la città di Ovidio e dei confetti, in fondo alla conca Peligna fra il Morrone e la Majella, con l'acquedotto svevo su una delle piazze più grandi d'Abruzzo, la Madonna che corre a Pasqua e il treno storico che d'inverno sale fra la neve degli altipiani
Sulmona sta in fondo alla conca Peligna, il fondo di un lago antico chiuso dal Morrone e dalla Majella, a quattrocento metri, dove il Gizio e il Vella si incontrano. È la città di Ovidio, nato qui nel 43 avanti Cristo, che la ricordava in esilio "ricchissima di gelide acque": le iniziali del suo verso, S.M.P.E., stanno ancora nello stemma e sulle fontane. Il centro è un corso lungo e dritto, corso Ovidio, che ricalca il cardo romano dalla villa comunale a Porta Napoli, con il palazzo gotico dell'Annunziata e il suo campanile di sessantacinque metri, e verso il fondo piazza Garibaldi, enorme, chiusa da un lato dagli archi dell'acquedotto svevo del 1256. Qui la domenica di Pasqua la Madonna che scappa corre incontro al Figlio, perde il manto nero e resta in verde, e a fine luglio si corre la Giostra cavalleresca. Lungo il corso le vetrine sono piene di confetti, che a Sulmona si fanno da secoli, in fiori, spighe e grappoli. Intorno ci sono la Badia Morronese e l'eremo dove Pietro da Morrone seppe di essere stato eletto papa, Pacentro con il castello, le gole del Sagittario e il lago di Scanno; e dalla stazione parte il treno storico della Transiberiana d'Italia, che d'inverno sale fra la neve fino a Roccaraso. Con il camper c'è un'area comunale aperta tutto l'anno, sotto le mura, con un ascensore che sale in centro.
Dormire
Sosta e pernottamento
A Sulmona c'è un'area comunale, sotto le mura, sul Vella, con i servizi e aperta tutto l'anno, e un parcheggio gratuito a Porta Romana. Chi prende il treno storico lascia il camper all'area, o, se non è grande, in uno dei parcheggi vicino alla stazione. Intorno, con i servizi, si sta a Scanno, ad Anversa degli Abruzzi per le gole del Sagittario e a Campo di Giove, ai piedi della Majella.
Area camper comunale di via Iapasseri, sotto le mura
via Iapasseri, 67039 Sulmona (AQ)
l'area del Comune sotto le mura orientali, lungo il Vella, recintata e illuminata. Al centro si sale con un ascensore o per le scale, e piazza XX Settembre è a cinque minuti. Il Comune la scrive con le prese elettriche, il carico e lo scarico, i bagni e le docce, accessibile tutto l'anno, ma non dice la tariffa né un telefono. Nell'estate 2026 i viaggiatori hanno trovato le piazzole ampie, i bagni puliti e la gestrice che abita sul posto e risponde a ogni ora; il posto è tranquillo. Dalla stazione dei treni storici sono due chilometri e mezzo di strada. Che d'inverno sia aperta lo dice il Comune, e un racconto di dicembre non l'abbiamo trovato
Il Comune non pubblica una tariffa; nel settembre 2026 chi ci si è fermato ha pagato 1 euro l'ora, con la corrente a 5 euro al giorno e le docce comprese
un parcheggio per auto e camper appena fuori dalle mura, dalla parte di Porta Romana, senza stalli segnati, con una fontanella. A dieci minuti a piedi da piazza XX Settembre. Nel 2021 e nel 2023 c'è chi ci ha dormito tranquillo, e nessun cartello conosciuto vieta la notte; racconti più recenti non ne abbiamo trovati
Parcheggio di viale della Stazione Centrale, per la Transiberiana
viale della Stazione Centrale, 67039 Sulmona (AQ)
uno dei due parcheggi gratuiti nei pressi della stazione, a una cinquantina di metri, quello che la Ferrovia dei Parchi indica a chi prende il treno storico; il piazzale davanti alla stazione è piccolissimo e va lasciato libero. I camper di grosse dimensioni non ci stanno: conviene chiedere al telefono, allo 0864 950555. Le coordinate sono quelle del parcheggio più vicino sulla mappa, e il posto preciso si guarda sul posto. Di notte nessuno racconta di esserci stato
un'area privata solo per i camper, con la sbarra, sulla riva del lago, aperta dal 2023 a ogni ora tutto l'anno; non si prenota. Nel prezzo ci sono la corrente fino a 6 ampere, l'acqua, lo scarico, il wifi e le docce fredde; le docce calde costano 50 centesimi, e ci sono la lavatrice e l'asciugatrice. Da Sulmona sono trenta chilometri di strada per le gole del Sagittario, una mezz'ora, e d'estate la navetta del Comune passa davanti. A dicembre ventiquattro ore costano poco più di 23 euro
