalla piazza d'armi in cima: il centro antico con la riga di Spaccanapoli, il porto, il Vesuvio, Capri e Posillipo. È la vista della copertina, e chi può ci sale la prima mattina di cielo pulito, per capire la città prima di girarla. Dentro il museo dell'arte napoletana del Novecento. Con il cielo limpido d'inverno si vedono le isole; con l'allerta meteo il castello chiude
Orari chiuso il martedì; l'orario del 2026 non è pubblicato, e per l'apertura dell'8 dicembre 2025 il castello era aperto 8:30-19:30, ultimo ingresso alle 18:30, e il Museo Novecento 9:30-17:00 · 5 euro, ridotto 2, secondo la pagina del Ministero del dicembre 2025; gratuito per tutti la prima domenica del mese · museicampania.cultura.gov.it
la galleria di ferro e di vetro costruita fra il 1887 e il 1890, dopo il colera del 1884, quando il risanamento abbatté i vicoli intorno a via Toledo: quattro bracci a croce sotto una cupola di vetro alta più di cinquanta metri, e sul pavimento di marmo i segni dello zodiaco. Ha quattro ingressi, su via Toledo, via Santa Brigida, via Verdi e via San Carlo, davanti al teatro. A Natale sotto la cupola c'è l'albero, e la funicolare Centrale parte a pochi passi
Monumento · ingresso a pagamento · 40.83739, 14.24969
via San Carlo, 80132 Napoli
il teatro d'opera che Carlo di Borbone inaugurò nel 1737, quarant'anni prima della Scala, il più antico d'Europa ancora in attività; bruciato nel 1816, fu rifatto in pochi mesi. La sala a ferro di cavallo, rossa e d'oro, ha sei ordini di palchi e in mezzo il palco reale con la corona, e Stendhal scrisse che in Europa non c'era niente di simile. La visita si prenota per mail, perché dipende dalle prove; chi ha una sera libera guarda il cartellone, e un'opera o un balletto sono il modo migliore di vederlo
Orari visite guidate tutti i giorni alle 10:30, 11:30, 12:30, 14:30, 15:30 e 16:30, e quelle delle 11:30 e delle 15:30 anche in inglese; durano mezz'ora, e per le prove possono cambiare percorso o saltare anche all'ultimo momento. Natale e Capodanno non sono pubblicati · la visita guidata 9 euro; 7 sotto i 30 anni; la famiglia, due adulti e due ragazzi, 26 euro. Il teatro non dice l'anno del listino · 081 7972412 · teatrosancarlo.it · visiteguidate@teatrosancarlo.it
la grande piazza della città, con il colonnato a emiciclo e la basilica di San Francesco di Paola, costruita sul modello del Pantheon; dall'altra parte il Palazzo Reale, cominciato dai viceré spagnoli nel 1600 su progetto di Domenico Fontana e abitato poi dai Borbone, da Murat e dai Savoia, con le otto statue dei re di Napoli in facciata. Dentro lo scalone d'onore di marmo, il teatrino di corte, la cappella reale e l'appartamento con gli arredi; non si prenota, e la visita dura un'ora. Dal 1 ottobre 2026 sono chiusi per il restauro degli arredi il Salone d'Ercole, la Sala degli Specchi e parte della Sala delle Nature morte, senza una data di fine. Nel dicembre 2025 la piazza ha avuto il villaggio di Natale, e la notte del 31 ha il concerto di Capodanno. Dalla Linea 1 si scende a Municipio