Il gestore scrive 5 euro la prima ora, poi 0,80 euro l'ora da novembre a marzo, 1 euro in primavera e in autunno, 1,20 a luglio e 1,40 ad agosto, senza dire l'anno; 5 euro solo per il carico e lo scarico · 329 000 4344 · sostacamperscanno.it
Area camper Gole del Sagittario, ad Anversa degli Abruzzi
località Ponte delle Fornaci, 67030 Anversa degli Abruzzi (AQ)
l'area camper che il Comune di Anversa elenca fra i suoi luoghi, all'ingresso delle gole del Sagittario, a sedici chilometri da Sulmona; dalla riserva e dalle sorgenti di Cavuto si va a piedi. Sulla mappa ha la corrente e il camper service, ma né i prezzi né l'apertura d'inverno li scrive nessuno: si telefona al gestore. Il paese di Anversa, stretto, in camper non si attraversa
via Pinete del Pizzalto 9, 67030 Campo di Giove (AQ)
un campeggio con più di cento piazzole sotto la pineta del Pizzalto, a mille metri, ai piedi della Majella, a una ventina di chilometri di strada da Sulmona. Le piazzole hanno quasi tutte la corrente, e c'è il camper service. È a un chilometro dalla stazione di Campo di Giove, dove ferma il treno storico, e il Comune lo indica come il posto dove in paese si dorme ufficialmente. Le tariffe e i mesi di apertura il campeggio non li pubblica: si chiede, anche su WhatsApp, prima di salire d'inverno
servizi non rilevati
Il campeggio non pubblica le tariffe · 338 720 6205 · campingorsaminore.it
il parcheggio della riserva delle sorgenti del Pescara, in piano, ombreggiato e illuminato, a una ventina di chilometri da Sulmona, vicino all'uscita dell'autostrada di Bussi-Popoli. Nel 2023 i bagni erano aperti anche la sera, e di fronte c'è una fontanella; nel 2020 e nel 2023 i viaggiatori ci hanno dormito nel silenzio. Il camper service non c'è. Serve a chi arriva tardi da Pescara
Il centro si gira a piedi, lungo corso Ovidio, e il camper resta all'area sotto le mura o a Porta Romana. Intorno si va con il camper, ma d'inverno la montagna vuole le catene.
Si arriva dall'autostrada A25 Roma-Pescara, uscita Pratola Peligna-Sulmona: dodici chilometri, un quarto d'ora fino all'area camper. Da L'Aquila e da Castel di Sangro si arriva con la statale 17
D'inverno, le catene: dal 15 novembre al 15 aprile l'ANAS chiede le catene a bordo o le gomme invernali sulla statale 17 e sulla 487 del passo San Leonardo, per Pacentro e Caramanico, e fuori da quel periodo quando nevica. Sull'altopiano delle Cinquemiglia, la statale 17 verso Roccaraso, con la neve o il ghiaccio non passano i mezzi sopra le 7,5 tonnellate
La ZTL chiude il centro storico con le telecamere: dal 1 aprile al 15 ottobre si entra solo nelle ore della mattina e del tardo pomeriggio nei giorni feriali, e il sabato e i festivi mai; la multa è di 83 euro. L'orario d'inverno il Comune non lo pubblica. Il camper in centro non ha motivo di entrare
Il mercato si tiene il mercoledì e il sabato mattina in piazza Garibaldi, che negli altri giorni è un parcheggio a pagamento: quei giorni la piazza è piena di bancarelle, e d'estate il mercato si sposta per la Giostra
Per Scanno si prende la regionale 479, che sale dentro le gole del Sagittario: la fanno anche i pullman, ma ha tratti stretti e gallerie, e prima del paese un arco alto tre metri, che si evita girando dalla strada del lago. La deviazione per Castrovalva, con i tornanti e una galleria stretta, in camper non si fa
L'acqua e il GPL: il carico e lo scarico si fanno all'area di via Iapasseri, e le fontanelle sono in piazza Garibaldi, su corso Ovidio e a Porta Romana. Il GPL c'è al distributore Q8 di via della Repubblica e all'Eni della statale 17, a Noceto
Vedere
Punti di interesse
Sulmona si gira in una giornata, tutta lungo corso Ovidio: l'Annunziata con il museo, piazza XX Settembre con Ovidio, piazza Garibaldi con l'acquedotto e la Fontana del Vecchio, e in fondo Porta Napoli e Santa Maria della Tomba; la cattedrale sta all'altra estremità, oltre la villa comunale. Fuori città, a cinque chilometri, la Badia Morronese e l'eremo di Celestino; più in là Pacentro, le gole del Sagittario e Scanno, che vogliono ciascuno mezza giornata. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza Garibaldi
Piazza · ingresso libero · 42.04803, 13.92617
piazza Garibaldi, 67039 Sulmona (AQ)
la piazza del mercato, che prese il nome di Garibaldi nel 1880: un'ellisse di circa cento metri per cinquanta, una delle più grandi del Centro e del Sud, con la fontana in mezzo e il Morrone sullo sfondo. Sul lato ovest la chiudono gli archi dell'acquedotto; intorno si affacciano San Filippo Neri, con il portale gotico del 1315 della chiesa di Sant'Agostino, distrutta, rimontato qui nel 1885, la Rotonda di San Francesco e il monastero di Santa Chiara. È il teatro della Madonna che scappa, la domenica di Pasqua, e della Giostra cavalleresca di fine luglio, che qui si chiama ancora piazza Maggiore. Negli altri giorni è in parte un parcheggio a pagamento
Orari sempre aperta; il mercoledì e il sabato mattina c'è il mercato
lo fece costruire nel 1256 Manfredi di Svevia, allora reggente del regno, come dice l'iscrizione fra due arcate, per portare l'acqua del Gizio, presa a monte della città, alle fontane, ai mulini, alle botteghe e agli orti. Il tronco lungo, sulla piazza, ha quindici archi gotici per settantasei metri; dopo il terremoto del 1706 le case lo avevano coperto quasi tutto, e fu liberato solo dopo la seconda guerra mondiale. La domenica di Pasqua il Cristo risorto aspetta la Madonna sotto uno dei suoi archi
corso Ovidio, angolo piazza Garibaldi, 67039 Sulmona (AQ)
la fontana dove l'acquedotto finisce, all'incrocio con corso Ovidio. C'era già prima del 1474, quando il capitano della città, Polidoro Tiberti da Cesena, la fece rifare in forme rinascimentali; la vasca a sarcofago è del 1901. Ha due stemmi della città con la sigla S.M.P.E. e quello degli Aragonesi, e in cima una testa barbuta con la scritta "Vechio": la tradizione vuole che sia Solimo, il fondatore leggendario di Sulmona
Complesso della Santissima Annunziata e il Museo civico
Museo · ingresso a pagamento · 42.04929, 13.92298
corso Ovidio, 67039 Sulmona (AQ)
il palazzo e la chiesa della confraternita dei Compenitenti, che li fondò nel 1320 come chiesa e ospedale; fu l'ospedale della città fino al 1960. Il palazzo ha la facciata gotica e rinascimentale, con il portale del 1415 e le statue dei santi; la chiesa accanto ha la facciata barocca, rifatta dopo il 1706. Il campanile, di 65,50 metri, è il più alto d'Abruzzo secondo Wikipedia. Nell'androne c'è un Ovidio vestito da medievale, con il libro aperto sul suo verso. Dentro il palazzo c'è il Museo civico: la sezione archeologica, la pinacoteca con il Trittico di Beffi del 1435, le stampe dei costumi abruzzesi, e al pianterreno la domus di Arianna, una casa romana scavata fra il 1991 e il 1993, abitata dal I secolo avanti Cristo al II dopo, con le pitture delle nozze di Dioniso e Arianna, che si guardano da una passerella sospesa. Il prezzo il Comune non lo scrive: nel 2024 il biglietto era di 4 euro, 6 con il museo di Santa Chiara. La chiesa, chiusa dopo il terremoto del 2009, è riaperta dal dicembre 2012
Orari il Comune scrive dal martedì alla domenica 9:30-13:00 e 15:30-18:30, senza l'anno; il lunedì chiuso · 0864 212962
la piazza a metà di corso Ovidio, con in mezzo il poeta di bronzo, pensoso, con il libro in mano: la statua l'aveva voluta la città dal 1857, la fece il romano Ettore Ferrari e fu inaugurata il 20 aprile 1925. Sulla piazza c'è il palazzo dell'ex collegio dei Gesuiti, con la biblioteca e il liceo classico intitolato a Ovidio, chiuso dal terremoto del 2009 e in restauro dal 2022, e c'è la confetteria Rapone, una delle più vecchie della città. I confetti sono un'esperienza di questa scheda
la strada di Sulmona, dritta come il cardo romano che ricalca, dalla villa comunale a nord fino a Porta Napoli a sud. Ci si passa dieci volte al giorno: l'Annunziata, piazza XX Settembre, la chiesa della Santissima Trinità dei confratelli in rosso, la Fontana del Vecchio, l'acquedotto. Le vetrine sono quelle delle botteghe dei confetti, con i fiori, le spighe e i grappoli; la sera è la passeggiata della città. Il Venerdì Santo ci passa la processione del Cristo morto