Orari la piazza è sempre aperta. Il Palazzo Reale 9:00-20:00, ultimo ingresso alle 19:00, chiuso il mercoledì, il 25 dicembre e il 1 gennaio; il Giardino Romantico tutti i giorni 9:00-19:00 · il Palazzo Reale 15 euro; 2 euro dai 18 ai 25 anni per i cittadini dell'Unione europea; gratis sotto i 18; con il Museo Pignatelli 17 euro, da usare entro un mese. Gratuito per tutti la prima domenica del mese. Il Giardino Romantico è gratuito · 081 5808255 · palazzorealedinapoli.org
Castello · ingresso a pagamento · 40.83840, 14.25267
via Vittorio Emanuele III, 80133 Napoli
il castello che Carlo I d'Angiò cominciò nel 1279 e che si chiamò nuovo per distinguerlo da quelli più vecchi; alla corte di Roberto d'Angiò passarono Giotto, Petrarca e Boccaccio. Gli Aragonesi lo rifecero fortezza nel Quattrocento, con le cinque torri tonde, e fra due torri misero l'arco di trionfo di marmo bianco di Alfonso d'Aragona. Dal cortile la scala catalana sale alla Sala dei Baroni, dove Ferrante d'Aragona fece arrestare i baroni che congiuravano contro di lui; poi la Cappella Palatina, il percorso archeologico dell'Armeria e la pinacoteca del Museo Civico. La Sala dei Baroni e la Cappella possono essere chiuse per gli eventi del Comune. Un'ora; Municipio della Linea 1 è davanti
Orari dal lunedì al sabato 9:00-18:00, ultimo ingresso alle 17:30; chiuso la domenica e i festivi, salvo aperture straordinarie, e nei giorni di allerta meteo arancione · con le tariffe del 2026, 10 euro; 6 per chi abita nel Comune e nella città metropolitana; gratis sotto i 18 anni; con l'Artecard 5 euro o gratis, secondo la convenzione · 081 7957703 · comune.napoli.it · castelnuovo@comune.napoli.it
la passeggiata sul mare, da via Partenope a via Caracciolo fino a Mergellina, con il Vesuvio dall'altra parte del golfo e la Villa Comunale lungo via Caracciolo: d'inverno i platani diventano gialli e con il cielo pulito si vede Capri. In mezzo, su un isolotto unito a terra da un ponte, Castel dell'Ovo, il castello più antico della città: qui c'era Megaride, dove la leggenda fa sbarcare i Cumani, e poi la villa di Lucullo, e il nome viene dall'uovo che Virgilio avrebbe nascosto nelle fondamenta, perché se si rompe cadono il castello e Napoli. Dentro il castello non si entra: è chiuso per lavori, senza una data di riapertura. Ai suoi piedi il Borgo Marinari, il porticciolo con i ristoranti. Si viene la sera, dopo il Plebiscito, che è a meno di un chilometro
Orari Castel dell'Ovo è chiuso per lavori di ristrutturazione, "fino a data da destinarsi" secondo il Comune · 081 7953581 · casteldellovo@comune.napoli.it
L'inverno di Napoli comincia a novembre con la fiera dei presepi di San Gregorio Armeno e le luci di Natale, passa per il 16 dicembre, uno dei tre giorni del sangue di San Gennaro, arriva alla notte del 31 al Plebiscito, e i presepi e le luci restano fino all'Epifania. A primavera il Comicon e il sangue di maggio arrivano quasi insieme, e maggio è il mese dei monumenti aperti; d'estate la sera del 15 luglio il campanile del Carmine prende fuoco per finta, e il 19 settembre il Duomo aspetta di nuovo San Gennaro.