la cattedrale sta fuori dal corso, in fondo alla villa comunale, il giardino lungo ottocento metri disegnato nel 1867. Fu rinnovata fra il 1075 e il 1119 e rifatta barocca dopo il 1706, ma conserva il portale gotico con le statue di San Panfilo e di San Pelino, del 1391, e sotto la cripta romanica, con l'urna del santo patrono e una sala con le reliquie di Celestino V, fra cui una parte del cuore e un crocifisso venuto dall'eremo. Il 28 aprile, per San Panfilo, il busto d'argento del santo, del 1458, esce in processione
Orari la parrocchia non pubblica un orario di visita; si visita fuori dalle messe, che nei giorni feriali sono alle 18:30 e la domenica alle 9:30, 11:30 e 18:30. Il Giovedì e il Venerdì Santo la chiesa e la cripta non si visitano · gratuito · cattedraledisanpanfilo.it
la chiesa dei francescani, ampliata da Carlo II d'Angiò nel 1290, con il portale del Trecento; crollò quasi tutta nel 1706 e fu rifatta più piccola, a una navata, con l'organo di legno del 1754. Del monastero antico resta, sul fianco che scende su piazza Garibaldi con la scalinata, il grande portale tardo romanico detto la Rotonda, sotto il campanile mozzato. Gli orari di apertura non li pubblica nessuno
una chiesa dell'XI secolo costruita, dice la tradizione, su un tempio di Giove, con la facciata e il portale del Trecento e un rosone del Quattrocento a sedici colonnine; la campana è del 1314. È la chiesa della confraternita di Santa Maria di Loreto, quella dei confratelli in bianco e verde, e qui sta la statua della Madonna che scappa: il sabato santo esce in fiaccolata verso piazza Garibaldi, e la mattina di Pasqua qui si celebra la messa prima della corsa. Gli orari non li pubblica nessuno
il monastero delle clarisse sul lato est di piazza Garibaldi, fondato intorno al 1260 dalla beata Floresenda da Palena: sono le monache che, intorno al Quattrocento, avrebbero cominciato a fare i fiori di confetti. Dal 2002 ospita il polo museale civico e diocesano, con l'arte sacra dal XII al XIX secolo: una casula di seta ricamata d'oro di fine XII secolo, un messale miniato del Duecento, oreficerie. Nella chiesa l'altare maggiore è del 1735, con la pala di Sebastiano Conca. Il parlatorio delle monache, con gli stucchi e la ruota degli esposti, è chiuso dopo i terremoti. Il prezzo il Comune non lo scrive; nel 2024 c'era un biglietto unico con l'Annunziata, a 6 euro
Orari il Comune scrive dal martedì alla domenica 9:30-13:00 e 15:30-18:30, senza l'anno · 0864 212962 · polomusealesantachiara@gmail.com
la porta in fondo a corso Ovidio, verso sud, costruita all'inizio del Trecento come Porta Nova: il bugnato con i rosoncini, una scena di caccia e una di sacrificio scolpite, gli stemmi degli Angiò. Nel 1706 perse le merlature. Dentro l'arco c'è un grande vaso, messo per non far passare le auto
Badia Morronese, l'abbazia di Santo Spirito al Morrone
Monumento · ingresso a pagamento · 42.08838, 13.92307
via Badia, 67039 Sulmona (AQ)
l'abbazia che Pietro da Morrone, il futuro Celestino V, fece costruire ai piedi della montagna, consacrata fra il 1267 e il 1268, che dal 1293 fu la casa madre dei Celestini. È enorme, circa 119 per 140 metri, con cinque cortili; fu rifatta dopo il terremoto del 1706, e dal 1868 al 1993 fu un carcere. Oggi è del Ministero, e ospita la sede del Parco nazionale della Majella. Si visitano la chiesa, il refettorio dipinto da Joseph Martinez fra il 1717 e il 1719 e lo scalone di pietra bianca della Majella; la cappella Caldora, con il sarcofago del 1412, nel 2026 è chiusa per restauri, e l'ex carcere si apre solo in giornate speciali. È a cinque chilometri da Sulmona, otto minuti di strada
Orari secondo il Ministero, nel settembre 2026, il martedì e il sabato 9:00-19:30; il mercoledì, il giovedì, il venerdì e la domenica 9:00-13:30; il lunedì chiuso. La biglietteria chiude mezz'ora prima · 5 euro, ridotto 2 euro · 0864 32849
l'eremo aggrappato alla parete del Morrone, a seicento metri di quota, sopra la Badia, dove Pietro da Morrone si ritirò nel 1293 e dove nel 1294 i messi del conclave e il re Carlo II d'Angiò salirono a dirgli che era stato eletto papa; dopo la rinuncia ci tornò, e ne fuggì per sottrarsi a Bonifacio VIII. C'è un oratorio con gli affreschi del Quattrocento, fra cui uno con Celestino vestito da papa, e sotto la chiesa la grotta dove pregava. Ci si arriva a piedi da un piazzale sopra la Badia, in una ventina di minuti di salita; con il camper conviene lasciarlo alla Badia. Orari ufficiali non ce ne sono: nel 2023 si diceva aperto di solito nei fine settimana. Il 19 maggio e il 12 giugno salgono i pellegrinaggi
il santuario italico sulle pendici del Morrone, sotto l'eremo, frequentato dal IV secolo avanti Cristo al II dopo, con le terrazze su un podio lungo settantuno metri. Quando lo scavarono, dal 1957, lo credettero la villa di Ovidio; da qui viene l'Ercole in riposo di bronzo, oggi al museo archeologico di Chieti, di cui all'Annunziata c'è una copia. È chiuso: l'ultima pagina del Ministero, dell'ottobre 2023, dice per i lavori sulla strada d'accesso, e di una riapertura non abbiamo trovato notizia. Dal sentiero dell'eremo si vede dall'alto
uno dei borghi più belli d'Italia, a nove chilometri da Sulmona, sul fianco del Morrone, dentro il Parco della Majella, con le case di pietra che salgono fino al castello Caldora, a 718 metri, con le sue torri: la Torre del Re di venticinque metri e quella con il volto di donna scolpito. Il castello è del Comune dal 1957, e se ne visita una parte, fino in cima alla torre sud. Il prezzo il Comune lo dice per mail. La prima domenica di settembre c'è la corsa degli zingari, scalzi giù per il costone
Orari il Comune scrive, nell'agosto 2026, il castello aperto con orario continuato dalle 10:00: fino alle 17:00 a novembre, dicembre, gennaio e febbraio, alle 18:00 a marzo e a ottobre, alle 19:00 ad aprile e maggio, alle 20:00 dal 1 giugno al 10 settembre; dall'11 al 30 settembre la tabella del Comune non dice niente · 340 325 4453
Pettorano sul Gizio e la riserva del Monte Genzana
Borgo · ingresso libero · 41.97153, 13.96099
67034 Pettorano sul Gizio (AQ)
un altro dei borghi più belli d'Italia, a dieci chilometri verso sud, sulla strada per Roccaraso, l'unico paese dentro una riserva regionale, quella del Monte Genzana e dell'Alto Gizio, oltre tremila ettari dove vive l'orso. Il castello Cantelmo, dei Cantelmo dal 1310 al 1750, è restaurato e ospita il museo del territorio; lungo il Gizio c'è il percorso dei vecchi mulini. Gli orari del castello non li pubblica nessuno: l'ufficio della riserva, allo 0864 487006, risponde nei giorni feriali la mattina. La Transiberiana gli gira intorno, salendo verso Cansano
località La Foce, strada regionale 479, 67030 Anversa degli Abruzzi (AQ)
la gola del fiume Sagittario fra Anversa, Cocullo e Villalago, riserva regionale dal 1997 e oasi del WWF dal 1991, circa 450 ettari fino ai 1.500 metri di Pizzo Marcello. Si comincia alle sorgenti di Cavuto, sotto Anversa, con il giardino botanico, e il sentiero lungo il fiume porta al Ponte delle Fornaci; l'ingresso è libero, e le guide della riserva fanno una visita di due ore a offerta libera. Ci vivono il picchio muraiolo e il fiordaliso del Sagittario, che cresce solo qui. Anversa sopra ha il castello normanno, privato, dove D'Annunzio ambientò La fiaccola sotto il moggio. Da Sulmona sono sedici chilometri
in fondo alle gole del Sagittario, a mezz'ora da Sulmona, c'è il lago di Scanno, a 922 metri, il lago naturale più grande della regione, nato da una frana del monte Rava che sbarrò la valle; dall'alto ha la forma di un cuore, e si vede così dal sentiero del Cuore, due chilometri e una salita di un'ora che passa dall'eremo di Sant'Egidio. Sulla riva c'è la chiesa della Madonna del Lago, consacrata nel 1702. Più su, a 1.050 metri, il paese di Scanno, uno dei borghi più belli d'Italia, la "città dei fotografi", con le case di pietra e le donne che un tempo portavano il costume nero. L'area camper è sulla riva del lago
L'anno di Sulmona ha il suo cuore a Pasqua, con le confraternite in strada: il Venerdì Santo i trinitari in rosso, la domenica i lauretani in bianco e verde con la Madonna che scappa. A fine aprile c'è San Panfilo, a fine luglio la Giostra cavalleresca, a novembre il festival dei cortometraggi; d'inverno il treno storico porta ai mercatini della montagna. Intorno, i paesi hanno le loro feste antiche, dai serpari di Cocullo ai falò di Scanno. Il Comune non pubblica un calendario: per Pasqua e San Panfilo il programma lo dà la diocesi, a fine marzo.