Il prossimo: Festa del patrocinio di San Gennaro · 16 dic
16dic
Festa del patrocinio di San Gennaro
il 16 dicembre
il giorno in cui la città ricorda che San Gennaro la salvò dall'eruzione del Vesuvio del 1631. La festa è soprattutto nella Real Cappella del Tesoro, dentro il Duomo: la mattina si espone la teca con il sangue e si aspetta che si sciolga, e la venerazione va avanti fino a mezzogiorno e poi nel pomeriggio, prima che la teca sia portata nella cattedrale per la messa della sera. Il programma del 2026 la Curia lo pubblica a ridosso della data. Nel 2026 il 16 dicembre è un mercoledì, e la fiera dei presepi è a cinque minuti a piedi
31dic
Capodanno in piazza del Plebiscito
la notte del 31 dicembre
il concerto della notte di Capodanno in piazza del Plebiscito, con i DJ in piazza Municipio e alla Rotonda Diaz, e i fuochi d'artificio sul mare da Castel dell'Ovo, che per la notte fra il 31 dicembre 2025 e il 1 gennaio il Comune aveva annunciato dalle 2:15; le feste del Comune sono durate quattro giorni, dal 29 dicembre al 1 gennaio. Gli artisti e il programma escono a metà dicembre, con le strade chiuse e i divieti. Il camper resta in sosta, e si scende in metropolitana
29 apr › 2mag
Comicon
fra la fine di aprile e l'inizio di maggio
il festival del fumetto, dei videogiochi, del cinema d'animazione e della cultura pop, quattro giorni con gli editori, gli autori, le mostre e i ragazzi vestiti da personaggi. Si paga il biglietto. Nel 2027 cade insieme al sangue di San Gennaro di maggio, e in città c'è moltissima gente
1mag
Il sangue di San Gennaro di maggio
il sabato prima della prima domenica di maggio
il primo dei tre giorni dell'anno: il busto d'argento del santo e le ampolle con il sangue escono in processione dal Duomo fino alla basilica di Santa Chiara, con i busti dei compatroni, in ricordo della prima volta che le reliquie arrivarono in città da Pozzuoli. Il programma lo pubblica la Curia
da confermare
15lug
Incendio del campanile del Carmine
la sera del 15 luglio
la vigilia della festa della Madonna del Carmine, in piazza del Carmine, vicino a piazza Mercato: il campanile della basilica si copre di fuochi d'artificio che fingono un incendio, finché la Madonna lo spegne. Nel 2026 il Comune l'ha messo alle 21:00, con il concerto in piazza. Si guarda gratis dalla piazza, ed è vicino alla stazione centrale e a Porta Nolana
19set
Solennità di San Gennaro
il 19 settembre
il giorno del martirio, la festa più grande del santo: la cattedrale apre presto, la mattina l'arcivescovo con il sindaco apre la cassaforte della Cappella del Tesoro e durante la messa annuncia se il sangue si è sciolto, poi mostra le ampolle alla città dal sagrato. Nel 2026 il sangue è stato esposto ai fedeli dalle 16:00 alle 18:30, e la settimana dopo le reliquie sono rimaste in Duomo. Il programma lo pubblica la Curia
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Fiera dei presepi di San Gregorio Armeno
da novembre all'Epifania
le botteghe dei pastori di via San Gregorio Armeno sono aperte tutto l'anno, ma da novembre si aggiungono i banchi, le luci e la folla, e la strada diventa la fiera dei presepi: statuine di terracotta, case e grotte, e ogni anno le figurine dei personaggi del momento. Nei giorni di folla il Comune mette la strada a senso unico pedonale, dalle 9:00 alle 20:00: nel 2025 dal venerdì alla domenica dei fine settimana fra il 28 novembre e il 14 dicembre, con il lunedì 8, e poi dal 19 al 23 dicembre, l'ultimo giorno fino alle 14:00, e si entrava da un capo per uscire dall'altro. Le date le annunciano ogni anno il Comune e le associazioni degli artigiani; a metà ottobre quelle del 2026 non sono ancora uscite. Si va a piedi dal centro antico, meglio dal lunedì al giovedì e la mattina
Il Natale in città
dalla metà di novembre all'Epifania
le luminarie del Comune, più di centocinquanta chilometri di luci per le strade e i grandi alberi nelle piazze, con l'albero acceso in piazza Municipio; nel 2025 sono rimaste accese fino al 7 gennaio, e in piazza del Plebiscito c'era il villaggio di Babbo Natale, gratuito, dall'8 al 21 dicembre. Nelle chiese e nei musei i presepi: il Cuciniello a San Martino, quello del Settecento a Santa Chiara. Il programma del 2026 il Comune lo annuncia a novembre