Il prossimo: Sulmona International Film Festival · 4-7 nov
4-7nov
Sulmona International Film Festival
quattro giorni all'inizio di novembre
il festival dei cortometraggi e delle opere prime, al Cinema Pacifico, con le proiezioni e le premiazioni. Nel 2026 è la quarantaquattresima edizione, dal 4 al 7 novembre
10nov
Le Glorie di San Martino a Scanno
il 10 novembre
la vigilia di San Martino, sulle tre colline intorno a Scanno, i ragazzi delle contrade accendono le cataste di legna alte una ventina di metri, alzate per settimane intorno a un palo, e vince il fuoco più alto e che dura di più. Quando si spengono si scende in paese con i campanacci. Si accendono al tramonto, e a novembre a Scanno, a mille metri, fa freddo
21-22nov
I treni dei mercatini di Natale della Transiberiana
i fine settimana da fine novembre all'Epifania
il treno storico che parte da Sulmona per i mercatini di Natale di Roccaraso e di Campo di Giove, con le carrozze di legno degli anni Trenta e la neve sugli altipiani; due partenze al giorno, alle 9:30 e alle 10:45, e il rientro la sera. Nell'inverno 2026-2027 il 21, 22, 28 e 29 novembre, i fine settimana di dicembre con il 7 e l'8, dal 26 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio, a 60 euro. Il 18 ottobre 2026 erano già quasi tutti esauriti: si prova con la lista d'attesa, e per l'anno dopo si compra a fine estate. La Transiberiana è un'esperienza di questa scheda
21-22 nov · 28-29 nov · 5-8 dic · 12-13 dic · 19-20 dic · 26-30 dic · 2-6 gen
5gen
Presepe vivente di Rivisondoli
il 5 gennaio
sull'altopiano, a una trentina di chilometri, il presepe vivente fatto dal 1951 nella piana di Piè Lucente, con centinaia di figuranti e la Madonna scelta in paese l'8 dicembre. Comincia al calare del buio, e la sera sugli altipiani si sta sotto lo zero: la statale 17 vuole le catene a bordo o le gomme invernali
26mar
La processione del Cristo Morto
la sera del Venerdì Santo
la processione dell'arciconfraternita della Santissima Trinità, che è nata ai primi del Trecento, con i confratelli vestiti di rosso, che parte dalla loro chiesa su corso Ovidio e gira per il centro storico: le statue del Cristo morto e della Madonna Addolorata, i fanali, il coro di sole voci maschili. Nel 2026 è partita alle 20:00, dopo la liturgia delle 17:00 in cattedrale; l'orario lo pubblica la diocesi a fine marzo. Il Giovedì e il Venerdì Santo la cattedrale non si visita
da confermare
28mar
La Madonna che scappa in piazza
la domenica di Pasqua
il rito della confraternita di Santa Maria di Loreto, i confratelli in bianco e verde. Il sabato santo la statua della Madonna, vestita a lutto, va in fiaccolata da Santa Maria della Tomba a San Filippo Neri, su piazza Garibaldi. La domenica arriva in piazza il Cristo risorto, e San Giovanni e San Pietro bussano alla porta della chiesa; alla terza volta la Madonna esce, lenta, poi vede il Figlio e corre: in una decina di secondi cade il manto nero, resta la veste verde, dalla mano esce una rosa e volano le colombe. Se la corsa riesce, l'anno sarà buono. Nel 2026 la corsa è stata alle 12:00, dopo la messa delle 10:00 a Santa Maria della Tomba. Migliaia di persone prendono posto lungo il corridoio della corsa dal mattino presto: il camper resta all'area sotto le mura, e si arriva in piazza a piedi molto prima
da confermare
28apr
Festa di San Panfilo
il 28 aprile
la festa del patrono, che chiude la novena cominciata il 19 aprile. La vigilia in cattedrale si espone il busto d'argento del santo, del 1458; il 28 dopo la messa solenne del pomeriggio il busto esce in processione per il centro con il gonfalone della città, e la sera c'è la musica nella villa comunale e a mezzanotte i fuochi d'artificio. Gli uffici del Comune quel giorno sono chiusi
1mag
San Domenico e i serpari di Cocullo
il 1 maggio