Maggio dei Monumenti
a maggio, fino al 2 giugno
un mese di iniziative gratuite in tutta la città, con le visite guidate, gli itinerari, le mostre e le aperture straordinarie dei palazzi e delle chiese di solito chiuse; nel 2026, la trentaduesima edizione, è andato dal 2 maggio al 2 giugno, con più di duecento appuntamenti. Molte visite si prenotano. Il programma del 2027 il Comune lo presenta a fine aprile
Ricorda
Consigli utili
Il camper resta ai Camaldoli e in centro si scende con i mezzi: con il giornaliero da 4,50 euro di ANM, o con l'integrato di UnicoNapoli da 5,70 euro, si prendono autobus, metropolitana e funicolari tutto il giorno. In centro un camper non entra, e non c'è dove lasciarlo
Prima di partire si guarda il motore: l'inverno scorso, con l'ordinanza del 24 novembre 2025 e fino al 31 marzo 2026, il Comune ha fermato dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, i diesel fino all'Euro 5. Il testo non nomina i camper; è esente un veicolo intestato a chi abita fuori dalla Campania con a bordo una persona che non ci abita, ma con la targa straniera l'eccezione vale solo per i veicoli a noleggio. La tangenziale, da cui si arriva alle soste, è fuori dal divieto. L'ordinanza dell'inverno 2026-2027 si guarda sul sito del Comune
I giorni di chiusura si incrociano: il martedì il Museo Archeologico, Sansevero, San Martino e Sant'Elmo; il mercoledì il Palazzo Reale, Capodimonte e le Catacombe; la domenica Castel Nuovo. Il lunedì e il giovedì sono aperti quasi tutti
La prima domenica del mese i musei dello Stato sono gratuiti per tutti, ma al Museo Archeologico i biglietti non si prenotano e alcune sezioni restano chiuse: c'è la fila, e con i ragazzi conviene un altro giorno, tanto sotto i 18 anni si entra gratis sempre
La Cappella Sansevero e le Catacombe si prenotano: il Cristo velato in rete fino a sessanta giorni prima, ed è la prima cosa da fare quando si fissano le date; le visite guidate delle Catacombe hanno la prenotazione obbligatoria
Il Vomero alla prima mattina limpida: da Castel Sant'Elmo, con il cielo pulito, si vede tutta la città che si girerà nei giorni dopo, e la giornata del Vomero si può anticipare. Si sale con la funicolare Centrale o con quella di Chiaia, perché quella di Montesanto è chiusa
San Gregorio Armeno dal lunedì al giovedì: nei fine settimana di dicembre la strada è a senso unico e ci si cammina a passo d'uomo. Le botteghe sono aperte tutto l'anno, e chi non arriva per la fiera trova i pastori lo stesso
Il 16 dicembre il sangue di San Gennaro si espone nella Cappella del Tesoro, nel pieno della fiera dei presepi: è il giorno che lega le due cose in un viaggio d'inverno
La mezza maratona di Napoli è domenica 21 febbraio 2027: quella mattina una parte della città è chiusa al traffico
Gli scavi di Pompei e di Ercolano sono sulla Circumvesuviana per Sorrento, e il Gran Cono del Vesuvio si raggiunge da Pompei con il bus EAV 808: hanno bisogno di giornate loro, e hanno le loro schede. I Campi Flegrei sono vicini e non stanno in questa scheda
La pizza si mangia in pizzeria, e in camper si cucina la pasta e patate: la pasta mista si compra già mescolata, la mozzarella affumicata e la provola in ogni latteria
Napoli · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
Napoli si mangia per strada e nelle pizzerie di via dei Tribunali: la pizza, la cui arte è patrimonio dell'UNESCO dal 2017, cotta nel forno a legna. In casa la domenica c'è il ragù, che cuoce per ore, e la genovese, che a dispetto del nome è napoletana, un sugo di cipolle e carne; nei giorni normali la pasta mista, avanzi di formati diversi che i pastifici di Gragnano vendono già mescolati, cotta con le patate, con i fagioli o con i ceci. D'inverno ci sono i friarielli, i broccoli amari da ripassare in padella con la salsiccia, e la scarola, stufata, con i fagioli o dentro la pizza di scarola. A Natale gli struffoli con il miele e i confettini colorati, e i roccocò, i mustaccioli e i susamielli; tutto l'anno le sfogliatelle, ricce e frolle, e il babà, che si comprano in pasticceria. In camper la pizza non si fa, e nemmeno il ragù: si fa la pasta e patate, in una pentola sola.
Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.