a Cocullo, a una ventina di chilometri, la statua di San Domenico abate esce in processione coperta di serpenti vivi, catturati dai serpari nelle campagne dalla metà di marzo e poi rimessi in libertà: il santo protegge dal morso dei serpenti, e il rito ha le radici nel culto della dea Angizia dei Marsi. Il santuario è inagibile dal 2009, e la statua esce da Santa Maria delle Grazie. Arrivano migliaia di persone: nel 2026 il Comune ha messo un'area per i camper in via Santa Maria in Campo, sulla provinciale 60, e una navetta gratuita dalle 8:00; in paese non ci sono distributori
2mag
La Madonna della Libera a Pratola Peligna
la prima e la seconda domenica di maggio
la festa del santuario di Pratola Peligna, a sette chilometri, dopo la novena: l'accoglienza dei pellegrini che arrivano a piedi da Gioia dei Marsi, la statua esposta e la processione per le strade del paese
da confermare2 mag · 9 mag
5set
La Corsa degli zingari a Pacentro
la prima domenica di settembre
a Pacentro, a nove chilometri, per la festa della Madonna di Loreto i giovani del paese scendono scalzi da un costone di roccia fino al torrente Vella e risalgono di corsa alla chiesa; "zingari" in dialetto vuol dire chi va scalzo, e chi vince prende un palio di lana. È la festa che chiude l'estate
da confermare
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
La Giostra cavalleresca di Sulmona
l'ultimo fine settimana di luglio
la giostra in costume che si correva in piazza Maggiore nel Cinquecento e che dal 1995 si corre di nuovo in piazza Garibaldi: sette cavalieri, uno per ciascuno dei quattro sestieri e dei tre borghi, all'anello, su un circuito a otto. Prima, dalla cattedrale, sfila il corteo storico di circa quattrocento figuranti. Nel 2026 è stata la trentesima edizione, il 25 e 26 luglio, con i biglietti da 10 a 40 euro; la settimana prima c'era la Giostra d'Europa, con le città europee abbinate ai borghi. In quei giorni il mercato lascia la piazza
Ricorda
Consigli utili
A Pasqua si arriva il sabato: la sera c'è la fiaccolata della Madonna, e la domenica mattina la piazza si riempie presto. Il camper resta all'area di via Iapasseri, e in piazza si sale a piedi
I treni dell'inverno si comprano mesi prima: a metà ottobre quelli dei mercatini erano già quasi tutti esauriti. Chi vuole la neve senza il treno sale a Roccaraso in camper, con le catene a bordo
D'inverno la conca è fredda, sotto lo zero la notte, e sopra si gela: catene a bordo o gomme invernali dal 15 novembre al 15 aprile, e il riscaldamento acceso
Sulla ZTL non ci si sbaglia lasciando il camper fuori dalle mura: i varchi hanno le telecamere, e dal 1 aprile al 15 ottobre il sabato e i festivi il centro è chiuso tutto il giorno
Il mercoledì e il sabato piazza Garibaldi è il mercato: per vederla vuota e con l'acquedotto libero si va un altro giorno
I confetti si comprano nelle confetterie, che li fanno; sul corso ci sono anche le botteghe che li montano. Per la fabbrica Pelino e il museo si telefona prima, allo 0864 210047, perché gli orari del 2026 non li pubblica nessuno
Ercole Curino è chiuso, e l'eremo di Sant'Onofrio non ha un orario: si sale lo stesso per il sentiero e per la vista sulla conca, e la Badia, a pochi minuti, ha gli orari del Ministero
Nella ricetta la fonte nomina il peperoncino e la cipolla nel soffritto ma non negli ingredienti, e non dà le dosi del rosmarino, dell'olio, del sale e del pepe. La fotografia è una pecora alla callara, lo stesso piatto della transumanza con un altro nome
Sulmona · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
Sulmona è la città dei confetti, la mandorla coperta di zucchero senza amido, girata nelle bassine di rame, che qui si fanno almeno dalla fine del Quattrocento e che le botteghe del corso montano in fiori, spighe e grappoli: sono un'esperienza di questa scheda. L'aglio rosso di Sulmona, con la buccia color vino, è un prodotto tradizionale della conca, nell'Arca del Gusto di Slow Food: si raccoglie fra giugno e luglio e si vende in trecce, che una volta avevano cinquantadue teste, una per settimana, e a maggio si mangiano gli scapi, le zolle, in agrodolce. La montagna è quella della transumanza, e si mangia la pecora: la pecora alla cottora si cuoceva nel paiolo di rame dei pastori, ed è il piatto dell'inverno. In camper vuole una pentola grande e un pomeriggio intero.
30 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
i tetti di Sulmona e il campanile dell'Annunziata, con le montagne innevate alle spalleFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Sulmona vista da fuori città, con il campanile dell'Annunziata ai piedi della montagnaFoto: Lorenzo Testa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0gli archi dell'acquedotto svevo su piazza Garibaldi, con il Morrone sullo sfondoFoto: Luca Aless, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0piazza Garibaldi con la fontana al centro e il Morrone dietro le caseFoto: Parsifall, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la chiesa di San Filippo Neri con il portale gotico su piazza Garibaldi, e il Morrone innevatoFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Fontana del Vecchio, dove finisce l'acquedotto svevo, illuminata la seraFoto: Lorenzo Testa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il palazzo di Giovanni dalle Palle affacciato su corso OvidioFoto: Parsifall, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la chiesa barocca e il palazzo gotico della Santissima Annunziata su corso OvidioFoto: Parsifall, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il campanile e la cupola dell'Annunziata davanti alle montagne innevateFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Ovidio vestito da medievale con il libro in mano, la statua nel palazzo dell'AnnunziataFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la domus di Arianna sotto il palazzo dell'Annunziata, con la passerella sospesa sugli scaviFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0piazza XX Settembre con la statua di Ovidio e il campanile dell'AnnunziataFoto: Parsifall, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la cattedrale di San Panfilo con il portale gotico, in fondo alla villa comunaleFoto: Parsifall, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le colonne e le volte della cripta romanica della cattedrale di San PanfiloFoto: Luisarcus, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il portale della Rotonda di San Francesco della Scarpa visto la sera da sotto l'acquedottoFoto: Giu.gent93, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la facciata di Santa Maria della Tomba con il portale e il rosoneFoto: Lorenzo Testa92, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la chiesa di Santa Chiara, nel monastero delle clarisse che ospita il museo diocesanoFoto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Porta Napoli in fondo a corso Ovidio, con il bugnato a rosonciniFoto: ManfredK, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Madonna che scappa in piazza Garibaldi, la domenica di Pasqua del 2018Foto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i confratelli della Trinità, in rosso, nella processione del Venerdì Santo del 2018Foto: Superchilum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Badia Morronese vista dall'alto, con il campanile e i grandi cortili nella concaFoto: Ra Boe, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 deil cortile della Badia Morronese con la facciata barocca della chiesaFoto: Pietro, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0l'eremo di Sant'Onofrio aggrappato al Morrone, sopra la conca PelignaFoto: Kewerner, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le terrazze del santuario di Ercole Curino viste dall'alto nel 2013, oggi chiusoFoto: Ra Boe, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 dePacentro con le torri del castello Caldora e il campanile, sotto le montagneFoto: Verdenex84, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le case di pietra di Pettorano sul Gizio sul fianco della montagnaFoto: Pietro, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0Anversa degli Abruzzi vista dalle gole del SagittarioFoto: Paul Harrison, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le gole del Sagittario in autunno, scavate dal fiume nel calcareFoto: Alessandro Mangione, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il lago di Scanno a forma di cuore, dal sentiero del CuoreFoto: Francesca Piersanti, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la chiesa della Madonna del Lago sulla riva del lago di ScannoFoto: Marcy digi Marcella Di Girolamo, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0