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Napoli in fotografie
36 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
la Certosa di San Martino, il porto e il Vesuvio con le nuvole in cima, visti da Castel Sant'ElmoFoto: Miguel Hermoso Cuesta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0piazza del Gesù Nuovo con la facciata a punte di diamante, la guglia dell'Immacolata e il campanile di Santa Chiara in fondoFoto: Pinotto992, Wikimedia Commons, CC0la guglia dell'Immacolata illuminata la sera in piazza del Gesù NuovoFoto: Marco Ober, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il viale del chiostro di Santa Chiara fra i pilastri rivestiti di maioliche gialle e verdiFoto: MentNFG, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0un sedile di maiolica dipinta nel chiostro di Santa ChiaraFoto: Michel Rodriguez, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0la facciata gotica di Santa Chiara e il campanile illuminati la seraFoto: Marco Ober, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Natività fra le colonne in rovina e gli angeli in volo, nel presepe del Settecento di Santa ChiaraFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la linea dritta di Spaccanapoli che taglia il centro antico, vista da Castel Sant'Elmo, con il tetto verde di Santa ChiaraFoto: DimiTalen, Wikimedia Commons, CC0via San Gregorio Armeno con le botteghe dei presepi e il campanile sull'arco in fondoFoto: Luca Aless, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le statuine del presepe in vendita su un banco di San Gregorio ArmenoFoto: Square87, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la facciata di San Lorenzo Maggiore e il campanile di pietra scura su piazza San GaetanoFoto: Miguel Hermoso Cuesta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la strada romana lastricata sotto San Lorenzo Maggiore, fra i muri delle bottegheFoto: MentNFG, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0una cisterna scavata nel tufo con l'acqua sul fondo, nel percorso di Napoli SotterraneaFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la facciata neogotica del Duomo su via DuomoFoto: Velvet, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0l'altare della Cappella del Tesoro di San Gennaro con il busto del santo, le statue di bronzo dei patroni e le stelle di NataleFoto: Cruz.croce, Wikimedia Commons, CC0le Sette opere di Misericordia di Caravaggio sull'altare maggiore del Pio Monte della MisericordiaFoto: Giuseppe Guida, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la lunga facciata rossa del Museo Archeologico Nazionale su piazza MuseoFoto: Yair Haklai, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Toro Farnese, il gruppo di marmo trovato alle Terme di Caracalla, al Museo ArcheologicoFoto: Sailko, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il vestibolo superiore delle Catacombe di San Gennaro, scavato nel tufoFoto: Catacombe di Napoli, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0una galleria delle Catacombe di San Gennaro con i loculi nelle paretiFoto: Argo Navis, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la scala aperta ad ali di falco del Palazzo dello Spagnolo, nel rione SanitàFoto: Argo Navis, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Reggia di Capodimonte dal prato del Real Bosco, con le palme davantiFoto: Giuseppe Guida, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le scale mobili della stazione Toledo della metropolitana, sotto il cono di mosaico azzurroFoto: Robot8A, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i panni stesi fra i balconi di un vicolo in salita dei Quartieri SpagnoliFoto: Jeroen Bennink, Wikimedia Commons, CC BY 2.0il murale di Maradona con la maglia del Napoli a largo Maradona, sopra le bandierineFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il chiostro grande della Certosa di San Martino con il pozzo in mezzo al giardinoFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il presepe Cuciniello al Museo di San Martino, con gli angeli sospesi sopra la NativitàFoto: Miguel Hermoso Cuesta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino in cima al Vomero, sotto un cielo di temporaleFoto: Ra Boe, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 deun braccio della Galleria Umberto I con la cupola di ferro e vetroFoto: Argo Navis, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0l'albero di Natale sotto la cupola della Galleria Umberto IFoto: IlSistemone, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il palco reale con la corona e i sei ordini di palchi del Teatro di San CarloFoto: IlSistemone, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0piazza del Plebiscito con San Francesco di Paola e il colonnatoFoto: Alisa58, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0lo scalone d'onore di marmo del Palazzo RealeFoto: MentNFG, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Castel Nuovo con le torri cilindriche e l'arco di trionfo di marmo bianco fra le due torriFoto: Luca Aless, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Castel dell'Ovo nella luce della sera, con il Vesuvio dietroFoto: Miguel Hermoso Cuesta, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i platani di via Caracciolo con le foglie gialle d'autunno, lungo il mareFoto: Johnnyrotten, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0